Non capita tutti i giorni di vedere la squadra della tua città, abituata alla serie C, giocarsi 3 punti in uno stadio da 72 mila posti contro una formazione blasonata e scudettata. Chieti, ore 8,00 del 31 ottobre 2004: si parte verso la storia, indipendentemente da quale sarà il risultato! La compagnia è delle migliori: tranquilla, socievole, chiacchierona. Partiamo con due macchine (entrambe rigorosamente dotate di polizza incendio e furto, non si sa mai) e non con gli autobus organizzati dagli ultras, perché con la scusa di andare a sostenere i nostri colori, moriamo tutti dalla voglia di visitare Napoli e sinceramente ci roderebbe il culo a fare tutti quei chilometri solo per andare allo stadio. Il viaggio scorre veloce, tra pronostici (con relativi sfregamenti di testicoli) e racconti tratti dalle nostre vite affettive e professionali.
L’impatto con la periferia di Napoli non è dei migliori: sporcizia, degrado, traffico disordinato, scooter che a velocità sostenuta tentano di infilarsi nelle fessure più impensabili, ed i soliti variopinti abitanti dei semafori. A furia di incontrare vecchi “vesponi” con a bordo tre o addirittura quattro passeggeri contemporaneamente, tutti rigorosamente senza casco, temiamo il peggio quando incrociamo un motorino montato da una sola persona, peraltro dotata di casco. Falso allarme. Il centro storico è delizioso ed è reso ancora più godibile dal fatto che siamo quasi a 30 gradi, temperatura a dir poco inusuale per l’ultimo giorno di ottobre. Ci comportiamo da perfetti turisti: passeggiata in centro, apprezzamenti nei confronti delle commesse (che voi sappiate, i negozi di Napoli organizzano dei casting quando devono assumerle?), fotografia in Piazza del Plebiscito (dove per via del caldo uno dei nostri si toglie la felpa rimanendo con la maglia neroverde del Chieti, ed è ancora vivo!), l’immancabile pizza al piatto con pomodorini e mozzarella di bufala ed infine capatina in una delle migliori pasticcerie per un caffè ed un babà. Il tutto con lo sguardo fisso agli orologi, mentre l’ansia e l’emozione aumentato di minuto in minuto. San Paolo, stiamo arrivando! Ovviamente sbagliamo strada e finiamo dietro la curva B, quella opposta alla nostra, dove un gentile parcheggiatore abusivo per la modica cifra di 5 euro a macchina ci indica due posti in pieno divieto di sosta che avevamo visto anche senza il suo prezioso aiuto. Se non altro quei 10 euro alimentano in noi una seppur minima speranza di ritrovare le macchine.
Che i napoletani non ci pensino nemmeno lontanamente lo si intuisce dal giornale distribuito fuori dallo stadio, dove al posto di Napoli-Chieti scrivono Napoli-Cittadella: pazienza. Raggiungiamo il nostro settore e l’adrenalina è ai massimi storici: siamo circa 500 contro quasi 50 mila, ma non abbiamo alcuna intenzione di fare le comparse. I cori, le emozioni, le lacrime di gioia per i due goal, poi i rischi, la disperazione per un rigore inesistente, l’attesa del fischio finale. Senza forze e senza voce, usciamo meritatamente vincitori da quello stesso campo sul quale un certo Diego Armando Maradona conquistò lo scudetto. A questo punto un dubbio sorge spontaneo: ce la faranno i nostri eroi a raggiungere incolumi le macchine mentre 50 mila napoletani incazzati escono dallo stadio? Ci proviamo, nascondendo le sciarpe negli zaini e stando attenti a mantenere un’espressione triste senza incrociare gli sguardi con nessuno. Incredibile ma vero: le macchine ci sono ancora, e non sono poggiate sui mattoni. Oggi è stata scritta un’altra importante pagina della storia sportiva della città di Chieti, una di quelle da raccontare ai nipotini. Io c’ero.
Scritto da Maxime il 2 novembre 2004









fortunello
è uscita la seconda prova!
ma qualcuno ha le foto di napoli???
Maxime=Eric C.???
gruppo forato…..mitico!!Poi le avete fatte le t-shirts?
Avanti Teate
Credo che le foto a giorni saranno online su teate.net. Yes, ero Eric. Certo che le ho fatte le t-shirt del Gruppo Forato: trenta, tutte esaurite.
Avanti Chieti alla prossima battaglia!
Anch’io, con te!
Lo so bene. La foto pubblicata è la tua!