Quando inizio un gioco idiota, poi difficilmente riesco a fermarmi. In passato mi succedeva la stessa cosa col gioco delle “api” (L’ape più religiosa? L’ape…ntecoste! L’ape più pornografica? L’ape…corina! L’ape più indiana? L’ape…llerossa!), con quello di “Milano” (Gruppo lombardo di black-block omosessuali? Distruggimilano! Albo lombardo degli ingegneri gay? Progettamilano!) e con le storpiature delle sigle dei cartoni animati (E’ Memole il nome mio, troietta sono io, in una pineta sto, e tante pompe fo…), passando interminabili serate con altri esauritissimi compagni di merende in una sorta di esilarante sfida a chi la sparava più grossa. Oggi, alla veneranda età di 33 anni, è la volta delle rivisitazioni cinematografiche:
- Un avvocato si oppone all’autopsia della prostituta trovata morta in casa del suo cliente: “Non aprite quella porca“
- Le avventure di Romolo sulle tracce del fratello scomparso: “Alla ricerca di Remo“
- La battaglia tra un torrone ed una caramella per stabilire chi sia il più dolce: “Guerre Sperlari“
- La storia di un uomo in religiosa fila presso un affollatissimo ufficio postale londinese: “Il paziente inglese“
- Nessie possiede un vigneto in prossimità del lago e produce dell’ottimo chardonnay: “Il mosto di Lochness“
- Storia di una coppia gelosa e possessiva: “Se mi lasci ti randello“
- Un ufficiale dell’esercito diventa un caso televisivo per via delle sue previsioni sui risultati delle partite di calcio, facendo un’agguerrita concorrenza a Maurizio Mosca: “Il pendolino del Capitano Corelli“
- Un giovane proveniente da una famiglia benestante dilapida in breve tempo l’eredità del padre, poi quella della madre, poi quella dello zio ed infine quella del fratello. Depresso, si suicida: “Quattro patrimoni e un funerale“
- Paolo Villaggio nei panni di un professore alle prese con una classe di adolescenti che pensa solo al sesso: “Io speriamo che me la chiavo“
- Ruben, ex giocatore dell’Inter, soffre di improvvise amnesie e non riesce a ricordare come si chiami sua moglie: “Il nome della Sosa“
- Robin Williams nel ruolo melodrammatico di un professore che tenta invano di insegnare il carpe diem a Mario Merola: “L’attimo struggente“
- Lino Banfi ed Alvaro vitali insieme nel remake di due dei più famosi trash movie italiani: “Vieni avanti Pierino“
- Bin Laden e Bush si affrontano a colpi di scoregge: “Venti di guerra“
- Il primo musical interamente girato all’interno di un bagno: “Ci cago“
- Le strane manie di un frequentatore di pub che inizia a riempire i ripiani della libreria con bottiglie e lattine di birra scura: “Il collezionista di rossa“
- Bin Laden, per sfuggire agli 007 americani, si sottopone ad un intervento chirurgico e diventa Maria, ricostruendosi una vita grazie alla sua nuova identità. Ben presto però Bush scoprirà il villaggio dove si nasconde: “Tutti i razzi per Mary“
- Il Governo Prodi, dopo le tante assicurazioni e promesse pre-elettorali, approva la nuova Finanziaria nel segno della coerenza: “Anal Destination“
Queste, e tante altre, sul nuovo blog “Qualcuno volò sul nido del culo…” (che siete caldamente invitati a visitare, commentare, segnalare e linkare)!
Scritto da Maxime il 29 settembre 2006
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“Volevo avvisarti che ieri sera ho fatto installare l’insegna del negozio, quindi adesso dovresti prepararmi la richiesta di autorizzazione al Comune”
Ehm…
“Sono passato per parlare di un problema col titolare”
Il titolare al momento è impegnato. Aveva un appuntamento?
“No, però ho preso un giorno di ferie appositamente per venire qui”
Ah, beh, allora!
“Mi è arrivata una raccomandata dal Comune che mi richiede alcuni documenti per la definizione della pratica di condono edilizio”
Me la faccia avere al più presto perché ci sono solo 60 giorni di tempo per rispondere inviando la documentazione richiesta
“Ma 60 giorni sono abbondantemente passati da quando ho ricevuto la raccomandata!”
Governo ladro…
“Vorrei vedere il titolare”
Ha un appuntamento?
“No, però passando ho visto la sua Toyota Yaris parcheggiata qui fuori”
La Yaris le ha dato un appuntamento?
