Interrompo volentieri il silenzio stampa estivo. E’ che sinceramente mi stanno girando troppo le palle a leggere cose tipo “Si sapeva che prima o poi sarebbe successo” oppure “Colpire civili inermi è condannabile sempre, a Londra come a Baghdad, a Madrid come a Kabul”. Giustissimo. Però cerchiamo di non far passare anche l’attentato di Londra come qualcosa di normale, che noi stessi abbiamo causato col nostro comportamento. I terroristi cercano lo scontro religioso, non hanno avuto pietà di chi ha sfilato per la pace, se ne sbattono i coglioni se sei pro o contro Bush, Blair e Berlusconi. Se il problema è il petrolio (che alle volte paghiamo con le armi utili agli stessi eserciti contro i quali ci scontriamo), acceleriamo il passaggio a fonti alternative di energia, che già esistono e ci costerebbero meno di zero in termini di guerre e di perdita di vite umane. E non dimentichiamo che se si riescono ad organizzare attentati di queste dimensioni con una facilità che appare scoraggiante, la colpa è nostra che in nome della pace, della solidarietà, della tolleranza e dell’amore universale garantiamo più diritti agli extracomunitari che a noi stessi. Poi però guai a farlo notare, ché altrimenti sei crocifisso come un lurido razzista.
Poco importa se per ogni immigrato regolare, onesto e lavoratore (che, Dio non voglia, potrebbe tranquillamente essere una cellula “dormiente”, come dimostrato anche in occasione della strage dell’11 settembre 2001) esiste un numero ormai imprecisato di criminali senza scrupoli che vivono limitando la libertà altrui. Perché abbiamo paura di dotarci di leggi che ci garantiscano la sicurezza dentro casa nostra? Perché non possiamo pretendere che chi decide di vivere insieme a noi debba rispettare le nostre regole? Il problema terrorismo non va archiviato come qualcosa che abbiamo voluto noi e che si risolve evitando di frequentare i luoghi a rischio, né abbiamo a che fare con persone con le quali si possa discutere attorno ad un tavolo avendo la certezza che un qualsiasi pezzo di carta con tante firme abbia un qualche valore. Stiamo parlando di gente disposta a sacrificare la propria vita in nome di ideali politici e religiosi che, giusti o sbagliati che siano, sono opposti ai nostri. Io dovrei essere disposto a comprendere le loro ragioni, mentre loro non sono tenuti a comprendere le mie.
Il giorno che esploderà un ordigno a dieci metri da casa vostra e che magari perderete una persona cara in un attentato, a caldo non potrete fare a meno di pensare a quello che ho pensato io ieri, subito dopo essermi accertato che la mia amica Valentina fosse in casa a Londra sana e salva: “ io ‘sta gente la rimanderei a casa a calci nel culo e poi cancellerei i loro paesi dagli atlanti geografici”. A freddo, invece, spero che al governo vada chi vive nell’utopia di risolvere tutto con il calumet della pace, il dialogo e la tolleranza. E magari un giorno saranno proprio loro i primi a spingere il “bottone” della terza guerra mondiale. In bocca al lupo.
Scritto da Maxime il 8 luglio 2005









Sono d’accordo con te, soprattutto sul fatto che se gli togliamo il sostentamento del petrolio perdono molto del loro potere. Gli stiamo dando i fondi necessari per poter fare ciò che vogliono. Rendiamocene conto.
P.S. Ma ci sei sabato prossimo?
hai dimenticato un passaggio…il problema non è il petrolio, che è più una scusa…l’importante è fare guerre.
Distolgono da altri problemi, permettono degli introiti veloci e massicci, spaventano la gente che così si fa rigirare come si desidera.
Qualcuno diceva “l’importante è che se ne parli” …ecco qua si potrebbe dire che l’importante è che si faccia guerra…il perchè il come sono fattori secondari….
Senti, entro 10 gg voglio una cena ALL’APERTO a base di arrosticini, focaccia da sostituire con il pane con l’olio, cocacola, rutto libero. Il tutto senza antipasti, mi rubano spazio nella pancia già riservato ai rostelli. vediamo se questa volta si riesce a rapire qualche soggetto per un paio d’orette. un saluto, stasera mi affaccio al rostellario.
