- Montagne innevate che accompagnano il passaggio alla primavera;
- montagne di foglietti che riempiono le mie tasche per ricordarmi cose da fare dall’anno scorso e che puntualmente rimando al prossimo week-end;
- montagne di pena e vergogna che provo per l’italiano medio che spreca la domenica tra un trenino vip, una cammellata (tormentone morto alla stessa velocità con cui è nato, benché si tenti di tenerlo disperatamente in vita con operazioni di pessimo gusto) ed una ciurma di morti di fama gentilmente offerti dal re della mediocrità e dell’ipocrisia;
- montagne di relazioni da gestire, telefonate da fare, cene da ricambiare, regali da comprare, auguri da porgere, situazioni delicate da affrontare, amicizie da coltivare o da troncare;
- montagne di merda che si gettano reciprocamente addosso i candidati alle elezioni amministrative più mediaticamente nauseanti di sempre;
- montagne di euro che molti sperperano, troppi rubano, tanti non hanno mai visto in tutta una vita e pochi risparmiano ed accumulano per farli godere ad altri, ché quando finalmente avranno il tempo per utilizzarli saranno troppo stanchi e rincoglioniti;
- montagne di panni ancora da stirare tra i quali la mattina sono costretto ad avventurarmi come un novello Indiana Jones alla ricerca della mutanda perduta;
- montagne di parole di cui quotidianamente prendo nota, ma che non ho più il tempo di sviluppare ed approfondire come vorrei, per poi pubblicare l’ennesimo post per punti.
Scritto da Maxime il 21 marzo 2006









Mi devo sentire tirato in causa? No, perchè un po’ mi ci sento … diciamo però che ci compensiamo … tu la prendi un po’ troppo larga ed io un po’ troppo stretta!
montagne di carte su questo tavolo un po’ mie un po’ (molte di più) del mio maritino che quasi sommergono il portatile…urge bonifica
bel post maxime…
Stavo pensando…
Montagne di ore minuti e secondi da recuperare per il sonno perduto…
La mia NON preferenza per la montagna si manifesta anche in tutte quelle situazioni di vita quotidiana che hai descritto tu: il mio disordine di carte e vestiti si dispone a mare, così come i pensieri nella testa, le cose da fare, le parole da dire…
Io sparpaglio, non impilo.
Dimentichi la montagna di stronzi di cui il mondo è pieno, che ultimamente sembra si siano coalizzati tutti intorno a delicate situazioni che mi riguardano direttamente o indirettamente.
Credo che inizierò a prediligere il mare comne Ilallallà.
Sono impossibilitato da giorni a frequentare l’unica montagna tra le tante da te citate, quella che m’appassiona… che mi ricarica… che mi pulisce la mente e mi fa sentire libero: la montagna vera, quella fatta di roccia, freddo e neve.
Invece sono sommerso, ma da una montagna di sfiga.
Hai tutto il mio appoggio e la mia stima. Complimenti per i contenuti.
Io in ogni caso preferisco il mare
Un mare di cose da fare, un mare di pipì d lavare … etc etc
Mi ricordo montagne verdi…
Scrivi in modo coinvolgente… o sarà che impilo anch’io!?
Ciao
Montagne di ore di sonno arretrate da recuperare
non sapevo che il sonno perduto si potesse misurare in montagne…ma se è così…il monte bianco di sonno da recuperare, prima o poi…per quanto mi riguarda
E la montagna di parolacce che ho buttato verso iobloggo che ancora riesce a farmi entrare nel mio blog… ce la vogliano mettere o no?