Non mollare mai

Cioè, fatemi capire. Io domenica pomeriggio che cosa dovrei fare? Posso andare tranquillamente in trasferta per seguire la mia squadra del cuore, oppure rischio che mi arrestino sulla fiducia?

Divieto di accesso alle manifestazioni sportive preventivo (Daspo) innalzato a sette anni ed esteso a coloro che sono sospettati di aver preso parte a episodi di violenza durante le partite; arresto in flagranza di reato differita da 36 a 48 ore; giudizio per direttissima anche per chi viene trovato in possesso di razzi, bengala e «fuochi» pirotecnici in genere; pene da 5 a 15 anni (anziché da 3 a 15) per chi commette violenza e resistenza a pubblico ufficiale con armi ma anche con il «lancio di corpi contundenti e altri oggetti, compresi gli artifici pirotecnici».

Ma lo vogliamo capire che chi si comporta da delinquente allo stadio, si comporta nello stesso modo anche e soprattutto fuori, nella vita di tutti i giorni? Pensiamo davvero di riuscire a sconfiggere la violenza, la prepotenza e la prevaricazione semplicemente aumentando la repressione e l’intolleranza nei confronti dei cosiddetti “ultras”? E cosa intendiamo fare invece per la mancanza di educazione e di valori che caratterizza l’attuale società? Cosa per chi impedisce o limita, quotidianamente ed in ogni campo, la libertà altrui? Per poter mettere in galera un delinquente non è necessario l’inasprimento di misure che c’erano già ed andavano semplicemente applicate con intelligenza. Questo stupido accanimento è servito solo ad accontentare l’opinione pubblica ed a far ripartire il “business” nel minor tempo possibile, colpevolizzando a priori tutti i tifosi ed allontanando dagli stadi proprio quelli più tranquilli. Perché purtroppo chi non frequenta le “curve” non può sapere che, tra le forze dell’ordine, a volte si nascondono personaggi che vanno a fare servizio negli stadi con intenzioni ben peggiori di quelle degli ultras. E se ti becchi una manganellata immotivata, un lacrimogeno all’altezza degli occhi o un’offesa verbale, loro sono la legge. Mentre tu sei solo un coglione che ha perso ogni diritto civile e legale nel momento stesso in cui ha deciso di varcare la soglia di uno stadio di calcio. Ma far notare certe sottogliezze in un periodo come questo, non deve essere una mossa troppo popolare.

25 commenti »
  1. Commento by Barbara, 9 febbraio 2007 @ 15:00

    Di fondo hai ragione Maxime ma da qualche parte mi sembra giusto partire, sono convinta che chi si rende protagonista di certi episodi non vada di certo allo stadio per tifare e sia una persona che prende solo a spunto il calcio per dar sfogo alla violenza ma non si può nemmeno continuare ad assistere a tragedie, omicidi e risse… non saranno soluzioni definitive ma penso sia giusto fare qualcosa

  2. Commento by enio, 9 febbraio 2007 @ 16:55

    Il problema non è come la pensi o non la pensi tu è quello di salvare il calcio o no. Se ogni domenica si assistono a scene di delirio collettivo negli stadi (arcinoti e sempre in primo piano) dove gente che non ha un cazzo da fare tutta la settimana si accanisce contro cose (incendiando e sfasciando macchine parcheggiate intorno allo stadio) e le persone (in due settimane due omicidi mi sembrano troppi) senza fare niente pur essendoci una legge, la Pisanu, sufficiente a spaccargli i coglioni a questi ultras e mai applicata. Decidiamoci su cosa si vuole uno stadio modello England o uno stadio modello Catania, senza continuare a menarcela poi se qualcuno ci rimette la buccia. Applichiamo le leggi e mazzoliamo anche quelle società che si accordano o si accordavano con questi animali. Io ci vado poco allo stadio, a causa dell’età, ma una volta non era così cazzo, ci andavo con la moglie ed erano partite Milan-Inter o Milan-Pescara, quando c’era Galeone e il Pescara era una società di calcio… seria.

  3. Commento by m1979, 9 febbraio 2007 @ 17:02

    E’ vero chi è violento nella vita è violento anche allo stadio…allora perchè riunire tutti questi violenti in una curva dandogli praticamente semaforo verde per scatenare ogni violenza! cChe poi si sà l’unione fa la forza…della violenza in questo caso…meglio che se stanno a casa loro! Mi dispiace ma non sono tanto d’accordo con te in questo post, ha ragione barbara, da qualche parte si doveva pure iniziare!

