Da piccolo ero costantemente soggetto alle mode e costringevo i miei genitori ad assecondare e soprattutto finanziare le mie manie del momento. Una delle passioni più profonde fu quella per i giochi di prestigio: iniziai con le cazzate che uscivano con Topolino, con SuperPiù e con le merendine del Mulino Bianco, poi mi evolsi verso il manuale di Paperinik, il gioco in scatola Hocus Pocus, il grande libro di Silvan e l’enciclopedia della magia a fascicoli. Ormai conoscevo tutti i segreti dei grandi illusionisti ed avevo persino conosciuto un prestigiatore di professione dal quale acquistavo materiale di seconda mano ogni volta che lui lo dismetteva per aggiornare il suo repertorio. Harry Houdini e David Copperfield non avevano più segreti per me. Ma un giorno scoprii tragicamente che non proprio tutti i campi della magia mi erano noti come invece credevo, e mi crollò il mondo addosso. Infatti i miei amici mi portarono in un club dove ammirai una prestigiatrice mentre faceva sparire diverse palline da ping pong in pochi attimi. Certo, anch’io ero in grado di farlo. Ma non facendoci la spaccata sopra e stando completamente nudo e con le mani bene in vista! E non oso immaginare quale trauma psicologico avrei subìto se quella sera ad esibirsi fosse stata la madre, in grado di effettuare lo stesso numero con le palline da tennis…
Scritto da Maxime il 29 maggio 2006









Se ci rifletti bene, anche tu potresti fare il numero della sparizione delle palline.
Non sottovalutare le tue risorse, soprattutto quelle che stanno didietro…
l’ho conosciuto silvan!! ad ostia lido (vicino roma) io ero un bambinetto lui al massimo della popolarità televisiva. da qualche parte in soffitta dovrei avere ancora la foto con firma (prestampata) identica a questa!!!! incredibile max!
ps. riguardo al festivalbar…e allora mi godrò i tuoi reportage sul festivalbar visto dal… tuo osservatorio. perchè il tuo bagno dà sulla piazza del festivalbar?… dimmi che è così!
Hai tutta la mia comprensione
Anch’io da piccola ho avuto la mia parentesi da aspirante illusionista (organizzavo spettacoli di vario genere, con tanto di biglietto d’ingresso) e presi alla biblioteca comunale un libro che spiegava tutti i trucchi del mestiere… ma non ho mai scoperto niente di più di mazzi di carte truccati e pollici finti dai quali tirare fuori i fazzoletti! Figuriamoci le palline che spariscono… Probabilmente esiste qualcosa di analogo al pollice finto: tette finte?
che amici frequentavi…. ma soprattutto che locali frequenti? o_O
Per lo stesso numero, la Donna Cannone si serve di palle da basket!
Accidenti pensa i casi della vita pensa che potresti oggi essere al posto
di un grande mago che ne so… un nome a caso… Casanova !!! Va che
ti è andata bene
E se Harry Potter avesse imparato tutto ciò che sa proprio in quel localino? Ratzinger avrebbe una ragione in più per parlarne male!
Io è meglio che non ci provi neanche a fare il Silvan della situazione (in qualsiasi ambito)… quelli come me, chissà perchè, li sgamano subito! MD;))
ahahahah! che hai ricacciato mò dalla scatola dei ricordi!!!
(Sei sempre stato il mio mago preferito, anche senza il numero delle palline!)
io so rollare nudo, spaccandomi la testa.. mo’ vado a las vegas a propormi..
Non ci provo
solo perchè non so fare bene la spaccata
Chiara L.
Io non seguivo le mode del momento, compravo topolino e basta
anche perché se avessi chiesto chiesto chiesto, mia mamma mi avrebbe dato una zampata nel cu*o
Cazzo la spaccata. Che gran numero.
A proposito al prossimo raduno ci fai i giochi di prestigio?
Le palle le porto io…
vorrei sapere come si fa la moneta che attraversa la bottiglia