Voi che con leggerezza assicurate il vostro voto a chiunque vi incontri per strada e vi faccia dono del suo santino elettorale, attenzione! Voi che ignari del pericolo partecipate a tutti gli incontri politico-gastronomici presso i ristoranti più in della città, “che tanto cenare gratis alla faccia loro non mi obbliga mica a votarli”, all’erta! Chi stringendovi la mano farcita e strizzandovi l’occhio vi sussurra “ci conto, eh!”, conosce perfettamente dove abitate ed in quale sezione siete chiamati ad esprimere la vostra preferenza e, risultati alla mano, verificherà se siete andati a votare e se quei voti su cui contava sono effettivamente rientrati.
Alle volte la verità, o anche solo una banale scusa del tipo “ mannaggia, l’ho già promesso a mio cugggino!”, può salvare un’amicizia. E ve lo dice uno che ha assistito a faide famigliari scatenate dalla circostanza che non erano rientrati nemmeno i voti della moglie e del figlio. Se poi si considera che in una cittadina come Chieti, se per assurdo ci fosse un’affluenza del 100% ed una percentuale di schede non valide dello 0%, dato il numero elevatissimo di aspiranti consiglieri comunali ci sarebbero mediamente solo 79 voti a testa, beh, vi assicuro che le amicizie e le famiglie rovinate saranno tante.
Nel frattempo mi diverto a leggere i motti sui manifesti e ad ascoltare le promesse ed i pettegolezzi che i vari candidati, al di là di quelli che sono i propri programmi ufficiali, vanno distribuendo casa per casa: ti porteremo il gas, asfalteremo ed illumineremo la strada che porta a casa tua, sistemeremo tuo figlio, renderemo edificabili i terreni di tua proprietà, e così via. Mentre gli elettori più furbi ed intraprendenti, specie dalle zone periferiche in cui non hanno conoscenti o amici in politica, si presentano presso i comitati elettorali ed esordiscono dicendo: “je pozz gistì na trendìn di vùt tra la famija mè e tutta la cuntràd… vù che mme dèt?!?” (trad.: io posso gestire una trentina di voti tra la mia famiglia e tutta la contrada… voi che mi date?)
Scritto da Maxime il 17 marzo 2005









LOL! Beh, “niente di nuovo sul fronte occidentale”, per usare una metafora…
Anche qui succede esattamente la stessa cosa, solo che essendo in 18.000 con 79 voti rischi seriamente di essere eletto, ed un voto in più o in meno conta…
Immaginati quindi i conteggi che si fanno, e le potenziali amicizie in pericolo.
Meglio non raccontarti poi i “quasi litigi” ieri con la mia ragazza, che voleva “convincermi” a votare una persona che conosce lei, mentre io voterò sicuramente un mio amico.
E poi ci sarà anche il ballottaggio… sigh…
Quest’anno credo che mi butterò su Alternativa Sociale, non per la Mussolini che non amo, ma per appoggiare il candidato sindaco che dal punto di vista dell’integralismo teatino non ha nulla da invidiare ad Asinio Herio.
Teate Regia Metropolis Utriusque Aprutinae Provinciae Princeps … quand ce vò, ce vò!
Giuro che non l’avevo letto il tuo post!
In effetti siamo telepatici e schifati entrambi da stà zozzeria.
Io appartengo alla categoria degli infiltrati a cene elettorali di qualunque colore politico. Ho pensato più volte ai rischi da te citati ma è più forte di me: mi piace l’idea di mangiare aggratis grazie a qualcuno che non voterò mai.
Anch’io mi vado facendo le migliori risate sulle facce e sugli slogan dei manifesti… e ieri sera, rientrando in casa, ho trovato tanti bigliettini che una bella signora di nostra conoscenza ha lasciato chiedendo una mano per la distribuzione…
vota antonio
vota antonio
vota antonio!
io in quei gg non mi troverò nella mia regione… x cui…
vota antonio
vota antonio
vota antonio!
ps.cmq il mio datore di lav (un architetto)che ho mandato a quel paese 3 mesi fa… a suo tempo mi propose di candidarmi sotto la sua lista come candidata civetta!
civetta a me?!
ma va aff****o!: )
tarè
Ma com’è che a ste cene a me non mi invita mai nessuno? Si dev’essere sparsa la notizia che mangio troppo? Mah…
Ma dove so capitato? tra goliardi sbafatori, gente che confonde il voto col tifo, esibizionisti della puzza sott’al naso che poi si buttano su Alternativa Sociale (un partitino modesto con dentro Forza Nuova che è una robina da niente) in nome di che poi? integralismo teatino!!!! che è? Cucullo riciclato? scusate, ma Chieti tra quale nubulose si trova?
Giovy: in effetti credo di aver sbagliato i conti, perché non tutti gli abitanti di Chieti sono anche elettori (bisogna togliere i minorenni), quindi mediamente i voti a testa sono molti di meno…
Elmoplita: ho ascoltato attentamente i vari confronti televisivi ed anche a me il candidato sindaco a cui ti riferisci ha fatto una buona impressione dal punto di vista dell’amore per la città e delle idee per rilanciarla. Però non ho ancora deciso. Stavolta andrò per esclusione. E credo che anche a causa del voto disgiunto ci saranno delle grosse sorprese.
Paolo: d’altronde qui da noi, proprio per l’eccessivo numero di candidati, non si riesce più a parlare d’altro.
kaosct: io invece sono attentissimo ad evitare ogni fenomeno di aggregazione elettorale non perché mi faccia schifo o non abbia fame, ma perché qui da me c’è sempre il pettegolo diffamatore che se sei figlio di o se ti trovavi in un certo luogo in un determinato momento automaticamente sei colpevole. Per osmosi.
ilallallero: io l’ho incontrata ma non mi ha detto niente. Ritornando al la risposta precedente, evidentemente per osmosi avrà intuito che non sono un suo elettore…
tarentola: anche a me sono arrivate delle proposte che ho ovviamente rifiutato. Anche se (sempre per osmosi) qualcuno è andato spettegolando che mi sarei candidato.
illogica: se aspetti qualche altro giorno sicuramente ci sarà un bel “rinfresco pubblico” a San Giustino a base di birra e arrosticini.
ArtLux: la confusione del voto col tifo deriva dal fatto che 1) non si riesce a fare un discorso senza incazzarsi; 2) non si riesce mai a convincere l’interlocutore a passare dall’altra sponda; 3) ognuno vede le cose come le vuole vedere. Per il resto, credo tu ti riferisca al commento di Elmoplita il quale ha detto chiaramente di apprezzare la persona e non il partito. Nemmeno a farlo apposta, ecco un esempio del punto 3 appena descritto.