Archivio del mese di gennaio 2007
Visto che a delurkizzarvi non ci pensate neanche lontanamente, e seguendo il consiglio di chi mi ha rimproverato di trattare argomenti un po’ troppo tecnici negli ultimi tempi, torno a parlare di temi che evidentemente sono più graditi di quanto io potessi immaginare: i cari vecchi cazzi miei. L’occasione per farlo mi è stata fornita dalla visita di un nuovo cliente che mi ha fatto notare quanto alcune persone, prima di iniziare a parlare di lavoro, tengano inspiegabilmente a farmi sapere che abbiamo delle conoscenze in comune.
- “Io sono un amico di Mauro…“
- “Ehm… Mauro chi?”
- “Mauro, quello che lavora al Comune! L’altro giorno mi ha detto che ti conosceva…“
- “Ahhhh, Mauro!”
Che poi in realtà non ho la più pallida idea di chi cazzo sia. Ed anche se avessi una seppur lontana idea, questo non cambierebbe assolutamente niente nei nostri rapporti professionali. Nè ti farei lo sconto, per dire. Tra l’altro sei talmente amico di ‘sto Mauro che nemmeno conosci il suo fottutissimo cognome!
Scritto da Maxime il 15 gennaio 2007
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In principio era il “De-lurking Day“, ventiquattro ore dedicate a stanare i lettori ombra dei blog, quelli che normalmente non lasciano traccia del proprio passaggio nè partecipano alla discussione. Poi si è deciso di fare gli sboroni portando i festeggiamenti da un giorno ad una settimana, ché noi blogger siamo parecchio megalomani e sostanzialmente facciamo quello che ci pare, meglio se tutti insieme appassionatamente, specie se non abbiamo un cazzo da dire e la catena o la ricorrenza da onorare ci permettono di svoltare la giornata. Oggi tocca a te. Che passi spesso, ma non saluti. Che sei arrivato qui per sbaglio, e non tornerai mai più. Che magari mi conosci di persona, mi leggi (ma non commenti, ché altrimenti ti sgamo), mi giudichi (spesso in maniera sbagliata), mi sputtani, mi incontri guardandomi con l’atteggiamento di chi è al corrente del mio atroce segreto, mi ridi quasi in faccia. Proprio tu. Rivelati, sfogati, offendimi, dimmi quello che pensi veramente di me. Ecco, magari senza esagerare. Ché altrimenti ti mando a casa i coniugi Romano da Erba.
Scritto da Maxime il 12 gennaio 2007
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Il Time ha recentemente eletto personaggio dell’anno 2006 (con una singolare copertina raffigurante uno specchio e la scritta You) chiunque abbia creato, condiviso, diffuso ed usufruito di contenuti su internet, dimostrando in tal modo come quello passato sia stato l’anno della definitiva consacrazione del cosiddetto “Web 2.0“. Eppure, a pochi giorni dall’ingresso nel 2007, qualcuno non sa ancora di cosa si tratti. I maggiori esperti della rete si sono scervellati per trovare delle definizioni tecniche quanto più complesse ed esaurienti, parlando nella più semplice delle ipotesi di “stato di evoluzione più dinamico ed interattivo del world wide web” o di “tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce“. Così, essendo io tanto appassionato quanto incompetente della materia, ho pensato di passare in rassegna tutti quei siti che vengono considerati come massime espressioni del fenomeno, tentando di fornire una spiegazione comprensibile al tecnoleso medio che fino ad oggi si fosse chiesto “ma in parole povere che cazzo è sto ueb duepuntozzero?!?“.
