Press play on tape

Commodore 64Il mio primo computer è stato un Commodore 64, pagato una cifra assurda per l’epoca. Ed io nemmeno lo volevo, ché in quel periodo i miei amici avevano tutti il Vic 20, ma bene fece mio padre a lasciarsi convincere dal negoziante. Se ripenso a quello che i programmatori riuscivano a far stare in soli 64kb di memoria, se ripenso che più un computer invecchiava e più il suo hardware veniva spremuto e sfruttato, se ripenso alle emozioni che certi capolavori di programmazione riuscivano a trasmettere, non posso non notare come l’odierna corsa delle tecnologie sia solo una trappola economica e psicologica in cui ci hanno attirato e dalla quale è ormai impossibile difendersi. I computer attualmente in vendita sono dotati di processori tanto piccoli quanto potenti: probabilmente la loro mostruosa potenza di calcolo, in passato, non poteva essere ottenuta nemmeno unendo le forze di centinaia di calcolatori in rete situati all’interno di enormi capannoni a temperatura controllata. Ma se andiamo a controllare chi compra questi computer e qual è l’utilizzo che ne fa, scopriremo che un’altissima percentuale di queste persone al massimo scrive qualche lettera all’amministratore di condominio utilizzando Word, visita il sito de La Gazzetta dello Sport utilizzando Internet Explorer, importuna qualche femmina utilizzando MSN Messenger e tenta di scaricare illegalmente film e musica (invano, perché non sa configurare il client p2p o, se ci riesce, poi non è in grado di visualizzare i file perché non ha installato i relativi codec). E nel frattempo riformatta il computer ogni due o tre settimane perché qualche malware gli ha sputtanato tutto.

Il momento dell’acquisto o dell’aggiornamento del pc rappresenta per l’italiano medio qualcosa di cui essere fiero e vantarsi, ed il processore e la ram assumono quasi un significato fallico nell’eterna gara a chi ce l’ha più lungo. Vaglielo a far capire che per le comuni attività di cazzeggio multimediale sarebbe sufficiente il più economico dei computer in commercio. Esistono schede grafiche che da sole costano più di un pc completo, e ti chiedi sinceramente quale ingegnere nucleare o grafico professionista necessiti di tanta potenza per le proprie applicazioni: poi scopri che chi le compra è un pirla qualunque (solo un po’ più facoltoso rispetto agli altri) che vuole semplicemente far girare il suo videogioco preferito ad un frame in più al secondo, riuscendo a visualizzare persino il dettaglio del pelo del culo del personaggio principale. Perché ormai nessun programmatore si sogna più di ottimizzare il software che scrive: per farlo funzionare meglio, devi aggiornare l’hardware. E quando l’hardware inizia a far girare una applicazione in maniera soddisfacente, esce una nuova versione del software. E mentre i soliti maniaci dell’aggiornamento si equipaggiano con almeno due giga di ram solo per far muovere decentemente i pirotecnici effetti speciali di Windows Vista, i soliti ragazzini di dodici anni, facendo girare Linux su un 486, gli entrano sul computer in quindici secondi netti…

33 commenti »
  1. Commento di Arcadi, 20 febbraio 2007 @ 1:21

    Io Vic20 fui… poi Amiga… poi PC… ed ora… dimmi… cosa ca$$o hai contro i miei due giga di ram, 8 HD, WINXP e Pro…?

  2. Commento di Andrea, 20 febbraio 2007 @ 1:23

    Parole sacrosante. E’ verissimo: processore, RAM e hardware vario sono diventati un simbolo fallico (per alcuni esauriti).
    E il titolo del post mi ha fatto fare un salto indietro… quasi quasi vado ad abbracciarmi il tastierone del C64 (che ancora custodisco gelosamente) :D

  3. Commento di Morris, 20 febbraio 2007 @ 1:48

    Concordo in ogni dove, copincollo, linko e ti candido alle prossime elezioni di qualsiasi tipo.

  4. Commento di enio, 20 febbraio 2007 @ 2:22

    Io invece usavo lo ZXSpectrum e lavoravo in Basic ( non standard ) e linguaggio macchina dello Z80, tutto imparato a scuola o sulle riviste che facevo venire dall’Inghilterra. Dapprima facevo stare tutto in 16K, poi dopo un pò di tempo comperate le memorie l’ho portato a 48K. Utilizzavo il registratore portatile Philips a cassette e stavo sempre col cacciavite in mano a regolare le testine. Altri tempi ma non li rimpiango perchè si usava il PC solo per i giochini. Adesso tutto si è evoluto alla grande grazie a Bill e il computer è diventato una cosa seria. Aiuta tantissimo sul lavoro e faccio delle cose che un umano non potrebbe mai fare, faccio andare macchine analitiche e campinatori, cromatografi liquidi e iniettori e questo solo in un laboratorio chimico……

  5. Commento di Marsettantuno, 20 febbraio 2007 @ 2:35

    Che ricordi che mi hai risvegliato: list, press play on tape, sintax error, run, go to, then, cosmos 3000, frogger, ghosts and goblins, aztec challenge, il floppone gigantesco che se gli tagliavi una finestrella sul lato ti diventava double face…senza considerare che era tutto plug and play veramente!!!!