Mi dispiace disilluderti, ma NON ESISTONO FONTI ENERGETICHE ALTERNATIVE. Su questo corollario bisogna soffermarsi e riflettere. Le cagate che dicono i giornalisti sulle fonti alternative, sono solo cagate. L’eolico non produce energia, costa due milioni un palo eolico che fa rumore, con forte impatto ambientale e che si amortizzerebbe in 20 anni di attività…. Il fotovoltaico costa e produce poco ed è variabile, Il nucleare lo sappiamo, l’idrogeno è la nuova cagata del 2005…. l’idrogeno si ottiene dall’elettrolisi dell’acqua, ovvero da energia elettrica, ovvero conversione di energia da una sistema ad un altro ovvero perdita di resa….. Solo conversione di energia, il problema rimane. Si è vero le città sarebbero pulite, ma per ottenere quell’energia si sarebbe inquinato altrove. Il problema è che l’energia non si riesce ad accumulare…. si produce e basta. Di notte quando serve di + non si possono usare fonti alternative. E’ stato realizzato un impianto di rifornimento per auto ad idrogeno in germania costa 5 milioni di euro …..
Acceleriamo il passaggio a fonti di energia alternative???
E’ questo il problema?
Vogliamo?
Sono stato due volte in Medio Oriente ed ho avuto modo di conoscere abbastanza bene la loro mentalità.
Datemi del fascista, non me ne frega un cazzo, ma bisogna ammettere a noi stessi che gli arabi hanno una cultura inferiore alla nostra.
Nonostante abbiano una civiltà antichissima, ancor oggi, superato il 2000, sono di una ottusaggine quasi patetica.
Devono stare per forza sotto ad un tallone, anche se quello americano sta sul cazzo pure a me…
Leggevo l’altro giorno che gli aiuti americani di bush agli africani andranno a paesi che gli forniscono petrolio..
Concordo, come spesso mi capita, con Mars. Solo certa sinistra ancora si indigna quando si afferma che l’occidente è una civiltà avanzata specie per quanto concerne il rispetto delle libertà di pensiero e d’azione. Forse un mesetto di burka a qualcuno non farebbe male!
buondì signor maxime
prezzo di un barile PRIMA dell’invasione dell’iraq (in spregio di ogni norma di dir internazionale etc etc): 25 dollari circa, anno 2003
prezzo di un barile DOPO 2 anni dall’invasione: 59 dollari circa
durante il primo anno di occupazione il governatore “iracheno” e’ stato di nomina governativa americana (secondo voi la produzione di oro nero che fine ha fatto? mah…)
l’attuale governo iracheno e’ un accademico caso di “governo fantoccio” (altri esempi famosi furono la RSI e il Manchu-Quo cinese)
Mi sembra sufficientemente chiaro che gli USA tengono sotto scacco le altre nazioni attraverso le conquiste coloniali e la minaccia militare.
Ovviamente cio’ non c’entra nulla col terrorismo islamista, che non ha nulla di terzomondista: bin laden e’ un miliardario (Bush lo conosce molto bene…) vigliacco, amante di quella cultura della morte condannata da Benedetto XVI
Yankee go home!
beh nel blog era per quello che ci si scannava pero’
bello il tuo blog, mi sa che ti linko. ciaociao.
Pleminio, allora che facciamo, riabilitiamo Saddam? Anche alla fine della seconda Guerra Mondiale, dopo la dittatura e le bombe alleate, in Italia si è insediato un governo fantoccio con il placet alleato. Allora che facciamo, bruciamo in piazza la Costituzione nata proprio in quegli anni?
Auguro a tutti gli antiamericani di rinascere in Bulgaria … a pancia piena certe cose non si comprendono!
sono così ..trash
che deve intervistarmi tony randine?
Acceleriamo il passaggio a fonti alternative di energia? Mi pare che siano proprio certe lobby occidentali, specie americane, che detengono il potere economico (quello vero), a non volere che questo avvenga. E magari la formuletta magica esiste già. Chiusa a chiave in un cassetto di qualche laboratorio. Occidentale of course. E’ il cane che si morde la coda mio caro… ;P
che ti devo dire… chi preme un grilletto non può stupirsi se qualcun’altro lo preme verso di lui.
Sono d’accordo. Conosco realtà di entità sicuramente inferiore, che bastano a descrivere il nostro Paese come un crogiolo di persone la cui provenienza non è assolutamente regolamentata… anzi, ci sono episodi di tolleranza nei confronti di criminali dichiarati, che fanno solo vergognare!