C’è un tossico piuttosto noto nella mia città perché una settimana sì e l’altra pure finisce sulla cronaca locale in veste di protagonista di qualche episodio di microcriminalità. E se anche qualcuno non lo sapesse che è un tossico, non faticherebbe troppo ad immaginarlo per via dei suoi occhi spenti ed incavati circondati da perenni occhiaie nere, della barba malamente incolta, dei capelli abbandonati a loro stessi, del passo stanco e trascinato, del braccio teso con la mano sempre aperta e quasi paralizzata per chiedere soldi ai passanti, del modo di parlare lento e sconclusionato con la bava alla bocca. Qualche giorno fa l’ho incrociato per l’ennesima volta più sfatto che mai e mentre tentavo di evitarlo mi ha detto: “Mi mancano un euro e cinquanta centesimi per comprare il biglietto dell’autobus, puoi aiutarmi? Tranquillo, non sono un tossico!” Con un sorriso di complicità gli ho risposto: “E perché mai dovrei pensare una cosa del genere?” E lui, serio: “Eh, magari mi vedi così, coi capelli lunghi.” Ed io, tirando dritto e cercando di trattenere una fragorosa risata: “Beh, in effetti!”
Scritto da Maxime il 26 gennaio 2006









Ma tu guarda che razza di classista! Ce l’hai con i capelloni
) Sto ridendo come una iena, grande post!!
umpf solo io gli credo davvero a tutti quelli che han bisogno di du spicci per telefonare? :s
Porca miseria: leggendo la prima parte del post
pensavo fosse un post autobiografico…
Fortuna che hai scritto che l’hai incontrato, vanificando quindi questo pensiero malsano (e forse “InEccesso”).
“Mi mancano un euro e cinquanta centesimi per comprare il biglietto dell’autobus, puoi aiutarmi? …Praticamente o c’aveva 10 centesimi oppure la panoramica ha avuto un vertiginoso aumento del costo del biglietto.
Appaiono costantemente questi strani e riconoscibilissimi figuri. Ma cacchio, a quanto è arrivato il biglietto dell’autobus? Ai miei tempi si chiedevano le 100 lire per riuscire (in 4 o 5) a comprare le sigarette…
Sei grande.
laboralab.blogspot.com
io abito vicino all’albergo cittadino….la mattina alla fermata dell’autobus ne vedo di tutti i colori (e gli odori!)…il tavernello alle 8.00 delk mattino va alla grande, poi prendono l’autobus rigorosamente senza biglietto e vanno al sert….ed in tram pure si lamentano della scarsa pensione che alcuni di loro percepiscono!!!!!
AH, NON HO PAROLE!
Ma nella tua città il biglietto dell’autobus costa un euro e cinquanta??
da noi stanno sempre a fontivegge (zona stazione, di fronte tra l’altro a piazza del bacio, nota zona di spacciatori) e
a) ti chiedono i soldi per il biglietto, di solito un euro o due
b) se gli dici che non ce l’hai, allora è a offerta libera
c) se gli dici “No guarda, proprio non c’ho soldi”, allora ti chiedono una sigaretta
Poi ti vien da ridere, che son sempre gli stessi…come se a Perugia pure i pendolari non fossero diversi
LOL! E ricorda: “Tranquillo e’ morto cornuto e col culo rotto” …
grazie del link. lo stesso è stato già fatto. Sulle cose “teatine ne ho una stupenda che posterò presto. Saluti. lab
ma tu non gli hai dato niente ovviamente?!
Stavo pensando…
Invece quando viene da me,
mi chiede di cambiargli i soldi spicci,
e non immagini neanche dove nasconde quei soldi,
adesso te lo dico:
Hai mai visto il film Ricky e Barabba,ebbene hai presente la scena di Barabba(Cristian de Sica)quando si toglie quella specie di cappello e tira fuori i soldi?ebbene questo nostro amico se li toglie dai capelli…
A Milano centro c’è ( o almeno c’era quando ci abitavo) un tipo molto simile,
tra l’altro assolutamente privo di qualsiasi inibizione intavolava discorsi e
attacava bottone con tutti ( sempre al fine di raggranellare qualche euro)
ragazzi sperate che stò tipo non usa internet e soprattutto non vede i blog (ammesso che sappia cosa sono), perchè se vede stò post ci tocca scendere in guerra con i punk della zona!
Ho capito perchè non gli hai dato i soldi: visto l’importo del biglietto hai capito che andava ad acquistare la roba a Pescara!!! ;D
speriamo che con 1 euro e 50 abbia fatto andata e ritorno
Ho pensato la stessa cosa di Insane Soul,;-)
Dialogo surreale,comunque!
PS.t’ho linkato!
E cantava la canzona dei Nomadi?
Johnny Durelli, tu sì che sai pensare bene.
Hei tu _Maxime_, non era di cambiarlo ’sto post?
Inizia a prendere l’odore di quello che hai incontrato…
Tralasciando i tossici, ho visto un bello special dedicato a quanto “alzano” giornalmente lavavetri ed elemosinanti extracomunitari … odio i buonisti, i demagoghi ed i retorici di sinistra!
P.S. Per il ritorno sul tuo blog, meritavi un commento in grande stile!
quelli che incontro io mi chiedono i soldi per il panino e hanno in tasca marlboro light.
i conti non mi tornano!
Onore a Montanaro, il tossico più educato di tutta Chieti: “Scusate il disturbo…mica avreste qualche spicciolo?” con il sorriso gentile e l’indice destro alzato come per voler richiamare l’attenzione.
Più che un tossico, a me ricorda Paperoga!
Clamoroso: c’avrei una mezza idea per DIMINUIRE il numero dei tossicodipendenti:
sembra fantascienza, vero?
allora, udite udite: LEGALIZZAZIONE!
1) meno criminalità spicciola (vedi p.2)
migliore efficienza per le forze dell’ordine
2) prezzo politico delle sostanze
3) somministrazione controllata da un medico
4) droga tagliata “bene”
5) fine del contatto con lo spacciatore (il quale ha tutto e solo l’interesse a trattenere il “cliente”)
6) danno economico clamoroso per le mafie
7) miglior funzionamento della giustizia (meno processi)
Di droga si muore? Certo, ma occorre essere PRAGMATICI – il proibizionismo crea più problemi di quelli che risolve. Ciao a tutti, viva l’Italia.
Su http://www.comesto.it ne trovate di personaggi! Beh… io ci ho fatto un sito che rappresenta non proprio il ‘mamma mia come sto’
ma qualcosa di un po’ piu’…grande.
Ciao Ciao