  6. Commento di Ranmaz, 20 febbraio 2007 @ 8:53

    Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhrgh
    il 64……
    Load “*”,8,1……. (io avevo anche il floppy gne gne gne)

  7. Commento di ilallallero, 20 febbraio 2007 @ 9:52

    Mi ricordo un video gioco bellissimo sul tuo primo computer, che aveva una scimmia come protagonista.

  8. Commento di Tambu, 20 febbraio 2007 @ 10:12

    c’è un però…
    ai tempi del commodore l’hardware era quello, e si potevi spremerlo. Lo stesso discorso vale per le consolle, sai com’è fatta, sai cosa può fare o immagini che puoi fargli fare qualcosa, lo verifichi e bon.

    come ben sai invece i PC sono per la maggior parte assemblati, ibridi frankestein. Come potrebbero i programmatori sfruttare una cosa che forse c’è e forse non c’è? come puoi sapere a priori che scheda video avrà l’utilizzatore, quanta RAM, quanti processori, che larghezza del canale di Bus?

  9. Commento di velenero, 20 febbraio 2007 @ 10:31

    Quanto hai ragione Maxime…

    Ma la cosa peggiore di tutta questa storia è che rispetto ad altre simbologie falliche (automobili et similia), chi si vanta di avercelo più lungo e grosso non ha neanche la minima cognizione di causa di ciò di cui sta parlando…

    E poi, scusa… ti sei scordato nell’elenco delle attività più gettonate dell’utente medio di pc quella più importante: andare nei siti porni, o almeno provarci… perché finiranno in quelle pagine civetta che gli installano i dialer senza essere riusciti a vedere mezza tetta o un ciuffo di pelo…

  10. Commento di catepol, 20 febbraio 2007 @ 11:30

    anche io ho avuto il commodore 64…eh sì anche io si si…e sinceremente di Vista ora me ne impippo…se mai aspettare che non sia novità ma che sia più stabile prima di aggiornare questo XP che appare tranquillo (o almeno conosciuto anche n ei suoi crash)…e poi uffa che cavolo mi vado a perdere il macbook nuovo nuovo…rivoglio quello…mi frega di Vista oramai…

  11. Commento di Antar, 20 febbraio 2007 @ 11:52

    Tu non videogiochi.
    Tu non capisci l’mportanza di visualizzare persino il dettaglio del pelo del culo del personaggio principale.
    Nemmeno io, sia chiaro.

    Ma conosco gente che ne parla con assoluta serietà.
    E che si overclockano pure il tagliabasette per il puro gusto di farlo.
    E in finale li capisco, è un gioco pure quello, per chi piace, no?

  12. Commento di Sw4n, 20 febbraio 2007 @ 13:31

    Parli con un maniaco degli aggiornamenti… Ho già pimpato il laptop per vista e lo uso con grande soddisfazione. Aspetto ora il dodicenne pronto ad aprirmi il computer come una pesca.

  13. Commento di p.s.v., 20 febbraio 2007 @ 14:22

    discorso che non fa una piega una. Io c’ho il mini mac. so mica quando e se, ne userò la potenza

  14. Commento di Gioxx, 20 febbraio 2007 @ 15:07

    Sono stati classificati ed identificati come “Materiale di consumo” per motivi ben precisi e, sostanzialmente, parecchio simili a quelli da te citati. L’informatica è un business e, come ogni cosa, deve poter girare e rinnovarsi costantemente.

    La tecnologia ti circonda. Una volta senza di essa vivevi tranquillamente. Oggi potresti non vivere bene se ti mancasse il tuo collegamento ad internet, il tuo sito di informazione preferito, il tuo blog e tante altre piccole cazzate che sono considerate ‘fondamentali’ per l’essere umano tecnologicamente avanzato.

    Bell’argomento Max :)

  15. Commento di Barbara, 20 febbraio 2007 @ 15:58

    Sei un grande Maxime, un post magnifico e giustissimo!

  16. Commento di Alexpeo, 20 febbraio 2007 @ 16:55

    Sottoscrivo tutto!!

    Comunque se tutte queste persone vedessero come gira un vecchio pc con un qualunque distro di Linux cambierebbero idea.

    Io per la cronaca avevo il commodore 128!!

