Negli ultimi tre anni ho preso parte ad un numero spropositato di cerimonie nuziali e ritengo di aver acquisito la necessaria esperienza per poter gettare le basi di una “fenomenologia” degli invitati ai matrimoni. Ovvio che non ho la pretesa di aver descritto ogni possibile figura ricorrente durante tali eventi ed anzi vi chiedo, come sempre, di intervenire nei commenti al fine di integrare e completare questo post. C’è ad esempio:
- quello che in chiesa arriva per ultimo ed è costretto ad andare via per primo, dato che ha parcheggiato in tredicesima fila bloccando tutti gli altri;
- quello che di riso non ne tira delicatamente un pugnetto dal basso verso l’alto, ma mezzo chilo da criminale in stile lanciatore di baseball (ed il livello di confidenza con la coppia è direttamente proporzionale alla quantità di brecciolina mescolata col riso);
- quella che colleziona il libretto della messa, l’addobbo floreale della chiesa, il menù del ristorante, il centro-tavola e qualunque altra cazzata che le faccia ricordare quel matrimonio, ivi compreso il bouquet per il quale, se single, sarebbe capace di passare sui cadaveri di tutte le altre;
- quello che suona il clacson ininterrottamente per tutto il tragitto dalla chiesa al ristorante;
- quello che si piazza davanti al buffet e non si sposta nemmeno sotto minaccia di morte, perché preferisce mangiare direttamente lì davanti piuttosto che riempire il piatto e tornare al tavolo dando anche agli altri la possibilità di servirsi;
- quello che si piazza davanti al tavolo delle bevande, evita accuratamente tutti i cocktail analcolici e non si sposta fino a quando qualcuno non va a raccoglierlo con la barella;
- quello anticonformista che se tutti gli altri per servirsi al buffet partono da sinistra e si spostano verso destra, lui parte da destra;
- quello che ogni dieci minuti si alza e grida “per gli sposi, hip hip hurrà!”;
- quello specializzato in discorsi e poesie che, chiamato in causa a furor di popolo, alla fine si concede con la spontaneità di Barbara D’Urso e caccia dalla tasca, in stile Doraemon, una ventina di fogli A4 già rimessi in pulito col computer;
- quello che prende in contropiede gli sposi e prima che si alzino va al loro tavolo per chiedere “tutto a posto?”;
- quello che lancia le molliche di pane agli altri tavoli;
- quello che non conosce nessuno e viene utilizzato come tappabuchi di un tavolo in cui non c’entra niente, dove non riesce a dire altre parole che il suo nome, subito dimenticato da tutti;
- quello che terrorizza per tutto il giorno gli sposi anticipando scherzi atroci e nottate insonni, che puntualmente poi non avvengono;
- quello che ad un certo punto gli scatta la follia omicida e deve a tutti i costi tagliare la cravatta dello sposo, firmata da Valentino nonché pagata due milioni di dollari;
- quello indeciso che dal buffet finale dei dolci torna con il tiramisù, il crem caramel, la panna cotta, la torta al cioccolato, la crepe con la nutella, la crostata di crema e frutta e la torta nuziale, assaggia una minuscola cucchiaiata di ognuno e lascia tutto il resto;
- quella che “la sposa? bellissima”, “il ristorante? carinissimo”, “il pranzo? delicatissimo”, “la bomboniera? originalissima”, “il viaggio di nozze? fichissimo”… e la sua espressione? Fintissima.
Scritto da Maxime il 5 gennaio 2006









Hai scordato, caro Maxime, quello (ma più probabilmente quella) parente/amico dello sposo che a cadenza regolare di circa 10/15 minuti, si alza in piedi e grida “Bacio, bacio, bacio”, costringendo la coppia al bacio pubblico con seguito di applausi e risate.
Che tristezza…
E quelli che bevono l’impossibile e sono ubriachi agli antipasti? Ebbene si, io faccio parte di questa categoria…
Quello che non si toglie gli occhiali da sole in chiesa.
