Ho letto in giro diversi post scandalizzati per la fila umana, con tanto di numeretti autoprodotti per far rispettare l’ordine di arrivo, che si è formata davanti al Tribunale di Torino in occasione delle udienze del processo d’appello ad Anna Maria Franzoni. Un delitto, quello di Cogne, divenuto l’ennesimo reality show con i suoi casting, le sue code, il suo pubblico idiota che, costi quel che costi, deve assolutamente entrare nell’inquadratura della telecamera per dare il suo indispensabile contributo: fare “ciao” con la mano. Ed essendoci di mezzo la morte di un bambino, la vicenda ha assunto toni più squallidi che mai. Eppure la colpa di tutto questo è solo parzialmente di chi stava in fila, perché sarebbe bastato non dare risalto mediatico all’episodio. Purtroppo siamo schiavi di un elettrodomestico che riesce a trasmetterci solo questo tipo di valori e, piuttosto che pensare allo studio, alla cultura, al lavoro (quello duro) ed alla famiglia, buttiamo soldi nel SuperEnalotto in attesa di un’improbabile “svolta”, ci trombiamo il tipo con le conoscenze per diventare modelle o veline, e ci piazziamo davanti ai cancelli di Cinecittà per tentare di assistere a qualche trasmissione televisiva (non conta quale: l’importante è che vada in onda, ché fa curriculum).
I quotidiani più letti sono quelli sportivi, le riviste più vendute sono quelle di gossip, non abbiamo accesso ad informazioni di prima mano ma siamo costretti ad ascoltare e leggere notizie che qualcun altro ha scremato ed interpretato per noi, i telegiornali sono diventati dei contenitori di spot e stronzate: il grande freddo, le curiosità dal mondo, la prova su strada della nuova Ferrari, il backstage del culendario 2006 di Elena Santarelli, le sfilate di moda, vip che si accoppiano e si scoppiano tra loro (videochiamami!), storie e scandali delle varie famiglie reali, il nuovo film di Harry Potter, il calcio e, immancabile, la marchetta a qualche trasmissione televisiva della stessa rete. Ovvio che poi la massima aspirazione dell’italiano medio sia quella di passare un pomeriggio dentro gli studi di Buona Domenica, a caccia dell’autografo di Diego Conte o di Platinette. Ovvio che le puntate più seguite di “Porta a porta” e “Matrix” siano quelle dedicate a “L’isola dei famosi” ed a “La Talpa”. Ovvio che i blog più letti siano quelli cosiddetti televisivi. Ovvio che quando qualcuno sostiene di non guardare o di non possedere affatto la televisione non riesca a convincere nemmeno se stesso. Ci scandalizziamo per la fila davanti al Tribunale di Torino… ma di quei folli che fanno il “pubblico” durante l’estrazione dei numeri del Lotto della ruota di Roma, ne vogliamo parlare?!?
Scritto da Maxime il 28 novembre 2005









Bellissimo post, ringraziando il cielo dove mi trovo io ora (Lituania) non posso guardare la tv e tutte le news arrivando dal podcast di repubblica radio e vari giornali online. Praticamente ho depurato la mia mente.
Ma non si può levare sto “leggi il resto”??? Da una noia. Uff!
Cmq concordo!
Io sono rincoglionita davanti alla tv, ma non ho mai visto nulla di quello che tu descrivi. Se la tv è uno svago, io la guardo solo per fiction, mai per reality. E sicuramente non nell’anbito italiano… Comunque, quando la parrucchiera qualche giorno fa, mi ha messo davanti dei giornali, ho capito di cosa si nutre il popolo pettegolo.
Sai qual è il problema? Tutti siamo concordi con quelli che scrivi però poi, chissà per quale insano motivo, rimaniamo travolti da questo schifo.
Io la televisione la guardo pochissimo (anche perchè ormai a casa mia è una mission impossible). Non ho il videoregistratore, non ho il dvd e non sono abbonata a sky.
Non ho guardato l’isola dei famosi e nemmeno la Talpa però, purtroppo, quelle rare volte che accendevo la tv in diversi canali propinavano queste cose o gossip di seconda mano.