  17. Commento di Subbaqquo, 20 febbraio 2007 @ 19:35

    Da utente Linux non posso che essere d’accordo.
    Ma io non le faccio quelle cose cattive ai windowsiani, no no…

  18. Commento di Doc, 20 febbraio 2007 @ 19:47

    Sono troppo pigro per Linux…

  19. Commento di Luca Moretto, 20 febbraio 2007 @ 20:44

    che anni quelli con il commodore!!! davanti a microprose soccer…

  20. Commento di cadex1, 20 febbraio 2007 @ 20:57

    Lol e’ vero… infatti il c64 era quello e piu’ di cosi nn poteva “essere” , mi ricordo ancora di nebulus.. che per me rimane un gioiello di programmazione..

  21. Commento di Tengi, 20 febbraio 2007 @ 21:07

    Come hai ragione. Anche io avevo il Commodore 64.
    E la schermata blu che hai presentato mi ha fatto l’effeto delle Madeleines per Marcel Proust; quanti ricordi.

  22. Commento di Roberto, 20 febbraio 2007 @ 21:24

    Ex vicventista, ex amighista e convinto Linuxaro.
    Bell’articolo :)

  23. Commento di kaos, 20 febbraio 2007 @ 23:25

    Premettendo che la mia è un’opinione da profano di programmazione, credo che tutto sia partito dalla legge di Moore. (In poche parole, le prestazioni dei processori raddoppiano ogni 18 mesi, giorno più, giorno meno). Fino ad ora Intel e soci hanno effettivamente sfornato processori sempre più potenti a distanza di pochi mesi e questo ha spinto le grandi aziende produttrici di software a sviluppare soluzioni sempre più pesanti..”tanto i nuovi processori lo consentono”. Nel momento in cui l’attendibilità di questa legge verrà messa in dubbio si comincerà a pensare a produrre software che a parità di prestazioni siano più leggeri.
    Del resto questo succede già in tutti gli altri settori industriali. L’innovazione nasce molto spesso per ridurre i costi aziendali o dei clienti.
    Nonostante ad esempio il prezzo del petrolio sia salito negli ultimi anni, l’impatto sulle nostre tasche è stato attutito dal fatto che l’industria automobilistica investe in motori che consumano meno. Una nuova Punto consuma meno di una vecchia Tipo o di una Ritmo, per non parlare del multijet che ha aperto le porte del diesel anche alle utilitarie.
    Prima o poi anche nell’IT Microsoft e gli altri saranno costretti a pensare alla leggerezza oltre che alla potenza.

  24. Commento di Sergio, 21 febbraio 2007 @ 1:40

    Come hai ragione!
    Io sono passato direttamente dal C64 a Windows 95 perdendomi tutto quello che è successo nel mentre.

    Ricordo che fino al 95 quando il C64 era ultra obsoleto (e la TV a cui era attaccato aveva smesso di funzionare) quella macchina semplice sapeva dare grandi soddisfazioni.

    I giochi di allora, sarà perchè ero piccolo o per chissà quale motivo, li considero ancora molto belli. Ricordo ad esempio un “Dangerous News” in italiano dove dirigendo un quotidiano si poteva arrivare a causare un colpo di stato semplicemente decidendo quali notizie pubblicare: forse il gioco che mi ha insegnato più cose sui media in assoluto.

    Poi i tempi di caricamenti infiniti, i turboloader, e quella sensazione di essersi guadagnati il diritto di giocare. Ricordo di aver letto tantissimo durante i tempi di caricamento delle cassette.

    E poi le musichette ossessive, Miami Race, le riviste della Jackson…

    Ahhh che nostalgia!

  25. Commento di m1979, 21 febbraio 2007 @ 13:34

    Il mio primo pc è stato un commodere c16, pensa te! Me l’avevano venduto insieme ad un’inciclopedia…mi divertivo a fare bip, bop pip con i suoni!
    A questo giochetto ci cascano solo quelli che capiscono poco di computer, per loro più cose ha e meglio è, magari tra 4/5 anni potrebbero essere utili!!!
    Io ho un pc vecchio di 4 anni con 256 mega di ram…navigo tranquillamente su internet, scrivo lettere, presentazioni, fogli di calcolo e faccio fotoritocco!

  26. Commento di ninna_r, 21 febbraio 2007 @ 14:43

    Io ho smesso di comprare componenti hardware da anni…
    Per quel che faccio con il pc i pezzi che ho bastano e avanzano…
    Senza contare che Vista non entrerà mai in questa casa…mai…

  27. Commento di cofano, 21 febbraio 2007 @ 15:19

    Bill Gates is a very rich man today … and do you want to know why? The answer is one word: versions. (Dave Barry)

    There never was a chip, it is said, that Bill Gates couldn’t slow down with a new batch of features. (James Coates, The Chicago Tribune)

  28. Commento di orioko, 21 febbraio 2007 @ 18:42

    Stavo pensando…

    Proprio a me lo dici?
    Quando mi richiedono le configurazioni, cominciano col dire:
    Da quandi megaertz è il processore, quanta Ram ci metti e l’HD è da 10.000 giga
    mi raccomando la scheda video, deve essere potente…
    Tutte cose giuste per la mor di Dio, ma quando gli domando io cosa ci devono fare con il computer mi rispondono:
    Allora ci devo navigare in internet e… e… e… ci devo scrivere qualche lettera o curriculum e… e…. e…
    E… poi
    Be ci masterizzo i film e la musica, ci doppio qualche gioco e… e… e…

    Ecco come la maggior parte dei cittadini sfrutta un potentissimo elaboratore elettronico, a cazzate e puttanate varie.