  4. Commento by AND, 9 febbraio 2007 @ 17:36

    sottoscrivo.
    il problema è che molti che ora pontificano sugli ultrà, in curva non ci sono mai stati.
    in trasferta men che meno.

  5. Commento by clan, 9 febbraio 2007 @ 18:07

    questo è davvero il problema… chi non è mai stato in una curva non puo’ capire cosa si provi… aggregazione, amicizia, emozioni, coerenza… sono alcuni dei valori che ho imparato in 20 anni di curva… non siamo santi, ma i delinquenti sono ovunque, dentro e fuori dagli stadi; qui è piu’ facile mescolarsi nella massa, ma non è giusto che io ora debba rinunciare alla mia passione x certi episodi… senza dimenticare che i problemi da affrontare sono altri, come hanno detto i bresciani nel servizio alle jene di qualche giorno fa… la repressione fa male, a tutti! ultras come stile di vita

  6. Commento by Zizio, 9 febbraio 2007 @ 19:40

    I violenti, per l’appunto, non sono solo fra i tifosi. Non so quale sia la misura migliore da adottare, ma di sicuro qualcosa deve cambiare …

  7. Commento by robie06, 9 febbraio 2007 @ 19:53

    io credo che tu abbia ragione, e chi deve affontare il problema non sa da che parte cominciare e allora intanto punta sulla repressione e poi vediamo.

    La chiusura degli stadi è una mezza cazzata, e non può che genereare proteste, soprattutto da parte di chi ci va solamente per vedere la partita e sostenere la propria squadra del cuore. Io lo stadio l’ho frequentato, per un po’ e già all’epoca non mi piaceva e non ho ripetuto l’esperienza, però in quel periodo sono andato in trasferta e mi sembrava assurdo che i tifosi fossero impuniti per i danni e i furti agli autogrill/stazioni, varie ed eventuali. Fortunatamente ho sempre avuto la possibilità di andare con i miei amici in auto e non aggregandomi ai gruppi, che sono un’altro grosso problema.

    Finisco dicendo che non capisco per quale motivo non si possa parlare di questa questione se non si è mai andati allo stadio, o in curva.. nella libertà di espressione c’è anche questo esprimere le proprie idee e opinioni e se sbagliate vanno corrette, non si può tappare alla bocca solamente perchè non si “conosce” la situazione dall’interno.

    Sportivo come stile di vita :-)
    P.S. Clan, non ti sto perculeggiando ma mi piace di più questo di motto.

  8. Commento by Maxime, 9 febbraio 2007 @ 21:17

    Barbara, enio e m1979: attenzione, io non sto sostenendo che i delinquenti debbano rimanere impuniti, nè che lo Stato non debba intervenire per risolvere il problema della violenza negli (anzi fuori dagli) stadi. Sto semplicemente dicendo che la legge esiste già e sarebbe sufficiente applicarla. Magari in maniera intelligente e non approfittando della divisa per sentirsi liberi di provocare, allontanando tifosi “normali” e famiglie dagli stadi. Che poi esistano dei delinquenti e vadano assolutamente fermati, questo è sacrosanto e fuori di dubbio. Ma non confondiamo queste teste di cazzo con i tifosi, criminalizzando a priori delle persone che vorrebbero passare una domenica di sport e di divertimento.

    robie06: il discorso relativo a chi non è mai andato allo stadio o in curva non è una limitazione della libertà di espressione, ma serve solo per far capire che avvengono certe cose di cui stranamente i giornali non parlano, e che i tifosi sono spesso costretti a subire senza che nessuno li difenda o creda alle loro parole. D’altronde sono tifosi. E, quindi, delinquenti. A priori.

  9. Commento by robie06, 9 febbraio 2007 @ 22:25

    Io lo so che tra la polizia ci sono dei bastardi assoluti, ho diversi amici in polizia e me ne raccontano di tutti i colori.. del resto mi pare che ci fu un caso eclatante di un tifoso della roma che a bologna, ci stava per rimettere la vita perchè un cellerino gli diede una spinta e gli fece fare tutta la gradinata dell’Ara… sono episodi che ci sono e non sono leggende metropolitane.. la soluzione va trovata anche su questo fronte senza dubbio, ma anche i tifosi dovrebbero mettersi nelle condizioni di poter denunciare le cose senza passare dalla parte del torto.. capisco che i tifosi non sono nè Ghandi, nè il Papa che porgono sempre l’altra guancia, però insomma una via di mezzo va trovata.

