E’ ora di finirla!

Il futuro della città di Chieti è stato già scritto da tempo, secondo un demoniaco disegno politico, economico e territoriale che vorrebbe la mia amata città messa alla pecorina a favore della vicina Pescara, altrimenti impossibilitata a soddisfare la propria megalomania. E senza voler nulla togliere alla ridente Miami dell’Adriatico, che peraltro nel 2009 darà il nome ai Giochi del Mediterraneo prendendo in prestito strutture ed impianti dall’intero Abruzzo, sinceramente Chieti (antica città d’arte e cultura, già Municipio Romano, sede di cinque musei, del Teatro Lirico d’Abruzzo e di importanti reperti archeologici tra cui le terme, i templi, un teatro ed un anfiteatro romani) non ha nulla in comune con Pescara (moderna città di mare in continua espansione, ma sempre più soffocata dal cemento, dallo smog e dalla criminalità). Però a livello locale si compie continuamente ed insistentemente un terrorismo mediatico che consiste nel parlare a sproposito di “area metropolitana” (frutto di pura fantasia perché non prevista né dall’apposita Legge 142/90, né dalle sue successive modifiche) ogni volta che ci si vuole riferire al territorio di Chieti e di Pescara. Con l’aggravante di due regole non scritte, ma purtroppo sempre applicate nel modo più prepotente, provocatorio ed intollerabile possibile:

  1. qualsiasi avvenimento o evento che ha luogo a Chieti, si svolge nell’area metropolitana; ciò che invece accade a Pescara, accade a Pescara e basta;
  2. se Chieti fa notare l’indifferenza e la censura mediatica ai suoi danni, lo fa sicuramente per vittimismo, campanilismo e chiusura mentale; quando Pescara reclama qualcosa, lo fa sicuramente per il bene e nell’interesse dell’intera Regione Abruzzo (di cui vorrebbe diventare capoluogo ai danni della città de L’Aquila).

Questo è ciò che i faziosi giornalai locali lasciano quotidianamente intendere ai propri lettori, approfittando di ogni occasione per ignorare volutamente Chieti e predicare una sorta di odio etnico subliminale: infatti l’eventuale istituzione di un’area metropolitana (che, ripeto, non esiste e non è prevista da nessuna legge!) sarebbe di gran lunga più vantaggiosa per Pescara. E’ utile precisare che un’area metropolitana presuppone una agglomerazione che per i vari servizi dipenda da una città centrale (detta metropoli), è caratterizzata dall’integrazione delle funzioni e dall’intensità dei rapporti che si realizzano al suo interno e necessita di un bacino d’utenza importante che ne giustifichi la costituzione: in questo caso invece abbiamo due piccoli centri disomogenei, disuniti (soprattutto culturalmente) e con un bacino d’utenza ridicolo (che a voler includere i Comuni limitrofi a Chieti e Pescara raggiunge 300.000 abitanti). Noi di Chieti lo sappiamo bene, ma alcuni politici e giornalisti pescaresi sono convinti di vivere a New York ed ogni tanto introducono discorsi più grandi di loro per spirito di emulazione (o complesso di inferiorità?) nei confronti di altre realtà: ad esempio l’anno scorso volevano costruire la metropolitana (stiamo parlando di una città di circa 110 mila abitanti che con la bicicletta la giri tutta in 15 minuti), mentre ultimamente reclamano una sezione staccata della Corte d’Appello (che ha sede a L’Aquila, in quanto organo regionale) e stanno tentando di scippare il titolo di Porto Commerciale d’Abruzzo ad Ortona (CH) dopo aver già scippato a L’Aquila diversi uffici regionali. Liberissimi di fare tutto ciò che vogliono, ci mancherebbe! Non sto “rosicando”, né è mia intenzione mettere i bastoni tra le ruote alle aspirazioni della città di Pescara, che anzi è da ammirare per tanta frenetica voglia di crescere e di dotarsi di ogni possibile struttura: purché però Pescara ce la faccia con le proprie forze ed il proprio territorio, senza accaparrarsi subdolamente pezzi di altre province che evidentemente le sono indispensabili per raggiungere più velocemente i propri scopi (ben diversi dalle vocazioni di Chieti, tirata in ballo senza il suo consenso).

Gli indizi di un disegno progettato dall’alto ai danni di Chieti sono innumerevoli e documentabili con fotografie, registrazioni televisive e ritagli di giornali: ad esempio la vicina uscita dell’autostrada A14 si chiama “Pescara Ovest – Chieti” contro ogni regola geografica (meno di 200m dal confine del territorio comunale di Chieti, oltre 7km da quello di Pescara!) ed ovviamente c’è la tendenza da parte di tutti a chiamarla Pescara Ovest e basta (qui l’ultimo esempio in ordine di tempo); stessa sorte ha seguito l’Aeroporto Internazionale d’Abruzzo, impropriamente chiamato da tutti Aeroporto di Pescara e parzialmente insistente sul territorio della provincia di Chieti, i cui voli si chiamano Pescara – Milano, Pescara – Londra, ecc. ed il cui sito internet ignora completamente la città di Chieti indicando ai viaggiatori solo come raggiungere l’aeroporto da Pescara e viceversa; l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti si è recentemente trasformata nell’Università di Chieti-Pescara (e qualcuno ha persino sentito l’esigenza di registrare il dominio www.unipe.it benché l’indirizzo ufficiale sia, dagli albori di internet, www.unich.it); i negozi ed i centri commerciali che aprono a San Giovanni Teatino (provincia di Chieti) non ci pensano due volte prima di accostare al proprio nome la dicitura “Pescara” o di scrivere nel proprio indirizzo “San Giovanni Teatino (PE)”; un quotidiano ha spostato la cronaca relativa ad alcuni paesi in provincia di Chieti (in particolar modo Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino) nella pagina “Pescara – Area Metropolitana”; troppo spesso certi giornalisti si abbandonano a commenti faziosi ed offensivi (una certa Lilli Mandara de “Il Messaggero” nel descrivere la visita a Chieti di un emissario tunisino del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo ha riferito che il tunisino si è dovuto inerpicare su una stradina di campagna per giungere al paesino di Chieti; non contenta, durante il periodo natalizio si è stupita che Edoardo Bennato per il concerto di fine anno avesse preferito Chieti, la compassata cugina del colle, a Pescara, la città della movida!); ancora più spesso certi politici utilizzano impropriamente il concetto di città metropolitana parlando di Pescara (il 4 febbraio 2006 l’assessore Massimo Luciani di Pescara, nel presentare un’iniziativa del Comune, ha dichiarato che “Pescara è una città metropolitana che ha intorno a sé 300 mila abitanti“, dimenticando che nessuna città metropolitana è stata ancora istituita sul territorio italiano, che in ogni caso Pescara non è prevista tra le città metropolitane stabilite dalla legge e che infine in quei 300 mila abitanti di cui parla sono ricompresi anche i 60 mila ignari di Chieti).

Episodi apparentemente innocui come quelli appena descritti sarebbero tranquillamente tollerabili, se non fossero premeditati ed utilizzati in malafede come spunto per affrontare temi ben più seri. Una situazione pesante che in qualsiasi altro capoluogo di provincia avrebbe scatenato una guerra civile, qui a Chieti viene vissuta passivamente, quasi ignorata, perché “tanto è così, che ci vuoi fare!“. Va detto che l’assordante silenzio degli stessi abitanti di Chieti è stato sicuramente favorito ed amplificato dall’incapacità delle ultime amministrazioni comunali e provinciali (di ogni colore politico) di valorizzare e promuovere il proprio territorio tutelandolo da certi scempi studiati a tavolino. Anzi, molte volte queste amministrazioni si sono date la zappa sui piedi con le loro stesse mani: ultimo esempio in ordine di tempo è il convegno sul Sistema Museale dell’Area Chieti-Pescara organizzato, attenzione, dalla Provincia di Chieti e che si è rivelato una vera e propria beffa in quanto il 99% delle strutture interessate dal progetto appartengono alla città ed alla provincia di Chieti! C’è stato addirittura chi, giustificandosi nei confronti di coloro che protestavano per l’accostamento del tutto fuori luogo del nome “Pescara” al titolo del convegno, ha detto: “tranquilli, cercheremo di mantenere la sede del nuovo ente a Chieti“! SVEGLIAMOCI!!!

[EDIT] Si legga, ad ulteriore dimostrazione delle tesi da me sostenute, anche l’articolo “Chieti merita rispetto!” pubblicato il 22 novembre 2005 sul blog dell’Associazione Culturale “Il Muro” di Chieti.

89 commenti
  1. Commento by lab, 6 febbraio 2006 @ 10:23

    Grande Maxime. Ho tanto da dire su questo argomento (è il mio lavoro), e ti anticipo che su molte cose non mi trovi d’accordo. Infatti non si parla di “area metropolitana” ma è più corretto parlare di “Sistema metropolitano”, previsto dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Chieti. Altro è il desolante VUOTO pescarese, il nulla che avanza, senza avere storia, con la percentuale di assegni a vuoto più alta d’Italia, con gli Uffici che fanno programmazione volutamente depotenziati, privati delle professionalità necessarie, per un preciso disegno politico. Altro ancora è la Pescara delle infiltrazioni “mafiose”, della vetrina inutile di Corso Manthonè (vero esempio di come i fondi europei per la coesione urbana abbiano avuto esattamente l’effetto contrario). Il discorso è ampio e lungo. Ne parleremo. Casomai da Orioko, amico comune. Saluti. Lab

  2. Commento by Giovy, 6 febbraio 2006 @ 10:56

    Beh, se la cosa può in parte consolarti (ma non credo), quando io vado a trovare Arcadi al suo locale dico sempre: “Devo uscire dall’autostrada al casello di Chieti”. :)

  3. Commento by Alexpeo, 6 febbraio 2006 @ 11:00

    L’argomento lo conosco ormai bene, anche grazie a te e quelli del Muro che continuate a denunciare i soprusi politici costieri.
    Il problema è che qua si dorme e la gente non si incazza nemmeno, sopraffatta degli eventi. Basterebbe dimostrare quel che si pensa e muoversi!!!
    L’informazione che tu fai è fondamentale, perchè solo così si educa la gente a pensare.
    SALUTI NEROVERDI

  4. Commento by Bloggo, 6 febbraio 2006 @ 11:51

    Che triste avere 77 anni circa, non avere nulla ed inventarsi una città, rubando a destra e a manca ovviamente.
    L’elenco è lunghissimo, da francavilla a montesilvano, tanto quanto è lunga questa Città che non nominerò.
    Tra le cose più importanti, come non citare gli uffici della Regione Abruzzo ingiustamente edificati in quella città. Quella Città nel 2006 sta anche pensando di edificare un teatro, ma pensa un po!!! Quella città, tre anni fa aveva chiuso tutti i cinema della città, poi è intervenuto il comune e li ha tenuti ancora aperti. Nel frattempo il warner di montesilvano ha preso piede, ma per tutti la multisala non è a montesivano, ma in quella città. Soffrono di protagonismo, qualsiasi cosa succede deve essere riferito a loro, si devono vantare anche degli incidenti mortali avvenuti a decine di chilometri da loro, tanto per citare degli esempi da quattro soldi, ma che per loro è pane quotidiano. Giusto dire che in questa presunta area metropolitana, cioè che è mio e di tutti, ciò che è loro è loro. Ricordo in campagna elettorale che il loro sindaco (premio oscar come migliore attore nel 2004), minacciava che in questa PRESUNTA AREA non ci dovessero essere doppioni e ogni volta sottolineava che il palazzo di giustizia della mia città era inutile perchè c’era quello della sua città e via via altre differenze e discriminazioni tra loro e noi, tutte cose campate in aria, ma ovviamente il premio oscar che fa? Butta 10 per raccogliere 5, ed intanto raccoglie. Purtoppo il mio sindaco non butta e non raccoglie, fin’ora è riuscito a strappare solo il villaggio olimpico, ma in futuro si deve fare di più e rimpossessarsi di tutto il maltolto, come paesi strappati abusivamente dalla nostra provincia (san giovanni teatino prov. di pescara, queste cose non devono esistere), ortona e francavilla con prefisso 085, direzioni o uscite autostradali che ovviamente prendono il nome solo della loro città e altre scemenze simili, ma pure se sono cosa stupide, voglio che nella loro stupidità siano GIUSTE.

    Però questa città è la MIAMI dell’adriatico, spiagge enormi e con sabbia finissima e bianca (??!! altro che sardegna, se fin’ora avete speso i soldi nell’isola del sughero avete sbagliato tutto della vita), parchi e verde pubblico da invidiare (??!!), aria pulita (??!!), sistema veicolare strepitoso (??!! 2 strade parallele), criminalità assente (??!! rancitelli e fontanelle non sono i parioli), un centro storico da far venire i brividi (??!!) pure a Roma, Venezia, Matera, Lecce, Firenze…

    NO ALL’AREA METROPOLITANA, che non esiste!

