D’Alema, il Libano e i giochi di casa nostra

Ogni tanto una boccata d’ossigeno e di obiettività è necessaria, specie mentre una quantità industriale di imbarazzanti contraddizioni calpesta costantemente e soffoca irreparabilmente le originarie promesse di “serietà al governo”. Per fortuna ci ha pensato Enrico Mentana all’interno dell’ultimo numero di Vanity Fair. Ecco un breve passaggio del suo articolo:

Ho già detto in questa rubrica che non avevo dubbi sul diritto di Gerusalemme a reagire dopo l’azione di Hezbollah all’interno del territorio israeliano, ma se poi bisogna svolgere un ruolo di moderazione tra due parti in conflitto non si può parlare con uno solo dei contendenti… Piuttosto stupisce effettivamente l’uso di due pesi e due misure da parte di una certa sinistra: era già successo sette anni fa, ai tempi del Kosovo. C’era già D’Alema (presidente del Consiglio) e allora la guerra diventò per qualcuno “giusta” e addirittura “etica”, al contrario di altri conflitti. Insomma, c’è una parte della sinistra che prende posizione sull’uso dei nostri militari non in base alla congruità di una missione, ma a seconda della propria collocazione al governo o all’opposizione. Chi è a favore di una nostra presenza in Libano non può decentemente essere contro la missione in Afghanistan solo perché essa fu decisa negli anni del governo di centrodestra.

9 commenti »
  1. Commento by Fiandri, 30 agosto 2006 @ 1:21

    Tu condividi la missione in Libano?

  2. Commento by Maxime, 30 agosto 2006 @ 8:09

    Fiandri: io non mi fido troppo delle risoluzioni ONU, della diplomazia, delle tregue, delle cosiddette missioni di pace e di D’Alema, quando si ha a che fare con gente che alcuni non riescono ancora a decidersi se definire terroristi o meno, gente che ha dimostrato storicamente di non voler scendere a compromessi con niente e nessuno. Ovvio che tra pace e guerra io scelga la pace, ma non la pace delle bandiere ipocrite appese sui balconi, nè la pace delle 10, 100, 1000 Nassiriya;)

  3. Commento by Elmoplita, 30 agosto 2006 @ 9:03

    … e alla marcia della pace? Forza ONU!
    Ma vaff…….! Scusate l’inglesismo.

  4. Commento by Fiandri, 30 agosto 2006 @ 10:24

    Sì, ma la missione la condividi o no?

    Te lo chiedo perché mi pare che i blog di destra si proccupino più di criticare l’incoerenza di D’Alema, i pacifinti (aargh), la sinistra italiana, che non di pensare ad una soluzione ad un problema.

    Quindi credo sia importante chiarire questo punto: premesso che D’Alema è incoerente e subdolo, che le bandiere della pace sono ipocrite eccetera, credi che questa missione non dovesse essere fatta? Oppure, qual è la soluzione alternativa?

  5. Commento by Barone Rosso, 30 agosto 2006 @ 12:11

    mi stupite entrambi: tu e Mentana, positivamente… ovvio ;)

  6. Commento by Maxime, 30 agosto 2006 @ 14:57

    Fiandri: se io non avessi degli alleati e dei patti da rispettare, e se la mia scelta di partecipare o meno a tali missioni di pace non danneggiasse i miei rapporti internazionali, probabilmente non mi lascerei coinvolgere. Quindi NO, non condivido questa come non condividevo le precedenti missioni (soprattutto per un discorso di vite umane e di risorse economiche da rischiare). Tuttavia a volte, e finalmente l’hanno capito anche Prodi e D’Alema che però in campagna elettorale sostenevano tutt’altro, certe scelte sono vincolate al rispetto di accordi che sono più grandi di Berlusconi, di Prodi, del centrodestra e del centrosinistra. Inviare delle truppe non equivale ad essere dei guerrafondai, non equivale ad essere contrari alla pace (ed alle sue ipocrite bandiere). Oggi questo concetto è universalmente riconosciuto, col vecchio governo no. Perché?

    P.S.: questo non è un blog di destra… Sinceramente odio parlare di politica, quando lo faccio è perché sono realmente esasperato da certi atteggiamenti che non riesco davvero a spiegarmi. Come non riesco a spiegarmi l’indulto (e non sarei riuscito a spiegarmelo nemmeno se l’avesse approvato il governo Berlusconi), alcuni aspetti del decreto Bersani e tante altre cose. ;)

  7. Commento by arte82misia, 30 agosto 2006 @ 19:44

    ti metto tra i miei 5 blogger preferiti per il blog day 2006

  8. Commento by Fiandri, 30 agosto 2006 @ 22:45

    Non so perché sia così, a dir la verità non sono sicuro che sia così, ma capisco le tue perplessità. Comunque non mi riferivo al tuo come ad un blog di destra, so che non lo è. (E sull’indulto. Che orrore, mamma mia) :)

  9. Commento by Barone Rosso, 31 agosto 2006 @ 11:12

    >”Inviare delle truppe non equivale ad essere dei guerrafondai, non equivale ad essere contrari alla pace (ed alle sue ipocrite bandiere)”
    Appoggio in pieno. Quoto in toto. Firmo, approvo e sottoscrivo.

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