Qualcuno è riuscito a comprendere l’oscuro meccanismo psicologico per cui negli uffici si tende a “rubare” le Bic nere lasciate incustodite sulle scrivanie? Certo è che da quando ho messo il tappo blu alla mia Bic nera, nessuno me l’ha più fregata. Provare per credere.
Non è gay, non è solito indossare abiti rossi firmati da Che Guevara, non ha la barba, non va in giro con un cane vecchio e spelacchiato, non l’ho mai visto andare via da un ristorante senza pagare lasciando sul tavolo un santino di San Precario, non usa sciarpe da fedayn e, udite udite, ha la “R” moscia! Ma come cazzo ci è finito Fausto Bertinotti a capo di Rifondazione Comunista?!?
Si può sapere qual è per gli uomini il verso giusto per fare il bidet? Fino a qualche giorno fa credevo ingenuamente che sia gli uomini che le donne si sedessero nello stesso verso (con la faccia rivolta verso il muro), poi mi è capitato di ascoltare in radio un’assurda discussione e da allora non riesco più a dormire tranquillo.
Da qualche settimana non penso ad altro che al momento in cui mio figlio verrà finalmente alla luce. Ed in particolare: sopravviverò al fatto che dopo nove mesi di pacchia il sabato non potrò più fare lo spavaldo al supermercato approfittando della cassa riservata alle mamme in dolce attesa?
Scritto da Maxime il 29 aprile 2005
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Come il buon Murphy insegna, se si deve verificare un guasto (circostanza di per sé già fastidiosa e fonte di disagio), questo accadrà nel momento in cui sarà più difficile ripararlo o comunque porvi rimedio. Nel mio caso, il segnale dell’ADSL ha pensato bene di abbandonarmi proprio venerdì sera, quando gli uffici del provider avevano appena chiuso per poi riaprire solo martedì 26 aprile (l’ho sempre pensato che il 25 aprile non c’è proprio un cazzo da festeggiare e ne ho avuto l’ennesima conferma), ieri, giorno in cui la mia segnalazione è stata finalmente registrata e girata a chi di dovere. Pochi minuti fa una telefonata: “Buongiorno, Telecom. E’ lei che ha problemi con l’ADSL?” “Sì, da venerdì sera” “Abbiamo risolto, c’era un blocco sulla centralina”. Avrei voluto gridare duecento vaffanculo al malcapitato, ma ho detto solo “Grazie” ed ho riattaccato senza nemmeno attendere il “Prego”. E meno male che nel frattempo mio figlio non è ancora nato, ché altrimenti avrei fatto causa anche all’Immacolata Concezione per il fatto di non aver potuto postare in tempo reale la sua prima foto. Certo è che questa esperienza mi ha aiutato a rendermi conto di quanto io ed il mio umore siamo dipendenti da internet e dall’overdose di dati ed informazioni a cui siamo sottoposti quotidianamente. E la cosa mi ha fatto paura. Mentre provo ad aggiornarmi su quanto accaduto in questi ultimi lunghissimi cinque giorni, vi lascio ad un rebus tratto dal diario di cui al precedente post, che ben si sposa con quanto accaduto.
Rebus (3,2,7)

(Indizio: hip hip hurrà!)
Scritto da Maxime il 27 aprile 2005
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Utilizzo questo blog, tra le altre cose, anche come backup del mio cervello, a futura memoria delle mie idee e delle mie esperienze. A tal proposito, visto che giorni fa dando una pulita alla mia vecchia camera (in casa dei miei genitori) ho rinvenuto dei cimeli interessanti della mia adolescenza, inizierò a postarli ed a vergognarmi pubblicamente del mio stato confusionale dell’epoca (in realtà non ancora superato del tutto, come si evince chiaramente dalla lettura di PensierInEcCesso). Anno scolastico 1991/1992. Il mio diario, lungi dall’essere utilizzato per le finalità a cui era destinato, diventò per tutti “Il Mai Dire Squola”. Raramente al suo posto sul mio banco, faceva il giro dell’aula affinché ognuno ne godesse, modificandolo ed aggiornandolo a piacimento. Una sorta di Wikipedia dei poveri. Inizierei senz’altro dalla rubrica “Le definizioni filosofiche” che tanto successo riscosse a suo tempo tra gli adepti della mia “Accademia della filosofia dell’essere tale… e quale”:
- la conoscenza è il gelato del sapere;
- la metafisica è il fine del corpo umano;
- la sostanza è una camera consapevole;
- il trascendente è una preposizione semplice che va in Sicilia;
- il realismo è il sovrano dei volatili;
- La Storia è un mio compagno di classe;
- nel processo dell’io, l’io è stato condannato all’ergastolo;
- il pensiero è l’antidoto per le biro britanniche;
- la Fede è mia sorella come la chiama mio zio di Milano;
- l’argomento è la parte inferiore del volto del cane di Ulisse;
- l’argomento divino è la parte inferiore del volto del cane di Ulisse, quando è ubriaco;
- l’ uso è l’ottava parte di un angolo maggiore di 90 gradi;
- lo spirito è il nome volgare dell’alcool;
- il meccanicismo è l’arte del riparare le automobili;
- la circostanza è il camerino dei clown;
- il fine è un uomo raffinato;
- l’influenza dell’io è arrivata anche a 40 di febbre;
- l’equazione è una suddivisione onesta dei ruoli nella società;
- l’abitudine è un vestito del Friuli Venezia Giulia.