  5. Commento by arte82misia, 6 febbraio 2006 @ 12:05

    io a chieti ci sono stata quando mio fratello ha fatto il giuramento e l’ho trovata stupenda…di pescara non mi ricordo nulla e sinceramente penso sia meglio bari(almeno è + grande!)

  6. Commento by Elmoplita, 6 febbraio 2006 @ 12:35

    All’appello manca solo una maggiore partecipazione da parte dei teatini che dovrebbero far seguire, almeno per una volta, i fatti alle parole. “Il Muro” docet!

  7. Commento by MinT, 6 febbraio 2006 @ 13:26

    Complimenti a Maxime che come al solito riesce ad esprimere in maniera efficace il suo pensiero.Tra l’altro questo è un argomento molto delicato e fastidioso che sta a cuore a ogni Teatino Vero.
    Condivido tutto quello che è stato scritto, ma dovremmo interrogarci su quello che possiamo fare per cambiare le cose.
    Purtroppo i poitici chietini sono facilmente malleabili e si ‘vendono’ anche solo per un piccolo incarico o una pacca sulle spalle.
    Visto che abbiamo generosamente concesso il nome dell’università, perchè non si puo fare la stessa cosa con l’aeroporto (ampiamente entro il nostro territorio) e con i giochi del mediterraneo (che come è stato ricordato dallo stesso Maxime, si faranno soprattutto grazie alla nostra disponibilità di impianti e villaggio..)??
    A me fa ribrezzo anche solo vedere accostato il nome di Chieti a quello di pescara, figuriamoci i progetti demenziali di area metropolitana o altre assurde idiozie che partoriscono dalle menti malate di certi ridicoli personaggi (d’alfonso, tanto per dirne uno..).
    Teate Non Molla

  8. Commento by Marsettantuno, 6 febbraio 2006 @ 14:04

    Essendo un addetto ai lavori, faccio inoltre rilevare -a proposito della sede distaccata della Corte d’Appello- che questa è stata DA SEMPRE una battaglia di Chieti.
    Poi, per misteri oscuri, è diventata di Pescara; ma la cosa più triste è che il SENATORE ZAPPACOSTA LUCIO da Chieti, nelle sue sporadiche apparizioni come parlamentare, si batte proprio in favore di Pescara e non già di Chieti.
    Forse a Pescara pretendono la sezione distaccata in virtù del loro nuovo e grande Tribunale.
    A questo punto, però, se dovessi diventare sindaco di Chieti farei costruire una chiesa più grande di San Pietro e con questa scusa PRETENDEREI IL PAPA!!!!!!
    Quanto li odio….
    Riescono pure a far diventare violento un tipo quieto come me.
    Nell’ottobre 2002, prima del derby di andata giocato a Chieti, mi sono preso la grande soddisfazione di prendere a calci nel culo e far rotolare giù per le scale dei distinti un pescarese.
    Avevo già le scarpe invernali ed ho sentito distintamente il mio piede destro (sono anche un ex calciatore) infilarsi proprio al centro delle chiappe di quell’essere.
    Quando ce vò ce vò, cazzo!

  9. Commento by MinT, 6 febbraio 2006 @ 15:33

    Infatti è proprio lì che sta il problema..
    Non abbiamo politici seri e capaci che sono in grado di rappresentarci e far valere le nostre sacrosante ragioni.
    O meglio… ci sarebbero pure persone serie e che potrebbero fare al caso nostro (ad es Angeloni, giusto per fare un nome, ma ce ne sono altri) ma proprio perchè si sottraggono ai bassi giochi di partito non avranno mai un gran peso per contare.
    L’esempio sopra riportato è eclatante e molto significativo.
    I politici locali di turno ottengono qualche misera gratificazione personale e si mettono a disposizione del ‘nemico’.
    Perchè per la sezione distaccata della Corte d’Appello non si riesce ad ottenere in cambio ad esempio la denominazione dell’aeroporto o altro invece che di una stupida poltrona politica?? A me dell’aeroporto non frega assolutamente nulla. Di certo non mi esalterei nel leggere il nome della mia città (vicino a quello del ‘nemico’) sull’insegna dell’aeroporto o sul nome di un volo, ma è indubbio che avrebbe una ricaduta d’immagine e di pubblicità a favore della nostra città, specie nel turista che viene in visita in abruzzo.
    E vogliamo lasciare nella mente e nel ricordo del turista che l’abruzzo è pesciara??
    Che bella cartolina…
    Ma i politici dove sono??? E fra poco si torna a votare… chissà quali altre cazzate ci dovremo sorbire… e preparatevi a rivedere i vari dell’elce e compagnia bella che si ripresentano solo quando c’è da prendere voti e poi non li vedi più
    NON NE POSSO PIU’

  10. Commento by Teatina, 6 febbraio 2006 @ 15:44

    GRANDE MAXIME !!
    E’ ora di alzare la voce, di far capire che il teatino c’è, NOI CI SIAMO, ed è il momento di finirla con questa buffonata !!
    Area metropolitana ??? No, presa per i fondelli !! Come hai già ampiamente spiegato e ribadito, in tutta questa faccenda chi ci guadagna è SOLO ED ESCLUSIVAMENTE la città di pescara, alla quale fanno recitare il ruolo da protagonista, facendole sfoggiare le nostre “glorie”, i nostri patrimoni culturali.
    Purtroppo, di TEATINI che davvero si interessano a tale causa, sono pochi, troppo pochi. A mio parere, viviamo in una regione mentalmente malandata, nulla !
    Ne è la prova ciò che si permette di compiere, il voler a tutti i costi “mitizzare” questa città (pescara) che, in realtà, non possiede NULLA. Già, pescara è il NULLA.
    Campanilismo apparte, CHIETI è città d’arte, di cultura, di storia; CHIETI ha vissuto, ha raccontato e potrà farlo; CHIETI è una delle città per le quali vale la pena visitare quest’Abruzzo; CHIETI non è una città fotocopia, (pescara lo è; è un clone riuscito male di una tipica città semisviluppata economicamente) bensì è UNICA ed inimitabile, con una propria e sola identità; CHIETI è CHIETI !!
    Spero vivamente che questo tuo post verrà letto, contemplato ed APPRESO come merita, come NOI TEATINI MERITIAMO, perchè è ora di dire BASTA a questa buffonata !
    STORIA ED ARTE SONO DALLA NOSTRA PARTE !

  11. Commento by Zizio, 6 febbraio 2006 @ 17:16

    A proposito di Aeroporti, da noi e’ incredibile come si sia voluto e si voglia valorizzare Firenze (dove l’unica pista e’ cortissima e delimitata da autostrade e abitazioni e dove fino a poco tempo fa gli aerei, una volta atterrati, dovevano procedere verso il terminal a retromarcia in quanto non avevano modo di girare) a Pisa (che ha delle ottime piste in grado di ricevere qualsiasi tipo di aeromobile) … :(

  12. Commento by Bloggo, 6 febbraio 2006 @ 18:35

    X ZIZIO: Tanto per fartelo sapere, oggi ho saputo che è stato deciso l’abbattimento di AUCHAN per allungare l’aereoporto D’ABRUZZO!!!!!

  13. Commento by aluccia, 6 febbraio 2006 @ 20:38

    hai iniziato la campagna elettorale? ;)

  14. Commento by Maxime, 6 febbraio 2006 @ 20:54

    Giovy: no, non mi consola. Specie se lo dici tra te e te. :D

    arte82misia: santa subito! :P

    aluccia: campagna elettorale di cosa? Io voglio solo il bene della mia città e tento di preservare la mia identità, la mia cultura, la mia storia, le mie tradizioni. Magari esistesse qualche politico locale con le mie stesse idee! ;)

  15. Commento by kaos, 6 febbraio 2006 @ 22:37

    L’area metropolitana è un ente locale previsto nel Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali. Il Testo all’art. 23 fa riferimento solo ad Aree Metropolitane di nove città, più quelle che le Regioni a Statuto Speciale possono istituire autonomamente. In Sicilia ad esempio sia Palermo che Catania hanno acquisito lo status di aree metropolitane, ma francamente non so se ci sono state ulteriori evoluzioni della legge anche per le Regioni a Statuto Ordinario che hanno permesso l’istituzione di nuove aree. A me sembrano solo un’inutile replica di enti già esistenti e personalmente sarei favorevole anche all’abolizione delle Province, redistribuendo le loro scarse competenze ai singoli Comuni.

  16. Commento by orioko, 6 febbraio 2006 @ 22:37

    Stavo pensando…

    Caro maxime per prima cosa molti chietini vanno a fare spese a Pescara.
    seconda cosa la nostra città non è mai stata rappresentata degnamente da politici o imprenditori capaci, terza cosa nella nostra città manca il coinvolgimento cittadino, cioè per qualsiasi manifestazione la città non risponde adeguatamente (per esempio il presepe vivente,gli animatori sono quasi tutti dei paesi circostanti).
    Per non parlare poi dell’inutile campanilismo tra Chieti e Chietiscalo, sembrano due città separate.
    Non mi voglio dilungare troppo, magari ne parliamo a voce quando vieni da me, però per concludere voglio dire che nella nostra città mancano le persone con idee e voglia di fare, ci si rimette sempre al prossimo.
    Per esempio il calcio, la squadra che veste i colori della città non ha mai conosciuto un presidente Teatino puro, pensa se il Chieti fosse stata almeno qualche volta in serie B,forse l’immagine della città sarebbe stata un pò più apprezzata.
    Per quanto riguarda Pescara, bisogna riconoscere che sia i politici che gli imprenditori
    qualcosa hanno fatto per la loro città (Giochi del Mediterraneo), e loro al contrario di noi non diranno:
    di Pescara e Chieti…

  17. Commento by orioko, 6 febbraio 2006 @ 22:51

    Stavo pensando…

    Comunque volevo dire che dopo aver letto il resto dell’articolo,
    ti riconosco il merito di essere uno dei pochi veri chietini, che si preoccupano
    di far notare come questa città con una grande storia, stia cadendo cosi in basso.
    Mi unisco al tuo grido:
    SVEGLIAMOCI!!! P.P.

  18. Commento by arte82misia, 6 febbraio 2006 @ 23:31

    non esageriamo… studio beni culturali, ho occhio solo per le cose belle!!!

  19. Commento by exteban, 7 febbraio 2006 @ 1:51

    beh, se calcoli pure che i pescaresi hanno mandato pure un’emissaria al grande fratello…

  20. Commento by M0r94n, 7 febbraio 2006 @ 2:40

    Grande Maxime!
    Mi associo al tuo post dalla prima all’ultima lettera. Avevo appena finito di parlare degli stessi soprusi ad un amico di fuori regione che è dalla nostra parte e leggo il tuo post… Onore a chi dà voce alla nostra Teatinità!

    P.S.: la gente che andava a fare la spesa fuori Città ora ha un mega-centro commerciale sotto casa in territorio Teatino, male che vada si arriva a San Giovanni Teatino (CH), comunque non di più. Ho notato con piacere che nell’agglomerato di criminalità e smog costiero stanno già piangendo per il calo delle vendite…
    NO ALL’AREA METROPOLITANA (che non esiste!)

  21. Commento by PiEmme, 7 febbraio 2006 @ 8:55

    Il Vangelo secondo Maxime. Verità sacrosante sotto gli occhi di tutti ma da (quasi) tutti ignorate…. e questo mi lascia pensare che ci sia effettivamente un disegno superiore in tutto questo.
    Tuttavia non posso non rifocalizzare il vero problema della città di Chieti: noi Teatini!!!!!
    Siamo bravi a parlare, siamo bravi a criticare, siamo bravi a piangere ma (quasi) mai a trovare soluzioni per risolvere i problemi della nostra città.
    Ed è davvero avvilente vedere che le problematiche relative alla tutela dell’identità, della cultura, dello sviluppo e chi più ne ha ne metta, debbano essere sollevate da semplici cittadini.
    Latita, in ogni senso, l’intervento politico ed è assolutamente contro di loro che punto il dito anche per problemi tipo quello delle uscite autostradali o di enti ed esercizi commerciali che citano pescara al posto di Chieti….
    Sono loro i colpevoli e loro devono essere chiamati in causa!!!!!!!
    Qui dovremmo entrare in gioco noi (cittadini) riallacciandomi al grido di dolore lanciato da Maxime “…E’ ORA DI FINIRLA…� chiamando a rispondere questi personaggi delle azioni (o delle non-azioni) che stanno portando avanti.
    In altre parole propongo di incontrarci TUTTI noi che amiamo questa città per parlare di questi problemi e cercare di trovare TUTTI INSIEME delle soluzioni. Se non facciamo qualcosa il destino di questa città è segnato.
    Tornando per un attimo a pescara ed alla corte dei miracoli che le ruota attorno…… quelli fanno i loro interessi e di certo non si può criticarli per questo. Il vero problema siamo noi, non loro. Per capire un po’ come gira il mondo basta un solo esempio: quell’esibizionista del loro sindaco, che è un vero politico, ha capito che la sua carriera dipende dal più grande bacino abruzzese di elettori (cioè pescara) ed ha capito che per avere i voti di quella gente deve colpirli nel loro sentimento più diffuso cioè la megalomania!!!! Per fare questo usa la tecnica del “francobollo� (cioè “leccare il culo�) e non ha esitato a chiamare il proprio ultimogenito “Cetteo�.
    Cosa fanno i nostri politici? Ti risulta che abbiano mai preso la benché minima iniziativa per accattivarsi i propri elettori?
    Comunque, su questo argomento si potrebbe parlare per secoli e, secondo il mio modesto parere, si dovrebbe farlo a voce…. Quindi ribadisco la necessità di un incontro tra noi “Teatini�.
    Unico punto irremovibile…. DOBBIAMO FARE QUALCOSA perché, non dimentichiamo, questi (i pescaresi) sono le facce di bronzo che hanno avuto perfino il coraggio di dire che la sede del Parco Nazionale della Maiella doveva stare a pescara!!!!!!