Quello che si mette il suo abito da sposo anche alle cerimonie degli altri.
Il o la single, generalmente tiratissimi nella convinzione di essere un “bocconcino appetibile”.
… un’altra cosa che mi fa comunque sorridere sono gli sguardi curiosi che, non appena si prende posto in chiesa, si lanciano gli invitati dello sposo e della sposa generalmente divisi in due fazioni.
Quelli che le trovano tutte per non andare ai matrimoni (in genere cerco di svicolare) …
quella/o che, abitualmente, ai matrimoni “rimorchia”….
quella che spettegola degli sposi, dei parenti degli sposi, degli amici degli sposi, del parroco e pure del chirichetto…(normalmente una parente)
quello che ti punta la videocamera in faccia e di intima di fare un augurio agli sposi….
quello che incessantemente ripete agli sposi “ah, una volta anche la mia diceva così! vedrai tra qualche anno…!”
devo continuare?????
bacioni!
“SEI STATO SCELTO”…vieni da me a sapere perchè…lo so che non ti piacciono queste cose ma sei uno dei miei letori preferiti. Visto che sono fresca sposina ti aggiungo qualche categoria promesso…vista con gli occhi della sposa…
Vista dagli occhi degli sposi che arrivano al fatidico dì distrutti nel fisico (noi…):
- quello/a che all’invito nè si presenta, nè ti telefona, nè ti manda neanche un sms di auguri e tu qualche giorno dopo le nozze ritieni che …forse è stato rapito, forse sta male, forse ha avuto problemi.. e dopo qualche mese senza alcuna traccia o segno di vita…cominici a valutare che forse non era proprio l’amicizia a legarci.
- la mamma dello sposo che ti regala un solitario (collana e orecchini…quindi 3 solitari) per l’abito da sposa (e lei ci tiene che li indossi perchè da loro si usa così) giusto 12 ore prima delle nozze…quando già tua madre aveva provveduto alla parure di perle per l’abito (e ci teneva ancora di più che le indossassi…perchè da noi si usa così)
- la bambina (cuginetta, nipotina, figlia di amici, semplicemente sconosciuta…) che solo perchè con boccoli biondi e occhietti azzurri viene costretta a portare le fedi all’altare, cosa che puntualmente i genitori suoi dimenticano di farle fare oppure scoppia in un pianto irrefrenabile perchè non li vuole proprio portare…
- quelli che si vestono in chiaro perchè il matrimonio è d’estate in un posto di mare (al mio erano in 7 su 300 …tutti schedati ovviamente…e provenienti da posti di montagna of course…
continuo???
E dove mettete la categoria “vestiti per il matrimonio”?
Le donne di mezza età che si devono comprare per forza il vestito per quel giorno e si presentano con delle cose orribili e improbabili, come se quel giorno sia tutto concesso, come a carnevale. Uomini vestiti di scuro con cravatte color arancio fluorescente stile Anas e capelli pettinati anni settanta-ottanta.
Il tutto condito dai commenti della gente: ” Ma come càzz’ s’ha vestit’?
mi è piaciuta “quello che lancia le molliche di pane agli altri tavoli”…..a che razza di matrimomi sei andato TU??????????????????
Quella che va dicendo a tutte le donne presenti “sei bellissima! stai benissimo!” come fosse la prima volta che ti vede, e la sua antagonista, quella che critica malignamente abiti, trucco e acconciature delle stesse invitate donne.
Recentemente, avremmo potuto combinare un paio di categorie (ma, ahinoi, non l’abbiamo fatto!): quelli che lanciano le molliche di pane a quelli che declamano barbosissimi discorsi su 20 fogli A4! In compenso, non dimenticherò mai quando i nostri sguardi si sono icrociati!!!!
(OT non ho ben capito il tuo commento al mio ultimo post)
quello che vuole farsi “assolutamente” una foto con gli sposi!
