Attimi di smarrimento

Un minimo di confidenza che darai agli impiegati degli uffici pubblici, presto o tardi si trasformerà nella classica ed indisponente frase: “purtroppo sei capitato nel giorno sbagliato e nel momento sbagliato“. Che invece il giorno ed il momento sono proprio giusti, ossia quelli destinati al ricevimento del pubblico, e non stai mica pretendendo chissà quale favore. Ma in nome di quella confidenza che mai avresti dovuto concedere, ti sarà cortesemente chiesto di tornare un altro giorno. E, benché potresti benissimo alzare la voce o rivolgerti ad un dirigente o addirittura chiamare i Carabinieri rivendicando il tuo sacrosanto diritto a quel servizio, per quieto vivere lascerai correre. Soprattutto perché sai che quell’ufficio pubblico sarai costretto a frequentarlo tante volte ancora in futuro, e montare un casino ti si rivolterebbe inevitabilmente contro. Siamo complici di un sistema di merda che parte da queste piccole cose per arrivare alle tangentopoli ed alla criminalità organizzata. E però, se nessuno ci tutela e se conosciamo in partenza l’esito fallimentare di una eventuale battaglia, cosa dovrebbe spingerci a sacrificarci per il prossimo trasformandoci in paladini e supereroi? Avanti, convincetemi.

16 commenti »
  1. Commento by Luca Moretto, 6 dicembre 2006 @ 13:37

    purtroppo a volte dare troppe certezze ai dipendenti comunali e/o statali finisce così…
    ripeto con questo commento non voglio generalizzare… e chiudo qui.

  2. Commento by ilallallero, 6 dicembre 2006 @ 15:08

    … i soldi??? :D

  3. Commento by velenero, 6 dicembre 2006 @ 15:30

    mmm… se fai il bravo, poi finisci in paradiso… ti ho convinto? :)

  4. Commento by Barbara, 6 dicembre 2006 @ 17:13

    Mai dare confidenza ma purtroppo pure senza dare confidenza capitano ste cose … io tutto quello che riesco lo faccio online il resto ahimè mi armo di taaaanta pazienza :/

  5. Commento by cadex1, 6 dicembre 2006 @ 18:40

    Bisognerebbe leccare un po il C..O … ormai ho capito che funziona cosi’ da tutte le parti..

  6. Commento by Zizio, 6 dicembre 2006 @ 18:43

    A volte ne vale la pena, a volte no … Depende … :(

  7. Commento by Sw4n, 6 dicembre 2006 @ 18:55

    Come posso convincerti se sono così d’accordo con te?

  8. Commento by pigher, 6 dicembre 2006 @ 19:10

    prova a metterti dall’altra parte… magari hai il pubblico due volte a settimana e in quattro ore devi dare risposte esaurienti e sensate a una trentina di persone, magari su argomenti che non sono proprio i tuoi, magari a gente che come la vedi ti sta sulle palle perchè ha l’atteggiamento spocchioso che tu, dipendente pubblico, non stai facendo un cazzo e rubi lo stipendio, e intanto hai delle cose urgenti di rilevanza penale che ti rimangono indietro, e magari ti scazzi perchè hai appena dovuto rendere credibile un incarico che ricopre il tuo tuo stipendio di due anni ad un amico di un politico, e magari vedi uno con cui hai confidenza e ci provi a dirgli: ti prego almeno tu lasciami in pace!!
    convinto? ;)

  9. Commento by catepol, 6 dicembre 2006 @ 23:24

    io avrei spudoratamente chiesto lo stesso il favore…per favore per favore per favore per favore…alllo sfinimento…

  10. Commento by Arcadi, 7 dicembre 2006 @ 6:04

    dunque, a parte cheda me non hai mai ricevuto quel trattament e mai lo riceverai, pemeto h, esendo uno che “riceve” pubblico (e chiudiamola qua) ammetto che a volte avrei voluto un pò di compassione durante i tanti momenti di castigazione dovute ad eccesso di persone….ma, mi vedo costretto ad accettare la tesi di Ilallallero.

    Arcadi

  11. Commento by pensierofolle, 7 dicembre 2006 @ 7:00

    …qualcuno ha mai visto correre uno statale nel posto di lavoro?

  12. Commento by Yoddecha, 7 dicembre 2006 @ 10:06

    Hum, in primis ben tornato, in secundis, e come ti convinco? Ipnosi? E’ troppo radicato nella nostra cultura :\

  13. Commento by Vale, 7 dicembre 2006 @ 15:08

    Mai dare del tu a nessuno e mai farselo dare,prima regola d oro. Secondo se avevi ragione tu i tuoi diritti li dovevi far rispettare (il pc é impazzito, avro una cimice dentro o é solo mio figlio che lo ha distrutto?) che se si abbassa sempre la testa si finisce male, se poi invece pretendevi o solo chiedevi un favore,beh, allora domandare é lecito rispondere é cortesia!!!!!

  14. Commento by Felter Roberto, 7 dicembre 2006 @ 22:29

    prova a togliere la parola ufficio pubblico, trasporta tutto il tuo discorso genericamente ad un impiegato che, per qualsiasi motivo, deve ricevere pubblico, e vedrai che magicamente “IL TUO DISCORSO SARA’ ANCORA VALIDO”.
    Perchè il problema non è essere dipendente pubblico, è gestire il pubblico.
    E purtroppo a volte non è così facile come “stando dalla parte del pubblico” sembrerebbe.
    Se tu poi consideri che un dipendente pubblico di un ufficio che riceve pubblico, ha un flusso di persone spesso molto maggiore di qualsiasi privato ( escluso i grandi magazzini sotto le feste ) capirai perchè in quel caso la sensazione si amplifica.
    Io non so che cosa tu faccia tutti i giorni lavorativi della tua vita, ma se ti puoi permettere di scegliere con chi avere a che fare quando vuoi, sei una persona molto fortunata. Se non te lo puoi permettere, almeno una volta nella vita ti sarà capitato di chiedere ” per favore, possiamo fare un’altra volta?”
    Ecco, sei finito anche tu nel calderone dei “dipendenti pubblici”.
    Alla prossima…..

  15. Commento by nessuno77, 9 dicembre 2006 @ 15:35

    prima di convincere gli altri devo convoncere me stesso…
    sono instabile…

  16. Commento by Napolux, 12 dicembre 2006 @ 13:11

    Quoto cadex1. Bisogna leccare, ma con furbizia. Sembrare melliflui, ma senza sottomissione

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento