Ho fatto il callo ai miei genitori, al lavoro, alla politica, alla televisione e all’idiozia umana. Ho sempre subìto tutto, ma non sono mai riuscito a stare zitto, nemmeno una volta. Provo sempre l’irrefrenabile desiderio di commentare ad alta voce ciò che mi succede intorno, in un inutile e fastidioso brontolare che a volte si confonde con quello dei simpatici pensionati che passano le proprie giornate lungo il Corso cittadino a ripetersi che niente è più come una volta, che oggi è tutto un magna-magna e che si stava decisamente meglio quando si stava peggio. Rischierei pure di finire in qualche casino, se non ci fosse mia moglie a farmi da museruola. Oggi va molto meglio. Sto trasformando i miei commenti ad alta voce in testo, che sia disponibile a tutti, che sia letto (ma anche no) da molti.
Esaurita la premessa personal-riflessiva e ricollegandomi al discorso appena fatto, ringrazio Absinth per l’invito a partecipare al suo blog dedicato agli sfoghi, sparandone subito uno (a reti unificate):
Vaffanculo a tutte quelle donne al volante che con una mano parlano al cellulare e con l’altra reggono la sigaretta. Se avessero una terza mano userebbero anche il vibratore, ma tenere il volante no, figurati. Il bello è che in queste precarie condizioni pretendono di fare manovre in retromarcia e tu, coglione, devi aspettare un’ora e mezzo perchè è prioritario che si facciano la fumatina e la chiacchierata. E alla fine ringrazia Dio se non ti tamponano. Vaffanculo!
Scritto da Maxime il 31 ottobre 2004
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Non ho mai avuto il piacere di guardare una puntata di Campioni, ma dopo aver letto questo post su Macchianera non ci sono più scuse.

Scritto da Maxime il 29 ottobre 2004
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Uno dei tormentoni più riusciti degli ultimi tempi – nel senso che sono riusciti ad entrarci nel cervello, peraltro senza nemmeno bussare – è l’ottimismo di Tonino Guerra negli spot UniEuro. Imitatissimo in televisione ed alla radio (imperdibile Nicola Savino su Radio DeeJay durante il programma “Ciao belli”), suo malgrado il famoso sceneggiatore è diventato persino protagonista di una spettacolare grammatica di Polygen, facendo compagnia a personaggi del calibro di Flavia Vento e del Sindaco di Contursi Terme. A furia di cliccare divertito sul bottone "generane un’altra", oggi in bagno (e dove se no?) ne ho ideate alcune (©2004 PensierInEcCesso):
- Gianni, ma come si fa a non esser feticisti? L’ottimismo è il profumo della fi*a!
- Gianni, ma come si fa a non esser “democristi”? L’ottimismo è il partito di De Mita!
- Gianni, ma come si fa a non esser casinisti? L’ottimismo è il profumo della gita!
- Gianni, ma come si fa a non esser tabagisti? L’ottimismo è il fumo della “siga”!
- Gianni, ma come si fa a non esser femministi? L’ottimismo è il profumo della Rita!
Chi offre di più?
Scritto da Maxime il 29 ottobre 2004
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I risultati di un sondaggio della Demoskopea rivelano che gli italiani al sesso preferiscono il cibo, con particolare riferimento alla pasta. Per la precisione, nella speciale classifica sui gusti degli italiani il sesso è arrivato addirittura terzo, dietro ai viaggi: cibo 33%, viaggi 27%, sesso 21%, lettura 15%, vino 4%.
Domanda n°1: vi ha mai contattato qualcuno della Demoskopea? A me no. Se conoscete qualcuno, vi prego di mandarmi un’email con allegata una sua foto recente: voglio guardarlo in faccia.
Domanda n°2: ma non è che adesso saremo costretti a cambiare i nostri modi di dire? Tira più un filo di pasta che un carro di buoi?
Scritto da Maxime il 28 ottobre 2004
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“Oggi ancora più sgrassante! Oggi ancora più delicato sui colori! Oggi ancora più efficace contro le macchie!” A intervalli regolari le aziende del settore rinnovano da anni le formule e gli ingredienti dei propri detersivi. Se non si tratta di mere trovate pubblicitarie, devo pensare che mia nonna lavava i piatti ed i panni con la merda…
Scritto da Maxime il 27 ottobre 2004
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Durante il corrente mese di ottobre la Telecom Italia ha avuto il coraggio di chiamare il mio ufficio ben dodici volte, stabilendo il nuovo record assoluto di frantumazione di zebedei (e mancano ancora cinque giorni per migliorarlo): nei mesi scorsi infatti le gentili telefoniste non avevano mai osato superare la soglia delle dieci persecuzioni mensili. Persecuzioni che consistono nel leggerti velocemente l’offerta senza possibilità che tu possa interromperle, e in attesa della fine della cantilena non puoi fare altro che ripassare la lista dei Santi sul calendario appeso vicino al telefono. Perché tanto accanimento nei miei confronti? Forse perché ho la preselezione automatica con un altro operatore (Tele 2)? O magari mi vogliono talmente bene che tentano a tutti i costi di farmi passare ad una tariffa secondo loro più vantaggiosa? Ecco la fredda cronaca dell’ennesimo (spero l’ultimo) pomeriggio di disperazione nel quale, contrariamente alle altre volte, non ce l’ho proprio fatta a trattenermi.
- Driiiiiiiiin!!!
- Pronto?
- Buongiorno, sono [nome femminile a caso] di Telecom Italia, parlo col titolare?
- Sì, sono io. Mi dica.
- Stiamo aggiornando le tariffe dei nostri clienti con…
- Sì, sì, so già tutto. Questo mese sono stato contattato più volte per lo stesso motivo ed ho già valutato l’offerta. Per il tipo di traffico telefonico che abbiamo, non mi conviene. La ringrazio.
- Ma è sicuro che l’hanno chiamata per la stessa offerta che vorrei proporle io?
- Mi hanno proposto qualsiasi cosa dall’ADSL di Alice a quella di Tin.it, da Teleconomy Zero Aziende a Teleconomy al vetrino con schiuma di latte e spruzzatina di cacao. SO-NO AS-SO-LU-TA-MEN-TE SI-CU-RO.
- Ma guardi che adesso stiamo proponendo…
- Non me ne frega un cazzo! Ma dico io, è possibile che Telecom Italia non abbia un database unico nazionale in cui risulti che questo mese mi avete già rotto i coglioni dodici volte per lo stesso identico fottutissimo motivo, e undici volte vi ho fatto gentilmente notare che non mi interessava?
- Guardi, mi dispiace ma le altre volte non l’ho chiamata io. E comunque Telecom si affida a diverse società esterne per contattare liberi professionisti ed aziende…
- E me ne sono accorto! Ma mi faccia capire una cosa: il numero di telefono del mio ufficio l’hanno scritto sulle porte dei cessi dell’Autogrill vicino a quelli dei quarantenni bisex feticisti dell’alluce?
- Ttu ttu ttu ttu!!!
Scritto da Maxime il 26 ottobre 2004
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