Tranquilli, sono vivo e vegeto e non ho alcuna intenzione di abbandonare la blogosfera. La lontananza che sono stato costretto a subire è dipesa, ferie a parte, sia dall’impegno richiesto per l’organizzazione di “ArteInRovina” ma soprattutto dalla circostanza che, mentre ero beatamente al mare e non avevo la possibilità di controllare la posta elettronica, il 17 agosto è scaduto il mio contratto adsl ed è iniziata la più assurda odissea che io ricordi. Ho pensato: perché non approfittare del fatto che mi è scaduto l’abbonamento con il provider “X” per sfruttare la super offerta del provider “Y”? Bella cazzata! O meglio: in teoria un’ottima idea, ma in pratica sarebbe stato più semplice richiedere un permesso di soggiorno su Saturno e magari ottenere anche un colloquio di lavoro in un’azienda aliena.
Succede in Italia che il provider “X”, alla scadenza del contratto adsl ed in mancanza di rinnovo da parte del cliente, cancelli l’account ma (per dispetto?) non richieda alla Telecom di intervenire sulla centralina per staccare l’adsl dalla linea telefonica. Succede quindi che il provider “Y”, chiedendo alla Telecom l’allaccio dell’adsl su quella stessa utenza, riceva ovviamente esito negativo in quanto “risulta già in essere un contratto adsl con altra società telefonica”. Succede che il cliente, incazzato nero, solleciti il provider “X” affinché a sua volta solleciti la Telecom. Succede che dopo numerosi solleciti il cliente, sull’orlo di una crisi di nervi, telefoni anche al 187 per conoscere se il provider “X” abbia mai fatto quella fottuta richiesta alla Telecom e che più di un operatore risponda malamente che quel tipo di assistenza è possibile solo richiedendo l’adsl di ALICE (ma questo è un ricatto o cosa? se le linee appartengono a Telecom ed io sono un cliente Telecom, perché cazzo non potete darmi un’assistenza di questo tipo? avete paura di non essere competitivi senza mettere costantemente i bastoni fra le ruote alla concorrenza?). Succede che dopo oltre venti giorni senza banda larga il cliente lasci perdere i call center ed inizi a scrivere lettere di sollecito e di diffida a tutti i soggetti interessati e sia tuttora in attesa di un cortese cenno di risposta.
Ma torniamo ad “ArteInRovina”: la più grande soddisfazione è sicuramente quella di vedere una semplice idea (nata dalla fervida mente dell’amico fraterno Elmoplita, spesso commentatore di questo blog nonché fondatore dell’associazione culturale “Il Muro” insieme a me e ad altri due folli) che si trasforma in realtà ed ottiene il meritato successo. E verificando sulla nostra pelle quanto sia dura passare dalle parole ai fatti, mi verrebbe quasi da giustificare chi (alcuni politici in primis) passa la propria vita a produrre solo chiacchiere. Ma noi almeno ci abbiamo provato. Tantissimi i complimenti per aver riaperto e valorizzato un importante sito archeologico di Chieti che 365 giorni all’anno è chiuso al pubblico, privo di ogni manutenzione ed in balia dei vandali (un applauso alla Soprintendenza!), per aver proposto un mix vincente di jazz dal vivo, pittura e buon vino, per aver portato artisti di fama nazionale, per aver creato un’atmosfera unica, per essere riusciti a fare tutto questo senza essere costretti a colorarci politicamente, ottenendo consensi bipartisan. Non sono mancate nemmeno le critiche (pochissime per la verità): con quelle costruttive riusciremo a fare ancora meglio l’anno prossimo, con quelle distruttive ci puliremo tranquillamente il culo. “Ma perché invece di utilizzare i Templi Romani non avete utilizzato le Terme Romane?” “Ma perché anziché l’enoteca non avete attrezzato una pizzeria?” “Ma perché non avete altre sedie? Ho problemi alle gambe e devo sedermi per forza.” “Ma perché suonate solo musica jazz e non proponete anche musica rock?” Scusate, ma chi cazzo vi ha invitato? Di certo non ci aspettiamo una statua per quello che, senza fini di lucro e solo per amore nei confronti della nostra città, abbiamo follemente realizzato. Né pretendiamo più risalto mediatico di quanto ne abbiamo già ricevuto, dato che qui da noi è notorio come sia dato più spazio ad esempio ad una gara di rutti svolta nel peggior stabilimento balneare di Pescara, piuttosto che ad un’iniziativa culturale organizzata nel resto dell’Abruzzo. Tuttavia saremmo soddisfatti se chi di dovere si rendesse finalmente conto che a Chieti, nonostante le enormi potenzialità, il turismo tende allo zero, gli eventi di rilievo sono solo due in un anno, nessun commerciante vende souvenir nè prodotti tipici, nessun ristorante propone menù turistici, non c’è un biglietto unico che consenta di spostarsi con i mezzi pubblici e contemporaneamente avere accesso ai musei, alla pinacoteca ed ai numerosi siti archeologici (quest’ultimi tutti chiusi al pubblico), non si organizzano visite guidate all’ipogeo e gli stessi residenti non conoscono o non hanno mai visitato le bellezze della propria città. Avanti Teate!
Scritto da Maxime il 15 settembre 2005









