Auguri e figli maschi

Da qualche mese a questa parte sono stato forzatamente catapultato nel mondo dell’editoria “premaman”: infatti sul mobiletto del bagno ormai trovo solo quel tipo di riviste, che vanno via via sostituendo quelle dedicate ai gossip ed alle ricette di cucina. La prima cosa che colpisce sono sicuramente i titoli geniali di alcuni articoli, che spaziano da “Attrazione Fetale” a “La poppata è servita”, passando per “Mamma ho preso l’aereo”. E non si può non fare caso alle fotografie delle donne in dolce attesa: solo ed esclusivamente modelle strafighe, e mai qualche buzzicona che psicologicamente potrebbe anche aiutare la donna a non sentirsi troppo brutta man mano che la pancia cresce.

I temi trattati sono sempre gli stessi: l’alimentazione corretta, la ginnastica consigliata, le dimensioni ed il peso del bimbo a seconda delle settimane di gravidanza, i controlli da effettuare ed il nome da scegliere. E davvero non riesco a spiegarmi come faccia la redazione a trovare gli argomenti e l’editore a trovare i soldi per pubblicare dodici numeri l’anno, tanto più che quelle riviste mia moglie nemmeno le ha comprate, ma le sono state passate dalle amiche che hanno partorito prima di lei (ed immagino sia così per tutte le future mamme). La posta delle lettrici è qualcosa di allucinante, tanto che pensi di trovarti davanti le stesse persone che da adolescenti scrivevano a Cioè: tra le varie esaurite mi ha impressionato un’aspirante Maria Vergine che, essendo la nascita del bebè prevista per dicembre, chiedeva cosa fare per partorire esattamente il giorno di Natale! Una rivista “premaman” che si rispetti, stila sempre un elenco di tutti i cambiamenti a cui una donna è soggetta durante la gravidanza: nausea, vomito, improvvisi cambiamenti d’umore, nervosismo, nuovi gusti alimentari, paura di non piacere più al proprio partner, le voglie…

Ricordo ancora quando mia moglie lesse per la prima volta un mensile di questo tipo. Il giorno prima stava da Dio poi, quasi a voler dimostrare questi curiosi fenomeni, è corsa in cucina a mangiare per forza roba che prima di allora le faceva schifo, di conseguenza ha vomitato nauseata e mi ha mandato a cagare accusandomi di non trovarla più attraente come una volta… Ecco, se io fossi redattore di uno di questi mensili consiglierei alle donne di trombare tanto e di non rompere i coglioni.

11 commenti »
  1. Commento by Arcadi, 3 dicembre 2004 @ 6:16

    sei semplicemente un grandeeeeeee

  2. Commento by Giovy, 3 dicembre 2004 @ 9:30

    Eheheheh…. grazie al cielo, per ora le uniche riviste che vedo in giro per casa sono quelle d’informatica (le mie). Per le riviste “premaman” ci vorranno ancora diversi anni, sicuramente. Nel frattempo, hai tutta la mia solidarietà maschile. ;)

  3. Commento by akio, 3 dicembre 2004 @ 9:45

    ah..ah..ah..! per me anche i giornalisti di quelle riviste prima scrivevano su cioè. buon fine settimana!

  4. Commento by suzupearl, 3 dicembre 2004 @ 9:53

    Grazie per le indicazioni sui feed (però non mi funzionano bene e li ho tolti). Oddio, io non ce la faccio più con le questioni PreMamma-PostMamma. E secondo me quelli delle riviste ne sanno meno di me! Ma non è che ogni mese riciclano gli stessi articoli?

  5. Commento by salvotom, 3 dicembre 2004 @ 10:28

    concordo
    e povero che ci scrive per necessità su queste riviste

  6. Commento by Kenneth, 3 dicembre 2004 @ 14:22

    ahahah
    in effetti è vero: come fanno a riempirle costantemente quelle riviste, visto che l’argomento può arrivare ad essere esaurito? sicuramente se si osservano i numeri a distanza già di qualche mese, gli argomenti son sempre quelli e ritornano in circolo, magari sotto forme diverse…
    Però ti ci sei dato una lettura bella approfondita eh! :D

    Andre

  7. Commento by ducadehoratiis, 3 dicembre 2004 @ 14:32

    Credo che abbiano nove numeri e li ripubblicano a ciclo continuo, tanto non è che la si legge per un periodo più lungo ‘sta roba

  8. Commento by absinthfreespirit, 3 dicembre 2004 @ 23:23

    leggo solo libri e focus ma trovo orrori anche là

  9. Commento by heini6, 4 dicembre 2004 @ 18:22

    Ci vogliono 20 anni a una donna per fare del proprio figlio un uomo … e 20
    minuti ad un’altra per renderlo un idiota.

    Non è molto consolante ..
    (letta su Buongiorno.com)
    Bye.

  10. Commento by Maxime, 5 dicembre 2004 @ 9:51

    arcadi: ecco, mi preoccupa il fatto che dopo “grandeeeeeee” non hai messo il punto. Ci potrebbe star scritta qualsiasi cosa, tipo “stronzo” ad esempio.

    Giovy: grazie per la solidarietà.

    akio: anche i giornalisti sarebbero gli stessi di Cioè? Probabile.

    suzupearl, Andre e ducadehoratiis: il dubbio che in realtà non riciclino gli stessi articoli mi è venuto quando ho visto che è possibile abbonarsi. Ragion per cui almeno 12 numeri diversi li devono preparare.

    salvotom: decisamente meglio un redattore di una rivista per future mamme, che un redattore, che so, del giornale ufficiale del Grande Fratello.

    absinth: vero, infatti si potrebbe scrivere una “fenomenologia” per ogni genere di rivista esistente.

    heini6: benvenuta sul mio blog e grazie per la perla di saggezza. ;)

  11. Commento by Quasar, 10 dicembre 2004 @ 14:17

    e io non posso che essere d’accordo con te

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