Da innamorato pazzo della mia città in ogni sua espressione, sostengo e difendo qualsiasi cosa che la rappresenti e ne tenga alti il nome, i simboli ed i colori. Come logica conseguenza di tutto questo, sono anche un grande tifoso della squadra di calcio del Chieti, seguendone con passione le vicissitudini in casa ed in trasferta e persino inventando scuse assurde pur di disimpegnarmi e scappare allo stadio. Come volevasi dimostrare, a causa della gestione fallimentare di Antonio Buccilli e di tutti quei personaggi che a vario titolo l’hanno sempre difeso e sostenuto, quest’anno la mia squadra del cuore è stata drammaticamente cancellata dal calcio professionistico e costretta a ripartire, con una nuova società, da un campionato dilettantistico. Se esiste ancora il calcio a Chieti, e se nonostante le recenti disavventure è esploso un rinnovato entusiasmo che dopo tanti anni ha riportato intere famiglie allo stadio, il merito è di (San) Giustino Angeloni, un ingegnere teatino che, armato di competenza, passione, intelligenza, cuore e profondo attaccamento alle proprie origini, ha allestito a tempo di record (non senza difficoltà) una nuova squadra che ha già collezionato undici vittorie consecutive ed è saldamente prima in classifica con nove punti di vantaggio sulle seconde. Non credo che in Italia esista un’altra squadra dilettantistica costantemente seguita in casa da quasi duemila spettatori ed in trasferta da non meno di seicento, quando normalmente questi campionati sono seguiti a malapena dai parenti e dagli amici dei giocatori.
Fatte queste doverose premesse, vorrei raccontarvi cosa è successo domenica pomeriggio sul campo neutro di Pianella, in occasione della partita Moscufo – Chieti valida per la tredicesima giornata del campionato regionale di Promozione. Tanto per cominciare, ci siamo trovati per l’ennesima volta a dover discutere al botteghino per via di un episodio che puntualmente si verifica sempre e solo nei confronti degli odiatissimi tifosi del Chieti, nel tentativo di fare a nostre spese l’incasso della vita: il prezzo del biglietto è stato aumentato in modo arbitrario e truffaldino dai soliti cinque euro (che per una categoria del genere sono anche troppi) a dieci euro, cancellando con un pennarello la scritta 5,00 e scrivendo a penna 10,00. Dopo le sacrosante proteste, il prezzo è stato riportato agli originari cinque euro. A staccare i biglietti, ben protetto da due poliziotti, c’era un tizio che indossava con strafottenza una sciarpa biancazzurra del Pescara (squadra che per un teatino è come la Lazio per un romanista o il Livorno per un pisano), come a voler ribadire che quella dei biglietti a dieci euro non sarebbe stata l’unica provocazione che saremmo stati costretti a subire durante quella scampagnata. Altre proteste e primi tafferugli con i celerini che, dimostrando stanchezza e nervosismo, si sono rivolti ad alcuni tifosi con fare prepotente e termini offensivi (ottimo esempio per chi, come me, un giorno vorrebbe poter portare il proprio figlio allo stadio). Intanto, in borghese e ben appostati, c’erano altri due poliziotti che, muniti di videocamera, ci filmavano costantemente. Esistevano, insomma, tutti i presupposti per un pomeriggio di merda che di sportivo avrebbe avuto poco o niente. Ma soprattutto avevamo la brutta sensazione che potesse addirittura esserci qualcosa di premeditato.
Prima di continuare è bene che sappiate che non sono mai stato un ultras, e che addirittura questa categoria e la sua tanto sbandierata mentalità non le avevo mai sopportate. Pensavo che a certe persone della partita non importasse un cazzo, che l’importante fosse arrivare allo stadio ubriachi e strafatti al punto giusto, per poi cercare un pretesto per scontrarsi con gli avversari, o con la polizia, o in mancanza d’altro con altri tifosi della loro stessa squadra. Ma evidentemente avevo giudicato le persone sbagliate, e scambiato per ultras qualche idiota che puoi incontrare nella curva di uno stadio esattamente come in qualsiasi altro posto. Nessuno si azzuffa gratuitamente per il gusto di collezionare denunce e diffide. Nessuno domenica avrebbe alzato un dito se non fosse stato costantemente e pesantemente provocato e se non fosse stato costretto a difendersi.
