Archivio del mese di dicembre 2004

Fenomenologia di ’sto par di ciufoli

Mentre si sono esauriti i “se non ci rivediamo, Buon Natale” (riciclatisi però in “se non ci rivediamo, Buon Anno” oppure “Buone feste fatte” oppure ancora “Buona fine e buon principio”, che sono pure peggio), inizio finalmente a comprendere anch’io tanti trucchi del marketing blogghesco e del grasso grosso affare dei motori di ricerca:

  • valentino rossi, francesco totti, francesca piccinini, alessandro del piero e giorgio rocca;
  • natale, grande fratello, babbo natale, isola dei famosi, ferrari, juventus, sergio muniz, moto, milan;
  • gta san andreas, need for speed underground 2, resident evil, pro evolution soccer 4 (mitico!), halo 2;
  • mp3, divx, sesso, porno, culo, tette, figa (che anche se gugol dice di no, regnano incontrastati).

Ecco, adesso ho sicuramente guadagnato un fottìo di lettori. E scommetto sulla prossima parola più ricercata che entrerà di prepotenza in classifica: MAREMOTO. Sono state superate le 120 mila vittime (non so nemmeno immaginare quante siano centoventimila persone), alle quali si aggiungeranno sicuramente tanti di quegli oltre 600 italiani che risultano ancora dispersi. Il telefonino ce l’abbiamo tutti ed un SMS al numero 48580 costa solo UN EURO (il problema dell’IVA, sollevato da qualcuno, è stato superato) e ci fa sentire meno impotenti ed inutili mentre siamo seduti davanti a questo monitor. Ah sì, Emilio Fede è tornato a condurre il TG4. Che culo.

Buone feste?!?

  1. Il post natalizio che ho scritto su [vaffanculo]:

    Io sto scazzato il giorno di Natale quasi come lo sono il giorno del mio compleanno. Odio ricevere gli auguri, odio ricevere i regali, odio l’atmosfera forzatamente felice, odio dover aspettare la mezzanotte della vigilia per poi dover aprire i pacchetti, odio soprattutto dover attendere l’una passata per potermene tornare a casa a dormire. Il 24 ho lavorato. La sera ero a cena dai miei genitori. Il 25 a pranzo dai suoceri, poi a trovare la nonna. Il 26 altri inviti a pranzo e cena. Finita la tournè, lunedì 27 si torna regolarmente a lavorare, che Natale e Santo Stefano quest’anno erano sabato e domenica (che culo!). Mi sono accorto che era Natale solo perchè ho dovuto sganciare pezzi da 100 euro per i regali. A chi mi ha mandato sms, email e bigliettini con scritto "Buone Feste" non posso che rispondere… MA VAFFANCULO!!!

  2. La peggiore bastardata natalizia fatta da un uomo:

    12 euro e 90 centesimi per un “film” che, a sole tre settimane dalla sua distribuzione, il 26 sera è stato mandato in onda da Canale 5 (caro Pasquale Di Molfetta in arte Linus, adesso che Natale è passato e siamo tutti meno buoni, due cose posso dirtele: uno) hai rotto i coglioni a parlare di maratone e di cazzi tuoi in generale; due) dire che reciti come un cane è un’offesa ai cani).

  3. La peggiore bastardata natalizia fatta da un dio:

    In Asia meridionale siamo a quota 25 mila morti, tra cui 13 italiani: i dispersi sono circa 5 mila, tra cui almeno 100 italiani. Anche Cristina Parodi, Giorgio Gori, Michelle Hunziker e Gianni Morandi stanno bene. Mentre le valige di Gigi D’Alessio purtroppo non ce l’hanno fatta.

Catastrofe nell’Asia Meridionale

Fino ad ora oltre 12 mila morti e non posso che sottoscrivere quanto scritto da rotaciz su Ciccosft. Con qualche aggiunta:

  • Lamberto Sposini, Emilio Fede, Diego Abatantuono, Paolo Maldini, Gianluca Zambrotta, Pippo Inzaghi, Alessandro Gaucci e Cristiano Lucarelli stanno bene.
  • Parecchi dei turisti bloccati negli aereoporti italiani ed intervistati dai telegiornali si sono detti dispiaciuti… di aver buttato dei soldi per alberghi che non si sa bene se esistano più.

