“Per il mio bar ho selezionato questa particolare marca di caffè dopo aver preso in considerazione diversi fattori. La scelta che ho maturato, non lo nego, è stata sofferta. Ma oggi so di proporre il meglio ai miei clienti. Pensa che questi chicchi provengono da piantagioni di età ricompresa tra i 6 e i 10 anni situate tra il tropico del Cancro ed il tropico del Capricorno e, prima di essere tostati a 230 gradi, vengono selezionati manualmente uno ad uno e lasciati riposare per un periodo non inferiore a venti giorni nella stalla del camafrone nano della Papuasia in calore, accompagnati dalla sinfonia numero 5 di Chaikovsky. Questa miscela è il frutto di quattro tipi di caffè, caratterizzati da zone di provenienza e da gradi di tostatura diversi, che si integrano, si equilibrano e si ottimizzano a vicenda, fornendo alla bevanda un colore ed un aroma particolari. Tra l’altro la quantità di caffeina è contenuta e facilmente assimilabile dal nostro organismo. Pensa che persino queste tazzine sono studiate in modo tale da costringere la lingua ad assumere una posizione tale da permetterle di apprezzare al meglio il suo sapore!”
“Me cojoni! Eiochemipensavo che avessi scelto quel caffè perché il fornitore per convincerti si è accollato interamente le spese per la ristrutturazione e l’arredamento del bar…“
Scritto da Maxime il 13 febbraio 2007









E io che mi credevo che tutte queste “attenzioni” erano rivolte solo per il vino! …Si ma quando costa?E che marche è? Cosi per curiosità, perchè io tanto non lo bevo il caffe!
Te quando vai al Bar tappati le orecchie e bevi
E farti un te o una camomilla?
Sì ma siamo sicuri che il camafrone nano della Papuasia in calore gradisca Chaikovsky? Io sono contrario al maltrattamento degli animali, e questa storia non mi convince. Urgono indagini serie ed approfondite.
che non dormi mai
Due settimane al massimo e ti aumenta il prezzo dell’espresso…
fammi capire se il prezzo vale la candela, se il prezzo è aumentato da quando c’è questo cartello (perchè l’hai letto veramente vero?), se “non ha prezzo” questo caffè perchè lo paghi con mastercard, se l”è una presa per il chiul del barista
ciao maxime, sei il primo blogger “abruzzese” che incontro… saluti da un “teramano”
!!
sì, ma il tuo barista non ha mica specificato la fascia d’età ed il gruppo etnico di chi coltiva, cura, coccola e raccoglie amorevolmente i chicchi per poi tostarli.
anche questo è importante, ai fini della valutazione cromo-aromatica!
parola di chi ne tracanna parecchi.
Si vede caro hermansji che navighi poco e male in Internet .
Er cafè se nun è bono che piacere è, sopratutto se adesso viene da terra cina…..!
Perchè non scendi qualche volta e mi delizi con questo semplice ma stupendo template?? O, se non vuoi scendere, perchè non mi indirizzi su skype in che modo ti posso copiare????????
Un bacio a Davide, Maurizio.
.. e a Rosita…….
Ma manco il titolare napoletano di un bar fa tutto questo giro di parole per offrire ‘ a meglio miscela ‘e cafè al suo cliente…
Quando si dice professionalità…
Dopo l’illuminante spiegazione,eccoti il mio commento..
La bontà del caffè è inversamente proporzionale ai soldi del fornitore spesi per ristrutturare il bar..O forse è un’illusione dei baristi che il loro caffè è il migliore di tutti?
PS.La matematica per me è un’opinione!
Ciau,un saluto..
Per tutti gli amici teatini e non che in privato continuano a chiedermi di quale bar si tratti: ma è possibile che devo sempre spiegare il significato dei post? Possibile che nessuno abbia capito che questa conversazione è frutto di pura fantasia e rappresenta l’esasperazione di un concetto che volevo evidenziare? Questo post è una presa per il culo nei confronti di tutti quei baristi che si vantano di avere dei caffè eccezionali scelti per i motivi più assurdi e disparati, mentre in realtà vi appioppano quella particolare marca solo ed esclusivamente perché il relativo fornitore gli ha rifatto il bar, o il bancone o l’insegna… Ecco, l’ho detto. Eccheccazzo.
E’ che l’interpretazione più semplice è quella che viene sempre ignorata…
Sempre…perlomeno a me succede sempre così…
E ora vado a bermi un caffè…fatto in casa però…
E tu pensa che a me ste solfe sul caffè me le hanno fatte anche qua dove di caffè non ne capiscono niente, io odio il caffè lo prendo per svegliarmi e aiutare le facoltà naturali, come così si suol dire, al primo mattino, ma per lavoro si fa di tutto. In più mi hanno costretto (da Italiana ergo intenditrice) di giudicare delle minestre di ceci abbrustoliti e decantarne le lodi, puah! Alla fine hai ragione tu chi paga l’insegna, la macchina e quant’altro ha la meglio, come sempre no?