In campo la partita è a senso unico ed i novanta minuti di gioco si chiudono velocemente con un rotondo e meritato 4 a 0 per noi. Festeggiamo i nostri giocatori, applaudiamo gli avversari e ci dirigiamo verso le macchine, mentre qualcuno continua a scambiarsi sfottò con i tifosi del Moscufo, bloccati nel loro settore dalle forze dell’ordine in attesa della nostra ripartenza. A questo punto alcuni imbecilli iniziano a lanciarci addosso pietre da mezzo chilo danneggiando almeno quattro macchine, ma nessun poliziotto cerca di identificarli o fermarli. Anzi, le videocamere continuano ad essere rivolte verso di noi, probabilmente attendendo la nostra reazione. Reazione che purtroppo, soprattutto a causa di chi si è dimostrato incapace di garantirci l’incolumità, non tarda ad arrivare. Inizia la sassaiola tra le tifoserie opposte, volano manganellate (solo contro di noi), vengono lanciati dei lacrimogeni (solo contro di noi), gli operatori continuano a filmare tutto (rivolti solo verso di noi). Ci saranno sicuramente delle diffide. Era quello che volevano, siamo caduti nella trappola. La prossima volta me la porto anch’io la videocamera, eccheccazzo.
Scritto da Maxime il 1 dicembre 2006









Succede così su tutti i campi, non solo di provincia. Spesso gli ultras, coloro che reggono tutto il baraccone del calcio, vengono aggrediti in maniera premeditata. Purtroppo c’è sempre colui che reagisce e…
hiihiihihi siete al livello della squadra della mia citta’ l’A.C. Salsomaggiore.. visto che siamo primi, magari tra qualche anno ci ritroveremo in C .. P.s. Le arance in galera te le porto io stai tranquillo:)
ma dai….davvero?
Non ti ci vedevo Ultras!!!
Onore ai diffidati aUHauhAUaA :*
Chietini siete una squadra di falliti,ve lo dice un Lancianese.
Ad un certo punto della vita ti guardi dietro controlli la carta d’identità e dici: Cazzo vado allo stadio ma non sono più il tipo da fare casini….. E capita il giorno che ritorni bambino pensi a tutti coloro che hanno fatto del male alla tua passione e hai un ritorno di orgoglio indiavolato che ti porta a scaraventare qualsiasi cosa….per colpa di un miserabile…..e chi ci rimette sono sempre i soliti… Per ora ti scrivo ciò in maniera veloce…..ora rifletto e poi…. AVANTI TEATE CONTRO OGNI MAGNALOFF…
Ecco.
Porta, riprendi, carica su zioYoutube e metti sul blog.
Ce l’abbiamo il sistema di denuncia, usiamolo!
Arcadi: e no, per finta…
Alessio: se ce lo dice un lancianese, beh, ci fidiamo. E comunque grazie per il tuo sobrio, equilibrato e fondamentale contributo.
…sono andata solo due volte allo stadio (san siro) , ho avuto un’esperienza negativa e ho deciso di seguirlo solo da casa il calcio….e pensare che lo sport dicono che sia anche un mezzo educativo e di aggregazione per molti ragazzi
Buona giornata
Sara
E che cavolo! Guarda che potreste denunciarli per omissione di soccorso e poi anche il fatto che nonhanno riprese della controparte non gioca a loro favore.
In bocca al lupo e ricorda che sei un padre di famiglia!
X Alessio…..
da angelucci a NPZ una città di cessi…. Da premettere che Di Stanislao non è ancora il presidente e il socio è stato indagato a Roma assieme a Moriero. Meditate..gente meditate… Attenti al vostro salvatore della patria….
Polizia primo nemico!
Bah, personalmente evito gli stadi proprio per questi stupidi motivi di violenza gratuita che a nessuno serve. Il calcio lo seguo da casa, sarà sicuramente meno “appassionante” (dipende dai punti di vista eh) ma è di certo più sicuro! L’unica cosa che posso scaraventare sono i pop-corn contro il babbo interista (Me Diavolazzo, ghghgh!)!!
Forza ragazzi non mollate uniti contro tutti SOSTENIAMO LA NUOVA REALTA TEATINA
Penso che quello che è successo a Pianella è vergognoso (io c’ero) ma siccome non avevo parcheggiato vicino al settore dei moscufesi per fortuna non sono stato bersagliato!