Per quanto riguarda ArteInRovina, non posso far altro che confermare quanto ti ho già detto, una manifestazione fantastica, riuscitima, con ottima musica, ottimo vino, stupende inoltre le foto di Giannini.
In pratica siete stati grandiosi.
Peccato che non sia riuscito a venire domenica.
la cosa che poi mi ha colpito maggiormente è stato l’amore che “trasudate” per Chieti.
Per
maledetto splinder e io.
Per quanto riguarda le critiche idiote arrivano sempre da persone che valgono poco. E lo so per esperienza.
Sei sempre prodigo di complimenti per gli altri ma dovresti ricordare più spesso i tuoi. ArteInRovina non avrebbe potuto aver luogo se Tu non avessi trovato gli sponsors, se Tu non avessi rotto in continuazione le palle alla Soprintendenza tra autorizzazioni e sopralluoghi, se Tu non avessi portato la galleria d’arte Trifoglio per l’esposizione pittorica.
A Cesare quel che è di Cesare, a Massimo quel è di Massimo!
Dopo aver visitato la tua città quest’estate (quando tu eri spaparanzato al sole io stavo in provincia, ma un po’ più a sud) posso affermare che c’è veramente bisogno di una valorizzazione della parte archeologica. Io sono riuscita a vedere solo il museo della Civitella e il centro, ma non ci sono indicazioni chiare di dove sono le cose.
Il problema più grosso da voi, però, sono i sensi unici!!!!
Beh, di certo non ti sei annoiato! Mi sa che in effetti ce ne vuole per smuovere certe realtà…complimenti e auguri per le prossime folli idee!
Potrei proporre un gemellaggio con Catania, nella stessa identica situazione di Chieti.
Ah, dimenticavo. Non so quale sia il tuo provider X ma il mio è Tiscali, con il quale ho sottoscritto un contratto adsl a giugno. L’attivazione ufficiale è avvenuta il 20 giugno ma in questi tre mesi ho avuto almeno un mese di blackout della adsl a causa di casini fra loro e Telecom in centrale!!!Naturalmente ho chiesto lo storno dalla fattura del periodo di guasto ma 20 euro in meno non compensano certo i 50 euro spesi per la connessione a manovella col 56 k in attesa del ritorno alla normalità!!
Bentornato!! Ti stavo dando per disperso!
Oh, era ora!

Anche io ho reso omaggio ad ArteinRovina e a Il Muro… (l’avevo promesso a Elmoplita!)… te lo sei perso!
Ci vediamo domanica!
Per l’adsl è meglio che non mi pronunci… Per ArteInRovina invece… GRANDIOSOOOO!!! È Stata un’idea fenomenale, i vini erano ottimi, i prezzi più che onesti (a portata di paghetta), bella la musica, grandiose le fotografie e soprattutto i tempietti sono stati un palcoscenico impeccabile! Grandi menti e grandi teatini. Fate molto onore alla nostra troppo spesso vilipesa città.
“Another brick in the wall…”
Bentornato..
Mi dai un motivo in più per ritornare nella blogosfera..
Ciao Massimo!
Sono tornato a scivere sul blog!
Per quel che riguarda ArteInRovina ti rinnovo i complimenti già fatti di persona. Nel mio piccolo cercherò sempre di dare risalto alle vostre iniziative sul giornale dove scrivo.
Saluti
Paolo
Ben ritrovato Maxim


Felice di rivederti e felice di sapere che hai fatto qualcosa di grandioso…
Per i tipi dei tanti “ma perchè…” si risponde con un “ma perchè non ti fai li ‘zzi tua? Che campi pure di più…”
Jazz, vino e arte…peccato non esserci stato
Per quanto riguarda la Telecom….. /*NoComment*/ ….
ciao max, è un piacere vero il tuo “ritorno”. davide e la mamma cominciano a coalizzarsi con il “capofamiglia”? scherzo un grande saluto a te e alla tua famiglia e di nuovo ben tornato!!!
Azz… non ti facevo Jazzista…! Comunque complimenti… non sono potuto venire in quanto lavoravo per riportare a casa il pane (visto che le bocche aumentano) ma me ne hanno parlato bene…
complimenti.
Ah … Le compagnie telefoniche (ma non era “La Tauromachia”?) …
))
Per il resto complimenti e benritrovato …