Innanzitutto è un approccio ad internet diverso rispetto al passato: tanto per fare un primo semplicissimo esempio, il blog (con i suoi template ed il suo pannello di controllo già belli e pronti grazie ai quali sono sufficienti pochi secondi per pubblicare i propri contenuti online e confrontarsi con i commenti dei visitatori) si potrebbe considerare come la versione Web 2.0 della vecchia homepage personale (che per essere aggiornata necessitava di continue modifiche al codice html, mentre l’interazione con i visitatori era delegata a guestbook pesanti ed inguardabili), mentre Wikipedia (enciclopedia libera in cui i lettori possono diventare anche gli autori) potrebbe rappresentare l’evoluzione delle vecchie enciclopedie online a pagamento. Ma il Web 2.0 è ancora di più, e va secondo me interpretato evidenziando le caratteristiche comuni alla maggior parte dei siti appartenenti a questa famiglia. Ad esempio:
- il design minimale e pulito con l’utilizzo di bordi arrotondati, font e loghi stilosi e colori tenui e sfumati;
- l’offerta di un servizio che consenta di effettuare direttamente online operazioni per le quali sarebbe normalmente necessario installare dei software appositi sul proprio computer;
- la gratuità del servizio base (con l’eventuale previsione di servizi avanzati a pagamento);
- la creazione di comunità di utenti in grado di interagire, collaborare, taggare e condividere i contenuti;
- l’utilizzo, per la realizzazione del sito, di diavolerie tecniche quali XML, CSS e AJAX;
- la disponibilità (per favorire la distribuzione dei contenuti, per consentire la loro pubblicazione su altri siti e per facilitare la realizzazione di nuovi siti ed applicazioni che sfruttino quel servizio) di RSS, Widget e API;
- l’immancabile dicitura beta che va tanto di moda accostare al logo principale…
Il vantaggio di siti con tali peculiarità è sostanzialmente l’accessibilità universale ai servizi ed alle informazioni, indipendentemente dall’hardware e dal sistema operativo utilizzati, nonché dal luogo in cui ci si trovi. Tra l’infinità di siti esistenti in rete, ho selezionato alcuni tra quelli secondo me più utili e significativi (per avere a disposizione degli elenchi sempre aggiornati, potete fare riferimento a Dexly oppure a Web2list, mentre per le segnalazioni di nuovi servizi non potete non aggiungere eHub, Everything 2.0 ed il mio amico Giovy ai vostri preferiti):
- YouTube: servizio divenuto ormai noto anche a chi non sa nemmeno cosa sia un computer (grazie sia all’acquisizione da parte di Google, sia soprattutto ai recenti episodi di violenza e bullismo filmati coi telefonini) per condividere i propri video o cercare e guardare quelli condivisi dagli altri, con la possibilità di commentarli, votarli, salvarli tra i propri preferiti e pubblicarli sul proprio sito o blog con tanto di player. Alternative: Motionbox, VideoEgg ed altri. Se poi vi volete divertire aggiungendo delle note, dei sottotitoli, delle descrizioni o dei fumetti ai video ospitati da YouTube & compagnia, provate BubblePLY oppure Mojiti.
- Google Calendar: calendario avanzato col quale tenere traccia di appuntamenti, scadenze, compleanni, cene, ricorrenze, e magari anche lezioni dell’università, eventi storici e partite della tua squadra del cuore, con la possibilità di condividerlo con chi vuoi, di ricevere promemoria via sms e di importare ed esportare i dati in formato iCal o XML. Alternative: Remember The Milk, Scrybe ed altri.
- Sègnalo: servizio italiano di social bookmarking con cui salvare, taggare e condividere i propri siti preferiti, oltre che esplorare la collezione di siti degli altri utenti e cercare siti popolari su argomenti di interesse (ne parlai un anno fa qui). Alternative: del.icio.us, Yahoo Mio Web ed altri.
- Google Reader: comodissima applicazione con la quale è possibile aggregare, organizzare e condividere i feed dei propri siti preferiti, in modo tale da ricevere notizie e post immediatamente dopo la loro pubblicazione, tenendo traccia di quelli già letti e di quelli ancora da leggere. Alternative: Bloglines, Grazr ed altri. Se invece volete tenere traccia dei commenti (e delle eventuali risposte) che lasciate quotidianamente su tutti i siti ed i blog che visitate, vi consiglio vivamente di utilizzare il servizio (ormai divenuto indispensabile per me) messo a disposizione da coComment.
- Wetpaint: servizio avanzato per la creazione di wiki, ossia documenti (o siti) in cui ciascun utilizzatore può aggiungere contenuti e/o modificare quelli esistenti inseriti dagli altri. Ad esempio Giovy ne ha creato uno per l’organizzazione della cena blogger a Roma, Marco Camisani Calzolari per la definizione della Netiquette 2.0 e per conoscere che lavoro fanno i blogger, altri usano i wiki per raccogliere adesioni a partite di calcetto o per svolgere ricerche a più mani sulle tematiche più disparate. Il wiki più celebre è sicuramente Wikipedia. Alternative: Wikispaces, LittleWiki ed altri.
