Chi non ha mai ascoltato la canzone “Mio cuggino” degli Elio e le Storie Tese? Ebbene, io potrei scriverne una simile dedicata ai colleghi di mia madre, personaggi di cui l’amata procreatrice sembra fidarsi più di ogni altro esperto mondiale di tuttologia spicciola. Quando ero sbarbatello e vivevo con i miei genitori, a tavola si era soliti commentare le notizie riportate da quotidiani e telegiornali, dalla cronaca allo sport, dai gossip alle novità tecnologiche. Ad un certo punto della (fino a quel punto tranquilla) discussione mia madre esponeva il suo punto di vista, improbabile ed improponibile, di cui dava ampia dimostrazione mediante la prodigiosa storia di qualche suo collega e delle sue mirabolanti esperienze di vita.
Col passare del tempo, i miei supereroi preferiti somigliavano sempre meno a Batman, Superman e Spiderman e prendevano sempre più le sembianze dei colleghi di mia madre. Gente che aveva viaggiato tanto e visto cose che noi umani non potremmo mai nemmeno lontanamente immaginare (mica le solite località che prenoti tramite l’agenzia di viaggio), gente che riusciva a comprare a quattro soldi gli elettrodomestici super tecnologici che non si rompevano mai e gli abiti e le scarpe di marca che ai negozi per comuni mortali pagavi una cifra (e a noi poveri coglioni questi paesi delle meraviglie non ce li indicava mai nessuno), gente i cui figli erano quelli che vincevano sempre le borse di studio e che prima ancora di laurearsi erano già stati assunti come megadirettorigalattici presso qualche azienda di fama mondiale. Poi sono cresciuto (per la verità non benissimo, in queste condizioni) e per fortuna ho cominciato ad avere le mie idee e le mie convinzioni sulla base delle mie esperienze. Ma il fantasma dei colleghi di mia madre continuava a perseguitarmi.
Fu così che mentre attivavo la nuova sim del telefonino, venni a sapere che un collega di mia madre aveva una tariffa speciale con cui poteva chiamare chiunque gratis, ed ogni dieci telefonate a scrocco gli davano pure una fettina di culo. Fu così che mentre tentavo per l’ottava volta l’esame di analisi, venni a sapere che il figlio del collega di mia madre nel frattempo si era laureato con un anno di anticipo con 110 e lode e relativa pomiciata accademica (che un bacio normale non avrebbe fatto così figo). E fu così che iniziai a chiedermi se i colleghi di mia madre facessero davvero lo stesso lavoro di mia madre, e per quale cazzo di disguido.
(il titolo del post è stato gentilmente offerto da fabbrone)
Scritto da Maxime il 8 dicembre 2004









ROTFL
Eccomi, cresciuto anch’io tra le gesta dei colleghi supereroi di mamma…
Ah, papà x sabato ha detto sì
P.s. Complimenti per ‘sta creatura di blog!
Ehehehe… _Maxime_ caro…
ROTFL!
Se ne avessi la possibilità, ti farei conoscere una persona che lavora dove lavoro io. Non è un mio collega ma piuttosto un “sottoposto” (nonostante sia laureato in Informatica), ed è una delle persone più “assurde” che esista al mondo: a tempo perso (praticamente sempre) fa il MAGO (giochi di prestigio et similia, ed è pure bravo), a dettas sua è stato NAZIONALE DI KARATE (qualcosa la sa fare), è amico degli hacker più bravi dell’universo (uno di questi, a detta sua, è capace di far prendere fuoco al tuo computer solo conoscendo il tuo numero di telefono ed il tuo indirizzo email. P.S. Ovviamente a COMPUTER SPENTO!).
Si trova (chissà come) in tutte le risse esistenti a Foggia, ed ogni volta riesce (a detta sua) a mandare all’ospedale min 10 max 50 persone.
Altro che “amici” di tua madre… i MIEI amici devi conoscere!!!!
Io invece da bimbo ero perseguitato dai miei amici che avevo tutti, a sentir loro, uno zio, il padre oppure il fratelo maggiore in grado di compiere qualsiasi mirabolante impresa. Una frase classica era: ” ora chiamo mio fratello che è cintura nera di karate”. Poi ho scoperto che tutti questi supereroi non esistevano. Tutte palle. Meno male… MD
eh, Maxime caro, l’Italia è la nazione più brava a fare la ricca senza una lira, dicevano i Pooh in una loro canzone. Di palle ce ne sono tante milioni di milioni! I miei supereroi sono sempre Batman, Superman, li puoi leggere e dire “bello” oppure “che cagata” nessuno ti dice niente, a sentire invece la gente (e tu sai che ne sento parecchia visto il mio lavoro) sono tutti SUPERMAN e devi dire loro “ooohhhh”…. “ma davveroooo”….