Archivio del mese di luglio 2005

Eravateci!

Jeeg Robot d'acciaioPer partecipare al mini blog raduno di sabato sera ho dovuto interrompere un digiuno pescarese che portavo avanti con fierezza da settembre del 2001. Negli ultimi quattro anni ero riuscito a spendere nella “Miami dell’Adriatico” solo 50 centesimi di euro per il parcheggio, il giorno in cui fui costretto a recarmi alla Conservatoria. Ma ho accettato perché sono stato invitato nel locale gestito da un teatino (= abitante della nobile Teate, oggi Chieti), e mi piace pensare ed illudermi che i soldi spesi siano finiti interamente nelle tasche di un “fratello” (anche se ’sto fratello avrebbe potuto e dovuto aprirlo a Chieti, quel cazzo di locale). Da perfetta star, sono arrivato per ultimo in compagnia di Ilallallero, attorno alla quale nei giorni precedenti si era concentrata l’attenzione e la curiosità dei maniaci partecipanti. Ah, i maniaci: Giovy, Insanesoul e Arcadi (l’unico esaurito al mondo ad indossare, appesa alla catenina, la testa d’oro di Jeeg Robot). Poi, oltre al sottoscritto (accolto, quasi senza essere salutato, da un corale “e Davide dov’è?!?”), c’erano una tipa col fuso (Ilallallero, appena tornata da Chicago), una tipa col ciclo (Daniela, appena tornata dalla toilette) ed una tipa col portatile wi-fi che capiva indernèt (emptyspiral). Serata piacevolissima che è volata via troppo presto tra una “salsiccia ubriaca”, un file inviato via bluetooth, un sorso di birra cruda ed un rutto. Boccio solo il barman, che con la scusa dell’aperitivo leggermente alcolico ci ha rifilato sette cedrate Tassoni. A cena conclusa, sotto i portici fuori al locale c’erano i manifesti che annunciavano alla cittadinanza il ciclo di Daniela, già oggetto di una emozionante conversazione a tavola. Che dire se non “bella gente, bella situazione, bella lochescion”?

IncazzatureInEcCesso

Interrompo volentieri il silenzio stampa estivo. E’ che sinceramente mi stanno girando troppo le palle a leggere cose tipo “Si sapeva che prima o poi sarebbe successo” oppure “Colpire civili inermi è condannabile sempre, a Londra come a Baghdad, a Madrid come a Kabul”. Giustissimo. Però cerchiamo di non far passare anche l’attentato di Londra come qualcosa di normale, che noi stessi abbiamo causato col nostro comportamento. I terroristi cercano lo scontro religioso, non hanno avuto pietà di chi ha sfilato per la pace, se ne sbattono i coglioni se sei pro o contro Bush, Blair e Berlusconi. Se il problema è il petrolio (che alle volte paghiamo con le armi utili agli stessi eserciti contro i quali ci scontriamo), acceleriamo il passaggio a fonti alternative di energia, che già esistono e ci costerebbero meno di zero in termini di guerre e di perdita di vite umane. E non dimentichiamo che se si riescono ad organizzare attentati di queste dimensioni con una facilità che appare scoraggiante, la colpa è nostra che in nome della pace, della solidarietà, della tolleranza e dell’amore universale garantiamo più diritti agli extracomunitari che a noi stessi. Poi però guai a farlo notare, ché altrimenti sei crocifisso come un lurido razzista.

Poco importa se per ogni immigrato regolare, onesto e lavoratore (che, Dio non voglia, potrebbe tranquillamente essere una cellula “dormiente”, come dimostrato anche in occasione della strage dell’11 settembre 2001) esiste un numero ormai imprecisato di criminali senza scrupoli che vivono limitando la libertà altrui. Perché abbiamo paura di dotarci di leggi che ci garantiscano la sicurezza dentro casa nostra? Perché non possiamo pretendere che chi decide di vivere insieme a noi debba rispettare le nostre regole? Il problema terrorismo non va archiviato come qualcosa che abbiamo voluto noi e che si risolve evitando di frequentare i luoghi a rischio, né abbiamo a che fare con persone con le quali si possa discutere attorno ad un tavolo avendo la certezza che un qualsiasi pezzo di carta con tante firme abbia un qualche valore. Stiamo parlando di gente disposta a sacrificare la propria vita in nome di ideali politici e religiosi che, giusti o sbagliati che siano, sono opposti ai nostri. Io dovrei essere disposto a comprendere le loro ragioni, mentre loro non sono tenuti a comprendere le mie.

Il giorno che esploderà un ordigno a dieci metri da casa vostra e che magari perderete una persona cara in un attentato, a caldo non potrete fare a meno di pensare a quello che ho pensato io ieri, subito dopo essermi accertato che la mia amica Valentina fosse in casa a Londra sana e salva: “ io ’sta gente la rimanderei a casa a calci nel culo e poi cancellerei i loro paesi dagli atlanti geografici”. A freddo, invece, spero che al governo vada chi vive nell’utopia di risolvere tutto con il calumet della pace, il dialogo e la tolleranza. E magari un giorno saranno proprio loro i primi a spingere il “bottone” della terza guerra mondiale. In bocca al lupo.

A mostrar le chiappe chiare…

Questo blog, per celebrare il raggiungimento delle 30 mila visite (sì, lo so che il contatore di Splinder è farlocco, che palle!), chiude per ferie ed autorizza formalmente me e famiglia a trasferirci al mare. Per un paio di mesi farò il pendolare e non potrò garantire l’aggiornamento di queste pagine. Però voi ogni tanto ripassate, ché non si sa mai. Chi capita qui per la prima volta potrebbe sempre dare un’occhiata al meglio dei miei vecchi post. Ah, vi lascio con tutte le risposte alle domande che negli ultimi giorni Google sta ponendo all’interno del mio banner AdSense, con la speranza che inizi a formularne di nuove.

  • Qual è la Capitale del Perù? Lima (8 milioni di abitanti).
  • Qual è la seconda montagna più alta? Il K2 (8611 metri). La più alta invece è l’Everest (8846 metri).
  • Qual è l’edificio più alto del mondo? Attualmente è il Taipei Financial Center (508 metri).
  • Qual è il punto più basso della terra? Il Mar Morto (395 metri al di sotto del mare).
  • Qual è il risultato di Brasile – Italia del 1970? 4 (Gerson, Pelè, Jairzinho, Carlos Alberto) a 1 (Boninsegna).
  • Qual è la stella più vicina? Il Sole (150 milioni di chilometri).
  • Lo sai chi ha inventato il primo computer? Gli inglesi, durante la seconda guerra mondiale, per decifrare i messaggi segreti dei tedeschi.
  • Perché il cielo è blu? Perché le molecole di gas che compongono l’atmosfera tendono a riflettere solo la luce blu che ha lunghezza d’onda minore, mentre le lunghezze d’onda maggiori tendono a passare oltre senza essere riflesse.
  • In che anno il film “La dolce vita” ha vinto l’Oscar? “La Dolce vita” non ha mai vinto l’Oscar (minchia, pure le domande a trabocchetto!).
  • Quali sono le origini del Tiramisù? Non sono certe (e poi, sinceramente, che cazzo ce ne frega?).

Buona estate.