Chi fa la spia non è figlio di Maria

SpiaSiamo d’accordo se vi dico che l’Italia è una repubblica fondata sulla curiosità e che non a caso i settimanali più venduti sono quelli che trattano di gossip e più in generale dei fatti privati dei personaggi famosi? Siamo d’accordo se vi dico che un qualsiasi operatore dell’Agenzia del Territorio dal suo terminale può accedere tranquillamente ai dati catastali ed ipotecari di tutti i cittadini italiani, e che verosimilmente un operatore dell’Agenzia delle Entrate può fare lo stesso con i dati tributari? Siamo d’accordo se vi dico che un qualsiasi cittadino italiano che si rechi presso l’Agenzia del Territorio può richiedere ed ottenere, senza essere tenuto a precisare l’utilizzo che intende farne, una visura catastale o ipotecaria di qualsiasi altro cittadino di cui conosca i dati anagrafici? Siamo d’accordo se vi dico che chiunque abbia a disposizione un motore di ricerca, di solito lo utilizza sia per cercare informazioni di suo interesse, sia per fare ricerche “a cazzo” e soddisfare ogni curiosità che gli passi per la testa? Bene, adesso leggete questa notizia (tratta da Repubblica.it, ma pubblicizzata nei giorni scorsi da qualsiasi testata giornalistica italiana):

MILANO – Romano Prodi e la moglie Flavia Franzoni sono stati spiati a lungo, per due anni, almeno 128 volte. In particolare, i controlli illegali, riguardavo i conti in banca del premier. Nel mirino degli spioni, – sui quali sta indagando la procura della Repubblica di Milano sulla base di un esposto partito il 29 settembre dal ministero dell’Economia – ci sarebbero stati in tutto una ventina di controllati: alte cariche dello Stato, personalità politiche di appartenenza diversa, oltre a personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. Sono in corso circa 250 perquisizioni in tutta Italia presso i domicili dei sospettati e in diversi uffici pubblici. Le persone coinvolte sarebbero 130.

Ora: siamo d’accordo se vi dico che Romano Prodi non era l’unico “spiato“, ma che i giornali nel montare questo “caso” hanno inizialmente puntato solo sul suo nome per farlo passare per vittima e tentare di riabilitarlo, proprio nel periodo della sua massima impopolarità (vedi Finanziaria e promesse non mantenute)? Siamo d’accordo se vi dico che gridare allo scandalo e lanciarsi in analisi ed indagini che inducano il lettore a chiedersi chi mai potesse avere interesse a spiare Romano Prodi, è un metodo subdolo per creare il sospetto ed attaccare indirettamente Silvio Berlusconi (il quale – ma casualmente si saprà solo qualche giorno dopo l’esplosione del “caso” – appartiene a sua volta alla lista degli “spiati“)? Siamo d’accordo se vi dico che eventualmente per attaccare Silvio Berlusconi ci sarebbero metodi molto più semplici e concreti? Siamo d’accordo se vi dico che tutta questa storia potrebbe rivelarsi un grande bluff (tranquillamente archiviabile come frutto della curiosità di qualche impiegato del Ministero delle Finanze) e che magari era tutto noto già da diverso tempo, ma è stato accuratamente conservato nel cassetto come asso nella manica da tirare fuori non appena ci fosse stata la necessità di distogliere l’attenzione degli italiani da problemi ben più importanti?

20 commenti »
  1. Commento di Subbaqquo, 2 novembre 2006 @ 15:44

    Sono d’accordo. Sigh.

  2. Commento di Luigi, 2 novembre 2006 @ 15:46

    dici che e’ un po’ come l’arresto di Provenzano con tempismo perfetto per dare il benvenuto al nuovo governo?

  3. Commento di bidibu, 2 novembre 2006 @ 16:43

    si, siamo d’accordo. Sigh.

    (ma i motori di ricerca li uso alla c.. anch’io, e secondo me anche tu..:) )

  4. Commento di The Boss, 2 novembre 2006 @ 17:45

    è la stessa cosa se ti dico che il capo delle famme gialle (l’attuale) sta per saltare perchè molto amico di Berlusconi…?
    Trafilettto su Sole24Ore…..eh…grande il prosciuttone

  5. Commento di Barbara, 2 novembre 2006 @ 21:06

    Bè del resto le riviste di gossip prosperano … evidentemente farci
    i fatt degli altri ci piace parecchio boh…

  6. Commento di Doc, 2 novembre 2006 @ 22:18

    Beh, sì…io sono d’accordo !