  22. Commento by AM, 7 febbraio 2006 @ 10:13

    grande maxime!
    ah, il casello di Chieti dista molto più da pescara….

  23. Commento by ilallallero, 7 febbraio 2006 @ 11:19

    Purtroppo bisogna cominciare dall’abbattimento dell’idiozia individuale: c’è ancora tre quarti della popolazione che si “vergogna” a dire di dov’è. Ho sentito chietini dire “sono di pescara” e giustificarsi, alla mia critica, dicendo “eh, ma così capiscono meglio, nessuno sa dove è chieti”. Il problema non è Chieti, il problema è l’ignoranza della geografia delle elementari: perchè io dovrei sapere dov’è Potenza o Sondrio o qualuque altra provincia che non fa notizia?! Per non parlare degli abitanti della provincia, francevillesi per primi…

  24. Commento by patrick, 7 febbraio 2006 @ 14:23

    noi teatini purtroppo abbiamo la sfortuna di avere politici (?) che non ci tutelano,non difendono i nostri diritti e i nostri voleri.questa città è nostra ed esigiamo rispetto per tutto quello che la consiste!!basta davvero!!perchè abbiamo una nostra identità, certamente più forte e valida di quella che consiste pescara e l’area metropolitana che vogliono assolutamente creare! BASTA! Chieti ai teatini!sulle nostre spalle non deve e dovrà mangiare mai nessuno(perchè con questa buffonata dell’area metropolitana a pescara verrebbero attribuiti patrimoni della nostra città e provincia!).
    Quest’aerea metropolitana non esiste,non permettiamo di farla esistere per forza!(a nostro discapito e vantaggio di qualcun’altro).
    TEATE AI TEATINI

  25. Commento by Maxime, 7 febbraio 2006 @ 15:35

    Questa è bellissima! L’emittente televisiva regionale Atv7 (la tv degli abruzzesi, ahahahahah!) sul proprio sito pubblica testuali parole, facendo di tutto pur di non ammettere che la propria sede si trova a CHIETI:

    Da circa un triennio ATV7 ha avviato un programma di rilancio che ha chiesto ingenti investimenti sul piano economico e che ha portato alla realizzazione nell’area metropolitana Pescara-Chieti di un moderno centro di produzione basato sulla tecnologia del digitale terrestre. Il centro di produzione di Atv7 sede anche della redazione centrale, sorge all’interno di un moderno Centro Commerciale e si sviluppa su una superficie complessiva di 1000 mq.

    Questa ed altre fantastiche chicche, semplicemente facendo una ricerca su Google con le parole chiave “area metropolitana Chieti pescara“.

    E mi torna anche in mente l’eccezionale nevicata dell’anno scorso, dove a CHIETI è caduto quasi un metro di neve e per colpa dell’allora Commissario Prefettizio e del suo inesistente o per lo meno inefficace piano neve ci sono stati gravissimi disagi grazie ai quali un giornalista normale avrebbe potuto campare di rendita se si fosse degnato di fare un’inchiesta o almeno di portare all’attenzione i casini che ci sono stati. E invece no, si è preferito confezionare servizi ed articoli per parlare dell’UNITA’ DI CRISI predisposta in Piazza Salotto a Pescara per 10 centimetri di neve che erano caduti lì! Che ve lo dico a fare…

    Ribadisco (e sono perfettamente d’accordo con chi l’ha sottolineato) che l’attuale situazione (ed il senso stesso di questo mio post) non è da addebitare alla città di Pescara, che ha i suoi interessi e le sue aspirazioni ed anzi fa benissimo a prendere e pretendere più che può se nessuno si oppone mai. Ciò che deve cambiare è la mentalità dei cittadini, dei politici e dei giornalisti di Chieti i quali si devono fare più furbi ed ambiziosi ma soprattutto non devono farsi mettere mai più i piedi in testa come sta succedendo ormai da troppo tempo. SVEGLIAMOCI!!!

  26. Commento by lab, 7 febbraio 2006 @ 15:56

    Comunque, dopo aver letto tutto questo, devo dire, insieme a molti: OK, SVEGLIAMOCI (anche se credo di essere sveglio da tempo, ormai, come molti di noi)
    Lab

  27. Commento by Alessandro, 7 febbraio 2006 @ 17:22

    CIAO A TUTTI SONO UN RAGAZZO DI ROMA E CASUALMENTE HO LETTO QUESTO INTERVENTO A MIO PARERE QUELLO CHE AFFERMA MAXIME E’ GIUSTISSIMO NON SI PUO’ ROVINARE UNA CITTA’ COME CHIETI. CHIETI E’ BELLISSIMA ED HA MOLTE COSE INVIDIABILI DA TUTTA ITALIA UNA CITTA’ DOVE I CITTADINI VIVONO TRANQUILLAMENTE LA PROPRIA VITA CON UN BASSISSIMO LIVELLO DI CRIMINALITA’ E SE DICO QUESTO E’ PERCHE’ MI SONO INFORMATO MOLTO SU QUESTO ARGOMENTO E HO VISITATO QUESTA CITTA’ MOLTE VOLTE !!! SONO QUINDI ASSOLUTAMENTE CONTRARIO AL SISTEMA METROPOLITANO PREVISTO DAL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE DI CHIETI IN QUANTO ROVINEREBBE LE TRADIZIONI DI QUESTA SPLENDIDA CITTA’ CHIETI VA LASCIATA STARE COSI COME E’ E MI AUGURO CHE OGNI TEATINO SIA DISPOSTO A DARE TUTTO PER EVITARE CHE QUESTO PIANO VENGA ATTUATO. MI ASPETTO BUONE NOTIZIE ALE

  28. Commento by MinT, 7 febbraio 2006 @ 18:02

    hanno ragione un pò tutti,ma soprattutto Maxime e PiEmme
    Svegliaaaaa non significa solo denunciare questi ‘crimini e abusi’ su piu siti internet,ma darsi da fare in maniera diretta.Non possiamo fare molto,perchè chi può smuovere le cose sono solo i politci e a loro sta bene tutto.Magari se ci andiamo a lamentare di queste cose,vedrete che cadranno dalle nuvole.Loro ottnegono poltrone e incarichi e chiudono uno o piu occhi o non si pongono i problemi.
    Sono d’accordo pero che sarebbe opportuno riunirsi per studiare qualche mossa efficace.Questa gente(i nostri politici)deve capire che se non sono in grado di difendere la nostra identità e i nostri diritti è bene che si facciano da parte.
    Il male maggiore della nostra città è l’apatia congenita nella maggior parte dei cittadini,che sanno solo lamentarsi per tutto,ma poi si adeguano a testa bassa ad ogni sopruso subito.E’ ora di cambiare!Andava fatto molto tempo fa,ma meglio trdi che mai.
    TEATE NON MOLLA!

    ps ringrazio Alessandro per gli apprezzamenti alla nostra città…in fondo anche Roma non è male…scherzo…i complimenti dalla ‘città eterna’ valgono doppio.

  29. Commento by Marsettantuno, 7 febbraio 2006 @ 18:15

    Nel mio precedente commento ho dimenticato di inserire anche qualche altra cosetta:
    1) Pescara è destinataria di ingentissimi finanziamenti pubblici mentre per Chieti non resta mai una lira;
    2) a pescara sono talmente megalomani che tendono ad appropriarsi di qualsiasi evento, anche negativo: per esempio qualche giorno fa alle porte di Chieti c’e’ stata una rapina ai danni di un portavalori. Ebbene, indovinate dove sarebbe successa questa cosa secondo i giornalisti?????
    3) tra le tante cose che mi fanno incazzare, come non menzionare la ferocia dei loro uomini di spettacolo e della TV che si permettono di insultare Chieti suscitando il consenso generale, mentre quando succede una cosa a parti invertite si scatena un putiferio (basti ricordare -uno per tutti- il caso Max Barni)????

  30. Commento by Alessio, 7 febbraio 2006 @ 18:34

    Ciao a tutti sono un ragazzo di Arezzo e avendo letto questo intervento non posso che essere d’accordo con ciò che afferma MAXIME…..
    Chieti non può essere rovinata da questo sistema metropolitano…….
    Chieti è una città d’arte,cultura,storia….è una città bellissima e va lasciata com’è….
    Chieti ha una sua storia che non potrà mai essere cancellata…..
    NO AL SISTEMA METROPOLITANO!!!!!!!
    CHIETI AI TEATINI!!!!!!!!
    spero di ricevere buone notizie!!!!!!!!
    Alessio

  31. Commento by Emiliano (Rinnegato), 7 febbraio 2006 @ 22:55

    Leggendo i blog di questo sito tra gli argomenti trovo questo che tocca direttamente la mia comunità e mi imbatto in questo ormai lacerante problema che è l’AREA METROPOLITANA CHIETI PESCARA.
    E’ comunque meritorio da parte di Maxime affrontare questa stato mentale che va giorno dopo giorno sempre più insinuadosi in alcuni cittadini, ed ancora più meritorio nella maniera non solo passionale ma prettamente tecnica con cui il nostro Maxime ha affrontato il problema sviscerando fino in fondo in termini tecnico-legali l’inconsitenza di una certa posizione che ormai quotidianamente politici di tutte le estrazioni ideologiche rimarcano…

    Io personalmente ho più volte affrontato il problema da ogni punto di vista:

    come DIRIGENTE LOCALE DI PARTITO ho evidenziato questo problema in termini politici cercando di spiegare con lo stile “policamente corretto” cosa intendevo dell’area metropolitana e dando anche delle soluzioni affidando la decisione finale ai cittadini dell’area in questione. RISULTATO qualcuno mi ha detto che mi ero fumato roba avariata, qualche mio superiore mi dato una tiratina d’orecchie e poche persone (forse 2 o 3) mi hanno stretto la mano complimentandosi per il coraggio dimostrato nell’iniziare ad affrontare questo problema.

    Per chi volesse leggere il mio comunicato potete andare a questo indirizzo:
    http://chieti.splinder.com/post/4148872
    (dal sito http://www.ilmuro.org)
    “Luci ed ombre dell’area metropolitana Chieti-Pescara”
    sempre pubblicato da MAXIME

    come CITTADINO ho cercato sempre di subliminare con tutti i miei amici extra teatini anche non italiani tutti gli aspetti peculiari della mia città: dal patrimonio storico, al fantastico cornetto del bar della Trinità o all’acqua minerale che esce dai rubinetti di casa della zona di Santa Maria, forse alle volte scuse infantili per far sentire quanto sia speciale ed unica questa città o per sentirmi adulare su quanto è confortevole ed accogliente Chieti. (Bè forse sono un po’ esagerato ma mi viene spontaneo comportarmi così con il turista-amico).
    Poi ho cercato sempre di vivere più possibile la città (boicottando certi psudo-corsi ma pieni di ehm! carne! ed accontentarmi di un salutare sorso d’acqua alla ex-fontanella della Villa Comunale dopo un’estenuante struscio quasi solitario dal Pozzo)
    Ho comprato e cercato di lasciare i miei sudati soldini a Chieti (vecchia e nuova) senza espatriare…
    Questo credo che sia un modo per opporsi all’area metropolitana anche se poi deve essere chi ci rappresenta nelle opportune sedi a dare gli orientamenti in un senso o nell’altro… in politica purtroppo si cerca di prendere il maggior numero di voti possibili e avere posizioni chiare vorrebbe dire esporsi al rischio di non essere eletti per pochi voti magari di quelli che sognano l’AREA METROPOLITANA… allora IO le idee le ho ben chiare e penso che un pizzico di AUTARCHIA possa salvare la tua identità e paradossalmente anche quella dei tuoi cugini-vicini !!

    SUBLIMAMENTE IDENTITARIO !