Purtroppo anch’io, volente o nolente, conosco i nomi di quasi tutti i partecipanti di questi reality… e allora… che si fa?
Sulla Franzoni non mi esprimo… ho trattato il suo caso anche nella mia tesi di laurea… febbraio 2003…. siamo a novembre 2005 e tutto mi sembra bloccato in una situazione senza tempo e senza senso.
Un bacione
E gia e veramente squallido,
va però detto che la signora franzoni (poverina),
e stata fatta apparire in TV da Maurizio Costanzo e da LEKK.Vespa
secondo me su consiglio del suo avvocato,
e questo riscontro mediatico ne e la conseguenza.
La gente poi non sa veramente cosa ha in testa sembra spinta da una curiositÃ
inspiegabile, purtroppo questo mi fa capire la potenza che ha la TV di influenzare le coscienze delle persone.
In Italia purtroppo qesto strumento(TV) si usa solo per fare audience, per il resto non glie ne frega niente a nessuno (istituzioni comprese).
E pensa che la Franzoni sarebbe “arrabbiata” perché il giudice non ha permesso l’ingresso delle telecamere, così disse il TG5 qualche tempo fa
d’accordo su tutta la linea (compresa la stoccata ai blog che parlano di tivvù) ma sei stato ingiusto con il pubblico del lotto alle 8. quei poveri dipendenti del ministero con i loro figli e amici che dopo una dura giornata di lavoro gli tocca pure fermarsi a fare da pubblico. con loro dovevi avere un pò di pietà . ciao max senza cuore
ps. mi domando se lo fanno per diletto o per difetto
Se vai a leggere il curriculum dei cosiddetti “tronisti” di Uomini e Donne vedrai che qualcuno sul curriculum ce lo ha messo davvero di aver fatto il pubblico in questa o quella trasmissione.
Lori Del Santo vince l’Isola dei Famosi, Eva Henger gioca con i bambini e il Gabibbo, la Franzoni piange disperata in aula durante il processo, il tutto cucinato in varie salse da ogni programma tv mentre (scusate se è poco!) il Senato votava per la modifica della Costituzione Italiana…
W l’Italia!
e…
non perdete Melissa P., “film tratto dai racconti di una sedicenne italiana e del suo viaggio erotico verso la depravazione e la dipendenza e del suo conseguente ritorno” (cito dal sito ufficiale internazionale Sony Pictures)
per contro,
“Mare Nostrum”, un film-documentario sui centri di accoglienza temporanei, girato alcuni anni fa dal giornalista e regista RAI Stefano Mencherini, è stato rifiutato da quasi tutte le emittenti italiane…
abbiamo qualche speranza di sopravvivere a tutto questo???
Io sono uno di quelli che la tivvù la guarda pochissimo. Giusto qualche tiggì o i bellissimi su retequattro.
, sono sempre i migliori quelli che se ne vanno. Per questo vi saluto adesso.
Per quanto riguarda la vicenda Franzoni, il tutto mi fece scrivere un post che nessuno comprese appieno, leggendoci solamente voglia di essere blasfemo, ma lungi da me quest’intenzione.
Mi permetto di rispondere al quesito di Estrix: Purtroppo sì, loro sopravviveranno.
senti… io i programmi spazzatura ogni tanto me li guardo, perchè c’è bisogno, a volte, di spegnere il cervello!
un’altra cosa però è fare la fila e prendere il numerino per assistere ad un processo ed aspettarsi da un minuto all’altro Vespa col suo plastico…
insomma… va bene spegnere il cervello… ma spegnere il cuore mi pare un pò troppo!
Da quando ho scoperto (grazie a qualcuno…) il “web microfono”, la sera non guardo più tanta TV. Preferisco ascoltare i “santi gemiti” di un cucciolo teatino.
P.S. So riturnat!
Io ormai non mi scandalizzo più proprio per nulla…de gustibus (anche del pubblico)
Messo nei bookmarks, ripasso più tardi, grazie.