    Se poi li senti parlare di computer, lo fanno sfidandosi a chi ha la configurazione più potente.

    Siamo rimasti in pochi, tieni duro Maxime

  29. Commento di nessuno77, 22 febbraio 2007 @ 1:21

    il mio primo computer è stato l’msx parente lontano del commodore 64
    msn lo avevano in pochi putroppo
    poi sono passato a un 486dx266
    poi p4 2,4
    ora a 3,8 dual core olè…
    domani boh…
    non ci sto più dentro…

  30. Commento di quince, 22 febbraio 2007 @ 2:10

    Io avevo un Amstrad CPC464. Lavorave in ambiente BASIC e per anni mi ha dato infinite soddisfazioni. Ora i PC desktop e portatili che ho avuto sono innumerevoli. Li cambio frequentemente e mi sembra sempre di non avere abbastanza.
    Poi quando finalmente WinXP ha raggiunto un discreto livello di affidabilità e tutti i PC lo supportano a dovere è ora di metterlo in pensione per passare a VISTA.
    Da una parte questo mi frustra, perché come consumatore non vedo mai la fine del tunnel e sempre di più quella del mio conto corrente. Da un’altra parte però mi affascina perché la tecnologia è l’unica cosa a questo mondo che va sempre avanti in fretta, non si ferma davanti a nulla, è utile a qualsiasi settore e/o impiego e basta aspettare qualche tempo ed è alla portata di tutti.
    Delle volte però mi concedo di saltare qualche passaggio, dato che non si può acquistare tutto quello che ci viene propinato.

  31. Commento di B.R., 22 febbraio 2007 @ 11:56

    Che se ne dica, secondo me, tutta questa corsa sfrenata al rinnovamento, al raggiungimento di obbiettivi posti e già superati, è la palese dimostrazione che siamo ancora agli albori, una sorta di paleotecnologia.
    Perché come in tutti i campi, se fossimo prossimi al top, non ci sarebbe più tutto questo continuo superarsi, almeno non con questa frequenza.

    Poi, ognuno è libero di seguire tutte le puntate o visionarle in maniera random, accontentandosi magari di un “riassunto delle puntate precedenti”. Ma i “malati” segnalati da Maxime ci sono e sono anche in tanti!

  32. Commento di enio, 22 febbraio 2007 @ 14:59

    Vadi B.R. dipende da cosa ci devi fare col computer non da cosa dice Maxime e chiaro che se usi il PC per le solite 4 cosette che si fanno a casa anche se hai su Windows 95 riesci a collegarti in Internet, scrvere nei blog, usare word e excel, chattare e quant’altro. Se hai altre necessità, diciamo professionali, sei necessariamente portato ad aggiornare, con cautela, ma ad aggiornare i tuoi sistemi operativi quando questi sono abbastanza collaudati. Se ricordi qualche tempo fa ci volevano 4 service pack anche per windows 2000 per farlo andare in rete e siccome era utilissimo e solido per dette installazione si faceva fatica a pensare di sostituirlo . Prima di passare ad XP professional ci sono voluti due anni di sperimentazioni e training nella mia azienda a parte i costi per gli applicativi che non è cosa trascurabile. Gente che usa il computer in Italia ce n’è tanta, ma di gente veramente brava ad usarla ce n’è veramente poca ed è quella che serve oggi e che va preparata.

  33. Commento di DANI, 25 ottobre 2008 @ 15:43

    Accipicchia , hai ragione . Era da un po’ che cercavo un sito che dicesse ste cose ! ! Ma a che serve sta MERDA di VISTA ? ? Ho 2 scanner e 2 stampanti ottimi che non funzionano con vista ! ! Che faccio , li butto via ? ? E poi , con 1 giga di ram fa fatica a partire un gioco che girava sui Pentium 3 …. CHE SCHIFO . Comunque e’ una versione di prova , e meno male che non la ho comprata ! ! Ritornero’ orgoglioso al mio XP PROFESSIONAL , che e’ un gioiellino di leggerezza . E poi mi gira tutto con XP . Con VISTA invece , mi girano solo le balle….. CIAOOOOOOO

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