  32. Commento by marco, 7 febbraio 2006 @ 23:20

    sono stato spesse volte a Chieti ed altrettante volte a pescara. conosco tutte e due le città, le realtà e la mentalità. ho letto, inoltre, quello che ha scritto maxime, a cui vorrei fare davvero tanti complimenti perchè dimostra di essere davvero un cittadino fiero, ed articoli ed informazioni su quest’area metropolitana che più di innovazione e progresso sa di FREGATURA ed ANTI-TEATINITA’. so per certo che quest’atteggiamento anti-chietino c’è, me ne parlano gli amici abruzzesi e lo si avverte anche solo ascoltando il tg regionale, e l’assurdità dell’area metropolitana ne è la prova. credo sia inutile accostare queste due città, SONO DIFFERENTI ED INCONCILIABILI a mio avviso, ma non per campanilismo, ma per un fatto puramente storico ed artistico! sarebbe come accostare milano con arezzo: che c’azzecca??? questo assurdo sistema, a mio parere, vorrebbe dire scippare la città e la provincia di chieti di patrimoni che appartengono solo ad essa, e non ad altre fonti. (pescara)
    io penso che l’identità teatina vada protetta e tutelata, e se non ne sono capaci i politici, devono farlo i cittadini!! concludo ribadendo il profondo dissenso che da non abruzzese, nè teatino e nè pescarese, provo nei confronti della vicenda. così mi unisco al grido: NO ALL’AREA METROPOLITANA!!
    Gente di Chieti, alzate la voce!! Tutelate la vostra città!!!

    marco

  33. Commento by citus, 8 febbraio 2006 @ 10:39

    Vedo la cosa da “esterno” e profano, in quanto sono originario di Sulmona.
    Da 6 anni lavoro a Pescara, vi ho abitato per un periodo e ne conosco le problematiche, soprattutto quelle di carattere urbanistico.
    Ho abitato e sposato una ragazza di Chieti, quindi frequento e conosco questa bella città, così simile alla mia Sulmona ed a L’Aquila, ove ho studiato ed abitato 2 anni. Insomma, ho una piccola panoramica di queste grandi e belle città abruzzesi, coi loro pregi e difetti.
    Ho visto e continuo a vedere che le nostre amministrazioni stanno lavorando alacremente per togliere via via importanza e potere a L’Aquila, a tutto vantaggio di Pescara. Se da un lato questo potrebbe anche starmi bene, data la migliore visibilità di quest’ultima rispetto alla purtroppo meno attraente (parlo sul piano mediatico, attenzione!!!) L’Aquila, d’altro canto non vedo un grande progresso di Pescara nel risolvere i GRAVI problemi che l’affliggono e che non ritengo opportuno concentrare tutta una serie di servizi e possibilità in una città che, allo stato attuale, non è in grado di supportarle. Secondo me l’Abruzzo manca di una città che lo rappresenti in pieno, dal momento che Pescara è indubbiamente il centro nevralgico moderno, L’Aquila (e tante altre) sono i centri storici e antichi… questa scissione troppo netta non giova nell’elezione di una città simbolo e, di conseguenza, capoluogo.
    Detto ciò veniamo alla nostra zona (dico nostra perchè oramai abito e vivo quì nei dintorni), vedo un grande problema di fondo:
    l’ostinazione a voler vedere dei capri espiatori, da tutte le parti!
    Chieti reclama un giusto rispetto e considerazione che la cattiva Pescara non concede.
    Pescara si è autoeletta a città simbolo di tutto ciò che riguarda l’intera area metropolitana, dato che la cattiva Chieti resta lassù nel bigottismo e nel vanto della storia.
    Mi pare che queste argomentazioni debbano essere superate, partendo dal basso.
    Vedo tutto l’attrito tra i cittadini delle due città, ma oramai la dietrologia non serve a molto, se non ad alimentare rancore. Ciò che è fatto è fatto, la provincia, la città ecc.
    Come risolvere?
    Innanzitutto iniziare a pensare da Abruzzesi, sarebbe un buon inizio.
    Ambedue le città oramai sono strapiene di gente di fuori, non ha senso continuare ad alimentare questo fuoco, casomai combattere insieme per spegnerlo.
    Fare pressioni perchè le manifestazioni, di ogni genere, vengano pubblicizzate e riconosciute per la loro importanza e non per il luogo ove si svolgono, sarebbe un altro piccolo passo avanti.
    Basta con le tv a senso unico, fare pressioni anche su questo punto.
    Iniziamo noi stessi, cittadini, a promuovere ciò che amiamo. Internet è un’ottima vetrina.
    La polemica non porta a nulla se fatta a senso unico con lo spirito da tifoso o da chiacchiere da bar. Ragionamento ed analisi dei problemi, con prese di posizione e proposte concrete e fattibili, questo serve.
    Formazione di comitati ed associazioni di cittadini, che facciano pressioni forti sulle amministrazioni. Ce ne sono tantissime di associazioni culturali sia a Pescara che Chieti, come ovunque in Abruzzo. Dialogo e collaborazione tra le entità interessate, per avere una spinta maggiore.
    Prendere la politica ed il calcio e tenerli fuori quando si pensa al nostro territorio, che è ciò che veramente lasceremo in dote ai nostri figli. Bisogna essere obiettivi e sterili, senza subire influenze dovute a retaggi di qualsiasi natura.

    Secondo me ci se la può fare, ma colgo l’occasione di trasformare l’invito dell’amico MARCO che ha postato prima di me:
    da “Gente di Chieti, alzate la voce!!! Tutelate la vostra città!!!”
    in
    GENTE D’ABRUZZO, MUOVETE IL CULO!!! TUTELATE IL VOSTRO TERRITORIO E CACCIATE A PEDATE I MANGIONI!!!

  34. Commento by citus, 8 febbraio 2006 @ 10:50

    dimenticavo…
    Quando giornalisti ignoranti e maleducati scrivono commenti come quello che ho letto sopra postato da Maxime, a maggior ragione se rivolti verso una città che, con tutti i suoi problemi, racchiude secoli di storia e onore, anzichè parlottare e scimmiottare, si dovrebbe inondare la casella di posta del giornale o del giornalista stesso per fargli capire che anche le persone al di fuori di Pescara sanno leggere.
    Ovviamente la saggezza sta nell’evitare di farsi sopraffare dalla rabbia e dimostrare superiorità e buone idee.
    Credo che chi ha l’onore di poter fare informazione (si, è un onore, non un lavoro), debba avere una certa sensibilità nel trattare argomenti in un modo tale da permettere a chiunque di leggerli senza bestemmiare in 8 lingue diverse. Se non si è capaci di gestire una varietà di lettori eterogenea, non si è in grado di fare informazione locale.

  35. Commento by Giancarlo Cascini, 8 febbraio 2006 @ 11:03

    ragazzi..ma dove vivete? Ancora con queste beghe di campanile quando abbiamo la Cina sotto casa?
    Fermo restando che le cose dette sono condivisibili, i riconoscimenti non si reclamano con le petizioni: si conquistano e si preparano.
    Lasciamo perdere le ascendenze storico-culturali (andate a vedere come stanno in Irak ed in Egitto) e le “vocazioni” varie. La verita’ e’ che questa citta’ ha prosperato, senza meriti particolari, grazie alla politica clientelare di zio Remo e su questo privilegio si e’ addormentata (da dormiente che gia’ era).
    Poi, quando ha dovuto scegliere, ha rinnovato (consapevolmente) la sua fiducia prima ad una manica di corrotti e poi al cabarettista Cucullo. Ne’ ha saputo, a sinistra, preparare una classe dirigente degna di questo nome. Quale angelo custode dovrebbe pensare alle sorti di questa citta’ ed in base a quali considerazioni?
    Questa e’ una citta’ impaurita perche’ impreparata alla modernita’, che invece di mettersi a studiare si trastulla nell’illusione che stare su un colle implichi sicurezza e supremazia e che essere sede di una Prefetura conti piu’ di tanto in un mondo dove una multinazionale conta piu’ di uno Stato sovrano.
    Invece di pensare a cosa eravamo, quando lo cominciamo un doloroso discorso su cosa siamo? Magari, se ne parliamo seriamente, un qualche talento autentico va a finire che lo troviamo.

    chietinoesule

  36. Commento by PiEmme, 8 febbraio 2006 @ 11:25

    Per chietinoesule:

    dove vivete? A Chieti…. perchè tu dove vivi? Vivi forse in un posto dove è possibile guardare queste cosuccie con fare distaccato e mentalità evoluta?
    Forse non ti è ben chiaro il concetto che si sta parlando di questo argomento proprio a difesa dell’identità della città che, per una parte dei suoi abitanti, non vuole essere fagocitata da una paventata area metropolitana o che, quantomeno, vorrebbe che le fosse richiesto il parere.
    Ma poi, ti sembriamo tanto arcaici nell’idea di voler difendere a tutti i costi il nostro campanile? Fammi sapere da quale luogo puoi permetterti di scandalizzarti nel leggere che c’è gente che reclama il diritto di conservare (e magari potenziare) la propria prefettura (per rimanere al tuo esempio) quando invece c’è la Cina che bussa alla porta (che cosa vorrà poi dire…..).
    Ti faccio comunque presente che è proprio la mancanza di campanilismo diffuso e di disaffezione verso Chieti da parte dei suoi cittadini che ha portato questa città ad essere, ormai, una seria candidata al ruolo di giacimento culturale per la “cosmopolita” pescara (forse è proprio questo l’obbiettivo).
    E poi….. vai a parlare di apertura ai pescaresi…..il loro concetto di apertura è che “pescara deve avere tutto! Agli altri, se restano, solo briciole.

    Comunque, al di là di tutto, ti invidio!!! Se sei riuscito a trovare al di fuori di Chieti quell’equilibrio che ti permette di guardare queste cosuccie terrene con assoluto distacco ti invidio davvero perchè almeno non soffri (e ti garantisco che non è una parola grossa) come soffriamo noi!

    Ti saluto

  37. Commento by Starchild, 8 febbraio 2006 @ 12:37

    Però mi/vi chiedo perchè i giornalisti:
    accaduta una rapina a Dragonara, raccontano che essa è avvenuta a Pescara;
    avvenuto un incidente mortale sull’asse attrezzato all’altezza dell’Ipercoop (Sambuceto), raccontano che il sinistro si è verificato alle porte di Pescara;
    se Lanciano ha prodotto un’associazione denominata Frentania Provincia sono tutti lì che applaudono, mentre se alcuni Teatini provano a reclamare giusto rispetto e considerazione tutti sono pronti a parlare di gente bigotta, arroccata sul colle e chiusa;
    se scrivono un articolo relativo alla facoltà di medicina la definiscono “della D’Annunzio”, mentre se scrivono della facoltà di economia la definiscono “di Pescara”;
    quando si doveva scegliere il sito dove costruire i Giochi del Mediterraneo remavano contro Chieti sponsorizzando le città di Spoltore e Città Sant’Angelo;
    hanno definito gli Europei 2007 di basket “Giochi della Provincia di Chieti”, mentre i Giochi del Mediterraneo sono solo ed esclusivamente “di Pescara”.
    Potrei continuare ad libitum, ma preferisco tralasciare di scrivere tantissime altre belle cose per amor di patria..
    Comunque, se c.d. giornalisti scrivono o raccontano certe cose e noi ce la prendiamo un motivo ci dovrà pur essere, no?
    Ah già, perchè nel 2006 siamo ancora campanilisti… Ma vaffa..

  38. Commento by Maxime, 8 febbraio 2006 @ 14:02

    Quando giornalisti ignoranti e maleducati scrivono commenti come quello che ho letto sopra postato da Maxime, a maggior ragione se rivolti verso una città che, con tutti i suoi problemi, racchiude secoli di storia e onore, anzichè parlottare e scimmiottare, si dovrebbe inondare la casella di posta del giornale o del giornalista stesso per fargli capire che anche le persone al di fuori di Pescara sanno leggere.

    citus: ovviamente oltre a denunciare la cosa su parecchi siti di informazione teatini, sono state anche inviate diverse email di protesta. Secondo te sono state pubblicate delle scuse? No! E’ stato cortesemene richiesto a quei siti di rimuovere il nome della giornalista. E non proseguo oltre. Per quanto riguarda invece il fatto di iniziare a pensare da Abruzzesi e di pubblicizzare gli eventi per la loro importanza e non per il luogo in cui si svolgono, beh, ti invito a proporre la cosa ai pescaresi. Poi fammi sapere cosa ti rispondono.

    Giancarlo: hai ragione quando dici che questa città si è addormentata sui vecchi privilegi, ma per il resto non condivido nulla di quello che hai scritto. Se io sto portando avanti una battaglia del genere, è proprio per cambiare la mentalità della gente di Chieti non certo per rivendicare una supremazia o per piangere e lagnarmi di ciò che ha subìto.