Rimembro insieme a Samuele, che mi ha preceduta, dell’invitato (che, alla fine, rappresenta il mucchio sempre numeroso
) che, già all’antipasti, lo vedi straubriaco, allegro più che mai reo di essersi scolato la metà della riserva d’alcool disponibile al matrimonio. Ma va bene cosi ! Se non ci fossero loro che festa sarebbe ???
) Sabato scorso ne ho avuto l’ennesima perla ! 
))
Troppo bello !!
P.S. Maxime, grazie per il commento lasciato sul blog !
Stavo pensando…
E quello che non spegne il cellulare in chiesa, e che puntualmente squilla durante la predica?
E quello che si addormenta durante la messa?
E quello che si fuma cinquantamila sigarette per cui tutto fa tranne che partecipare alla cerimonia?
E quello che scatta fotografie con una macchinetta di 1 € anche alle pietre e tutto quello che si muove?
E quello che al ristorante si mbriaka e si mette a sparare kazzate a tutto spiano?
E quelli che furtivamente, ma facendo accorgere a tutti che stanno per portare dentro l’inutile scatolone con dentro le mille scatolette con carta dove sono avvolte strakazzate con l’intento di strappare una risatina agli sposi e agli invitati?
E quelli che organizzano una rapina passando fra i tavoli con la cravatta dello sposo chiedendo €50,00 da ficcare nella bottiglia?
E quello che al ristorante per la fame si magna anche i figli?
E per finire tutti quegli inutili complimenti?
Quello che arriva al ristorante tutto pulito ed elegante e già dopo l’antipasto ha toloto la giacca, arrotolato le maniche della camicia , allargato il nodo della cravatta e la cintura dei pantaloni
E quello che dopo essersi ciccato tutto l’alcol disponibile scambia il banchetto nuziale per il veglione di fine anno e comincia a urlare facendo il trenino?
Come alla créme brulée…madonna, stamo a esagerà !
)
Mi ritengo appartenente alla prima categoria…il link te l’ho messo, ma dove le trovo le foto che ci avete fatto?
perchè no?!
Interessantissimo post soprattutto per una che come me sono 23 anni che evita accuratamente matrimoni & Co … unica partecipazione ( ero troppo piccola per
capire) a 5 anni damigella per i miei zii
E i bambini molesti che iniziano a rincorrenrsi intorno ai tavoli?
Comunque mi hai fatto venire voglia di panna cotta….
E la gente che si macchia l’abito da 700 milioni di euro al primo boccone di buffet dov’è?…
Io son quello del tavolo delle bevande…;-)
E quelli che si muovono come elefanti impazziti in mezzo alla calca del buffet e ti rovesciano l’intero bicchiere di sangria (avete mai provato a smacchiare la sangria su un capo bianco?) sul tuo abitino nuovo, costato l’equivalente di 3 stipendi?
E manco m’ha chiesto scusa. BASTARDO!!!!!!
Si, io sono passato a 2.0… e va benissimo, solo un paio di cose sui permessi da aggiustare, ma dipende più dall’hosting.
Grazie per la dritta sullo stile della textarea, l’avevo visto ma avevo deciso di pensarci successivamente
Hai dimenticato “Com’è l’abito da sposa?” “Semplice” e il giorno dopo si appalesa vestita che fa pendant con la torta nuziale.
Versione uploadata di qualcuna delle precedenti: quello che non conosci e non conosce nessuno ma cerca di prendere confidenza per rompere il ghiaccio: “Lo sai cosa si dice, no? Ai matrimoni si rimorchia sempre, tranquillo.. tiè, guarda quella gran porca come mi guarda.. eh? Mi ha arpionato da quando ho messo piede in chiesa, eh, hai visto eh? Che ti dicevo?”.
” … ”
“Beh, che c’è?”.
“Quella è mia sorella”.
ciao!
grazie per la visita! ricambio gli auguri e mi complimento per il tuo blog!
Alla prossima
F.d.O.
