Certe volte hai qualcosa da dire ma non riesci ad esprimere il concetto nel modo migliore, o magari nel bel mezzo del ragionamento dimentichi quei passaggi che non ti permettono di dimostrare dove cazzo volevi andare a parare. E continui a girarci intorno fino a quando non ti esplode il cervello. Un po’ come quando sei in bagno e non riesci ad espellere uno stronzo nella sua interezza: magari diventi paonazzo per lo sforzo, ma di troncarlo a metà non se ne parla.
Scritto da Maxime il 23 novembre 2005









Interessante!
In riferimento ad una tua domanda di non troppo tempo fa, nonostante preferisca i post lunghi e articolati, non posso che adorare brevità geniali come questa
Ne deduco che questo tuo pulp-post sia un recente parto avuto sulla sedia di ceramica…
ottimo parallelismo..
buongiorno!
Ma nooooo, ti linko da una vita e te manco mi ricambi… mi spezzi il cuore…
che schifo troncarlo a metà comunque…
Vuoi dirmi che neanche il bagno è un luogo tranquillo?
… volevi dire qualcosa? “si sforzi, siamo tra amici”, come diceva Totò… ^_^
Il momento più bello è quando ti rendi conto di avere partorito qualcosa di enorme e abbasi lo sguardo verso la tazza ammirando compiaciuto il frutto del tuo sforzo.
no, non se ne parla prosprio. ciao max
un’altra perla di saggezza..
mi capita a volte
ciao
Certo che il paragone fra ragionamenti e stronzi può aprire interessanti dibattiti…
Io rimango fedele agli insegnamenti della mia prof di italiano: se dimentichi una cosa, vuol dire che non era importante…
…o forse era una stronzata, visto il paragone. Nel qual caso è meglio dimenticare…
Paragone quanto mai calzante… complimenti!
Sei un poeta!!! Ermetico.
ecco cosa ci vuole, esternarli proprio tutti i propri sentimenti si!
Ehm…diciamo che hai reso l’idea in modo colorito
che carino……! ma come hai fatto a fare il blog così bene???????? è davvero bello!
Dany
questo si che è parlare chiaro