  39. Commento by Teatina, 8 febbraio 2006 @ 14:09

    ChietinoEsule: Con tutto il rispetto, credo che il tuo discorso pecchi molto di superficialità e mancata coscienza della situazione. Personalmente non accetto minimamente il tuo discorso. Dove viviamo ? Io personalmente vivo in provincia di Pescara, Chieti la vedo dall’esterno. E’ vero, è la mia città, la sento dentro, la sento MIA, ma mi sento ugualmente di dare un parere non di parte, dato che mi reputo abbastanza obiettiva. Tu dici che questa città è racchiusa nella propria mentalità, al di fuori di una qualsiasi apertura mentale e di progresso, protetta su quel colle. Ebbene, quel colle è la ragione per la quale stiamo affrontando questo discorso, vivendo queste vicissitudini, ansimando per ciò che accadrà. Parli di progredire ?? Proviamo ad analizzare questo verbo. Cos’è che può progredire ??? Un qualcosa che già ESISTE. A tal punto ti chiedo, tu che ci consigli di non badare al passato, bensì al presente: per te progredire significa ANNULLARE il passato per far spazio al presente, oppure VALORIZZARLO per rendere quest’ultimo migliore ??? Ebbene, in questi due quesiti, a mio parere, possiamo riassumere l’intera vicenda. Chieti, la NOSTRA città, è stata coinvolta in un progetto voluto a forza da personaggi politici e di spicco che lo ritengono salutare e di giovamento per le due città interessate. Vero, ma non del tutto. Perchè ?? Semplicemente ne gioverebbe SOLO ED ESCLUSIVAMENTE la New York d’Abruzzo, Pescara.
    Non ne sei convinto ?? Ti è sufficiente sapere che con questo subdolo progetto, Chieti metterebbe sul tavolo ogni cosa che le appartiene, (patrimoni culturali, cittadini e provinciali) per renderli un bene IN COMUNE. Domanda: Cos’è che guadagnerebbe la città di Chieti ??? Risposta: un nuovo ed innovativo nome: Pescara ovest !!
    Ed è qui che contesto il tuo accusarci di badare al passato tralasciando il presente. La storia ci insegna che il presente nasce dal PASSATO, quel passato che tanto amiamo, che ci rende degni di essere chiamati TEATINI, onore di appartenere a questa città;
    questo passato che viene tanto “disprezzato” e svalorizzato da i FALSI-TEATINI, (e non pescaresi: loro, giustamente, fanno il loro interesse.) dev’essere VALORIZZATO e reso punto cardine del presente. Perdona il precedente gioco di parole. Ora, ipotizzando il concordo generale su tale punto, ti pongo un’ennesima ed ultima domanda: quest’area metropolitana VALORIZZERA’ questo passato per renderne atto a Chieti, migliorarla e porla sullo stesso piano di importanza di Pescara, oppure lo SVALORIZZERA’, rendendolo NULLO agli occhi di chi riferendosi all’area metropolitana sottointenderà Pescara e dintorni ???
    Perdonami, ma tale ragionamento non lo definirei campanilistico e mentalmente chiuso, bensì lo attribuirei a chi vuole bene a se stesso, a ciò che lo concerne, alle sue origini, alla sua vita, alla propria identità. E’ errato tutto ciò ??? Scusa la mia presunzione di pensiero, ma i VERI chiusi di mente sono i personaggi politici abruzzesi, alcuni giornalisti (pardon, giornalai), quei personaggi di spicco che da reali “CHIUSI” pongono una sola ed unica fonte, Pescara, al centro di quest’Abruzzo che, invece, ha ben altre risorse da valutare, un capoluogo da valorizzare maggiormente ed una prospettiva da allargare decisamente.
    Il loro ragionamento, il loro voler a tutti i costi sostenere che a Pescara TUTTO E’ DOVUTO, questa è CHIUSURA MENTALE ! In Abruzzo abbiamo ben altre risorse, ben altre città migliori e che ci rendono davvero degni di far parte del Bel Paese, SFRUTTIAMOLE !!!

    NON FACCIAMOCI SOGGIOGARE DAI FALSI PROGRESSISTI !

    DIAMO A CHIETI QUEL CHE E’ DI CHIETI !

    NO ALL’AREA METROPOLITANA !

  40. Commento by pleminio, 8 febbraio 2006 @ 15:34

    Ragionare da abruzzesi? Detto fatto…

    REATI nel 2005: 1.Pescara (6.310) 2.L’Aquila (1.545) 3.Teramo (1.061) 4.Chieti (972)
    Noi lottiamo per la nostra QUALITA’ della VITA, del nostro MODELLO di VITA, perchè se non lo facciamo noi nessuno lo farà al posto nostro.

    PESCARA BUCO NERO D’ABRUZZO, abruzzesi sveglia!

  41. Commento by Stefano, 8 febbraio 2006 @ 15:49

    secondo il mio modesto parere l’area metropolitana non sa da fa!..
    Chieti è una delle città più belle delL’Abruzzo … con un tradizione artistica letteraria e storica ricchissima e antichissima… non mi sembra oppurtuno distruggere tutto cio solo per un metropolitana che servirebbe solo ad aumentare il prestigio di una città che di storico artistico a ben poco…
    ma il vero fulcro del problema e che modernizzando le città antiche, si perdono anche i valori intrinsechi a essa. .. prendiamo ad esmpio il pittore Gaugain .. lui si trasferisce in Britania proprio perche la societa’ moderna ,progressista, a fatto solo dei soldi il proprio fuoco vitale; tutti i valori son andati perduti sostituiti dalla logica del capitalismo…. proprio li in britania riscopre antichi valori poiche’ era ancora una citta anticha e venivano mantenuto il “mos maiuroum”.
    l’area metropolitana non andrebbe a intaccare solo le opere della città ma cambierebbe tutta la citta, le tradizioni, i valori..
    Chieti diventerebbe una città qualunque .. un subborgo .. si proprio la città del grande condottiero Achille diventerebbe un subborgo … qualcosa che serve solo a cassa di risonanza per pescara… Chieti perderebbe ogni suo senso… questa è la logica dei potenti .. assoggiettare tutto … CHIETI MERITA LA SUA LIBERTA’ ….

  42. Commento by maperfavore, 8 febbraio 2006 @ 16:00

    ma per favore la verità è che Chieti fa cacare e voi siete propio l’esempio di come sono i TEATINI… rosicate pure che Ortona e Francavilla abbiano come prefisso 085!!!ma per favore..a rosiconi!!!ci sarà un motivo se Chieti è una città che fa GAVORRIRE???voi siete proprio l’esempio tipico di quanto siano gretti gli abitanti di quella città..snob non si sa in base a quale titolo!!
    sede di cinque musei,CHE NON FANNO PER UNO, sede del Teatro Lirico d’Abruzzo CHE FA PIETA’! e di importanti reperti archeologici tra cui le terme, i templi, un teatro ed un anfiteatro romani..praticamente 4 PRETE ARIVUTEKIETE!!!!!!!!!!

  43. Commento by Teatina, 8 febbraio 2006 @ 16:01

    MAPERFAVORE: ciò che hai scritto dimostra quanto tu (e chi la pensa come te) possa essere superficiale ed ignorante. Vai a dire idiozie da un’altra parte. LA GENTE INSENSATA A CASA !!!

  44. Commento by MinT, 8 febbraio 2006 @ 16:13

    x maperfavore

    la tua presenza su questo blog è testimone del vostro terrore
    perchè sapete che siamo gli unci ribelli,gli unici che possono osatcolare la vostra mania di megalomania e protagonismo ad oltranza.
    Io amo Chieti,sono orgoglioso di essere Teatino e finchè vivrò proverò odio e rancore eterno nei vostri confronti.
    solo con un profondo senso di appartenenza,orgoglio,autarchia si vince la battaglia.
    TEATE 1181 a.C.

  45. Commento by Maxime, 8 febbraio 2006 @ 16:16

    maperfavore: ti ringrazio di cuore per il tuo fondamentale ed illuminante contributo, che non fa altro che confermare quanto da me sostenuto. L’odio etnico esiste. Chi è che rosica?

  46. Commento by MinT, 8 febbraio 2006 @ 16:24

    ho scritto di fretta e quindi mi scuso per gli errori

    x TUTTI:questo è l’esempio che conferma che non c’è dialogo e non ci potrà mai essere
    loro disconoscono a priori le nostre risorse,senza peraltro mai averle ammirate
    il teatro è stupendo,cosi come lo sono i tanti palazzi storici e tutti i musei…
    ma il bello è che secondo la testa idiota di questa gente la loro ‘metropoli’ sarebbe bella…cosa ci sta a pescara?un bel nulla.Certo se cercate droga o volete provare il brivido e l’emozione di uno scippo o una rapina,pescara fa prorio al caso vostro.

    che bello vedere i volti ammirati dei tanti pescaresi in visita al nostro teatro o durante la settimana mozartiana….

  47. Commento by Maxime, 8 febbraio 2006 @ 16:36

    Io però a questo punto lascerei perdere Pescara ed inizierei a parlare di Chieti e di cosa si può e si deve fare per risorgere (perché è fuori di dubbio che Chieti sia antica sotto tutti i punti di vista). Ricordiamoci che dipende tutto da noi e che non risolviamo niente ad offenderci (anche se così facendo dimostriamo una volta per tutte come Chieti e Pescara siano incompatibili per una eventuale area metropolitana che non esiste). Avanti Teate!

  48. Commento by Teatinofiero, 8 febbraio 2006 @ 16:44

    Maxime
    infatti il punto è proprio questo:perchè fare la strada piu lunga e tortuosa(cercare punti d’unione e realizzare l’area m.)invece della scorciatoia(esaltare le nostre uniche e invidiabili caratteristiche)??

    bisogna lavorare su questo.I politici però difficilmente ci daranno ascolto,sono troppo impegnati a fare conti..

  49. Commento by PiEmme, 8 febbraio 2006 @ 17:10

    E allora……. visto che alla fine tutto passa per la politica ed i potentati che le ruotano attorno è evidente che è necessario coinvolgere loro in questo dibattito altrimenti non se ne cava un ragno dal buco!!!!!
    Propongo nuovamente un’incontro tra chi crede in queste cose……. se proprio non si può fare dal vivo potremmo provare su di una chat ma, ripeto, se non pensiamo al modo di coinvolgere la politica ci ritroveremo soltanto noi a parlare dell’argomento senza stimolare alcuna iniziativa concreta e, per giunta, sorbendoci il decerebrato di turno che, da come ha scritto “rivoticate”, sembra proprio un ortonese, paesano cioè di quel coletti che risulta essere uno dei principali artefici della demolizione della Chieti “capoluogo di provincia”.

  50. Commento by Teatinofiero, 8 febbraio 2006 @ 17:37

    X PiEmme e Maxime
    Io ci sto…pensiamo al modo per coninvolegere direttamente i politici
    le chiacchiere e i buoni propositi restano inutili..se non li mettiamo in pratica.

  51. Commento by illogica, 9 febbraio 2006 @ 10:12

    Io non so che dire…
    Quasi quasi mi butto in politica, e quando sarò Presidente del consiglio qualcosina per Chieti magari la faccio pure, eh! :)

  52. Commento by pleminio, 9 febbraio 2006 @ 12:37

    il dibattito (parzialmente) ed il post (integralmente) sono su PrimaDaNoi

    (ndMaxime: gli ho pure riposto, perché mi pare abbiano messo in evidenza solo l’aspetto campanilistico, ignorando quasi completamente il discorso dell’area metropolitana che non esiste)

  53. Commento by Andrea, 9 febbraio 2006 @ 16:28

    Prima di tutto un saluto agli amici che conosco.

    Secondo, mi presento, sono Andrea Miccoli consigliere comunale di maggioranza (DS) e come tale “politico”…spero e credo di appartenere, però, a quella categoria di persone che fa politica solo ed esclusivamente per amore della propria città.

    Tralascio ogni polemica sui motivi per cui Chieti si trova in questo momento ad avere un ruolo secondario rispetto allo scintillante risalto mediatico della “miami dell’adriatico”, nonostante le nostre eccezionali qualità e potenzialita sotto svariati punti di vista…è un dibattito fondamentale, perchè ovviamente solo analizzando le ragioni di una determinata contingenza storica se ne possono trovare gli eventuali rimedi, ma comunque so già che esprimendo le mie opinioni susciterei troppi polemiche quindi lascio perdere…

    Molti interventi, invece,giustamente, si soffermano sulle cose da fare, sulle proposte per migliorare la situazione. Elenco non in ordine alcune dell epriorità, secondo la mia opinione:

    1) recuperare e valorizzare adeguatamente i nostri beni archeologici: terme romane, teatro romano, templi, mosaici, chieti ipogea….

    2) creare un sistema museale CITTADINO (e non metropolitano!!!!!) che metta in rete tutte le risorse museali e culturali della CITTA’: archeologico, Civitella, futuro Diocesano, Barbella, Teatro Marrucino ecc.. gestendole attraverso un unico ente pubblico o pubblico/privato

    3) valorizzare il centro storico ristrutturando Piazza San Giustino, Trinità, Villa Comunale, Piazza templi Romani/Via Vezio Marcello PEDONALIZZANDOLO integralmente e creando adeguate infrastrutture (parcheggi (triplicazione del terminal, piazza garibaldi ecc…) e nuova filovia ad anello

    4) distribuire meglio la presenza dell’Università in citta, riaccentrando alcune funzioni/nuove facoltà verso la parte alta senza per questo diminuire i benefici su Chieti Scalo che rischia altrimenti di “intasarsi”

    5) soprattutto creare strutture per i giovani:ad esempio un centro divertimenti presso il terminal (ex centro commerciale gran sasso), ovviamente sollecitando investimenti privati, una serie di locali per l’intrattenimento in zona Civitella / Porta Pescara anche qui con interazione publbico/privato per favorire gli investimenti e i finanziamenti (ad esempio tramite Sviluppo Italia),e diverse zone a Chieti Scalo dove c’è alta concentrazione di strudenti universitari.

