Anch’io ero un superfigo

E’ notorio come non sia sufficiente essere degli assi del volante per poter girare in macchina in tutta tranquillità: i pericoli, oltre che col rispetto del codice della strada, si evitano prestando la massima attenzione al comportamento degli altri automobilisti (soprattutto quelli che sono convinti di essere i legittimi proprietari della strada ed il cui diritto di precedenza è in funzione della grandezza e della potenza del proprio automezzo) e dei pedoni rincoglioniti. Vorrei soffermarmi proprio su quest’ultima categoria, i cui esempi più estremi sembrano materializzarsi sempre e solo davanti l’autovettura del sottoscritto (il solito culoso):

  • il furbo: quello che per guadagnare un po’ di strada attraversa in diagonale, magari con la convinzione sincera che gli automobilisti fermi ad aspettare la sua lenta traversata siano tutti in ferie e perciò rilassati e ben disposti verso la perdita di tempo;
  • l’imprevedibile: quello che per attraversare sceglie posti fantasiosi, rigorosamente in assenza di strisce pedonali e preferibilmente in piena curva, e nell’indecisione se passare o meno quando la strada è completamente sgombra, per effettuare il balzo felino attende l’attimo preciso in cui per un automobilista diventa impossibile frenare senza chiamare in causa l’ABS;
  • il nonno: l’anziano che alza il braccio come a voler emulare Mosè nell’atto di aprire le acque del Mar Rosso e passa tranquillo fregandosene se gli automobilisti in transito si siano fermati o meno;
  • il brontolone: quello che tenta di attraversare, ma nessuno glielo consente: così quando lo vedi borbottare ed in uno slancio di magnanimità ti fermi per farlo passare, lui attraversa con la velocità di un bradipo in letargo mentre contemporaneamente, in segno di eterna gratitudine, ti manda a cagare;
  • il superfigo: il ragazzino nel bel mezzo di quella fase adolescenziale in cui si prova un irrefrenabile senso di sfida contro tutto e tutti, che provocatoriamente attraversa la strada con sguardo strafottente e lentezza indisponente per fare il bulletto con le ragazzine che lo circondano;
  • la superfiga: la ragazzina vestita con abiti che un tempo erano un’esclusiva nonché un inconfondibile segno di riconoscimento delle prostitute da marciapiede, che parla al telefonino con fare preoccupato e gesticolante e che, troppo presa dal suo falso e poco credibile atteggiamento vip, prima di attraversare dimentica di controllare se per sbaglio ci siano degli automezzi in transito.

Ne ho dimenticato qualcuno?

22 commenti »
  1. Commento by Calzino, 18 maggio 2005 @ 18:27

    L’indeciso: quello che si posiziona davanti all’attraversamento, conscio dei suoi diritti, ma non convinto che ne uscirà indenne. Ti vede arrivare e comincia la danza del “vado-non vado”. In pratica avanza ed indietreggia mentre tu premi ora sul freno ora sull’acceleratore. Finchè sstanco, non spegni la macchina e lo convinci che non lo stenderai a pelle di zebra se attraversa. Ma che faccia veloce.

  2. Commento by Anna, 18 maggio 2005 @ 19:01

    si hai dimenticato la mamma che guida lastation wagon con bimbo a bordo, che non vuole stare seduto nel seggiolino…e la mamma oltre a guidare deve tenere a bada al piccola belva..e poi consegnata la belva a chi di dovere ( tata, nonna, o nido) va a lavorare già stanca!!!

    ps: la sottoscritta sono io!!!!

  3. Commento by ZakMCkracken, 18 maggio 2005 @ 20:17

    Una volta ancora hai trascurato quello che hai investito, Maxime.

    :-)

  4. Commento by Apock, 18 maggio 2005 @ 20:51

    Il passegginato: quello o quella che usano la carrozzina come l’ariete, credendo di avere nella carrozzina un quintale di nitroglicerina.

    Il paraculo: Quello che, con accanto la ragazza dal lato della vettura in avvicinamento prima fa un passo deciso, poi si protegge dietro il corpo della sventurata compagna, che non si sa mai!

  5. Commento by Zizio, 19 maggio 2005 @ 0:05

    Lo smemorato: Quello che, arrivato con calma sull’altro lato della strada si ricorda, all’improvviso, di essersi dimenticato qualcosa dall’altra parte e riprende il suo tranquillo attraversamento mentre te ingrani la prima per arrotarlo (e questo se lo merita) … :)

  6. Commento by Marsettantuno, 19 maggio 2005 @ 9:57

    Hai dimenticato la categaoria che a me personalmente sta più sui coglioni: I CICLISTI.