- SlideShare: avete presente YouTube? Ecco, questo servizio è praticamente la stessa cosa. L’unica differenza è che al posto dei video vengono condivise le presentazioni (nei formati PowerPoint, Pdf e OpenOffice). Alternative: Zoho Show e Slide.
- Netvibes: ai tempi del web 1.0 andavano di moda i portali, ed ognuno di noi aveva il suo preferito impostato come pagina iniziale del browser. Oggi invece, grazie a servizi come Netvibes, la nostra homepage possiamo personalizzarla come vogliamo, aggiungendo solo le informazioni ed i servizi che riteniamo più utili ed interessanti (meteo, notizie, feed rss, statistiche, caselle di posta elettronica e messaggistica istantanea, ma anche segnalibri, fotografie o video tratti dai vari altri siti in cui siamo iscritti), gratuitamente e senza banner pubblicitari. Alternative: Pageflakes, Google Personalized Homepage ed altri.
- Meebo: sito che permette di utilizzare il proprio instant messenger senza la necessità di installarlo sul computer, comodamente online e dovunque ci si trovi, semplicemente inserendo le relative username e password. Supportati al momento Aim, Yahoo Messenger, Google Talk e Msn Messenger. Alternative: eBuddy, ILoveIM ed altri.
- DivShare: offre spazio gratuito per ospitare i propri files e fornisce il link per consentire agli altri di scaricarli. Upload e download illimitati, nessuno spam o pop-up pubblicitario, tempo di parcheggio infinito. Unica limitazione: ogni file caricato non può superare i 100Mb. Alternative: Box.net, GigaSize ed altri.
- Google Docs & Spreadsheets: ti permette di creare, correggere e visualizzare documenti e fogli di calcolo, senza essere costretto ad acquistare Microsoft Office o ad installare OpenOffice. Inoltre consente il lavoro a più mani, la condivisione, il salvataggio e la pubblicazione sul tuo sito. Non è una vera e propria alternativa alle suite per l’ufficio perché manca di tutte le funzionalità avanzate, ma per la maggior parte delle operazioni è più che sufficiente. Alternative: Zoho Office Suite, ThinkFree e gOFFICE.
- Flickr: lo strumento più conosciuto, completo ed utilizzato per gestire le proprie fotografie ed i propri fotoblog online. Offre commenti, tag, messaggi, localizzazioni geografiche, gruppi tematici e tutto ciò che si potrebbe desiderare ed immaginare dal punto di vista della condivisione, tranne lo spazio, la banda ed i set illimitati che sono un’esclusiva di chi acquista un account pro. Alternative: BubbleShare, Zooomr ed altri.
- Listigator: ormai si condivide tutto, persino le liste. Cose da fare, regali di Natale, progetti, elenchi di qualsiasi tipo. Per imparare ad apprezzare certi servizi è necessario provarli, anche solo dando un’occhiata all’utilizzo che ne fanno gli altri utenti. Alternative: MyPickList ed altri.