Ivan
per spegnere il cervello ci sono tanti modi: dormire, passeggiare, leggere un libro tranquillo, guardare un film… io preferisco i primi 3 modi soprattutto
Poi ci sono programmi spazzatura e programmi spazzatura: cosa O_o
Meglio a sto punto Mai dire lunedì, i Simpson… demenziali ma divertenti!
La tv io la guardo sono per le fiction ( CSI, Senza Traccia, ER… )
vabè, cmq concordo con te e Extrix…
è strano come su queste cose io riesca o a concordare totalmente o a discordare totalmente con le persone con cui ne parlo: per esempio in classe mia metà classe la pensa in quest’ottica un’altra invece non si cura delle conseguenze distruttive di una televisione spazzatura di massa e non vogliono sentire ragioni che li distolgano dal discutere delle avventure degli abitanti dell’Isola…
che dire.. a molta gente è più facile metterglielo in c… ke in testa!?
Commè fa la Franzonii a andare a spasso come se niente fosse se un “monstro” gli a già massacrato un bambino ? perchè non avrebbe paura di giorno come di notte ? come fa a farne un altro due mesi dopo che il suo secondo sia stato massacrato ? come se niente fosse fa l’amore con il suo marito…. io, avrei piuttosto protetto il mio unico bambino chè pensare a farne un altro…. ma esiste veramente quel mostro ???
Sandrina
A PROPOSITO DEI PROGRAMMI SPAZZATURA; MOLTI DICONO CHE ALLA FINE SONO SEGUITI DA MILIONI DI SPETTATORI E CHE ALLA GENTE PIACCIONO. LO CREDO BENE , QUANDO L’ALTERNATIVA A QUESTI PROGRAMMI è SPEGNERE LA TELEVISIONE!!
Più che di giornalismo, sul caso Cogne parlerei di sciacallaggio mediatico.
In tanti si sono affannati a trovare l’assassino e in tantissimi hanno “ricamato� artatamente sulla Franzoni perché fa gola alla cronaca nera e ai salotti popolati da tuttologi e ballerine con tanto di plastico.
E’ uno sbaglio iniziale da cui non si riesce a tornare indietro. La verità è che nessuno si è preso la briga di analizzare scientificamente gli atti che hanno determinato l’imputazione della Franzoni; tra questi c’è la perizia del Prof.Viglino che è stata contestata appunto da medici in un reality book scritto dalla giornalista e critico d’arte Maria Grazia Torri. In questo libro, COGNE STORIA DI UN DELITTO INVENTATO, attualmente in fase di iter editoriale, quanti ne hanno titolo e diritto, ossia medici, contestano scientificamente le conclusioni cui giunge la perizia Viglino. Dati medici quindi e non arrampicate su specchi come quelle di psicologi, criminologi, psichiatri e opinionisti.
La discussione su Cogne doveva appartenere a medici dall’inizio, specialmente neurochirurghi e traumatologi, che invece non sono stati mai consultati. L’età del piccolo e i correlati stadi di conformazione e sviluppo osseo, l’aspetto e la topografia delle lesioni traumatiche (che in realtà sono solo due: frontale e occipitale), le convulsioni e l’emorragia subaracnoidea, l‘ipertensione endocranica ed altri rilievi, possono sicuramente far concludere per la morte da cause naturali e non criminali. Verità scomoda che non riesce a farsi strada neppure nella difesa, oltre che in tutti i maggiori quotidiani ed organi di informazione cui è stata, dall’autrice e/o dai medici interessati, comunicata. Solo Matinee RAI 2 ha dato un flash peraltro incompleto; tra i quotidiani: la Prealpina, il Giornale, tra le riviste Grand Hotel per due numeri.. E’ una vergogna. Siamo o no in una democrazia? Ma un giornalista, prima di confezionare la sua verità , non dovrebbe forse fare un’inchiesta e valutare tutti gli aspetti del caso?
Col giornalismo in Italia siamo messi molto male, decisamente. Quando leggerete il libro vi scandalizzerete, e sarà ora.
