Sinceramente non sono affatto scandalizzato dall’entrata in vigore della nuova legge relativa alla legittima difesa, benché io ritenga che andrebbe maggiormente circostanziata per evitare casi di “legittima offesa”; piuttosto sono seriamente preoccupato dal modo in cui certi media stanno (dis)informando la popolazione italiana, come se fosse improvvisamente diventato lecito possedere un’arma da fuoco per sparare alla prima cosa che si muove dentro la propria casa. Anziché spiegare cosa è permesso ed in quali casi e cosa non è comunque permesso fare, si è preferito mandare le troupe televisive ad effettuare interviste per la strada, evitando accuratamente di prendere atto della circostanza che nessuno ci ha capito un cazzo.
Ha contribuito a diffondere una visione distorta della realtà anche uno dei più apprezzati “guru” della blogosfera il quale, evidentemente accecato dall’odio aprioristico per il Governo Berlusconi che tanti fegati sta irrimediabilmente spappolando, ci ricorda un episodio di cronaca avvenuto a Milano qualche anno fa e durante il quale il proprietario di una tabaccheria ha rincorso un rapinatore sparandogli alla schiena ed uccidendolo: però Sasaki evita colpevolmente di riferire che anche con la nuova legge una reazione del genere non sarebbe consentita e costituirebbe un eccesso (o un abuso) di legittima difesa! Infatti la nuova legge prevede due necessarie condizioni affinché sia consentito l’uso delle armi per difendere la propria o l’altrui incolumità ed i propri o gli altrui beni: 1) il reale pericolo d’aggressione; 2) la mancanza di desistenza da parte del malvivente. E benché approvare una legge del genere equivalga ad ammettere che lo Stato non è più in grado di garantire un diritto fondamentale come la nostra sicurezza, non si possono comunque mettere in giro tutte queste cazzate e non si può non ricordare come la vecchia legge fosse pesantemente sbilanciata a favore dell’aggressore rispetto all’aggredito.
Dunque, ora come non mai, sarebbe opportuno fornire una corretta informazione per evitare che si diffondano tra la popolazione delle convinzioni totalmente errate, che ci sia la corsa all’acquisto delle armi da fuoco e che l’Italia diventi davvero un far-west come molti si augurano per il mero e macabro gusto di poter dire un domani “l’avevo detto io“. Approfittare di qualsiasi notizia per fare campagna elettorale va bene e fa parte del gioco, ma in certi casi essere obiettivi è decisamente meglio. Anche perché non vorrei mai che durante uno dei miei tanti rilievi topografici, essendo costretto ad entrare in qualche proprietà privata per appoggiarmi ad un punto fiduciario del Catasto, qualcuno si sentisse autorizzato a spararmi addosso. Ed in quel caso la responsabilità non sarebbe della legge, ma di tutti coloro che hanno contribuito a diffonderne un’interpretazione errata.
Scritto da Maxime il 28 gennaio 2006









Certe posizioni garantiste mi fanno ridere, specie per chi non si vuole sforzare a comprendere cosa si può provare nell’avere a che fare con un rapinatore che mentre ti chiede la combinazione della cassaforte, punta una 38 special sulla tempia di tua moglie o di tuo figlio!
Nessuno tocchi Caino, però prima tuteliamo Abele!
Stavo pensando…
Sono d’accordo,questa legge sostanzialmente non cambia di molto quella vecchia poichè da parte dei magistrati ci deve sempre essere l’interpretazione dei fatti,cioè stabilire la leggittima difesa.
La cosa che mi preoccupa apparte le chiacchiere elettorali sono:
1- spero che questa legge non sia l’inizio di una politica di tipo americano
2-che questa legge non introduca la vendita delle armi come negli Stati Uniti,con l’enorme introito economico per chi le fabbrica ecc. ecc.
3-spero che ci sia una adeguata informazione mediatica per spiegare meglio i contenuti di tale legge
4-spero che questa legge non indebolisca il lavoro di prevenzione delle forze dell’ordine,col pretesto che puoi difenderti con armi
5-spero che questa legge non venga usato come pretesto per dire:
La legge dice che ti puoi difendere.
6-spero che chi delique non interpreti questa legge nel modo sbagliato cioè che entra nella propietà altrui con l’arma carica
7-infine spero che questa legge non sia il pretesto per poter ridurre le spese per le forze dell’ordine
Non mi trovo in disaccordo con questa legge però temi cosi delicati andrebberò leggiferati insieme,maggioranza e opposizione,e avrei preferito che prima di questa legge si discutesse e si approvasse una legge sulla” CERTEZZA DELLA PENA”.
Vedi il punto è che prima c’era il Far west che t’ammazzava il ladro, e se il ladro ti puntava una pistola contro nella migliori delle ipotesi se l’ammazzavi finivi in galera
Adesso il ladro va direttamente al creatore
(E comunque dimmi tu come si fa a non sapere che una legge deve prima apparire sulla gazzetta ufficiale, santo Dio)
Grazie. Anche se poi, a dirla tutta, la Creatura ha qualche annetto in più sulle spalle…e anch’io !!!:))
mi ha mangiato il commento… ^_^… uff…
dicevo, io non ho il porto d’armi… ^_^… questa legge non cambierà la mia vita, ma di certo se volessi difendermi con una pistola sarei meno brava dell’eventuale delinquente che potrebbe minacciarmi in casa mia… dunque, se il delinquente è, come credo, più in gamba, più veloce di me, e io ho la peggio, che succede?… il delinquente adesso potrà invocare la leggittima difesa?!?… ^_^… uhm… nn ho capito niente…
Il tuo punto di vista mi trova assolutamente d’accordo.