A I U T A I L M I O B L O G
“…ovvio, il medico dice “sei depresso”, nemmeno dentro al cesso possiedo un mio
momento…”
guccini
mi ha colpito molto (anche perchè ricorrente e quindi veritiera) la riflessione sul lancio dei fiori e sulla (piccola) isteria conseguente che pervade le partecipanti al rito (le quali sono emotivamente prese, altrimenti resterebbero sedute al tavolo).
Dunque: 1) il matrimonio in chiesa è (anche) un sacramento religioso, ed allo stesso tempo 2) un atto libero, il più libero che si dovrebbe compiere in vita, ma, all’interno delle celebrazioni, 3) trova spazio la superstizione, che io ritengo essere un rimasuglio di paganesimo.
Freud diceva che i popoli europei erano “cristianizzati male”; credo volesse indicare proprio questi atteggiamenti [per carità, nulla di grave...!]
E cmq “viva gli sposi”!!
e quelli che le cui foto non sai perchè finiscono nel tuo album ufficiale. Quelli insomma che il fotografo, proprio perchè ronzavano sempre attorno agli sposi, ha ritenuto essere persone così importanti da farli finire in foto commemorative con gli sposi in mezzo e da dedicarci una pagina intera dell’album…tralasciando parenti che invece magari poi si offendono pure a non esserci
e ancora quelle che ti costringono a vedere album e dvd fino alle 4.30 del mattino e che se lo rivredrebbero ancora per scovare tutti i detagli di look degli invitati (e io stanotte non vedevo l’ora che la mia amica terminasse la consultazione di ogni frame del dvd)
quelli che a tutti i fidanzati/conviventi chiedono “e tu quande te spuse?!?!” o ” quande j’ammite a la festa tè? speriame che tenghe ancure le dente bune…” nonchè ai single oltre i 25 anni: “te le se truvate sta sposa o no? NO?!? mo te le presente je ‘na bella giuvinette…”
Che belli tutti questi commenti… Mi sono morta dalle risate e ancora sto ridendo!!!
Però mi sono venute in mente delle cose:
- Le coppie di amici degli sposi che fanno di tutto per non farsi coinvolgere da giochi stupidi e con doppio senso organizzati dagli animatori, cose tipo gonfiare i palloncini col sedere e la sposa seduta sulle gambe dello sposo che si alzano e si abbassnao dalla sedia. Così l’animatore dice:”Chi possiamo chiamare per fare la gara con gli sposi? Quale coppia di amici??” E tutti che si nascondono dietro i tavoli e abbassano lo sguardo con timore…
- Il gruppetto fumatori che ad ogni portata va fuori a fumare la sigaretta, non importa quanto freddo faccia, e che escono fuori trovando già altri a fumare che magari non si conoscono e esclama:”Ah questa è la zona fumatori? ahahahah” solita battuta stupida per giustificare il gesto stupido. Tutti a morirsi dal freddo, col le camicie eleganti tramolanti, magari anche senza giacca ….
))
beh faccio parte di questi
Saluti
Ylenia
Ciao, ti ho scoperto da un paio di post e non riesco a staccarmi!
Ti aggiungo 2 altre categorie, alla prima appartengo a pieno titolo, anzi ne sono il fondatore e l’ispiratore. Siccome come te ho assistito a una quantitá innumerevole di matrimoni, compreso il mio, e non ne posso piú delle solite prediche in chiesa con preti protagonisti che credono di fare i simpatici rivelando aneddoti sugli sposi che dovrebbero rimanere per sempre taciuti, io me la svigno alla chetichella e mi fiondo nel primo bar disponibile, di solito vicino alla chiesa ce n’é sempre uno, e comincio la festa da solo o in compagnia di qualche s0dale.
La seconda categoria, specialmente in Abruzzo dovi i pranzi sono di ottocentocinquanta portate, é quella che alla seconda portata cominciano a chiedere la carta oleata e le buste per farsi le scorte per almeno una settimana, perché “senno’ va sprecato!”
Ciao, non so se ne sei al corrente, questo post è stato letto oggi durante la trasmissione “il cammello” di Radio due. Divertente e ben fatto, complimenti.
saluti,
mario