    6) creare un calendario unico per le manifestazioni svariate e di altissimo livello (religiose/turistiche/culturali) che si svolgono in città dal 1 gennaio al 31 dicembre, in maniera tale da promozionarlo adeguatamente presso grandi giornali nazionali tv ecc…: sto parlando, lo ricordo per grandi linee di:

    - capodanno
    - presepe vivente
    - carnevale
    - settimana santa
    - maggio teatino
    - festività san giustino
    - estate alla civitella (qualche nome degli utlimi anni per chi ci legge da fuori:
    paolo conte, franco battiato, vinicio capossela, pino daniele, momix, patti smith, joaquim cortes, notre dame de paris, franco albanese, ale e franz ecc…)+ stellario
    - concerti al palatricalle (come sopra: guccini, mannoia, subsonica, elisa, giorgia, liftiba, beppe grillo eccc..)
    - festival degli artisti di strada (di prossima realizzazione)
    - settimana mozartiana
    - settembre scalino
    - stagione del Teatro Marrucino
    - festival scrittura e immagine
    - matita film festival (di prossima realizzazione)
    - chieti festival jazz
    - arteinrovina (aggiunta per pura amicizia!!)
    - manifestazioni di natale

    7) questo sarebbe solo il primo passo per una nuova politica di marketing turistico che si dovrebbe tradurre in 10.000 azioni concrete che ora non ho modo di elencare…

    8) rivendicare campanilisticamente i nostri diritti!!
    uscite autostradali, aereoporto, centri commerciali…è una cosa che per un’amministrazione può essere difficile fare, può sembrare puerile, invece è importantissimo!!! il sindaco ricci in tv l’altra sera (dopo aver usato 20 volte l’odiosa ed impropria espressione “area metropolitana”) ha detto di aver scritto alla società autostrade per avere adeguata segnalazione..speriamo, sarebbe un primo passo!

    9)Alla base di tutto, però, dobbiamo essere noi teatini a fare il primo passo, amando e vivendo la nostra città e portandone alto il nome nei confronti di tutti!!!

    Le idee che vi ho esposto sinteticamente e non esaustivamente sono quasi tutte basate sul centro storico…questo, non perchè non ci sia tanto da fare anche su Chieti Scalo, in termini di sviluppo e vivibilità,ma perchè il tema di questo blog è l’identità della nostra città e credo che questa possa essere esaltata ed espressa in maniera vincente solo valorizzando adeguatamente la nostra parte storica e facendo rivivere a tutti i nostri cittadini la centralità dell’antica Teate.

    Vi lascio, ovviamente con la speranza di poter rimanere nel dibattito, con un piccolo personale appello: di qualsiasi idea politica siate, vi invito ad avere maggiore fiducia in quest’amministrazione.
    l’inizio non è stato esaltante, sono stati commessi errori, ma abbiamo anche trovato tante tante difficoltà, delle quali sarebbe persino difficile rendere conto; l’obiettivo che abbiamo davanti è ben chiaro e punta dritto a farci riacquistare il nostro storico ruolo di guida di un’intera area territoriale, senza sudditanze o “complicità” con i vicini adriatici. (esempio villaggio mediterraneo o concerto di fine anno).
    vi invito ad avere pazienza, e a non guardare alle infinite chiacchiere che si sentono in giro ma ai fatti concreti che spero presto potranno essere davanti ai vostri occhi. Ovviamente, qui su internet come in tutte le altre sedi deputate almeno io personalmente sarò sempre a disposizione di chi intende dialogare e rivolgerci proposte e critiche.

  54. Commento by pleminio, 9 febbraio 2006 @ 19:54

    Il bello è che sulle cose da fare (e da non fare) possiamo trovare un CONSENSO DIFFUSO: dobbiamo VALORIZZARE quello che ABBIAMO GIA’ (lapalissiano).

    Andre’: bisogna dare SEGNALI FORTI, vince chi fa le cose concrete; occorre CHIUDERE C.so Marrucino (concertando e calendarizzando), ma CHIUDERLO PER DAVVERO… no permessi, ma barricate da la Trinità al Pozzo.

    Un consiglio di COMUNICAZIONE POLITICA: DIMENTICARE CUCULLO; i cittadini di Chieti lo hanno eletto 3 (tre) volte, ed è CONTROPRODUCENTE per il centrosinistra rimproverare le scelte di gran parte dell’elettorato teatino.

    Ricci può fare tanto, occorre più coraggio.

    AVANTI TEATE! (Tutti insieme)

  55. Commento by Luchino, 10 febbraio 2006 @ 1:15

    Un saluto a tutti.
    Le cose che molti di voi sostengono possono essere a mio avviso condivise: questo finchè non si commette l’errore di cadere nei soliti discorsi da bar tipo “i chietini non sanno guidare” e “i pescaresi sono tutti zingari”.
    Vengo subito allo scoperto: io sono nato a Pescara e vivo a Pescara. Ebbene sì. E prima che qualcuno corra a prendere il fucile al grido di “al lupo! al lupo!” voglio subito mettere in chiaro le cose.
    In tutta sincerità, Pescara fa veramente schifo. Negli ultimi ventanni l’ho vista trasformarsi da piccolo paradiso provinciale ad un orribile vortice di traffico, smog, cemento e delinquenza.
    Ho visto il mare scomparire pian piano dietro quell’ammasso di capanni, piscine, siepi, muri, stabilimenti e porcherie varie, tanto che a volte mi chiedo se un turista si accorga che si tratta di una città di mare.
    Ho visto quei pochi spazi verdi venir invasi da palazzi palazzini e palazzoni così brutti a vedersi che nemmeno l’architetto più cane sarebbe stato in grado di progettarli.
    Ho visto marciapiedi ristrutturati per poi essere massacrati dopo qualche mese a colpi di martello pneumatico Dio solo sa per quale motivo.
    E ho visto, anzi, ho sentito, le povere sospensioni della mia auto gridare aiuto durante uno degli spettacolari slalom tra le varie voragini (voragini sì, non buche) delle nostre curatissime strade.
    E potrei continuare per ore, magari per la gioia di quelli che, a quanto ho potuto capire, non provano molta simpatia per la mia città.
    Ma ad esser sinceri, posso ancora definirla la mia città? I quartieri della mia infanzia non esistono più (e ho 25 anni, non 70), non è più possibile uscire senza rischiare di beccarsi qualche forma di intossicazione polmonare causa micropolveri, esistono zone dove sembra di passeggiare per Pechino con i cinesi che ti guardano storto, altre zone dove è meglio non passare perchè sennò di storto ti ritrovi qualcos’altro…
    Ma questa è la città dei giochi del mediterraneo, certo! Ma perchè sti maledetti giochi il sindaco e compagnia non se li vanno a fare da qualche altra parte, dico io, il mediterraneo è un mare così vasto.
    Però non si può negare che ci si diverte, tra pub e discoteche! Si, solo pub e discoteche, come a dire o ti rincoglionisci con la musica o con la birra: scegli tu.
    Eh si, cari amici, la brutta e cattiva pescara non è poi così brutta e cattiva solo per voi, lo è anche per me, e per tanti altri pescaresi.
    E non vi nego che quando vengo su e mi faccio una passeggiata per il vostro Centro, mi sento molto molto più sereno, tranquillo, è tutta un’altra storia (in tutti i sensi).
    Capisco il vostro sentirvi messi da parte, diciamo che io provo lo stesso ma a livello regionale, spesso anche io leggendo qua e là, o guardando questa o quella trasmissione, mi chiedo se l’Abruzzo esista davvero oppure tra Marche e Molise vi sia il “Golfo del Lazio”…
    Che dirvi, non conosco a fondo i problemi della Città di Chieti per cui non sono la persona più adatta per darvi un consiglio, posso solo provare a sdrammatizzare invitandovi a non prendervela troppo, se un furgone viene rapinato a Dragonara e i Tg parlano di Pescara: vi cederei volentieri questi “meriti” di cronaca… :)
    Concludo scusandomi se in qualche modo mi sono intromesso in una discussione che magari non mi riguarda tantissimo, ma vi prego, piantiamola col solito campanilismo da stadio e con il perenne clima da derby, non fa bene a nessuno, secondo me.
    Un saluto a tutti.

  56. Commento by lloyd, 10 febbraio 2006 @ 5:11

    Se è per questo allora i caselli dell’autostrada dovrebbero essere, da sud a nord, francavilla al mare, chieti e città sant’angelo. ma dai… E chiamiamo pure il casello di Roma sud, casello di vattelappesca giacchè ci siamo.
    Un po’ di prospettiva su.

  57. Commento by Maxime, 10 febbraio 2006 @ 8:26

    Andrea: onore a te! Peccato che non tutti i tuoi colleghi politici la pensino allo stesso modo.

    Luchino: grazie per il tuo contributo ma, come ho spiegato più volte nonostante quello che si possa evincere da certi commenti (che su PrimaDaNoi hanno avuto più risalto rispetto alle mie parole), lo scopo del mio sfogo non è quello di fare del campanilismo o di offendere i pescaresi, ma semplicemente di dimostrare che l’area metropolitana non esiste e non potrà mai esistere. Per il resto dobbiamo essere noi teatini a cambiare “coccia”. ;)

    lloyd: qui ti volevo. Hai proprio ragione: i caselli si dovrebbero chiamare Francavilla Al Mare (o Ripa Teatina), Chieti e Città Sant’Angelo. Cosa ci sarebbe di strano? Fai l’esempio di Roma Sud: Roma è una metropoli, Pescara NO.

  58. Commento by Jeppo, 10 febbraio 2006 @ 11:15

    Caro Luchino,
    non pretendo che tutti i cittadini di Pescara siano contenti della città in cui vivono, ma francamente il tuo atteggiamento mi pare troppo disfattista e, se me lo concedi, alquanto sospetto.
    Pescara avrà anche i suoi difetti (come TUTTE le città del mondo) ma ha anche molti pregi che non sto qui ad elencare perchè semplicemente non ne ho voglia.
    La tua visione della nostra BELLA città è in parte condivisibile nella misura in cui la raffronti con la Pescara di una volta (ma poi a 25 anni non capisco cosa tu voglia raffrontare…) anche se penso che attualmente stiamo messi meglio rispetto alla tua epoca “d’ oro” quali erano gli anni ottanta, presumo.
    Non ne voglio fare un discorso politico, ma penso che negli ultimi anni la città sia cambiata in meglio e ancora cambierà.
    Io la trovo nonostante tutto piacevole e vivibile, frenetica sì ma anche ambiziosa e pronta a rimettersi in gioco continuamente.
    Lo mog, la criminalità, sono purtroppo problematiche comuni a molte città che si sviluppano in fretta, ma non si può certo dire che l’amministrazione comunale (a cominciare da quella precedente) non stia facendo nulla per istituire isole pedonali e riqualificare strade, marciapiedi e soprattutto i parchi della città, spazi verdi che tante cittadine limitrofe (e non solo) si possono solo sognare.
    Il fatto di vedere in giro cinesi, marocchini, senegalesi o ancora slavi o rumeni, non fa altro che inorgoglirmi (al contrario di te) perchè mi fa pensare ad una città cosmopolita ed aperta a tutti.
    Se credi che Pescara sia solo pub e discoteche (e ben vegano) allora vuol dire che o sei in malafede, oppure non la vivi affatto, perchè non è assolutamente così.
    Sia bene inteso, non siamo il paradiso in terra, ma nemmeno lo schifo che tu e i tuoi “cuginetti” (o fratelli) del colle volete far credere.

    Saluto e ringrazio Dio di essere nato a Pescara.

  59. Commento by Marsettantuno, 10 febbraio 2006 @ 12:17

    X ANDREA MICCOLI:

    Hai fatto un elenco di cose da fare, ma… ste cose chi le dovrebbe fare??????
    Non ci state voi “a comandare”?????????
    Beh, allora smettetela di pensare ad organizzare patetici presìdi antifascisti per non far fare la fiaccolata in onore dei martiri delle foibe e piuttosto muovete il culo per rianimare questa città.
    MI STATE FACENDO RIMPIANGERE CUCULLO!!!!!!!!!