I numeri messi a disposizione dalla Farnesina per avere informazioni su propri parenti presenti nelle zone colpite sono i seguenti: 06/3622506/3691555106/36915552. Su questa pagina messa a disposizione da Repubblica.it, invece, si stanno raccogliendo gli appelli e le testimonianze. Nel frattempo, che qualcuno si vergogni.

[EDIT 1] La Croce Rossa Italiana ha attivato una raccolta fondi per i soccorsi alle popolazioni asiatiche colpite dal maremoto che ha devastato gli argipelaghi e le coste dei paesi asiatici. Chi volesse contribuire può utilizzare il conto corrente postale n°300004 (intestato a Croce Rossa Italiana – Via Toscana, 12 – 00187 Roma) o il conto corrente bancario n°218020 (stessa intestazione del c/c postale) della Banca Nazionale del Lavoro – Tesoreria Roma Centro (ABI: 01050 – CAB: 03382), specificando in entrambi i casi la causale "Pro Emergenza Asia". (via Absinth)

[EDIT 2] TIM, Vodafone, Wind e 3 hanno deciso di unire le forze per aiutare le popolazioni asiatiche colpite dal maremoto aderendo all’iniziativa di solidarietà che è stata lanciata e patrocinata dal TG1 della RAI. Basta mandare un SMS al numero unico 48580 per donare € 1,00 (IVA esclusa) che verrà devoluto alle popolazioni colpite con la collaborazione del Dipartimento della Protezione Civile. Sembra poco, ma sono oltre 50 milioni i clienti dei servizi cellulari. Se ognuno di loro manderà almeno un SMS, potranno essere raccolte in pochi giorni diverse decine di milioni di euro. Non sono previsti costi aggiuntivi o ricavi per gli operatori telefonici. (via L’Indipendente)

Regalami un sorriso

Forse a causa della mia involontaria tendenza a non dare mai soddisfazione a chi mi fa regali (avete presente un volto inespressivo, un sorriso fintissimo ed una frase fatta del tipo “grazie, mi serviva proprio”? ecco, quello sono io), in prossimità del periodo natalizio vengo puntualmente tempestato di domande su cosa mi piacerebbe ricevere o su cosa, in generale, mi occorra. Una domanda del genere, fatta ad una donna, produrrebbe una lista infinita di capi di abbigliamento e di inutili puttanate tra cui scegliere (mia moglie ad esempio ha già un paio di scarpe per ogni giorno dell’anno, ma se ne farebbe volentieri regalare delle altre). Ma ad un uomo (ed in particolar modo ad uno come me), che cazzo regali?

Un regalo in tema con la mia professione mi farebbe pensare al lavoro anche il giorno di Natale: non esiste proprio. Un regalo riguardante qualche mia passione coltivata nel tempo libero (?) sarebbe perfettamente inutile, perché se hai davvero passione per qualcosa sicuramente ti sei già procurato tutto quello che ti serve (eccezion fatta per ciò che è economicamente inarrivabile, e di conseguenza è improponibile anche a chi deve farti il regalo). Un capo di abbigliamento al 90% vado a cambiarlo, perché certe cose preferisco sceglierle io e provarle. Un orologio? Ne ho già tanti e metto sempre lo stesso. Un buon libro? Magari, ma è quel “buon” che può fregarti. Ed è il tipico regalo che ti fanno solo quando sei ragazzino, quando cioè non puoi apprezzarlo e ti fa fare solo figure di merda con gli amichetti a cui invece hanno regalato la playstation. Un vaffanculo? Sì, in effetti me lo meriterei.

Tanto più che ogni anno costringo mia moglie, mia madre e mia sorella ad organizzare dei veri e propri summit per stabilire i miei regali e tentare di stupirmi: lo apprezzo tantissimo e spero che non me ne vogliano per il fatto che non sono davvero in grado di fornire loro degli indizi, come non sono in grado di esprimere emozioni all’apertura dei pacchetti. Regalatemi qualsiasi cosa, purché non sia l’ennesima maglia di lana blu, l’ennesima camicia, l’ennesimo kit da viaggio per lavarsi i denti, tagliarsi le unghie e pulire le scarpe, l’ennesimo portafoglio, portachiavi, portafotografie, portatelefonino, portacarte, portapenne e portaquellochetiparepurchénonloportiame, l’ennesimo tappetino “spiritoso” per il mouse (che poi non mi fa ridere proprio per niente visto che ne ho già una dozzina), né l’ennesimo libro-manuale del perfetto figlio, marito, amante, padre, giovane marmotta e quant’altro. Io, nel frattempo, proprio oggi mi sono auto-regalato questa, che l’altra si è rotta e non posso mica aspettare che l’assistenza me la ripari.