Ma come si fa ad assicurare l’ordine pubblico se si è così male organizzati, se veramente non volevano far venire a contatto le tifoserie, bastava far defluire prima la tifoseria meno numerosa (Moscufo) e trattenerci a noi di Chieti (circa750), ma evidentemente la cosa era voluta (lo dimostrano le videocamere puntate solo sui tifosi del Chieti ed anche il fatto che ai tifosi moscufesi è stato permesso di fare di tutto durante la gara esplodendo molte bombe carta e diversi fumogeni e nessuno diceva loro niente!) e questo è grave… certo che la violenza non è mai giustificata, ma come si fa ad essere cosi di parte anche tra le forze dell’ordine.
Ma… allora si deve veramente pensare che il Chieti che vince (seppur in promozione regionale) da fastidio.
ora più che mai non bisogna arrendersi ai soprusi degli sbirri
non bisogna mollare
invadiamo il paese di langieno e diamogli una lezione di tifo come solo noi
sappiamo fare
Ovunque insieme a te
ACAB – polizi/8 primo nemico
Per la vittoria: è anche vero che giocate con una squadra da C1-C2 in un campionato minore, rispetto alle vostre potenzialità. Con un Fidanza in quello stato di forma, poi, c’è poco da discutere. Fossi in Paterna, a gennaio, ci farei un pensierino
Per il tifo: anche se non si nasce tifosi o ultras, se si ama la propria città è inevitabile che si finisca per adulare anche la propria società sportiva di rilievo.
Per i celerini alla (Un)Real Tv: poi si lamentano di quelli che fanno video che inneggiano alla violenza. Quando sono loro dietro una telecamera sanno essere poco imparziali. Dovevano chiamare quel ragazzo che ha filmato la barricata di Pescara-Napoli per un “documentario” all’altezza della situazione.
Te, comunque, la prossima volta la telecamera portatela. Occhio a non fartela rompere però
E’ la passione…la passione che ci frega….
maxime..sei vivo???? Mi devo preoccupà?
we tempestoso? ghghghgh
Prima della partita Roma-Catania, gli ultras giallorossi hanno incendiato un pulmino dei tifosi catanesi e danneggiato molte auto ma nessuno ha detto ne’ scritto niente.
Se cio’ fosse avvenuto a Catania, se ne sarebbe parlato per settimane.
P.S.: per molto meno, il Catania ha subito la squalifica del campo per due turni ed ha giocato in campo neutro ed a porte chiuse.
Chiamo Rai 3? ….
Per la Chieti calcio, è l’anno buono…
non ha mai vinto cosi tanto…
peccato per le scampagnate…
Un saluto dalla gioventù moscufese
Alè lu Chieti alè!
Innamorata anch’io della mia città, le ho dedicato un post qualche giorno fa… Se vuoi, passa a leggerlo… c’è anche una suggestiva foto dei portici deserti
Sara
Concordo a pieno con te nell’idea di portarsi dietro una telecamera per filmare “l’altro lato” della realtà. Magari ciò servirà a far si che un giorno le Forze dell’Ordine ci tuteleranno sia nelle scampagnate che nelle trasferte e che il parcheggio antistante lo stadio “Angelini” verrà riconsegnato interamente nelle mani dei tifosi teatini… Magari…
Grande, Maxime!
La prossima volta le portiamo in due le telecamere! E’ ora di finirla…..
[...] minori (non me ne voglia Maxime per il prossimo link col riferimento ai campionati minori ), le partite calde un paio di volte l’anno capitavano. Poi c’è il più recente ricordo [...]
Gli ultrà di Moscufo sono dei grandi !Basta con le critiche!!Moscufo olè!!
GIALLOROSSO E’ IL COLORE DEL FUOCO GIOLLOROSSA E’ LA NOSTRA BANDIERA!e per sempre così resterà!MOSCUFO!
noi siamo i moscufesi dal cuore giallorosso!FUMIAMO MARJANA A + NN POSSOOO!
Alè alè alè moscufo alèèèèèèèè
alè alè alèè moscufo alèèèèè
alè alè alè .. alè alè alè .. alè alè alè moscufo alèèè!
Chieti