  60. Commento by Teatinofiero, 10 febbraio 2006 @ 17:03

    Complimenti ad Andrea per le sue idee
    ma sarete in grado(non per capacità,ma per problemi burocratici,ecc)di realizzarle.
    Viviamo in una città fantastica che ha tutto,ma è ferma,non riesce a mettersi in moto e a partire.Abbiamo già perso troppo tempo,ci vogliono fatti concreti subito???

    sempre per Andrea:ma riuscirete a non ‘subire’ troppo l’ingombrante e fastidiosa presenza di uno come d’alfonzo??

    spero che risuciate in questa impresa e ti assicuro che tutti ve ne saranno(sarebbero) grati
    con stima e anche fiducia..buon lavoro

  61. Commento by Teatinofiero, 10 febbraio 2006 @ 17:12

    non fate caso alla punteggiatura…rileggo solo quando è troppo tardi per correggere..

    x i 2 pescaresi:
    a me non interessa come è pescara,se bella o brutta,piu o meno vivibile,io non ci vengo,siete voi che ci vivete quindi è a voi che deve andare bene.
    Mi piacerebbe solo che si potesse convivere bene,senza il bisogno fisico da parte dei vostri concittadini e conpaesani(quelli dell’entroterra)di denigrare tutto e tutti.
    Quando sento parlare male della mia città ovviamente mi dispiace,ma so accettare eventuali critiche.Quando però queste sono sterili:come scrive qualcuno sopra,a Chieti non c’è nulla,il teatro è brutto,il centro fa schifo…mi viene da sorridere perchè penso all’ipocrisia,all’invidia e mi torna in mente la storiella della volpe e l’uva.
    Non c’è bisogno di inventare le cose per far apparire migliore la propria città…io non ho bisogno di pensare a tutte le cose negative che ci sono a Pescara,per pensare che Chieti sia bella o migliore.
    Questo è l’aspetto inaccettabile della vicenda…la malafede,l’ipocrisia e l’invidia senza che siano necessarie o richieste.

  62. Commento by Jeppo, 10 febbraio 2006 @ 18:45

    A Pescara l’ultimo (e vi prego di credermi se potete) sentimento che si prova nei vostri confronti è proprio l’invidia.
    I primi a denigrare la vostra città (l’avete detto voi) sono proprio i vostri concittadini, senza bisogno di venire a cercare dalle nostre parti.
    Non posso purtroppo dire altrettanto di voi visto e considerato che dove si parla dei problemi di Chieti esce inevitabilmente la contrapposizione con Pescara.
    Camminate con le vostre gambe e non cercate di addossare agli altri colpe che sono solo vostre.
    Quindi poi mi domando: chi è la volpe? E dov’è l’uva?

    Con questo chiudo, non ho nessuna intenzione di creare ulteriore contraddittorio, infondo i problemi che riguardano Chieti non mi riguardano.

    Saluti.

  63. Commento by Teatinofiero, 10 febbraio 2006 @ 21:39

    il fatto stesso che tu abbia sentito l’esigenza di manifestare il tuo pensiero è la prova di quello che sostenevo sopra.
    Come piu volte ripetuto,nessuno addossa colpe a casaccio.Abbiamo sostenuto sempre che i responsabili sono stati i politici locali.
    Io ho fatto riferimento solo alla mancanza di obiettività di buona parte del popolo pescarese che denigra a priori le nostre bellezze,senza nemmeno averle visitate.
    Ma se al Teatro,ai musei,allo Stellario,alla Settimana Mozartiana,al Venerdi Santo,al Presepe Vivente,ecc è sempre pieno di pescaresi..un motivo deve pur esserci.
    Ma evidentemente è doloroso ammetterlo..
    Chieti e Pescara sono 2 città completamente differenti,con pregi e difetti.
    Facciamo che ognuno si tiene stretta gelosamente la sua e non se parla più.

  64. Commento by pleminio, 11 febbraio 2006 @ 1:02

    Quello che ha scritto JEPPO è clamorosamente (stra)VERO.

    Infatti l’odio etnico è fortissimo tra le classi dirigenti e giornalistiche del capoluogo portuense, e NON tra il popolo minuto.

    A Chieti, invece, questo bruttissimo sentimento viene riservato sui concittadini; in un valzer del “parlar male” e dell’invidia. Ricordate il “ca da fa quiss!” rivolto al dott.Bruno Di Iorio?

    Le ultime due righe di Jeppo sono un trattato di psicologia.

  65. Commento by AM, 11 febbraio 2006 @ 12:37

    x andrea miccoli
    1-dici che dovremmo rivendicare i nostri diritti come quello dell’aeroporto che, come sa bene anche il presidente della saga…, si trova quasi totalmente in territorio teatino, ma poi leggo che all’ultima riunione della saga era presente il sindaco di pescara e non quello di chieti…
    2-questione chieti scalo:non sono d’accordo sulla denominazione chieti scalo e come me molti altri teatini… a tal proposito ricordo il sindaco ricci nella famosa riunione organizzata dal ‘muro’ tra i due candidati sindaci…e bene ricci disse che non voleva cambiare tale denominazione perché pensava alle difficoltà che avrebbero potuto incontrare esercizi commerciali come ‘scalo due’ ma per piacere!!!!!!

  66. Commento by fab, 13 febbraio 2006 @ 10:49

    x Andrea Miccoli:
    ho votato il sindaco Ricci alle scorse elezioni,
    finora sono fortemente deluso dal suo (vostro) operato.
    Come scrissi nel ’89 sui muri del cesso del liceo,
    “Cade il muro a Berlino, si alza a Sambuceto”.
    NO ALL’AREA METROPOLITANA (che non esiste).

  67. Commento by Teatinofiero, 15 febbraio 2006 @ 16:21

    leggetevi queste belle storielle… (1) e (2)

  68. Commento by Mary, 17 febbraio 2006 @ 16:01

    Qualcuno di voi ha visto La Dolce Vita Tv Show, in onda su Rete8 la domenica pomeriggio?Mi date un parere, per favore? Grazie!!!

  69. Commento by Destro, 21 febbraio 2006 @ 16:48

    Sinceramente penso che ve la stiate suonando e cantando da soli.
    Sono di Pescara e vengo regolarmete a Chieti…perche’ vado al teatro che a Pescara non c’e', perche’ mi piace passeggiare per C.so Marruccino, e perche’ ho degli amici..
    Pescara e Chieti sono talemtne diverse da risultare complementari per molte cose.
    Per quello che riguarda il porblema campanilistico ho avuto modo di toccare con mano che e’ enormemente piu sentito a Chieti…sessa cosa vale per L’Aquila dove ho vissuto per 3 anni… una sorta d’invidia repressa per Pescara divora il fegato anche agli Aquilani che come bellezze cittadine sono sicuramente i primi d’Abruzzo.
    A prescindere da discorsi politici e giornalistici qui a Pescara e’ pieno di giovani che come me ha smesso di lamentarsi dello scarso lavoro e si e’ aperto una Partita Iva per crearsi il lovoro che non c’e’.
    Qui si pensa che come campare meglio e a come si puo’ migliorare la vivibilita’ della nostra citta’ (abbastanza limitata direi). Nel bene o nel male qui ci proviamo … sono anni che inventano nuovi piani traffico nel tentativo di risolvere la questione della viabilita’… certo fin ora non ci sono riusciti :) … ma almeno FANNO… non si lamentano davanti al bar o alla cantina sociale o su un blog che i problemi sono perche’ il casello ha un cartello che indica Pescara piu grade di quello che indica Chieti… qui si fanno un saccaccio di cazzate certo… ma cmq le si fanno con l’intenzione di fare del bene per la nostra citta’…
    Il “problema” teatino se lo sono creati solo i teatini… come il problema delle dimensioni del pene e’ esclusivamente un problema maschile :)

    Se Pescara cresce, attirando su di se cose positive e negative, e cmq un bene per tutto l’Abruzzo… Chieti dall’alto del suo colle e’ sicuramente immune ha molte delle schifezze commerciali che ci sono a Pescara…ed e’ per questo che mi piace e che la visito spesso…
    Per il resto vi consiglio di smetterla di auto ghettizzarvi, piuttosto mettete insieme le vostre brillanti testoline per far si che la vostra citta’ si capace di farsi apprezzare in Abruzzo, in Italia e anche all’estero.
    Andrea

  70. Commento by Mint, 21 febbraio 2006 @ 17:16

    Ciao Andrea/Destro
    mi spiace contraddirti,ma se rileggi bene tutto,vedrai che in primis ce la prendiamo con i nostri politici incapaci e che si vendono per molto poco e anche con una certa mentalità disfattista e inconcludente che regna nella nostra città.
    Anche Maxime lo ha ripetuto molte volte.
    Quello che dici sul fatto che bisogna darsi da fare,lo condivido,ma che il campanilismo è sentito molto piu da noi,assolutamente no.
    Sei uno dei tanti pescaresi che viene e apprezza la nostra città,ma sei sicuramente uno dei pochissimi che è riuscito ad ammetterlo.Perchè tutta questa ipocrisia da parte di molti tuoi concittadini??Uno,nei messaggi sopra,ha detto che il teatro fa schifo,i musei peggio,ecc…vedi bene che sono tutte critiche senza senso.
    Lungi da me,affermare che Chieti è straordinariamente priva di difetti o di cose che non possono essere migliorate,ma criticare tutto a priori e magari senza esserci mai stato,non da molto spazio per dialogare.Non so se condividi,intanto ti saluto

  71. Commento by Destro, 21 febbraio 2006 @ 19:27

    Sicuramente non sono d’accordo con i t0ni esagerati e un po’ cafoni del mio paesano Maperfavore… dopotutto l’abruzzo e’ una regione grezza :) e i grezzi gravitano in tutte le societa’…ed essendo noi molto abbasstanza piu’ numerosi e’ ovvio che la percentuale di cretini sia piu’ alta qui a Pescara :) (anche se da quello che leggo lui e’ di Ortona)
    Cio’ detto mi sebra ridicolo tronfiarsi di dati sulla minore quantita’ di reati a Chieti come fatto prima che Maperfavore scrivesse… che cavolo vuol dire! A Pescara circola piu’ gente ci sono piu’ banche e probablemte piu persone da scippare.
    Quasto certo non e’ un merito ma vantarsi di di questo modo non e’ certo produttivo…
    Guarda che da moderato quale mi ritengo ho dovuto anche io frenarmi da scrivere un semplice “mavaffanculo va”.
    Invito te a rileggere bene tutte le scelleratezze che ci sono in molti messaggi antecedenti quello di Maperfavore.
    L’intervento e le posizioni di Maxime invece sono condivisibili quasi al 100% …certo la retorica non gli fa difetto ma scherzi ha parte le sue analisi sono corrette.
    Ti cito Mint ” finchè vivrò proverò odio e rancore eterno nei vostri confronti”
    Questo e’ il vostro limite… il complesso d’inferiorita che vi porta ad autocommiserarvi e addirittura a provare odio…ridicolo.
    Levato il blando campanilismo della tutti cattivi guidatori – tutti zingari nessuno vi odia… ne tantomeno i vostri problemi dipendono da malvagi signori del potere pescarese che abusano di voi e delle vostre classi dirigenti.
    Fatevene una ragione se siete delle cenerentole e’ per la vostra apatia galoppante (come dice Maxime)
    Spettere di parlare di Pescara …delle unita di crisi per la neve e degli inviati del Grande Fratello… se non uscite da questo circolo vizioso rimarrete a sparalre per tutta la vita senza concludere un’emerita cippa di cazzo.
    Io mi sento pescarese… ma prima ancora abruzzese… prima ancora italiano…e ancora prima Europeo.
    Se qui a Pescara si e’ fatto abbondante uso dei fondi europei e nonostante questo l’Abruzzo ha dovuto restituire centinaia di miliardi non utilizzati (lavoravo al’Eurobic so di cosa perlo) sicurametne non dipende dal fatto che a Pescara se so magnati li sordi e a noi chietini c’hanno lasciato a bocca asciutta (scusate l’accento romanesco :) )
    Una buona idea vale piu’ di 1000 critiche infruttuose.
    Per il resto no posso che fartio i miei migliori auguri…
    Andrea

  72. Commento by Mint, 21 febbraio 2006 @ 21:45

    continuo a darti ragione su molti argomenti.
    Converrai però con me,che se la discussione si sposta su toni un pò infuocati,il tutto degenera.Questo è il motivo delle mie uscite un pò colorite.
    Prendo però spunto dal tuo invito,a non mollare e a studiare nuovi progetti e soluzioni.
    saluti

  73. Commento by AM, 22 febbraio 2006 @ 12:16

    x l´arco consumatori e il tempo megalò,ipercoop, mercatoneuno ecc sono centri commerciali del pescarese!!!!!

  74. Commento by MinT, 25 febbraio 2006 @ 16:26

    ho visto le immagini in tv sull’allagamento di Pescara..ma non sarebbe il caso che la Miami dell’adriatico venisse ribattezzata..la Venezia de ‘noantri’???
    aahhaha si scherza ovviamente,ma mi è sembrata una situazione assurda..
    ma come??quel voccaperta paraculo di dalfonZo non aveva risolto i tutti problemi?