Ah, c’è un’ultima cosa che devo assolutamente scrivere altrimenti non posso essere considerato un bravo blogger: preferisco il pandoro, ma se proprio deve essere panettone che almeno sia senza i canditi. E quando si dimostrerà che l’uno è di destra mentre l’altro è di sinistra, continuerò comunque a mangiare quello che ho sempre preferito. Esattamente come qualcuno continua comunque a tifare Milan.

Buon Natale!

Bella location

Ogni televisione regionale che si rispetti per riempire il proprio palinsesto offre spazio – oltre a televendite, lottologi, cartomanti, sensitivi e troie – anche ad alcune imperdibili produzioni che hanno la pretesa di far credere ai poveri (e del tutto casuali) telespettatori che la regione pullula di figa, di vip e di dolce vita. La mia preferita è senza ombra di dubbio “Weekend & dintorni”, visibile qui in Abruzzo e si spera da nessun’altra parte. Da quello che ho capito, per condurre questa “trasmissione” è sufficiente avere una bella voce (se poi sei un cesso di uomo, non fa niente) e fare il giro dei ristoranti, dei pub e delle discoteche intervistando i relativi “staff”, meglio se vantandosi di conoscere già tutti e di essere praticamente di casa. Nel locale visitato, casualmente, c’è sempre un ospite famoso invitato a pagamento (ora vanno tanto i reduci del Grande Fratello 5, ma non dimentichiamo Costantino Vitagliano ed i vari Amici di Maria De Filippi, intramontabili) che, controvoglia, è spesso costretto a rispondere a domande originalissime del tipo “progetti per il futuro?”. Il momento clou del programma è l’intervista ai gestori dei locali o agli organizzatori delle serate, personaggi esagitati con gli occhi lucidi il cui cervello è stato  probabilmente  danneggiato da un virus, ma di quelli cazzuti forte. Qualunque sia la domanda (che in genere non è una vera e propria domanda ma una formula fissa del tipo “giornoacaso sera, discoteca nomeacaso, un vero successo… è venuto a trovarvi persino personaggiovipacaso!”), la risposta è sempre del tipo: “Bella gente, bella situazione, bella location!”. Ultimamente qualcuno deve aver fatto notare ai “produttori” che, benché l’argomento trattato non necessiti di intervistatori ed intervistati che siano premi nobel per la letteratura, i contenuti sono un po’ banalotti. Ed in effetti una svolta c’è stata.

  • “Discoteca nomeacaso, oggi è giornoacaso sera, il locale è stracolmo. Ma d’altronde ogni evento organizzato da deejayacaso è garanzia di successo!”
  • “Dici bene! Abbiamo scommesso su un prodotto nuovo in una location splendida con uno staff affiatato. Giudica un po’ tu come la gente ha risposto a questo progetto…”

Mah!!!

Mai più

Sono tornato poco fa dall’assemblea condominiale, e sono sempre più convinto del fatto che certa gente – non appena l’amministratore imbuca la convocazione nelle nostre rispettive cassette delle lettere – inizia a schiaffeggiarsi ed a mandarsi a fanculo davanti ad uno specchio in modo tale da arrivare al giorno della riunione sufficientemente carica ed incazzata… E meno male che almeno le due commari – quelle che dicono sempre NO a priori senza nemmeno sapere di cosa si stia discutendo – stasera sono state abbastanza tranquille. Il Furio di verdoniana memoria ha portato con sé l’inseparabile manuale del bravo condomino ed ha di tanto in tanto, per la precisione, indicato quale comma di quale articolo stabiliva la tale procedura da seguire. Per trattare tre degli otto punti all’ordine del giorno sono state necessarie oltre due ore di polemiche idiote, così l’amministratore ha proposto (con successo) di rinviare gli altri cinque punti alla prossima assemblea. Ma quando sembrava tutto finito e stavo già assaporando col pensiero la tanto agognata cena, qualcuno ha tirato fuori dalla tasca il foglietto con l’elenco delle varie ed eventuali. Mai più.