Non è affatto invidia, la mia. E’ che davvero esistono delle storie che siamo condannati a sentirci raccontare dagli altri, perché a noi certe fortune – siatene certi – non capiteranno mai. Tutti che hanno avuto la dritta giusta, o hanno conosciuto la persona giusta, o hanno colto al volo l’occasione giusta. Tutti che, giustamente, ci fanno rosicare e rassegnare al nostro triste destino di persone normali. Leggende metropolitane? Festival internazionali del “mio cugggino“? Forse. Ma trovatemi un essere umano che non abbia almeno un conoscente che gli abbia raccontato:
- di aver mangiato in un ristorante tanto carino dove il cibo è ottimo e le porzioni abbondanti, e puoi abbuffarti come un porco spendendo pochissimo;
- di aver acquistato capi d’abbigliamento firmati presso uno spaccio aziendale che scontava del 50% tutte le ultimissime collezioni, prima ancora che arrivassero nelle boutique;
- di avere un caro parente tuttofare che gli esegue gratuitamente tutti i lavoretti domestici, dalla riparazione del videoregistratore o dell’aspirapolvere, alla sistemazione dell’impianto elettrico o alla stuccatura, intonacatura e pittura delle pareti;
- di essere padre di un bambino che già da neonato era calmo ed obbediente, si addormentava da solo nel lettino, si sparava nove ore di fila di sonno e non rompeva mai i coglioni (tra l’altro lui ha pure un aggancio in una fabbrica che assembla macchinari per la produzione di pannolini, quindi ogni volta che c’è da testare e collaudare una macchina gliene regalano un migliaio);
- di aver ordinato per la modica cifra di 199 euro, presso un rivenditore cinese scovato fortunosamente via internet, un palmare della madonna che sul listino italiano costa 699 euro;
- di essere amico intimo di una coppia benestante che tutti gli anni ad agosto gli offre vitto ed alloggio presso una lussuosa villa con piscina in Sardegna (la stessa coppia tra Natale e Capodanno lo invita sempre a Courmayeur, ma lui è troppo incasinato con le scadenze di fine anno per poter partire);
- di comprare sempre automobili, moto, computer, impianti hi-fi e telefonini rigorosamente di seconda mano da gente talmente appassionata e fanatica che, non appena esce un nuovo modello, rivende immediatamente il precedente (in perfetto stato di manutenzione ed ancora coperto da garanzia) a quattro soldi;
- di essere stato sverginato ed iniziato alla nobile arte del sesso sfrenato, all’età di 14 anni, dalla cugina maialona più grande di lui.
Scritto da Maxime il 31 ottobre 2006









Questo post è una perla di saggezza. Troppo vero.
Il numero 1, 2 e 5 sono grandi classici!!
la quartultima mi manca
…..di vedere tutti i film in prima visione perchè lui c’ha l’amico che fa l’operatore/maschera in un multisala nel centro della città?…….
ovviamente senza cacciare un euro ……..
Eheheheh…. me ne hanno raccontate più di una, caro Maxime… ma la più “sputtanata” per forza di cose è proprio la numero 1…
Stavo pensando…
Di avere un parente fotografo che ogni volta che c’è una ricorrenza ci fa le foto aggratiss!!!
Uagliò, se è per questo, io conosco qualcuno che riesce a leggere 5 libri in una settimana e che fa l’autosole milano roma in 4 ore.
mai sentito nessuno
ahahahahahhahaha stupendo !!!!
Bacio le mani!!!
non t’è mai capitato quello che ha il “cugino” che ha due birrerie e quindi beve gratis?
da aggiungere…..
La 1 mi è successa, se vuoi ti do l’indirizzo…
La 4 mi è più o meno successa: non sono il padre, ma lo zio… (la fregatura è che ho due nipoti gemelli: uno è calmissimo, l’altro rompe i coglioni per due…)
Adesso mi odii?
Io ho capito il trucco della numero uno: il cuggino che la racconta è anoressico, non mangia mai più di una portata.
O così, oppure ogni volta che sono andata in quel ristorante aumentavano i prezzi per l’occasione.
Porcamiseria quante verità in un solo post
Quoto in tutto e con soddisfazione; io aggiungerei una deviazione al discorso. Contemplo con invidia e inquietudine due tipologie di persone: quelle che – in un cinema o in un teatro affollatissimo e con la fila fuori che arriva a misurare il chilometro – si siedono nei posti migliori, quelli al centro, alla fila giusta e tu – costretto a guardare lo spettacolo APPESO AL LAMPADARIO – ti chiedi come diavolo facciano, come ci riescano ogni volta.
E quelli che trovano sempre – dico sempre – parcheggio DAVANTI al ristorante, il cinema, il pub, il lavoro, la destinazione qualunque essa sia. Sempre ci riescono e tu li maledici mentre accartocci l’ennesima multa per aver parcheggiato sulle scalinate di SAN PIETRO.
[Ste]
La prima è la più classica in assoluto. Potrei fare una lista delle cazzate che sento sparare riguardo a ristoranti dove non dovresti scucire un soldo e poi ti fanno uscire “leggero come l’aria” (perchè nella tasca del jeans il portafogli non pesa più una fava).
Posso aggiungere:
In una sola parola: LoL!
e dove mettere la più 2.0:
ho un amico che è praticamente un hacker che ti rimette a posto tutto e ti da gli accessi a tutto quello che vuoi senza farti sgamare.
New York,
una mia cara amica invita le sue amiche ed il sottoscritto + mio fratello fuori a mangiare, ci dice che conosce un posto bellissimo e si paga molto poco, arrivati a Times Square ci troviamo di fronte il Marriot, arrivati al piano terra troviamo una signorina in giacca e cravatta che ci dice: siete in lista? lei giustamente dice no, ma vorremmo fare un buffet. La signorina ci invita al 40esimo piano…..saliamo…….ascensore supertecnologico tutto in vetro trasparente. ad un tratto ci troviamo di fronte l’entrata del “The View”, ristorante semimovente che ti fa vedere tutta New York Illuminata,mancava solo King Kong sopra all’Empire State Building. Naturalmente ci sediamo e ti chiedono immediatamente la carta di credito, la mia amica giustamente le da la sua. resoconto finale: 3 coche cole, 2 acque minerali, 2 spiedini di frutta mignon e qualche pezzetto di pane: 230 dollari.
Non male per una che conosce NY come le sue tasche.
Ringraziamo Vale, Grazie valeeeeeeeeeee!!!
SGC: Sti Gran Cazzi!
Complimenti all’amica cicerona, non le avete ancora dato fuoco e offerto i resti in pasto ai cani rabbiosi? Strano!
Ecco il mio post a riguardo:
http://www.blublog.it/2006/10/31/amici-miei-atto-ny/
Bè alune si altre sinceramente no… in compenso avendo tanti amici uomini racconti di avventure erotiche mirabolanti a iosa
Ora…beh….che dire…. forse è fuoriluogo…. ma io conosco davvero locali economici e dove si mangia discretamente!
Antipasto a buffet di salumi, formaggi, olive, verdure e vari tipi di carne cucinata sul momento (polpette o bistecche di cavallo, involtini di pollo, salsiccia e tanto altro), con acqua, vino della casa e limoncello a 15 euro.
Si, ok, ci sono le tovaglie di carta e le trattorie sono vecchie osterie riadattate, ma il cibo è buono e il rutto libero a fine pasto non fa scandalo!
Ma io entro veramente gratis con i sotterfugi offerti da un SEMPREVERDE tesserino da finanziere…
(riferito al commento di Gioxx)
Uhé ragazzi, quella del ristorante me l’ha raccontata mi cuggino che magna solo le cotiche;
quella dello spaccio aziendale me l’ha raccontata mi cuggina che se veste paro paro Loredana Bertè quanno se vo notà;
quella del riparatutto a gratis la raccontano a mia moglie tre volte alla settimana, ma lei non è ancora riuscita a farme fà l’imitazione;
quella dl bimbetto bono bono me l’ha raccontata mio zio pe’ dirmi di come ha fatto a nun capì che il figlio lo doveva portà al pisichiatra dell’autismo;
l’ultima poi so io che la racconto all’altri pe’ vendicarmi della cugina maialona che nummela data mai!
sono palle!!!
Quoto quasi tutte. Chiunque ha il cuggino che spara scemenze del genere. Odio viscerale per la sei.
E del collega universitario che si prepara la materia la notte prima dell’esame e l’indomani gli schiaffano un bel 30 e lode?
buondì
ROTFL!
Colpito da un attacco di depressione istantanea leggendo il tuo post. Forse perche’ nella tua lista delle fortune altrui non ho travato neppure UNO, DICASI UNO, SOTTOLINEO UNO di questi casi capitate al sottoscitto in 40 anni di vita. Cazzarola, ma sono cosi sfigato???? MD
Quelle cose capitano spesso alla stessa persona nel corso degli anni… d’altra parte, se uno è fortunato!
Io conosco uno che prima di una nota processione religiosa teatina, si è scolato una bottiglia di grappa! …
Quello che andava a 90 in un centro urbano, è passato col rosso ad un incrocio, senza cintura, a fari spenti, in 7 su una punto, lo ferma il vigile e lui scopre che era a militare con il migliore amico del vigile , insomma gran carrambata e neanche 1 punto della patente perso.