Scritto da Maxime il 22 aprile 2005
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Scritto da Maxime il 21 aprile 2005
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Habemus papam! Evidentemente il fumo stavolta era meno buono rispetto al passato, e così hanno tagliato corto eleggendo subito il tedesco antipatico che nessuno si aspettava. Dalle mie parti, con riferimento all’età avanzata, direbbero “mo se la ripije crisct” (traduzione: tra un po’ Cristo se lo riprende). Probabilmente succede così ogni volta: chi si è affezionato al Papa precedente, all’inizio è scettico e non trova grossa simpatia per la novità. E’ come quando a Francavilla al Mare (CH), dopo ferragosto, vengono sparati sul mare i tradizionali fuochi d’artificio di fine estate e c’è un unanime coro di “erano meglio quelli dell’anno scorso”. A priori. Certo è che un Santo Padre conservatore e bacchettone non so come possa arginare la fuga di fedeli da una Chiesa che avrebbe bisogno di rinnovare e modernizzare le proprie argomentazioni. E poi io tifavo Dionigi Tettamanzi, non foss’altro per quel cognome. Che dire, buon lavoro al cardinale Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI. Però consentitemi un appello: cerco disperatamente quel ragazzo che ieri sera è stato intervistato da una giornalista (credo fosse del TG5) in Piazza San Pietro ed alla domanda “perché sei qui?” ha risposto con voce emozionatissima qualcosa del genere: “perché qualche giorno fa ho incontrato Ratzinger e mi ha abbracciato e quindi ho pensato che se lo facevano papa io ero uno dei primi ad aver abbracciato il papa”. Devo assolutamente toccarlo.
Scritto da Maxime il 20 aprile 2005
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(le puntate precedenti qui e qui)
- Pronto, ciao, pensavo di farmi un pc, secondo te dove mi conviene comprarlo?
- Guarda, oggi i pc te li butta dietro chiunque, le cose veramente importanti sono la garanzia e l’assistenza (anche perché poi a casa tua a sistemartelo non ci vengo nemmeno morto). Ormai con meno di mille euro ti fai un ottimo computer completo di monitor e stampante.
- Meno di mille euro? Fico! Ma ci posso fare internet con un computer del genere? E ci sono almeno 80 giga di ram?
- Ehm, dunque: su internet puoi navigarci tranquillamente, per gli 80 giga probabilmente ti riferisci all’hard disk, mentre come ram ormai quasi tutti i computer montano ddr da 512 mega, anche perché con meno di 512 mega Windows XP è un po’ lento…
- Mi ha detto mio cugggino che Windows XP ha mille problemi: dice che è meglio il Windows 98.
- Se è per questo era meglio l’AmigaOS… Comunque segui il consiglio di tuo cugggino: quando compri il pc chiedi al negoziante di installarti Windows 98 anziché Windows XP e cronometra in quanti secondi ti manda a cagare.
- Quindi dici che è meglio Windows XP?
- No, dico che è meglio se fai pace col cervello e decidi prima cosa devi farci con un computer. Se vuoi giocarci, fatti decisamente una PlayStation 2 o un Xbox che costano meno di quanto spenderesti per la sola scheda grafica di un pc. Se vuoi scaricare musica e film da internet, occorre un abbonamento ADSL dal costo mensile di circa 30 euro e poi ciò che scarichi lo paghi a parte, a meno che tu non voglia utilizzare programmi di file sharing commettendo un reato penale. Se vuoi utilizzare Word ed Excel, ammesso che tu sappia cosa siano e come si usino, compra un buon pc usato col quale peraltro puoi anche navigare dignitosamente.
- Ma poi si trova qualche immagine e qualche filmino porno?
- Ecco, qui ti volevo. Si trova qualsiasi cosa, ma il problema è un altro, e cioè: che cazzo di convenienza può avere un segaiolo a spendere tutti questi soldi solo per visualizzare due cazzi e due fighe sopra un monitor, quando potrebbe farsi la tessera di una videoteca o direttamente un giro alla pineta di Pescara?!?
Scritto da Maxime il 19 aprile 2005
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