Mi faccio sempre delle grasse risate quando sento parlare mia zia, signora di una certa età da sempre abituata al dialetto ma che a volte si avventura in esilaranti italianizzazioni di certe terminologie. Fare un discorso con lei è un’esperienza unica e sarei persino disposto a pagare il biglietto per sentire gli handicappati che diventano anti-incappanti, il dolcificante per il caffè che diventa la spartana, il discount Top-D che diventa tuppidù. Immagino quanto possa essere divertente lavorare in una farmacia ed avere a che fare continuamente con gente come mia zia che offre costanti ed irripetibili momenti di comicità spontanea, dalla tachipirigna all’amaro micidiale Giuliani, dall’aspirina nelle varie salse (convalescente, fosforescente, fluorescente, evanescente) alle richieste di rimedi per il verme salutare o per il polistirolo alto, dal talco mandorlato alle supposte di nitroglicerina. Ma oltre agli strafalcioni più noti che ormai ogni farmacista che si rispetti si vanta di aver udito almeno una volta nella vita, vorrei divulgare alcuni dei contenuti di una rubrica, ora abbandonata, che il mio amico “Dottor DiFu” curava all’interno del forum riservato alle persone facenti parte della comitiva, con la speranza che venga presto aggiornata.
- “Ben rivisto, come va?”
- “Mah… io bene…”
- “E la signora?”
- “Eh la signora non sta bene! Sta allettata da tanto, sta in una specie di stato… di stato… vegetariano…”
- “Dottò, mi s’è rotta l’ampolla dell’aerosol”
- “Ecco a lei signora, sono € 5,50”
- “Ma questa va bene per tutte le macchinette… è unisex?”
- “Buongiorno, vorrei una confezione di Cebion”
- “Effervescente?”
- “Naturale… ehm… cioè volevo dire… ehm… in compresse”
- “Buongiorno dottò, vuleve na scatulette per ripognere i denti falsi!”
- “Ecco a lei signora il contenitore per protesi della efferdent…”
- “Ciao dottò, dammi le mie solite medicine che mi sono finite, e poi dammi quella nuova”
- “Quella nuova cosa?” (aveva già capito, ma cercava la gag)
- “Dai, quello nuovo, non lo so come si chiama”
- “Ma… nuovo cosa?” (sempre più bastardo dentro)
- “Iamm… l’arrizzacazzi nuovo!”
- “Ah! Il Cialis 20mg! Subito!”
- Due clienti evidentemente inglesi:
- “Buonasera! Ce l’avete uno sprait per il naso?”
- E ancora:
- “Una scatola di aspartaim!”
Scritto da Maxime il 7 ottobre 2005

Meno male che ci sei tu a farmi fare due risate!
JD
ROTFL!
L’arrizzacazzi è una cosa spettacolare!!!
troppo bello. lo linko nel sito “letterario”. buon fine settimana max
Bellissimo… buon we!
Avevo pensato anch’io di fare un post con le supposte del DiFu… mi hai fregata sul tempo!
Il crucco cane morto aveva promesso di aggiornare il nostro sito… cacciagli un urlo anche tu!
… e tra gli strafalcioni tipici, il mio preferito è la richiesta degli zoccoli del dottor zivago!
e il vivin G? Io nonno era convinto che lo yogurth si dicesse Iovcurt
Un’amica che frequentavo in età adolescenziale, da me amorevolmente soprannominata “faccia secca” per le aride forme, spesso si lasciava andare a strafalcioni del tipo:
- “Ho i brividi di freddo, mi prendo un bel Vivin Cin”;
- “questa è la scintilla che ha fatto traboccare il vaso”.
ma tutti tu li conosci?
Anche parlano di web e computer se ne sentono di ogni … e anche da persone diciamo così … colte e non anziane
CARO COLLEGA
MOLTO DIVERTENETE COMPLIMENTI
QUI SI PUO FARE UN BELLA RACCOLTA PER UN LIBRO CHE TENE PARE
D
mi da una confezione di UNA TANTUM?
vuole il colluttorio tantum verde?
certo!che le ho detto?!UNA TANTUM!
il mio babbo e’ un venditore e gli e’ capitato di ricevere richieste di “pagamenti laterali” e “pagamenti dilaniati”.
Che ne dici della “Pretoniera”, della “Seggia da Sgraio” e delle “Carciofeln”?
e a me un acquirente ha proposto come metodo di pagamento il “postAggiro“!!