Io ne parlerò lunedì. Però sono più cattivo…
->Fulvia: guarda che forse ti confondi. La legge ha effetto retroattivo, quindi appena entra in vigore avrà valenza per il caso al quale ti riferisci.
In questo caso la pubblicazione sulla gazzetta è inutile, il tipo di Verona ne beneficerà comunque… è una legge favorevole all’imputato di conseguenza ha effetti anche nel passato. Chiaro?
Caro Max, ti consiglio di leggere bene il testo…, onde evitare pistolettate!
Ma quando arriva il 9 aprile? Il popolo italiano non ce la fa più..!
Saluti!!
In linea di massima sono d’accordo con l’introduzione di
qualche tutela in più per chi si difende dalle aggressioni,
sicuramente la cosa percò non può essere sparata così e via…
concordo sulla puntualizzazione di casi e varianti e soprattutto
mai come ora credo sia il caso di migliorare i controlli sul rilascio
di porto d’armi
eStrix: bè, come volevasi dimostrare.
Samuele: attendo con ansia il tuo post.
pleminio: leggerò bene il testo (tu ce l’hai?) perché mi interessa approfondire l’argomento, ma tu l’hai letto bene il mio post? Non ho scritto che sono completamente d’accordo ma ho scritto che la legge vecchia era sbagliata e quella nuova non mi scandalizza ma andrebbe maggiormente circostanziata per evitare casi di “legittima offesa”. Per il resto, c’è stata troppa vigliacca disinformazione da parte dei media.
Parola per parola.
Vale ancora la regola di “non sparare sul pianista?”
(OT scusami per ieri, sono stata “cencia” tutto il giorno. L’avevi ricevuto il mio sms sabato notte?!)
Secondo me è giusto poter difendersi da un’aggressione in casa propria… Certo, se uno di notte sente un rumore non è che deve alzarsi con la mitragliatrice in pugno e magari crivellare il nonno che andava a prendersi un bicchiere d’acqua… La legge in questione, secondo il mio modesto parere, presuppone che chi possegga un’arma sappia come usarla, quando usarla e soprattutto quando NON usarla. Per quanto riguarda il porto d’armi, i controlli dovrebbero farli le autorità… Eh sì, perché quando si richiede il porto d’armi è obbligatorio presentare il certificato di Abilitazione al Maneggio delle Armi, che può essere rilasciato solo da un poligono dell’Unione Italiana Tiro a Segno… Nei poligoni ci vivo, si può dire, dato che ormai da quattro anni pratico il tiro a segno a livello agonistico nazionale… Ebbene, qualche settimana prima delle prime voci su questa legge, un signore anziano è venuto da noi, nel poligono di Chieti (in località San Salvatore), per il certificato di cui parlavo prima. Aveva ricevuto in eredità un vecchio fucile militare ad avancarica (di quelli che fanno i buchi da un pollice e mezzo…), e quindi poteva detenerlo in casa ma non poteva acquistare munizioni (nel caso specifico si parla di polvere, palle, feltrini, eccetera). Per l’acquisto di munizioni è necessario il porto d’armi, e il vecchietto da bravo cittadino l’ha richiesto. Motivazione: ”Eh, qualcosa dentro casa ci deve stà, no?? Metti che mi entra qualcuno con che gli sparo?” … Le autorità competenti l’hanno mandato da noi per la prova di tiro, garantendo le sue capacità psico-fisiche. Ora, il signore ultraottantenne è stato istruito sulle norme di sicurezza da uno dei Direttori di Tiro, ma al momento di iniziare la prova a fuoco si è girato indietro con una carabina .22 carica… Naturalmente l’arma gli è stata subito tolta di mano e messa in sicurezza, e il signore è stato mandato via senza certificato. Dopo due settimane è arrivato il ricorso, con l’OBBLIGO per il poligono di rilasciargli l’abilitazione al maneggio delle armi… Tutto questo per dire che cosa? In teoria chi possiede uno dei vari tipi di porto d’armi deve essere perfettamente a conoscenza delle norme di sicurezza, e deve essere mentalmente in grado di possedere un’arma… Ma se la questura obbliga il poligono a rilasciare l’abilitazione??
Chiedo scusa per l’intervento un po’ disordinato, ma questa è una questione che mi fa una rabbia incredibile…!
E poi, per inciso, se io devo recarmi a Sulmona (partendo da Chieti) con la mia carabina ad ARIA COMPRESSA (discorso a parte per la .22), mi fanno un sacco di storie, nonostante si viaggi con un allenatore federale (oltretutto in possesso di regolare porto d’armi)… E naturalmente è necessario il porto d’armi per una ”carabina” simile (che all’estero si vende liberamente nei negozi di articoli sportivi), eh! Quindi io che devo per forza possedere quest’arma (che poi arma non è) per le gare, devo prendere il porto d’armi (che costa); mentre chi si ritrova in casa fucili da guerra (come ad esempio i fucili ad avancarica o i Mauser tedeschi della Seconda Guerra Mondiale, questi ultimi facilmente reperibili nella maggior parte delle campagne italiane sotto un metro di terra…) può detenerli senza porto d’armi. Mah… L’errore non sta in questa legge, ma nel sostrato legale precedente e soprattutto sta nella mentalità italiana in merito alle armi… Non bisogna aver paura delle armi, ma di chi le usa! Un fucile, se non si tira il grilletto, non spara! Non è una mina antiuomo!
Che dire… condivido tutto. Il problema è che l’opposizione in questi 5 anni ha alzato il tono su tutto ed evidentemente preferisce correre questi pericoli piuttosto che fare il proprio dovere. Forse il problema sta nel termine: opposizione. Bisogna studiarne uno nuovo… tipo… co-governatori?
Ciao e grazie per il tb