Qualche giorno fa, per puro caso, ho letto una recensione di ArteInRovina pubblicata su un sito web che vorrebbe fare informazione a livello locale, ma dove evidentemente qualcuno si è svegliato una mattina improvvisandosi giornalista. L’articolo, poi rimosso a seguito della mia protesta formale (non è bello vedere il lavoro di tanti mesi demolito gratuitamente da un incompetente) ma che a futura memoria ho salvato sul pc, riportava testuali parole:
Il progetto di tre serate d’alto livello musicale per la città di Chieti nel panorama affascinante dei Tempietti Romani è stata certamente una scommessa, riuscita grazie alla grand’affluenza di pubblico, con una media di trecento persone a sera, e grande entusiasmo tra la gente per il livello dei musicisti chiamati ad esibirsi, come Michele Di Toro e Marcello Sebastiani.
Ovviamente gli imprevisti non sono mancati, dalla pioggia che ha costretto ha tenere l’esibizione musicale della prima sera all’interno del tempietto, con conseguente affollamento degli spettatori in uno spazio angusto, all’improvvisa mancanza d’elettricità, per cause mai del tutto accertate, un problema presentatosi più volte, che avrebbe potuto far saltare tutto.
Per il resto, la varietà degli eventi ha fatto scorrere piacevolmente la manifestazione, anche se il gran successo di pubblico ha portato ad una corsa all’accaparramento dei posti a sedere disponibili, con qualche malumore tra chi, arrivato più tardi, è rimasto in piedi.
In conclusione il progetto si è rivelato valido, anche se organizzato in un luogo sì suggestivo, ma con limiti di spazio e di logistica evidenziati anche dal tempo inclemente. Andrà ancora meglio nella prossima edizione.
È curioso notare come dalla lettura del pezzo non si capisca che cazzo è ArteInRovina, chi l’ha organizzato e perché, ma si dia invece risalto al malumore di chi non è riuscito a sedersi (in effetti i tavoli concordati dovevano essere più piccoli affinché ci fosse lo spazio per un numero maggiore di sedie) ed al problema dell’elettricità. Circostanza, quest’ultima, affatto degna di nota dato che la luce è andata via solo durante l’allestimento dei Templi Romani e mai durante l’evento vero e proprio! E se il “giornalista” conosceva questo particolare, probabilmente faceva parte delle maestranze. La vicenda si faceva sempre più misteriosa e così ho deciso di vestire i panni di Sherlock Holmes per smascherare il colpevole. A priori ho escluso il nostro partner che si era occupato dell’organizzazione dell’enoteca, perché la fornitura di tavoli e sedie era di sua competenza e doveva essere totalmente rincoglionito per polemizzare contro se stesso. Elementare Watson: era proprio lui!
Scritto da Maxime il 29 settembre 2005









Bè magari l’ultima frase del suo articolo va intesa come: “l’hanno prossimo gli fitto più tavoli e siamo tutti più contenti!”
La competenza di chi scrive su quotidiani e simili è in preoccupante diminuzione… è chiedere troppo che sappiano di che cosa scrivono visto che vengono pagati per quello?! Mah
ilSilente: l’anno prossimo cambieremo sicuramente partner…
pixel78: il pezzo in questione è stato pubblicato su un sito web che vorrebbe fare informazione. Per fortuna esistono anche testate serie e giornalisti competenti.
kaosct: il “copia e incolla” solitamente non aggiunge refusi.
Paolo: i tuoi pezzi sono stati sempre graditi, e poi siamo andati per ben due volte sulla pagina regionale degli spettacoli de Il Tempo, grazie a te. Il sito te lo dico via email. Sta gente non merita pubblicità.
Ma “ha costretto HA tenere” è un tuo refuso di copiatura o ha davvero scritto questo?
Per difendere la categoria potresti incollare il mio di articolo (senza firma non vado a caccia di pubblicità gratuita).
In effetti c’è tanta “cencaria” in giro, il discorso sarebbe troppo lungo (vedi mandare in giro ragazzini per quattro soldi a fare i megafoni inconsapevoli di politici alle conferenze ad esempio) per ora mi limito
a chiederti per curiostià l’indirizzo web del sito in questione.
Complimenti al mago del commercio!
Salutoni
Paolo il “giornalaio”
Però dimmelo che sono curioso.
L’e-mail la trovi sul mio blog.
Paolo
p.s. grazie per i complimenti
questo si fa più di kate moss, c’ero, nulla di più falso
Domani ci sarà il mio personale faccia a faccia con il cretino … prevedo tempesta!
Anch’io ero presente alla manifestazione e non ho visto neanche una faccia scontenta perchè in piedi.
L’atmosfera creata dalla bella musica, dalla bella gente e dalla fantastica “location*” non lasciava spazio a considerazioni sulla mancanza o meno di sedie…
Io l’ho sempre detto che i giornalisti sono pochi, quelli in grossa quantità sono solo “strilloni” e scribacchini…
Grazie per l’e-mail!
Troppo gentile!
Saluti
Paolo
Magari si voleva autopunire pubblicamente assumendosi la responsabilità dell’unico aspetto migliorabile…
C’ero, l’ho già scritto e lo ripeto: a me è piaciuto tanto!
La piccolezza di questi articolisti è rivoltante ma, citando un tuo vecchio post, questo è il popolo delle vocche aperte.
Ciao!Colgo l’occasione per dirti che leggo spesso i tuoi post… sei molto sagace!Bel blog!A presto.
un evento molto bello e perfettamente riuscito.
una piacevole novità nel panorama Teatino.
speriamo che si ripeta anche l’anno prossimo e soprattutto che chi di dovere colga il messaggio che l’immenso patrimonio artistico e culturale va sfruttato e potenziato.
complimenti agli organizzatori