Ma non finisce qui:
- devi scegliere la data e l’ora per un incontro, una festa, una cena, una riunione o un evento in modo tale che sia disponibile il maggior numero di persone? Prova TimeToMeet;
- hai sempre sognato di fare lo speaker radiofonico, ma non disponi dei potenti mezzi necessari a farlo, né sei amico di Gianluca Neri? Niente paura, con BlogTalkRadio potrai produrre e trasmettere un programma tutto tuo (di cui saranno subito disponibili la registrazione in formato mp3 ed il feed per il podcast), avrai a disposizione un numero di telefono dedicato per far intervenire in diretta fino a 5 ascoltatori contemporaneamente, e addirittura potresti guadagnare dei soldi con la pubblicità;
- vuoi monitorare la tua considerazione in rete, per controllare e difendere la tua reputazione? Ti aiuta Reputation Defender (è a pagamento e non ho la più pallida idea di come faccia a garantire un servizio del genere, ma mi sembrava sufficientemente originale per meritare la citazione);
- per confermare la tua iscrizione ad un sito ti viene richiesto l’indirizzo email, ma vuoi evitare di fornire quello personale per paura di pubblicità e spam? Creane uno temporaneo su 2 prong o su 10 Minute Mail;
- cerchi uno strumento semplice, gratuito e sicuro per gestire le tue finanze? Iscriviti su mo.neytrack.in’;
- hai la necessità di comprimere dei file, ma sul tuo computer non è installato nessun programma apposito? Usa Krunch (supporta zip, rar e gzip);
- devi convertire un archivio, un documento, un’immagine, un filmato o un file audio da un formato ad un altro? Prova Media Convert (riconosce e gestisce una quantità impressionante di formati, tra cui fogli di calcolo, database e cad), Zamzar oppure Hey! Watch (specifico per i formati video);
- vuoi ridimensionare un’immagine? C’è l’imbarazzo della scelta: prova pic resize, ResizR, oppure Quick Thumbnail;
- le tue foto necessitano di qualche ottimizzazione veloce per sistemare la luminosità, il contrasto e la saturazione? Magari vuoi applicare degli effetti speciali? Oppure semplicemente desideri ritagliare, ruotare e ridimensionare un’immagine? Rivolgiti a Pixer.us, a PXN8, oppure a Snipshot. Se poi vuoi creare dei divertenti fotomontaggi aggiungendo occhiali, barbe, cappelli, parrucche, tatuaggi e tanto altro ancora, non puoi non provare PikiPimp;
- hai smarrito o trovato delle chiavi? Segnalalo su LostKeys (le chiavi ed il loro padrone difficilmente si riuniranno, ma non potevo tirarmi indietro di fronte ad un’idea così pazzesca);
- cerchi un ristorante nella tua zona? Oppure ne conosci qualcuno dove si mangia bene e si spende poco che vorresti segnalare e consigliare agli altri? Fai un salto sull’italianissimo due spaghi;
- vuoi generare un logo in stile web 2.0? Ti aiuta Alex P;
- vuoi realizzare il tuo servizio di condivisione web 2.0 personalizzato? Corri su Ning.
Ci sono infine una marea di siti che offrono servizi studiati appositamente per i webmaster ed i blogger, in grado di aggiungere nuove caratteristiche al proprio sito/blog e di facilitare o comunque rendere più divertente la navigazione dei propri visitatori:
- sogni una chat in cui i tuoi lettori possano discutere in tempo reale? Dai un’occhiata a 3bubbles o a Gabbly;
- ti piacerebbe fare un censimento di tutti i tuoi lettori abituali, localizzandoli su una mappa? Usa BuddyMapping oppure Frappr;
- vuoi avere a disposizione uno di quei simpatici tagroll contenenti l’elenco delle parole chiave più significative del tuo sito? Iscriviti a ZoomClouds, configura e personalizza la tua nuvola ed ottieni il codice da pubblicare;
- hai voglia di lanciare un sondaggio tra i tuoi lettori? Ti viene incontro dPolls, comodo, semplicissimo da configurare e bello da vedersi;
- vuoi dare ai tuoi lettori la possibilità di visualizzare lo screenshot di anteprima di una pagina web ogni volta che passano il puntatore del mouse sul link relativo? Niente di più facile con Snap e con WebSnapr;
- ti piacerebbe pubblicare sul tuo blog un box con le ultime notizie tratte da altri siti? A condizione che questi ultimi dispongano di feed RSS, puoi usare Feedo Style oppure Feed Digest;
- desideri tenere sotto controllo l’accessibilità e la velocità del tuo sito per verificare quanto sia affidabile la società presso la quale ti sei rivolto per l’hosting, o per essere avvisato via email o sms in caso di problemi o defacement? Prova mon.itor.us oppure Site24x7.