Per Agnese Pozzi e tutti voi, leggete qui di seguito questa interessante intervista presa da Yahoo Notizie
(AGI) – Roma, 20 apr . – “E’ giusto e corretto cercare di capire e comprendere cosa e perche’ e’ successo: l’omicidio di Samuele ci mette di fronte ad un caso cosi’ dirompente che tocca la famiglia, il rapporto tra genitori e figli, tra uomo e donna, che non puo’ essere annullato”. E’ quanto sostiene lo psichiatra Francesco Riggio esperto di ‘esordi psicotici’ in merito al caso Cogne ed aggiunge “ritengo fuori luogo parlare di processi mass mediatici: il giornalista e’ giusto che si faccia, come tutti del resto, una ricerca, che si chieda come e perche’ possano succedere fatti del genere che dicono chiaramente che la malattia mentale esiste, c’e’ e non e’ causata dalla societa’ ne’ e’ organica”. Un caso, insomma, che mette assieme famiglia e psichiatria? “Si’ – risponde Riggio – perche’ la malattia mentale si produce nei primi mesi, primi anni di vita: e’ in questo periodo nel rapporto con la madre che si decide la sanita’ o la malattia del bambino”. Ma come puo’ accadere poi che una persona uccida un bambino o un adulto e, come dice il Pg di Aosta Corsi, resti chiusa in una gabbia? “E’ per la pazzia lucida, fredda, anaffettiva dovuta alla pulsione di annullamento nei primi mesi, anni di vita, contro il mondo umano, contro l’umano – conclude Riggio – ed e’ ad essa che occorre riferirsi per comprendere la mente ed il pensiero umano senza coscienza e quindi per proporsi un discorso di cura”. -
Ciao a tutti!!
Vi aggiorno.Il libro-denucnia sui fatti di Cogne è stato edito dalla Giraldi (Bologna) in Aprile 2007 e il titolo definitivo è COGNE L’ENIGMA SVELATO. L’autrice è Maria Grazia Torri, giornalista e critico d’arte che siè scontrata con fatti verso cui non aveva alcun interesse professionale ma che, per deontologia e forti motivazioni di verità e giustizia, si è dedicata al libro con tutte le sue forze residue essendo malata di cancro.
Come lei denuncia nel suo blog, e come vuole si sappia, questa immensa fatica (nella quale l’ho sostenuta per la parte tecnica, da medico, e per la contestazione alla perizia Viglino) e lo stress correlato alla censura mediatica del libro, ai rapporti conflittuali con molti suoi colleghi (viscidi, incoerenti, imbecilli, scorretti, venduti), al disinteresse totale della Famiglia Lorenzi-Franzoni e forse della stessa Annamaria che neppure avrà letto il libro (e non sappiamo se sia a conoscenza della sua esistenza), hanno aggravato le sue condizioni di salute pericolosamente.
In aggiunta a ciò, per dedicarsi alla stesura del libro e alla ricerca della verità (perchè non può esserci giustiza se non c’è prima verità ) ha trascurato i suoi impegni come collaboratrice di molte riviste d’arte e cultura e la sua attenzione alla cura critica dei suoi giovani artisti, venendole a mancare le fonti di guadagno.
Malata, debole, agli sgoccioli economici aspetta che le venga restituita la dignità di aver scritto UNICA E SOLA in Italia, un libro-denuncia su Cogne e sull’entourage mediatico-difensivo-accusatorio che ha avvolto il caso isolandolo dalla vera comprensione dovuta al pubblico che pure era stato coinvolto nel giustizialismo sommario della Franzoni.
Ho scritto a molti giornali-sti di leggere almeno il libro prima di parlare di Cogne, senza neppure aver letto gli atti, come dovrebbero fare tutti i giornalisti che si reputino tali. Leggete i libro e capirete da che parte sta la verità ; capirete che grande potere di manipolazione hanno i media perfino su giudici , periti (di parte e d’ufficio) e avvocati della difesa.
Vi renderete conto che in Italia siamo messi malissimo. Poveri noi.
Ciao, alla prossima.
Agnesina Pozzi