  7. Commento di Tommaso, 2 novembre 2006 @ 22:32

    Ciao Maxime,
    c’è una differenza tra spionaggio e curiosità? certo che c’è, evidente, ma la linea di confine non è tanto chiara.
    Penso anch’io che una serie di interrogazioni sull’anagrafe tributaria di personaggi famosi sia probabilmente solo frutto della curiosità (però se si parla di conti bancari è un’altro discorso).

    Fosse per me renderei completamente libero l’accesso a tutti i dati fiscali, è finanza pubblica cioè di tutti, così ognuno può togliersi ogni curiosità senza dover ricorrere al pettegolezzo dell’amico che sta alle Finanze.

    Però, caro Maxime, credo che ti sbagli quando dici che “un qualsiasi cittadino italiano che si rechi presso l’Agenzia del Territorio può richiedere ed ottenere una visura catastale o ipotecaria di qualsiasi altro cittadino di cui conosca i dati anagrafici”. Le visure ipotecarie sì, perché i registri immobiliari sono pubblici per definizione. Quanto al Catasto prova ad andarci: la visura di casa mia l’hanno rifiutata perfino al geometra che avevo incaricato per una piccola ristrutturazione. Al catasto impediscono perfino l’accesso alle mappe generali dove ci sono i numerini delle particelle, così quando leggi sul manifesto del Tribunale che vendono all’asta quel terreno alla part. n. del foglio n. ecc. non si sa più di che cosa stanno parlando!

    Forse Prodi non è stato oggetto di spionaggio, ma è probabile che se noi non impariamo a fare un po’ di spionaggio (proprio quello illegale, dico) non riusciamo più a gestire la dimensione collettiva della nostra vita.

    Ti avevo promesso che sarei passato a trovarti sul tuo blog, ma non immaginavo discorsi così impegnati.
    Ciao. Tom

  8. Commento di Maxime, 2 novembre 2006 @ 22:51

    Tommaso: al Catasto ci vado praticamente tutti i giorni. Se io volessi la visura di “Prodi Romano nato a Scandiano (RE) il 9 agosto 1939“, dovrei semplicemente chiederla alla cassa… Forse il tuo geometra non è riuscito a farsi dare la piantina di casa tua (per la quale è necessaria la delega del proprietario), ma per le visure e le mappe chiunque può richiedere qualunque cosa. Te l’assicuro. ;)

    P.S.: contattami via email o via Skype. Vorrei parlarti di un “progetto”…

  9. Commento di Fiandri, 2 novembre 2006 @ 23:55

    No, non sono d’accordo. Così come non ero d’accordo quando queste stesse affermazioni vennero fatte quando fu trovata la famosa cimice, uno scatolone che pareva la confezione del Risiko, negli uffici di Berlusconi nel 1995 Ma la memoria di noi italiani è cortissima, questi episodi chi se li ricorda più, no? ;)

    Mi hanno dato molto fastidio queste indirette accuse a Berlusconi, quando ancora non si sapeva niente di come sono andate le cose.

    Senza strillare da un lato, e senza dire che è tutto un polverone dall’altro, bisognerebbe capire se ci siano state violazioni, nei confronti di chi, e da parte di chi. Siamo d’accordo?

  10. Commento di Maxime, 3 novembre 2006 @ 0:47

    Fiandri: siamo d’accordo, non dico che non si debba indagare. Ma la mia personale opinione è che questo caso potrebbe rivelarsi un grande bluff. Come un grande bluff (che non ho affatto dimenticato e che anzi non era nemmeno il caso più eclatante) probabilmente era la storia della cimice… ;)

  11. Commento di FulviaLeopardi, 3 novembre 2006 @ 9:14

    la mia opinione è “ma siamo diventati tutti idioti che una guardata ai ca**i di prodi ci appassiona di più di come riusciremo a mettere insieme il pranzo con la cena?”
    mah

  12. Commento di Yoddecha, 3 novembre 2006 @ 9:23

    La cosa peggiore è che la maggior parte degli italiani è copnvinta che la stampa sia in mano a Bernasconi, e nemmeno si pone il problema di affrontare con visione “critica” cio’ che legge.
    I giornali che tirano per la maggiore sono i rotocalchi rosa?
    Vuol dire che purtroppo ci meritiamo una cultura fondata sulle tette rifatte della Mertz o sulla chiavata di turno di Bobo Vieri…
    Vergogna!!!