  75. Commento by uno, 1 marzo 2006 @ 20:41

    CHIETI citta’ d’arte? Evidentemente Maxime non l’ha mai vista una vera citta’ d’arte !
    Comunque , pur condividendo molte cose da lui scritte , devo far notare che anche Chieti deve qualcosa a Pescara e mi riferisco al punto di vista economico: Pescara sara’ anche il bronxs ma sicuramente attira capitali che inevitabilmente vanno a coinvolgere Chieti , capitali che Chieti senza la vicinanza di Pescara sognerebbe.

    Oltretutto mentre Pescara dati alla mano puo’ puntare sul turismo balneare come una fonte sicuramente non trascurabile di guadagno lo stesso non puo’ dirsi per Chieti le quali attrattive turistiche potendo essere di tipo ‘artistico-storico’ non sono competitive nel mercato del turismo di quel tipo (’artistico’) mentre pescara lo è per quello balneare.
    Insomma Chieti non è lontana da vere ‘citta’ d’arte’ e un turista non andrebbe a sbattere a Chieti se in cerca di una ‘citta’ d’arte’ (vedi le vicine Roma , Assisi , Urbino, Viterbo).
    Comunque cio’ non toglie che Pescara si riveli spesso arrogante nei confronti dei vicini, questo è vero.

  76. Commento by Monica, 13 marzo 2006 @ 15:29

    …come scriveva la tifoseria di Chieti…. nel derby con il Pescara
    “noi cultura e tradizioni… voi zingari e prostituzione”

  77. Commento by carlo, 9 aprile 2006 @ 15:15

    Chieti ha qualcosa che manca a Pescara, Pescara ha qualcosa che manca a Chieti.
    Mentre stiamo a litigare in termini di competitivita’, come al tempo dei romani, qualcuno arriva e sfrutta la nostra incapacita’ di relazionarci e utilizza a suo favore la situazione.
    il mondo e’piu’grande di quello che sembra!
    Se vogliamo combattere contro qualcosa allarghiamo il campo e mettiamoci a confronto con l’influenza delle grandi citta’ d’italia che davvero hanno potere e decidono quello che e’ l’arte,la politica, la visione del mondo delle persone.uniamoci per difendere il nostro piu’ umano modo di vedere senza competizioni, invidie e massificazioni.
    sono le grandi citta’ che vogliono imporre il loro modo di vedere,citta’ come roma, milano, modi di vedere in cui io personalmente non mi ritrovo affatto.
    se c’e’ un “nemico”, quello e’ al di fuori dell’abruzzo, questo e’ certo!
    e’ dalla nostra capacita’ di relazionarci e dialogare col mondo circostante che dipende la crescita della nostra citta’ se desideriamo questo, se lo vogliamo veramente, altrimenti abbaiamo solamente.
    chieti non e’ un’isola, pescara neanche.
    per ricevere qualcosa non si puo’ altro che dare qualcosa di se stessi,vi pare?

    perdonate l’intervento forse un po’ troppo appassionato e diretto.

  78. Commento by CHINGY92, 13 giugno 2006 @ 18:40

    MONGOLò lu centre commerciale pe lu kietine cmqe QELLO KE HA SCRITTO KE PESCARA E’ SOLO ZINGARI E PROSTITUZIONE NN E VERO NIENTE OK????
    TANTO LA GENTE BRUTTA STA D’APPERTUTTO ANKE A KIETI NN VI PREOCCUPATE ……… E CMQE PESCARA FA PAURA EKKO PERKE ABBIAMO TUTTE STE KOSE DA NOI

  79. Commento by MinT, 14 giugno 2006 @ 23:05

    fa paura nel senso che fa schifo!
    zingari droga prostituzione stupri non vi fate mancare proprio niente..

  80. Commento by Liana, 16 giugno 2006 @ 22:40

    Vivo a Sulmona e sono nativa di L’Aquila. Ho studiato e lavorato a Pescara fino ad un anno fa… poi l’azienda è fallita e: tutti a casa!!
    Amo Pescara con tutta me stessa perché qui ho trascorso gli anni più dolci e sereni della mia vita. Pescara rappresenta la mia libertà mentale, il mio personalissimo paradiso perduto. Questo è un contributo al di fuori del coro, di certo personale e soggettivo, che nulla ha a che vedere con le Vostre polemiche campanilistiche. Scusate l’intrusione, ma siccome ho un’infinita nostalgia per la mia città “dal mare sporco” , non ho potuto fare a meno di sfogare qui solo quello che è il mio rammarico, il mio quotidiano dolore, per essere stata costretta a lasciare una città dalle mille contraddizioni, ma che io non posso evitare di amare oltremodo, nel bene e nel male! Un saluto a Jeppo e Pleminio, li ringrazio per la loro sentita difesa di Pescara, ma un saluto di cuore rivolgo anche agli altri. EVVIVA L’ABRUZZO NELLE SUE DIVERSITA’! SENZA RANCORE!

  81. Commento by Valeria, 3 dicembre 2006 @ 16:05

    Ciao a tutti… sono una ragazza di 16 anni e vivo a chieti scalo…

    Mi permetto di commentare anche io quanto detto da Maxime e da altri…

    Ebbene, sono perfettamente d’accordo sulla difesa di chieti che non sarà forse paragonabile a Firenze o altre città d’arte ma è certamente – e su questo non si possono nutrire dubbi- una città di arte e cultura. Non possiamo dimenticare le nostre origini risalenti a prima dei Romani e benchè i tempietti e le terme vengano da alcuni considerati come delle “macerie” è da riconoscere che i turisti negli ultimi anni stanno riscoprendo la nostra piccola cittadina e apprezzano quello che molti di noi disprezzano. Rovine romane come quelle di chieti, all’estero vengono molto apprezzate, visitate ma soprattutto considerate.. un esempio per tutti le rovine di Italica che si trovano vicino Siviglia e che, sinceramente, non sono davvero niente di che rispetto al patrimonio culturale che possediamo e di cui non ci curiamo.
    E’ ora di riconoscere i pregi e i difetti della propria città (il discorso vale anche x Pescara e tutte le altre) e dunque dare risalto a un patrimonio artistico invidiatoci – anche se ad alcuni potrà sembrare assurdo- da molti.

    Lo sforzo deve venire prima di tutto da noi: se non ci rendiamo conto di quello che abbiamo come possiamo denigrarlo o celebrarlo?! Ed è purtroppo questo che si limitano a fare molti ragazzi e adulti celebrando in modo eccessivo la nostra Teate o al contrario denigrandola e considerandola solo come “città camomilla”.

    Un saluto a tutti e scusate se ci sono errori .. =)

    Valeria

  82. Commento by tremillimetri, 16 dicembre 2006 @ 15:15

    Salve,
    da Pescarese autentico preciso che dovresti un po calmarTi. Comprendo che il fatto di essere sempre all’ombra di una grande città come la mia crea con il tempo un certo nervosismo. Che vogliamo fare, la vita è così: come disse l’onorevole “il potere logora chi non ce l’ha”. In fin dei conti, avete aria meglio della nostra, campagna a non finire, pecore e vacche in quantità. In cambio noi ci dobbiamo consolare con tanti altri piccoli avanzi, compreso le Vs. belle donne che vengono a Pescara a fare spesa e ne …approfittano per avere ciò che non potere soddisfare con i vs. mezzi. Salutissimi

  83. Commento by Maxime, 16 dicembre 2006 @ 15:22

    tremillimetri: interventi illuminati ed illuminanti come il tuo non fanno che confermare ulteriormente ciò di cui sono già certo da tempo. Buone Feste.

  84. Commento by Marco pescarese d.o.c., 24 marzo 2007 @ 13:22

    chietini l’invidia vi s’armagn noi siamo i migliori ricordatevelo sempre…… e poi pescara fà 130.000 abitanti e chieti a malapena 58 mila

  85. Commento by PescaraRegna, 24 marzo 2007 @ 13:31

    Chitì, l’invidij v’ s’armagn! Lo sapete benissimo anche voi paesani che ormai la vostra cittadella ottusamente arroccata su un colle è destinata ad un declino sempre più umiliante. Ringraziate di non essere ancora diventati provincia di Pescara!

    P.S. se Pescara vi fa tanto schifo il fine-settimana NON RICALATE!

    Caprai e zoticoni! La vostra aretè è la rusticitas!

  86. Commento by Rebogol84, 24 marzo 2007 @ 21:54

    Fai veramente ridere…ma ti rendi conto di quello che scrivi? Ti rendi conto che Pescara è l’UNICA città d’Abruzzo? Che l’area metropolitana è per la stragrande maggioranza formata da Pescara e Montesilvano? Che senza Pescara Chieti sarebbe un paese senza nessun servizio e che per uscire la sera dovreste andare a Roma? Che L’Aquila è in mezzo alle montagne, isolata da tutto, senza stazione? Che a Pescara arrivano voli da tutto il mondo? Che a Pescara c’è il Pescara Jazz con i più grandi artisti jazz del mondo? Che ci sono due tra le più importanti discoteche del centro sud? Che d’estate vengono al mare da tutta Europa? Che è il più important snodo ferroviario del medio Adriatico tra Bari e Ancona? Che da sola conta 130000 abitanti, quanto il tuo paesello e L’Aquila messe insieme? Che è l’UNICA città d’Abruzzo ad essere stata rappresentata in serie A? Che per qualsiasi cosa TU devi venire a Pescara mentre io a Chieti NON ci metto piede? Devo continuare o basta così? Vorresti dire che Pescara non è il capoluogo di fatto della regione? Dimostra il contrario…il male della nostra regione è la gente come te e come Del Turco che per difendere privilegi da quattro soldi per i propri paeselli impedisce che la parte più VITALE della regione si sviluppi come si deve…
    Per favore quindi, prima di scrivere certi articoli pensaci mille volte carissimo…
    Ti saluto cordialmente,
    Marcello

    P.S. Tu dici che non rosichi: il tuo articolo trasuda rosicamento in ogni lettera ma d’altronde siete abituati…negli ultimi 80 anni non siete mai esistiti…

  87. Commento by Maxime, 24 marzo 2007 @ 22:38

    Amici pescaresi: non so se vi siete accorti che questo articolo l’avevo scritto più di un anno fa. Da allora, se possibile, la situazione è addirittura peggiorata per noi teatini. In ogni caso, siete talmente superiori e talmente indifferenti nei confronti di Chieti che vi siete sentiti in dovere di venire qui a rispondermi, peraltro dimostrando di non avere capito niente di quello che ho scritto. Innanzitutto i vostri 130 mila abitanti non hanno più diritti dei nostri 58 mila, nè hanno più diritti rispetto a tutto il resto dell’Abruzzo (visto che tendete spesso a dimenticare, come se tutto vi fosse dovuto per opera dello spirito santo, che grazie a Dio ci sono altri 3 capoluoghi di provincia oltre a Pescara). Il Pescara Jazz, le discoteche ed i turisti da tutta Europa (???) sinceramente me li sbatto sui coglioni, con tutto il rispetto. Comunque, tanto per ribadire ulteriormente quanto ho già scritto (ma che secondo me, ripeto, non avete capito), vi incollo una frase che spero possa chiudere definitivamente la discussione:

    Ribadisco (e sono perfettamente d’accordo con chi l’ha sottolineato) che l’attuale situazione (ed il senso stesso di questo mio post) non è da addebitare alla città di Pescara, che ha i suoi interessi e le sue aspirazioni ed anzi fa benissimo a prendere e pretendere più che può se nessuno si oppone mai. Ciò che deve cambiare è la mentalità dei cittadini, dei politici e dei giornalisti di Chieti i quali si devono fare più furbi ed ambiziosi ma soprattutto non devono farsi mettere mai più i piedi in testa come sta succedendo ormai da troppo tempo. SVEGLIAMOCI!!!

    In ogni caso grazie per le offese gratuite, fanno sempre piacere. Adesso, se possibile, utilizzate il vostro preziosissimo tempo per fare qualcosa di più costruttivo e dignitoso, anziché mandare gente qui sopra a dimostrare che non riuscite a dormire senza pensare a noi. Grazie anticipatamente.

  88. Commento by Marco pescarese d.o.c., 25 marzo 2007 @ 9:38

    Senti MAXIME secondo te io non riesco a dormire perchè penso a quel paesetto su un colle sperduto chiamato ”chieti”?? ma nn farmi ridere……casomai penso a pescara e alla sua bellezza e la sua importanza e mi chiedo il perchè non debba diventare capoluogo…… pescara ha tutti i requisiti per diventare capoluogo e non puoi dire di no, l’aquila ormai è solo il ritrovo dei pecorari delle montagne….. non ha sbocchi, vie di comunicazione ed è chiusa in mezzo alle montagne. Il prossimo passo di d’alfonso spero che sia di riunificare i paesi vicino a pescara e formare un’unica città fatta da 300.000 e più abitanti…… poi si che sarà una vera metropoli e spero che voi chietini non ci verrete perchè vi cacceremo a zampate ngulo
    Distinti saluti

  89. Commento by Maxime, 25 marzo 2007 @ 10:39

    Marco: grazie di esistere.

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