Da quando ho espresso la mia sacrosanta volontà di non essere più contattato telefonicamente per fini pubblicitari ed in attesa che il simpatico simbolo anti rottura di coglioni faccia bella mostra di sé sui nuovi elenchi telefonici proprio di fianco al mio numero, ho la netta sensazione che tutti i call center d’Italia, approfittando di quest’ultimo (si spera) periodo di totale anarchia, si stiano accanendo contro di me. Solo questa mattina (e sono ancora le 11.52 nel momento in cui scrivo) ho ricevuto tre telefonate da Telecom Italia, una dall’Euroclub (“stiamo effettuando un sondaggio telefonico: le piace leggere? quanti libri legge all’anno? qual è l’ultimo libro che ha letto?” “il libretto di istruzioni del mio nuovo telefono cellulare Sony Ericsson K750i! ”), una dalla redazione di una fantomatica rivista della Polizia, una da una ditta che ha brevettato un rivoluzionario metodo per rilegare fascicoli, una da un’azienda vinicola toscana (“le piace il buon vino?” “no, in famiglia siamo astemi da generazioni!” che poi non è vero un cazzo ma avevo già capito dove voleva andare a parare, la troia) ed una dal Touring Club Italiano (“se si abbona oggi, eccezionalmente non pagherà l’intera quota associativa del 2005 ma solo una piccola parte” “e grazie al cazzo, siamo ad agosto!”).
In particolare, per la disarmante capacità di appendersi letteralmente ai coglioni senza mai mollare la presa, mi hanno impressionato due telefonate: la prima di un tizio dal forte accento siciliano e dalla voce molto simile a quella di Salvo Sottile del TG5, che mi ha proposto l’abbonamento alla rivista della Polizia con un lunghissimo prologo durante il quale non si è preso un singolo millesimo di secondo di pausa (che magari io avrei potuto sfruttare per interromperlo) ed ha elencato e smontato ogni singola scusa prima ancora che io potessi utilizzarla per svincolarmi e mandarlo a cagare. “So bene, caro professionista, che sta lavorando e che, caro professionista, non ha tempo da perdere; che magari, caro professionista, è già impegnato con altre simili iniziative e, caro professionista, non ha neanche il tempo di aprirla tutta la posta che riceve quotidianamente; che inoltre, caro professionista, bla bla bla e che infine, caro professionista, bla bla bla, però deve sapere, caro professionista, che l’abbonamento a questa rivista è totalmente detraibile dalle tasse!” “Che dire, caro interlocutore… fico! Tuttavia, caro interlocutore… sticazzi?” E lì ha tentennato un po’, ma poi ha ripreso il discorso con rinnovato vigore e con argomenti di riserva che mi hanno costretto ad attaccargli il telefono in faccia. Già mi aspettavo una nuova telefonata del tipo “ probabilmente, caro professionista, è caduta la linea”. Ma per fortuna, oltre ad essere molto preparato in materia di marketing telefonico, era anche un tipo realista.
L’altra telefonata degna di nota è stata quella di una certa Elisabetta di Telecom Italia, da me immediatamente interrotta per renderla edotta del fatto che mi avevano già proposto ottomila volte ogni possibile variante di contratti Teleconomy ed Alice e, dopo attenta analisi delle offerte, avevo deciso di non aderire. Ma questa volta non si trattava né di Teleconomy, né di Alice.
- “Volevo avvisarla che come cliente business è stato selezionato per ricevere un fantastico computer portatile HP modello Compaq nx6110!”
- “Davvero? Mitico! Non avevo mai vinto nulla nella mia vita prima d’ora…”
- “Ehm, veramente non è in regalo, però è come se lo fosse. Le costa solo 4 euro al giorno per un anno e le viene addebitato direttamente in bolletta, quindi nemmeno se ne accorge!”
- “Premesso che 4 euro al giorno per un anno fanno quasi 1.500 euro e che su ogni bolletta (bimestrale) mi verrebbero addebitati circa 240 euro, beh, me ne accorgo e come!”
- “Ma cosa sono 4 euro al giorno! Se evita di comprare le sigarette si ritrova un fantastico computer portatile HP ed alla fine Telecom ha fatto anche qualcosa per la sua salute!”
- “Inutile che le dica che io non fumo e che in ogni caso potrei tranquillamente permettermi di spendere 4 euro al giorno, ma se proprio devo prenderlo nel culo almeno preferisco non pagare. Tra l’altro ho già un computer portatile, ed è proprio un HP modello Compaq nx6110 acquistato il mese scorso e pagato solo 800 euro durante una promozione…”
- “Ma guardi che il nostro è l’ultimissimo modello! Lei quanta ram ha?”
- “Ammesso che lei sappia cosa sia la ram, ho 512 mega.”
- “Ah… E ce l’ha il masterizzatore dvd?”
- “Naturalmente.”
- “Ah… ma la sua batteria quanto dura?”
- “Non ne ho la più pallida idea e non me ne può fregare di meno, fino ad ora l’ho sempre collegato alla rete elettrica.”
- “Ah… ma noi addirittura veniamo a montarglielo e tra l’altro Telecom ha raggiunto un importante accordo con HP per estendere la garanzia a 3 anni dal momento in cui effettuerà la registrazione online!”
- “Addirittura! Comunque anch’io ho 3 anni di garanzia. Mi creda: la ringrazio infinitamente del pensiero gentile ed altruista, ma non mi occorre alcun portatile. Se fosse stato gratis, ovvio che l’avrei accettato, ma in questo ufficio ognuno ha il proprio computer e non ce ne serve un altro…”
- “Ma lo può comprare per casa!”
- “A casa, ovviamente, ce l’ho già il computer…”
- “Ma non è portatile!”
- “Il portatile è qui in ufficio e, proprio in quanto portatile, se voglio me lo porto a casa, al mare, nel cesso… Insomma dove cazzo mi pare e piace. La ringrazio…”
- “Ma io non capisco perché vuole perdere questa irripetibile opportunità!”
- “Se ne faccia una ragione. O vuole continuare ad insistere fino a domani mattina precludendosi la possibilità di rompere i coglioni a qualcun altro?”
- Ttu ttu ttu ttu ttu!
Eccheccazzo!
Scritto da Maxime il 1 agosto 2005