  10. Commento by JohnnyDurelli, 10 febbraio 2007 @ 2:24

    No. Non lo e’. Pessimismo e fastidio.

  11. Commento by Arcadi, 10 febbraio 2007 @ 4:12

    di fondo è vero hai ragione… ma sta di fatto che di fondo… a mali estremi estremi rimedi. So benissimo che tipo di tifoso sei, e so benissimo anche e, tu lo sai, che tipo di tifosi ha la squadra che tanto ami perchè purtroppo ci sto a contatto. A quelli, negherei il calcio a vita… ma forse ne parleremo a voce… non voglio alzare una polemica…

  12. Commento by Vale, 10 febbraio 2007 @ 9:53

    Sto leggendo molto sui giornali questo famigerato modello england degli stadi, e sembrerebbe che in Italia si creda che da queste parti durante le partite non accada niente, come se gli Inglesi avessero trovato la formula magica. Assicuro che se le danno di santa ragione dentro e fuori gli stadi forse la polizia é più aggressiva che da noi, ma alla fine tutto il mondo é paese e i balordi sono ovunque.

  13. Commento by AdB, 10 febbraio 2007 @ 10:38

    Io avrei voluto uno stop più deciso. Così sembra che tutto continui ad essere consentito. La solita carnevalata italiana, con l’incapacità di attuare misure definitive. si è detto che c’erano troppi soldi in ballo, ma qualcuno si è chiesto se non siano proprio tali forti interessi ad aver generato tutto questo?

  14. Commento by javert, 10 febbraio 2007 @ 14:54

    Mi sembra davvero una affermazione grossolana e gratuita.
    Dire che tra le forze dell’ordine si “nascondono personaggi che vanno allo stadio con intenzioni peggiori delgi ultras” è come dire che tra gli insegnanti si nascondono pedofili, tra i pompieri i piromani, tra i preti i peggiori peccatori…
    Le forze dell’ordine sono parte della società, è quello che fortemente il paese ha voluto e che una società moderna deve avere.
    Elementi al di sotto dell’eccellenza ce n’è dappertutto, le strutture serie pero’ fanno di tutto per migliorarli o eventualmente renderli inoffensivi.
    Ma questo tra gli ultras non accade.
    Quindi niente paragoni simili per favore.
    Ciao

  15. Commento by Maxime, 10 febbraio 2007 @ 15:45

    javert: il mio non era un attacco all’intera categoria delle forze dell’ordine, ma solo uno spunto per affrontare il problema da tutti i punti di vista. Se ho scritto certe cose (assumendomene ogni responsabilità), è perché le ho vissute direttamente e personalmente. E non era certo un paragone, perché come non sto attaccando le forze dell’ordine non sto nemmeno difendendo gli ultras. Ma io, come tifoso, non accetto di essere demonizzato dai media e dallo Stato per ciò che non ho fatto e che mai sognerei di fare. Spero che il ragionamento sia un po’ più chiaro adesso. ;)

  16. Commento by anulu, 11 febbraio 2007 @ 14:39

    Hai ragione, in questo momento delicato, esprimere un parere è affrettato.
    Io la vedo cosi:
    E’ incivile, e sintomo di debolezza da parte di uno stato che si definisce civile,
    (aprescindere dal colore politico),permettere che ogni domenica allo stadio ci siano i disordini di cui sopra…
    Manca la spina dorsale, la forza e l’autorità di far rispettare la normalità.
    Ad esempio se mio figlio, che tu conosci, mi chiedesse:
    Papà, Domenica mi porti allo stadio?
    Io gli risponderei:
    Ma che ti si mbazzit?( MA SEI MATTO?)
    Invece dovrebbe rientrare nella normalità civile, andare a godersi una manifestazione agonistica, nello specifico, una partita di calcio…
    La cosa paradossale e che combattiamo affianco degli USA i tertroristi, cioè coloro che minano con disordini e attentati la quotidiana vita civile che noi tanto amiamo, e aiutiamo paesi in via di sviluppo con carità cristiana, e poi la sera dopo le partite di calcio dobbiamo assistere a commenti di cronaca nera, anziche di puro e galiardico sport.
    Per finire, penso che il modo migliore di affrontare questo problema, sia agire con determinazione.
    Forse fra mille anni si arriverà ad una situazione di normalità, andare allo stadio a vedere una partita di pallone è un diritto di qualsiasi cittadino, che in uno stato civile si sente al sicuro e tutelato da esso, ma questo al momento è pura ideologia.

