Il punto morto

Arriva un giorno in cui un vocabolo poco conosciuto o comunque raramente utilizzato, necessariamente di origine straniera, esplode. Così, all’improvviso. E poi nemmeno riesci a ricordarti chi è stato il primo a farlo uscire dall’anonimato, a farlo diventare parte integrante del linguaggio che conta. Un giornalista, un politico, un opinionista, chi può dirlo. Ma chiunque abbia udito per la prima volta quel termine e lo trovi elegante, musicale, esclusivo e tale da accentuare il gap culturale nei confronti di chi non lo utilizza, non può fare a meno di sguinzagliare tutti i propri collaboratori per saperne di più, per sostituirlo nei propri discorsi all’equivalente (per significato e dignità) vocabolo italiano, per essere in grado di pronunciarlo come si conviene, possibilmente davanti ad una telecamera. Chissà da quanto tempo esisteva quell’illuminante vocabolo straniero di cui si sentiva davvero la mancanza e che se non ci fosse stato si sarebbe dovuto inventare per riuscire a chiudere una frase di un certo tenore. E con la stessa velocità con cui è esploso e si è diffuso, senza preavviso un bel giorno inizierà ad essere utilizzato anche dal popolino ed alla fine sparirà senza lasciare tracce. Come tutte le mode. Come tutto ciò che qualcuno ha deciso debba rimanere esclusivo. Ma sono certo che usciremo senza difficoltà dall’impasse.

7 commenti »
  1. Commento by giopope, 22 febbraio 2005 @ 15:11

    mica solo straniero. pensa a tutte le locuzioni italiana impolverate, che tornano ogni tanto, sbaragliano la concorrenza e poi scompaiono.

  2. Commento by ilallallero, 22 febbraio 2005 @ 15:41

    … oggi per me è un giorno di impasse… e non vedo l’ora di uscirne! :) ))

  3. Commento by akio, 22 febbraio 2005 @ 17:04

    roba da impassire

  4. Commento by Paolo Di Sabatino, 22 febbraio 2005 @ 18:02

    Vorrei coniare questo termine “evaporismo” sgrammaticato ed adatto per chi vuole prendersi a prestito anche le parole e poi buttarle via….

    P.S.

    Grazie di cuore per i tuoi complimenti.

    Nel mio piccolo cerco di presentare i fatti per come li vedo, con la massima onestà che devo a me stesso ed a chi legge. Fatti ed evenutalmente commenti,

    messi in maniera sempre separata, in modo che le persone capiscano sempre dove sono gli uni e dove gli altri.

    Farò tesoro dei tuoi consigli per il mio blog che spero avrò il tempo di rendere interessante.

  5. Commento by sasukefujico, 23 febbraio 2005 @ 9:00

    impassisci!

  6. Commento by Elmoplita, 23 febbraio 2005 @ 12:30

    Colgo l’occasione del post di Maxime per rinverdire i fasti dei termini dialettali abruzzesi contaminati da doppiosensi. Un classico è sicuramente “sciuscella”.

  7. Commento by ZakMCkracken, 24 febbraio 2005 @ 13:41

    Sei proprio sicuro che usciremo dall’”impasse” senza difficoltà?

    Si? Leggi dunque.

    http://www.whatmaduniverse.splinder.com/post/4095019

    Un saluto.

    P.S. Bel Blog, davvero.

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