Questa mi è successa già da un po’, ma non avendola segnata sul mio blog-notes l’avevo quasi completamente rimossa. Da quando c’è mio figlio Davide mi capitano gli infortuni più stupidi ed assurdi, sintomatici del tempo che passa e della vecchiaia che avanza impietosamente. Colpi della strega, problemi al menisco, lividi distribuiti in modo random su tutto il corpo e stanchezza perenne. Di ritorno dalla vacanza in Trentino, ho pensato bene di slogarmi il polso nel tentativo di ammortizzare la caduta di una valigia che mia moglie era riuscita a riempire oltre ogni umano limite. Poiché il dolore non passava, e temendo qualcosa di rotto, per sicurezza sono andato al Pronto Soccorso dove c’era una fila che nemmeno all’ospedale di New York dopo il crollo delle Twin Towers. Nonostante io mi trovassi abbondantemente dietro la famigerata linea a pavimento che delimita la reception al fine di preservare la riservatezza degli utenti, ho avuto modo di ascoltare l’accettazione del tizio che mi precedeva.
- Infermiere: buonasera, cosa le è successo?
- Utente: buonasera, sono un dottore ed ho avuto un problema. Se mi fa entrare le spiego.
- I: mi dispiace, non posso farla entrare. Sono tenuto a compilare la sua scheda ed in base all’urgenza del suo infortunio avrà o meno la priorità rispetto agli altri.
- U (sottovoce): dunque, misignftntstcl
- I: cooome?!?
- U (sottovoce): misignftntstcl
- I: coooooome?!?
- U: mi si è gonfiato un testicolo!
- I (quasi urlando): il testicolo destro o quello sinistro?
- U (imbarazzatissimo ma ormai rassegnato al pubblico ludibrio): quello destro…
- I: le fa male?
- U: abbastanza…
- I: come le è successo?
- U: non lo so, si è gonfiato e basta!
- I: quando se n’è accorto?
- U: poche ore fa, mentre urinavo…
- I: come si chiama?
- U: Gustavo Lafica (nome di fantasia)
- I: quando è nato?
- U: 32 febbraio 1950 (data di fantasia)
- I: dove abita?
- U: Via Delle Scrofe n°69 (indirizzo di fantasia)
- I: ecco la sua scheda di accettazione. Quando sarà il suo turno la chiameremo con il numero identificativo 45, e non con il suo nome. Sa, questioni di privacy…
Scritto da Maxime il 12 ottobre 2006









Se fossi…Il dottorino,nell’attesa cercherei un AGO
heiheihe
si, sono due mesi che giro per ospedali ed è sempre la stessa farsa.. …
(ma… siamo proprio sicuri che non sia il signor gustavo ad essersi slogato il polso e invece tu quello de ……..misignftntstcl )
la privacy è del pronto soccorso mica dell’accettazione. Guarda bene che c’è scritto in ogni ospedale
Ha fatto bene a svergognarlo, visto che voleva passare avanti! Io ricordo ancora quando andai di urgenza (di notte!) al pronto soccorso del Sant’Orsola di Bologna perchè mi era uscita una strana protuberanza all’inguine che mi faceva un male bastardo e mi è passato avanti Guccini perchè aveva un pò di raucedine…
A me si gonfiano spesso i coglioni, ma normalmente dopo l’incazzatura si sgonfiano da soli!
è normale in ospedale. in ospedale la privacy non esiste nel maggiore delle volte. E in banca? quando vado allo sportello riesco a capire e a vedere il numero di conto corrente delle due persone che sono a fianco a me. Nome e cognome compresi. Privacy
“non lo so, si è gonfiato e basta!”
…
Sì, come no! ;D
Un mio amico brasiliano raccontava sempre un aneddoto circa il gonfiore dei testicoli. Ma è assolutamente irriferibile in questa sede …
Dio mio.
C’è roba per entrare in analisi!
Io mi sarei rimpicciolito fino a diventare la metà del mio coglione gonfio. Avrei dovuto trascinarmelo dietro come un fagotto, uscendo dall’ospedale.
[Ste]
Porello il tipo…
PS E’ vero ormai chiamano sempre con il numero nelle sale d’attesa
uhahahahahahahhahaha
Maxime ma abiti in via Zelig???
La cura per il malcapitato è semplicissima: in questi casa basta solo EIACULARE!
Per queste evenienze, mia sorella ti cura in 5 minuti…
fantastici i nomi
questo nel perfettino trentino???
Se lo sa l’amico di Prodi, governatore del nostro impero…
“Che palle!” si sarà detto il povero Dottore …
E’ sicuramente colpa di Prodi e dei coglioni comunisti. Quando c’era Silvio queste cose non succedevano…
Vi racconto cosa é successo ad un mio amico. Andando in Ospedale insieme alla madre per sapere notizie di suo padre, si é sentito dire dai medici che dovevano avere una autorizzazione scritta dal malato per potere avere queste informazioni. Cosi é arrivato l’infermiere con un foglio dove il malato ha firmato perché i suoi potessero sapere le sue condizioni, dopo di che arriva il medico e davanti a tutti quanti erano nella sala di attesa ha parlato ad alta voce dello stato precario di salute del padre!!!!!!!!
Ammazza la privacy!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Salve:
un vecchio detto veneto che diagnostica la vita dell’uomo dice:
(riferito anche ai testicoli)
OCIAI (occhiali)
BASTON
PELADA
BALON
Salute…Bepi
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c’e’ un detto anche per le donne, ma non ricordo.
Se veniste a Barletta vi fareste delle grasse risate…mentre mi portavano in ospedale si aprirono de porte dell’ambulanza…. ed a una signora anziana hanno ingessato la gamba sbagliata…eeeeeeee