  17. Commento by ninna_r, 11 febbraio 2007 @ 16:16

    “Sto semplicemente dicendo che la legge esiste già e sarebbe sufficiente applicarla.”

    Eh, se solo lo facessero…se solo lo facessero anche per moltissime altre leggi…
    Ma perchè c’è da ridursi sempre così? E’ assurdo…

  18. Commento by Yoddecha, 12 febbraio 2007 @ 10:36

    Putroppo per una minoranza, stiamo pagando tutti, e come dici è un problema di educazione soprattutto civica che manca in Italia.
    ne è la prova che chi si alza a modello, e mostra il suo sdegno alla violenza (leggi politici e calciatori) sarebbero i primi a dover essere addiati quali pessimi esempi da seguire.
    Ma siamo l’italietta e lo sai meglio di me.

  19. Commento by Elmoplita, 12 febbraio 2007 @ 14:12

    La tua posizione è la stessa di Casarini e Agnoletto. Complimentissimi. :D
    P.S. Ultras ultimo baluardo!

  20. Commento by Maxime, 12 febbraio 2007 @ 14:23

    Elmoplita: nooooooooo Casarini e Agnoletto nooooooooooo… :(

  21. Commento by Morris, 12 febbraio 2007 @ 18:35

    L’ultima parte del tuo post è la verita che, da quando è morto l’ispettore Raciti, non si può assolutamente dire, e cioè che nella realtà del calcio c’è anche qualcuno che non viene allo stadio per fare il suo lavoro. Lo disse anche un capo ultrà della Juve a Controcampo, il giorno dopo i fatti di Catania. Non ha fatto in tempo a finire il discorso che, subito, si è levata la ola dei ma che scherziamo!?! ma lei si rende conto di cosa sta dicendo?.

  22. Commento by Fanatic, 12 febbraio 2007 @ 20:18

    …Dire che tra le forze dell’ordine si “nascondono personaggi che vanno allo stadio con intenzioni peggiori delgi ultrasâ€? è come dire che tra gli insegnanti si nascondono pedofili, tra i pompieri i piromani, tra i preti i peggiori peccatori…
    JAVERT quella che hai descritto è ‘solamente’ la realtà
    perchè pensi di vivere in un mondo diverso???

    cmq gli sbirri di ieri si sono comportati bene e ci hanno pure abbassato il prezzo del biglietto…

    un saluto al mitico Elmoplita

  23. Commento by enio, 12 febbraio 2007 @ 22:33

    Non mi direte che il comportamento di quei quattro fottuti minchioni allo stadio di Roma, che fischiavano voltando il culo, sia stato un modo intelligente per farsi notare. Io crdo che sia stato l’unico modo per farsi mandare a fare in culo da tutto il resto dei tifosi in coro. Ne abbiamo pieni i coglioni di questi ultrà che incasinano tutte le domeniche le partite con i loro problemi di repressi. Se se ne stessero a casa sarebbe cosa buona per tutti. Non se ne può più di sto casino sopratutto se incomincia a scapparci un morto a settimana, BASTA.

  24. Commento by Marsettantuno, 13 febbraio 2007 @ 11:41

    Ho scritto sul mio blog la mia sull’argomento.
    Qui, dico solo che in 30 anni di calcio vissuto allo stadio, ho potuto ammirare teste di cazzo sia tra i tifosi che tra gli sbirri…

  25. Commento by enio, 14 febbraio 2007 @ 12:44

    Certo che se comminano sanzioni pesanti come quelle comminate alla società Catania, per fatti accaduti fuori dallo stadio, anche se gravissimi le società di serie A avranno poco da stare allegre. Sospensione del campo fino a Giugno con l’obbligo di giocare a porte chiuse. Gli conviene al presidente di vendere tutto o dichiarare fallimento. Se quegli stronzi di presunti ultras volevano colpire una città e una società sportiva per farla fallire ci sono forse riusciti. Ecco perchè io quei 4 stronzi li sbatterei dentro e butterei la chiave facendoli crepare di fame e di sete, ma io sono buono e non faccio testo…

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