- Il profumo dell’acqua che evapora dall’asfalto caldo dopo una pioggerellina estiva;
- il profumo del pane fresco sulla desolata strada che porta a casa dopo una notte brava;
- il profumo del caffè che dal comodino invita a vivere una nuova giornata;
- il profumo della pelle di un neonato che irresistibilmente attira baci e carezze;
- il profumo del sugo domenicale che provoca l’acquolina all’intero condominio;
- il profumo della vernice fresca che lascia indelebili ricordi sulla distrazione di un attimo;
- il profumo dell’insetto che sceglie di suicidarsi sul faretto alogeno dello studio;
- il profumo del deodorante per auto amplificato fino alla nausea dal sole d’agosto;
- il profumo dell’arrosto bruciato che ti regala l’ennesima piacevole serata in trattoria;
- il profumo della merda di cane che più intensamente si diffonde durante le fottutissime giornate afose…
Scritto da Maxime il 17 maggio 2006









I primi 5 profumi mi hanno mandata in un crescendo di estasi olfattiva, e ho sentito perfino l’odore del sugo (sarà la fame, a quest’ora!)… poi c’è stata la parabola discendente con chiusura dello stomaco. Decalogo utilissimo per chi fatica a stare a dieta!
Il Profumo di Patrick Süskind
“Il profumo si doveva annusare in uno spazio libero, aperto, mai concentrato. Sparse alcune gocce sul fazzoletto, l’agitò in aria per far evaporare l’alcol e quindi se lo mise sotto il naso.
Nell’universum interiore di Grenouile non esistevano affatto le cose, bensì soltanto i profumi delle cose.
…Avrebbe potuto creare un profumo non soltanto umano, bensì sovraumano, un profumo angelico, così indescrivibilmente buono e vitale che chi l’avesse annusato ne sarebbe stato affascinato e avrebbe dovuto amare con tutto il suo cuore lui, Grenouille, il portatore di quel profumo… Poichè gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, all’orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo. Poichè il profumo era il fratello del respiro.. Con esso penetrava negli uomini…
Facendo con cautela, attraverso il collo a beccuccio della bottiglia fiorentina, l’acqua di fiori che ora aveva un aroma delicato, restava indietro l’olio puro, l’essenza, l’anima della pianta dal profumo intenso.
Quest’anima odorosa, l’olio essenziale, era appunto la parte migliore delle cose, l’unica che destasse il suo interesse”
è proprio vero quando si dice “Laif Is Nau!”
Stavo pensando…
L’odore della benzina, che ti ricorda quanto essa sia preziosa…
L’odore del pane che sentivamo la mattina nella via che usiamo in comune per lavoro, e che adesso espone un tristissimo cartello “chiuso per motivi finanz.pardon motivi di salute”
il profumo dell’anticellulite che in teoria dovrebbe collaborare col prodotto e snellirti (se non ci credete leggete sulle etichette)…solo per il suo buon odore…aromaterapia la chiamano
Non mi parlare di cacche che qui davanti casa passano i cavalli di Sua Maesta, quella grande bastarda, e se i bisogni dei cani li puliscono con la paletta quelli dei cavalli li lasciano seccare al sole, ho detto tutto! Per non parlare del sudore acre in metro, dell alito alla cipolla e della pelle al puzzo di birra. Benvenuti a Londra!!!!
Il profumo di casa tua, quando torni dopo un viaggio
Oddio va bene tutto ma qualcuno di questi io lo definirei più olezzo che profumo
Il profumo della….
…lasciamo perdere, va!
a parte l’ultimo direi ok….
sento l’odore della tua pelle,
nel cuscino vuoto vicino al mio ah non sei romantico come pensavo;)
Il profumo della mia città dopo 200 km. percorsi a finestrini rigorosamente chiusi. Senza Teate non si può star!
Il profumo dell’insetto”spiaccicato”mi giunge nuovo….
ci metto il profumo di un libro nuovo di pacca….
sei poetico anzichenò
Ma santo cielo!! E io che fino all’ultimo continuavo a stupirmi di un post semi-romantico! =_=”… che scema! ahahahah…
Fiandri e Elmoplita: bingo! Era uno dei profumi fondamentali che avrei dovuto includere ma non mi è venuto in mente mentre scrivevo il post.
Barbara: sì, in effetti la cosa era studiata (ma nemmeno troppo) per passare gradualmente dal profumo alla puzza…
Daniela: non è il profumo dell’insetto “spiaccicato” ma è il profumo dell’insetto “evaporato” dopo aver incontrato sul suo cammino un faretto incandescente.
nessuno77 e Viola: io romantico? Giammai!