Se le parole che ho speso ed i numerosi esempi che ho elencato vi hanno aiutato a farvi un’idea di questo fenomeno, probabilmente sarete giunti alla mia stessa conclusione che ormai certi servizi e certe filosofie di utilizzo della rete fanno parte della nostra navigazione quotidiana e quindi non ha più senso parlare di Web 2.0, perché abbiamo assistito alla naturale evoluzione di internet attraverso lo sviluppo di tutte quelle caratteristiche sociali e condivisive in grado di garantirne una migliore fruizione ed un maggiore sfruttamento. Se vi va, dite la vostra nei commenti o segnalatemi altri servizi interessanti che potrebbero rendere più completo questo post. Magari prima che nasca l’esigenza di spiegare cosa sia il Web 3.0…
Scritto da Maxime il 11 gennaio 2007
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Finalmente ho capito cosa intendeva quel genio di Mauro Biani quando mi ha detto che ho un viso vignettabile… Che ve ne pare?
Scritto da Maxime il 9 gennaio 2007
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Per Natale regalati qualcosa per te veramente bello… una cosa che desideri tanto… una cosa che non hai mai avuto… Ecco, magari un CERVELLO!
Una puttana dice a Babbo Natale: “Che palle grandi che hai!” E lui: “Grazie ar cazzo, vengo una volta all’anno!”
Ma dove sei? Ti sto cercando da ore ti devo assolutamente avere! Sei troppo importante! E poi sai benissimo che non si può fare il presepe senza l’ASINO…
Auguri per un 2007 pieno di “S”: salute, serenità, soldi, sogni, sincerità, sicurezza, successo, speranze… Non ho scritto SESSO: faccio auguri, non miracoli! (via catepol)
Festeggiando a spumante, l’anno tuo sarà brillante. Con lenticchie e cotechino, l’anno tuo sarà divino. Ma se vuoi un anno stellare, non scordarti di trombare.
Stasera a Quark c’è un documentario sulle BEFANE: cosa mangiano, come si riproducono, cosa pensano… Perché cazzo sei andata a raccontare la tua vita a Piero Angela? (via Blublog)
Motorizzazione Civile: per la Sua incolumità è pregata di rivolgersi presso i nostri uffici prima del 6 gennaio per il collaudo della Sua SCOPA. Grazie.
Gentile signora, abbiamo ricevuto e visionato il suo curriculum e con grande piacere le comunichiamo che dopo una attenta analisi della sua presenza estetica, il comitato ha deciso di ASSUMERLA. Si presenti il 6 gennaio per il ritiro della scopa. A presto e grazie ancora. (via catepol)
Babbo Natale, quel grassone, sta fumando un bel cannone… quella cecata di Santa Lucia tira di coca in compagnia… e la Befana, vecchia baldracca, si sta scolando 6 litri di grappa. Se un buon Natale tu vuoi passare, questa poesia falla girare, ma se blocchi la sequenza starai a vita in astinenza! Buon Natale!
Prodi ha messo la tassa sul PENE: da 10 a 15cm, 50€; da 15 a 20cm, 100€; oltre 20cm, 200€. Sei il solito fortunato, come sempre non paghi un cazzo! (via Arcadi)
Scritto da Maxime il 6 gennaio 2007
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Piove. Vicolo stretto, ma affascinante, del centro storico di Chieti. Coglioni che sostano con le loro autovetture dove non dovrebbero. Mi intrufolo con la mia macchina a passo d’uomo, prestando la massima attenzione, nel tentativo di raggiungere l’ufficio senza distruggere gli specchietti laterali contro il muro o contro i coglioni di cui sopra. Spunta un anziano passante, uno di quelli che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani d’oggi sono tutti drogati, il quale mi ammonisce silenziosamente col suo sguardo severo. Non ti curar di loro, ma guarda e passa, disse qualcuno. E invece no. “Buon uomo, la prego di prendersela piuttosto con chi ha parcheggiato in quel modo o, meglio ancora, con chi ha deciso che una stradina del genere potesse essere aperta al traffico. E nel frattempo, di grazia, alzi quel cazzo di ombrello ché mi sta rigando il tettuccio!”
P.S.: pensavo che i miei amici splinderiani non postassero più, visto che da diversi giorni il mio fido aggregatore mi segnala solo i nuovi post del resto del mondo. E invece chissà quanta roba mi sono perso fino ad ora. E’ solo un mio problema oppure i feed di Splinder hanno di nuovo grossa crisi e grosso egoismo?
Scritto da Maxime il 4 gennaio 2007
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