    P.s. Berlusconi mi sta anche diventando simpatico, e t’assicuro non lo era per nulla ai miei occhi, se continuano cosi’ gli fan vincere le elezioni facendolo stare sulla poltrona in panciolle.

  13. Commento di ilallallero, 3 novembre 2006 @ 9:44

    Siamo d’accordo! Siamo d’accordo! Siamo d’accordo! Siamo d’accordo! Siamo d’accordo! Siamo d’accordo! Siamo d’accordo! Siamo d’accordo! Siamo d’accordo!

  14. Commento di p.s.v., 3 novembre 2006 @ 10:38

    yeah!!!

  15. Commento di capemaster, 3 novembre 2006 @ 11:47

    sei un dietrologo :)

  16. Commento di capemaster, 3 novembre 2006 @ 14:08

    leggo adesso il commento di fiandro…
    carissimo hai ragione.

  17. Commento di rizla74, 3 novembre 2006 @ 14:42

    siamo d’accordo se vi dico che di questi politici (di pseudo-destra o pseudo-sinistra) e di quello che stanno facendo alle nostre tasche non ne posso più e che io piuttosto che spiarli li prenderei a calci in c…? :)

  18. Commento di Tommaso, 4 novembre 2006 @ 10:37

    Max sui fatti mi pare che stiamo dicendo la stessa cosa, cioè che alcuni dati sono accessibili (facendo la fila e pagando) e altri no: una visura la ottengo, ma non la planimetria dell’appartamento, non la dichiarazione dei redditi e non l’estratto bancario dei conti e dei titoli.

    Forse poi in queste cose tu vedi un bicchiere mezzo pieno e io lo vedo mezzo vuoto.

    A me non interessa niente del presunto spionaggio ai VIP, mi sembra fisiologico e per fortuna non abbiamo più un presidente del consiglio che indice una conferenza stampa per mostrare al mondo la “cimice” fasulla che gli ha messo il suo agente bonificatore per aumentarsi i meriti. Se non sbaglio Prodi queste chiacchierere sul presunto spionaggio non le ha nemmeno degnate di un commento. Quello che invece mi colpisce e mi infastidisce è la progressiva scomparsa della trasparenza amministrativa, indispensabile per la democrazia – il sentimento di appartenenza allo Stato ha bisogno di uno Stato che non ponga barriere nei confronti del cittadino – invece la trasparenza è stata inghiottita da quel mostro giuridico chiamato “privacy”.

    La “privacy” ha una sua ragion d’essere, non voglio negarlo, ma la legge non riesce a definirne i contorni e affida la definizione, e la sua continua ridefinizione, ad un giudice speciale chiamato “Garante”, che è proprio quello che l’art.102 Cost. aveva giustamente vietato.

    Senza un criterio preciso e nel timore delle sanzioni del Garante i pubblici impiegati oppongono lo scudo della “privacy” anche alle richieste più ovvie e banali. Dietro la maschera della “privacy” è tornato il segreto d’ufficio. Talvolta in modo ridicolo, come tu stesso racconti nell’episodio del Pronto Soccorso.

    Criminalizzata ogni legittima curiosità, ogni ovvio pettegolezzo, tutto diventa spionaggio.

    E allora viva le jene.

  19. Commento di Pleminio, 6 novembre 2006 @ 0:16

    Non sottovalutate il carattere AUTORITARIO del centrodestra italiano…

    Strano che le spiate finanziari finivano su alcuni giornali… Sismi, Betulla…

  20. Commento di antonio, 30 novembre 2006 @ 10:36

    cantautore,poeta,batterista,percussionista con esperienza ventennale.

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