    Si dispongono in fila orizzontale e non vericale (cioè occupano in larghezza tutta la sede stradale) e per il solo fatto di credersi gli unici a non inquinare, si sentono in diritto di rallentare il traffico e di mandarti pure a fanculo quando li inviti a mettersi da un lato…

  7. Commento by uefa, 19 maggio 2005 @ 12:30

    Io agginugo IL BALNEARE: è quello che gira in ciabatte. Attraversa la strada con una buona andatura, ma quando arriva nel mezzo gli scappa via il sandalo. E devi aspettare che lo recuperi. Nelle città di villeggiatura IL BALNEARE spopola…

  8. Commento by utente anonimo, 19 maggio 2005 @ 13:45

    Il Gruppo: 80 turisti giapponesi che hanno aspettato da bravi fino a quel momento, ma poi, grazie al tuo impercettibile rallentamento, si affrettano a formare un muro interminabile, ringraziandoti però con inchini esagerati, e ti fanno la foto, naturalmente.

  9. Commento by akio, 19 maggio 2005 @ 14:02

    i ragazzini con la macchinetta dove li metti? sono tra i più pericolosi. grazie max per gli auguri e per i consigli su come inserire il feed ma sono parecchio imbranato e ancora non ci sono riuscito.

  10. Commento by DrEaMiNgGiRl, 19 maggio 2005 @ 15:15

    io aggiungerei i suicidi: quelli che avendo deciso di farla finita con la vita non trovano di meglio da fare che tentare il suicidio sotto le ruote del primo automobilista sventurato che passa, non pensando poi agli impicci legali a cui lo manderà incontro.

  11. Commento by illogica, 19 maggio 2005 @ 16:42

    Mi sono sdraiata sul pavimento per il ridere :) ))

  12. Commento by FulviaLeopardi, 19 maggio 2005 @ 20:18

    hai dimenticato Lisa.

  13. Commento by utente anonimo, 20 maggio 2005 @ 5:23

    Il Normale: colui che attraversa sulle strisce pedonali

  14. Commento by bando, 20 maggio 2005 @ 12:29

    il birro con la macchina truccata nelle sue varianti

  15. Commento by FulviaLeopardi, 20 maggio 2005 @ 12:56

    buomdì

  16. Commento by Elmoplita, 20 maggio 2005 @ 13:43

    Quando divento pedone e sto sulle strisce mi piace fare lo “sborone”, nel senso che mi avventuro con fare ardito nell’attraversamento … però, se la macchina “di turno” non si ferma, la parolaccia è assicurata. Se poi la targa è quella dei “giostrai”, un classico “stu pesciarol di mm…” non si nega a nessuno!

  17. Commento by lo_chic, 21 maggio 2005 @ 3:54

    ehhehe

    x

  18. Commento by enricopalombaro, 21 maggio 2005 @ 18:18

    Il PAGURO: quello che appena scende dall’autobus attraversa la strada passando davanti al mezzo e non dietro, facendo sudare freddo l’automobilista (o motociclista) che rischia di spalmare sull’asfalto quest’incauto individuo spuntato quasi dal nulla…

    Buon fine-settimana Maxime :)

  19. Commento by Maxime, 29 maggio 2005 @ 20:53

    tutti: vi ringrazio di cuore per aver reso ancora più completa la mia “fenomenologia del pedone”. Cosa farei senza di voi! :)

  20. Commento by papi78, 8 agosto 2005 @ 15:43

    ahahah troppo forte questo post. Beh… io dico solo una cosa, dettata dalla mia scarsa tolleranza a questo genere di pedoni… Non vedo l’ora di essere vecchia per metterci 4 ore e mezza ad attraversare la strada!

  21. Commento by Giovanna, 19 novembre 2005 @ 21:54

    Ci sono anche i pedoni “Un due tre stella” che sbucano fuori all’improvviso da una giungla di macchine in doppia fila e s’infilano nella strada come fulmini provocando infarti multipli a tutti i guidatori :)

  22. Commento by mario, 4 gennaio 2007 @ 19:32

    ecco lo strumento per tutti quei guidatori che non rispettano i pedoni sulle strisce

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