Scritto da Maxime il 27 settembre 2006
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- Le avventure di un Camogli che da un Autogrill siciliano parte alla volta dell’America: “My name is Panino“
- Storia di due studenti universitari che vengono alle mani un attimo prima di affrontare lo scritto di Analisi I: “Botte prima degli esami“
- Il documentario sull’eccezionale scoperta di uno scienziato che dimostra come una particolare nota musicale renda fertili coppie precedentemente sterili: “Figli di un do minore“
- Pelè e Sylvester Stallone alle prese con una partita a carte il cui premio è una serata con un noto troione tedesco: “Figa per la vittoria“
- Kaori assiste Tom Hanks durante i suoi ultimi giorni di vita: “Philadelphia“
- Il cavallo goloso ed il delfino curioso abbandonano lo spot Dufour per andare a trovare il cugino malato: “Babe Maialino coraggioso“
- Le tristi vicissitudini di alcuni frutti di mare, protagonisti della prima telenovela ambientata in prossimità di una spiaggia rocciosa: “Anche i ricci piangono“
- L’audace cartone animato Disney nel quale compare per la prima volta una prostituta: “Troy Story“
- Sophie Marceau lascia per sempre il suo principe azzurro, il quale cade in una forte depressione: “Il tempo delle seghe“
- Un disastro aereo, 40 blogger superstiti e un’isola deserta dimenticata dal mondo: “Post“
Scritto da Maxime il 25 settembre 2006
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Sempre a proposito di Vanity Fair. Domanda a dir poco geniale tratta dall’intervista alla neo conduttrice di Verissimo, Silvia Toffanin:
Essere la fidanzata di Pier Silvio Berlusconi è stato un ostacolo o un aiuto?
«Per me non ha mai costituito un problema.»
Ma va?
Scritto da Maxime il 24 settembre 2006
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Ultimamente in bagno leggo Vanity Fair. Non perché mi faccia cagare, anzi. Il fatto è che solo quando sto seduto sulla tazza del cesso ho la libertà ed il tempo necessari per leggere qualcosa. Ora: buone le firme, ottimi i contenuti, curatissimi l’impaginazione ed il design, tollerabili le millemila pagine di pubblicità (di qualcosa dovranno pur campare per uscire in edicola ad un euro e cinquanta), pungenti al punto giusto le interviste, leggibili i caratteri, originale la trovata del tempo di lettura previsto per ogni articolo, ma… chi cazzo l’ha lanciata questa fottutissima moda di posizionare il sommario a casaccio in mezzo alla rivista?
Scritto da Maxime il 22 settembre 2006
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Oggi mi va di scrivere un post nel quale ogni frase cominci con “Oggi mi va di“. Oggi mi va di cazzeggiare per alleggerirmi del peso e delle responsabilità derivanti dall’aver scoperto di essere considerato un blogger autorevole, uno di quelli che deve stare attento ai contenuti pubblicati ché altrimenti la gente ti da retta e si butta giù dai ponti. Oggi mi va di bruciare il titolo di un racconto demenziale che volevo scrivere da mesi, ma per il quale non sono mai riuscito a trovare l’ispirazione giusta: avrebbe dovuto parlare di un visone travestito da scimmia che vive nella giungla insieme a Tarzan, ma che alla fine Jane lo sgama e ci si fa una pelliccia, e si sarebbe dovuto intitolare “L’habitat non fa il monkey“. Oggi mi va di pubblicare una foto che ho caricato su Zooomr e grazie alla quale otterrò un account “pro” in modo del tutto gratuito (leggi qui come fare anche tu). Oggi mi va di mandare simpaticamente a cagare papa Ratzinger, che probabilmente ha detto cose che se le vai ad analizzare e contestualizzare non sono nemmeno sbagliate, ma che in considerazione del fatto che certa gente ti dichiara la Guerra Santa persino se le dici “ciao” anziché “buongiorno“, i cazzi suoi se li poteva ben fare. Oggi mi va di chiedere al signor Gianfranco Google perché diavolo il pagerank di questo blog è sempre fermo a 2, mentre paradossalmente il mio vecchio blog su Splinder ha un pagerank pari a 5 nonostante una popolarità ormai prossima allo zero. Oggi mi va di segnalare tutti quei blog che mi linkano e che, a parte qualche visita e qualche commento di cortesia, non ho mai adeguatamente ringraziato. Oggi mi va di conoscere e visitare tutti quei blog che magari non me n’ero nemmeno accorto che mi linkassero. Oggi mi va di regalare un link a tutti quei blog che, vuoi per opportunismo, vuoi perché “era da tanto che volevo rimettere mano al blogroll“, hanno deciso di linkarmi solo dopo aver letto questo post, ché un piccolo balzo in avanti su Technorati non lo si nega mai a nessuno (battete un colpo nei commenti o via email, così aggiorno al volo il listone). Oggi mi va di fare il superbo, lo strafottente ed il paraculo, ché alle blogstar l’ho visto fare tante volte ed ha sempre funzionato.
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Scritto da Maxime il 20 settembre 2006
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