Mbè mo avasct

30-01-2005Che spettacolo, la neve. Erano anni che speravo in una nevicata di queste dimensioni, simile a quelle che da piccolo mi permettevano di scendere sotto casa a lanciarmi col bob lungo la discesetta condominiale, e finalmente sono stato accontentato. Ho girato in macchina per la città vantandomi delle mie nuove e fiammanti gomme termiche, ed ogni volta che sorpassavo qualche automobilista rimasto bloccato venivo colto da un’irrefrenabile voglia di fare il gesto dell’ombrello. Perché io le ho pagate un milione di dollari quelle cazzo di gomme, e chi non aveva i mezzi adatti per circolare avrebbe fatto bene a restarsene a casa (Salerno-Reggio Calabria docet).

Che spettacolo, la neve. Durante la notte ne è venuta giù talmente tanta che gli spazzaneve col loro passaggio hanno creato dei muri di oltre un metro contro le autovetture in sosta e gli accessi alle stradine private (quella di casa mia, tanto per fare un esempio). Le scuole chiuse per non si sa quanto tempo, ma il tempo della pacchia è passato da un bel pezzo e lo spietato mondo del lavoro non può fermarsi per due fiocchi. Tra auto abbandonate e pareti di neve, si cammina ad una sola corsia e parcheggi non ne esistono più. Decisamente meglio andare a piedi, sticazzi le gomme termiche.

Che spettacolo, la neve. Ottanta centimetri sono tanti anche per una città collinare come Chieti, a 330 metri sul livello del mare. Gli alberi appesantiti hanno cominciato a cadere come birilli, dove capitava: per la strada, sulle macchine, sui cavi dell’Enel. Quindici ore senza elettricità né riscaldamento in casa. Ne ho approfittato per uscire e passeggiare dove la neve era ancora fresca e scricchiolante, per scattare fotografie, per tuffarmi su un campo ancora vergine scomparendo nel bianco, per ficcarmi nel primo bar a prendere una cioccolata calda, come ai bei tempi.

Che spettacolo, la neve. La luce poco fa è tornata e la casa sta cominciando a riscaldarsi. Ma nel frattempo una grossa tubatura si è rotta a causa del ghiaccio e l’Ufficio Acquedotto del Comune ha fatto gentilmente sapere, dopo che era già andata via l’acqua, di fare le scorte perché i lavori di riparazione potrebbero durare fino a 48 ore. Che spettacolo, la neve. Anche se in effetti adesso comincia veramente a rompere i coglioni.

7 commenti »
  1. Commento by Elmoplita, 30 gennaio 2005 @ 19:43

    Grazie infinite per la foto anche dalla signora Fontana. Siamo riusciti a tornare a Roma incolumi … praticamente la neve è copiosa solo in terra di Achille. Si dice che disinfetti … noi lasciamo volentieri che i microbi facciano festa con le popolazioni stanziali “oltrefiume”.

  2. Commento by Giovy, 30 gennaio 2005 @ 20:48

    Che spettacolo la neve, quanto mi sarebbe piaciuto vederne così tanta…

    … ed invece mi sono divuto accontentare di BEN 2 cm sulla macchina… :D

    Ma sai perchè non ha nevicato qui?

    PERCHE’ IO NON AVEVO LE GOMME TERMICHE!!! :P LOL!!!!

  3. Commento by Arcadi, 31 gennaio 2005 @ 3:59

    io invece ho spalato per 20 minuti la neve dalla macchina….per vedere lo spazzaneve ricoprirla di nuovo con quel suo sorrisino ebete che mi guardava dal vetro. L’ho rispalato ed ecco che ripassa… gli ho fatto segno… s è fermato mi ha fatto uscire e sono andato a lavorare….

    Arcadi (l’acqua me l’ha portata mio padre che abita a 500 m da me… ma ha un’altra conduttura….eeehhhh Cucullo)

  4. Commento by Ste, 31 gennaio 2005 @ 9:08

    Dalle mie parti invece la montagna più vicina (2000m) è tornata scura…

    Niente più neve, solo freddo, ma ieri a pranzo c’erano 10 gradi!

    hehehe

  5. Commento by ilallallero, 31 gennaio 2005 @ 12:44

    C’è voluto il micio delle nevi per venire a lavorare!!! Anche a me ‘sta neve ma già rotto per 3/4… e lavarmi stamattina con l’acqua raccolta nei pentoloni mi ha fatto regredire di secoli!!! Bastaaaaa!

  6. Commento by nofilter, 1 febbraio 2005 @ 0:18

    Ahahah! Proprio uno spettacolo la neve! Specie a Chieti… MD;))

  7. Commento by Maxime, 3 febbraio 2005 @ 21:53

    Elmoplita: a quasi una settimana da quella nevicata, qui è ancora un bordello!

    Giovy: bastardo dentro!

    Arcadi: non oso immaginare che tipo di segno gli hai fatto…

    Ste: anche se continuo a preferire la neve ed il freddo, nonostante tutto, beh forse un po’ ti invidio.

    ilallallero: adesso che è tornato il sole e che la neve è in via di “estinzione”, il grosso pericolo è rappresentato dalle bombe che cadono dai tetti: ho già visto macchine sfondate e gente ferita.

    nofilter: erano anni che non c’era una nevicata di questa entità. Comunque la Villa Comunale era uno spettacolo e sarei voluto tornare bambino.

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