C’era una volta un concorso indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per creare il nuovo marchio turistico dell’Italia. Sei mesi di tempo a disposizione, centomila euro in palio per l’agenzia vincitrice. Nelle modalità di selezione “è stato seguito l’obiettivo di dare un segno di un’Italia all’altezza della grande concorrenza internazionale sui mercati e il logo, sottoposto a due ricerche di mercato sul gradimento, ha ottenuto un risultato straordinario“. Ora, premesso che mio figlio e mia nonna avrebbero fatto di meglio e l’avrebbero fatto gratis, qualcuno sostiene che il logo risultato vincitore (ideato e proposto dalla Landor Associates):
- sia un po’ troppo somigliante a quello del partito spagnolo della sinistra estrema “Izquierda Unida“;
- sia un po’ troppo somigliante a quello della Logitech;
- sia un po’ troppo somigliante ad una cagata.
Che poi adesso danno tutti la colpa alla politica estera di Massimo D’Alema, al tradimento di Giulio Andreotti, ai complotti, ai ricatti, al fatto che “ci meritiamo Berlusconi“. E invece no. Ci meritiamo questo logo. Ed un Prodi bis.
Scritto da Maxime il 22 febbraio 2007









Infatti lo avevo visto ieri su Repubblica e mi era sembrata una schifezza meno male che non sono l’unica a pensarla così, e poi che cosa vuoi rilanciare con quello sgorbio che significato ha? Mah! Scusate ma sti consulenti non ne azzeccano una, a parte la parcella e ne sono certa dato che facevo questo per vivere, basta dare quello che il cliente ha già richiesto forse per questo assomiglia al logo della sinistra di Zapatero! Comunque almeno una bella notizia, Prodi è caduto speriamo resti a terra!
Quello a cui, secondo me, è troppo somigliante [come già detto da me] è il classico cetriolo che finisce sempre in culo all’ortolano.
E l’ortolano indovinate chi è?
Il logo della Logitech…ecco cosa mi ricordava!!!
assomiglia a tutte e tre le cose, in effetti.
Ma forse più di tutte, a una cagata.
Il concorso andrebbe annullato!
Se vi va di sapere come si è giunti a questo pasticcio “tutto italiano” leggete questo post: “Ecco il logo per l’immagine dell’Italia improvvisata“
Stavo pensando…
La terza che hai detto…
Adesso che torno a casa lo sottoporrò al giudizio di mio figlio che ha 6 anni, e sta imparando a disegnare, sono curioso del suo parere.
Domani ti riferirò
una cagata con due cagate come prodi e d’alema devo dire che è abbastanza stomachevole
[...] Tony, Massimo, Eio, Paolo, Designer, Stile, Sergio, Martino, Giovy, Massimo, Antonio, Napolux, Maxime e … sono d’accordo con me. Anche Oliviero Toscani ha detto la [...]
io non sono grafica…ma mi rifiuto anche solo di pensare di cliccare per andare sul sito a vedere…no…non avrà da me nè un click, ne una visita, giammai un link
è uscito il portalone, FINALMENTE: http://www.italia.it
ci meritiamo anche questo sito. non hanno nemmeno fatto in tempo a correggere gli errori di battitura nella pagina “chi siamo”…
italia lascia il segno??
più che altro repubblica delle banane
però come popolo nessuno può negare che siamo creativi
ciao
dat
Il logo è decisamente brutto e per nulla originale… ma non assomiglia ad una cagata. Non vedo preponderare il marrone.
sembra il risultato di un litigio furibondo con Paint … litigio da cui ovviamente Paint è uscito vincitore…
E il guaio è che il peggio che meritiamo non sarà mai abbastanza….
Se quella t avesse un’occhietto sarebbe un’oca…(dovresti lanciarlo come gioco grafico, come facevo io con le nuvole, ricordi?) ;-*
Ma in piena operazione simpatia non potevano indire un concorso tra giovani chessò degli istituti d’arte e pagarlo un decimo, ‘sto logo?
Avremmo avuto una cosa migliore a vedersi, una operazione da librocuore e le casse dello Stato più piene (mmm, sarebbe più corretto dire meno vuote)
a me è il sito che mi fa schifo
Quante storie per un pò di puzza, si anche le cagate a lungo andare si sgonfiano da sole.
è stata lanciata l’idea di un portale http://www.italia.net fatto dai bloggers se interessa…
Sul sito della Landor c’è, ovviamente, anche il portfolio con tanti altri ‘lavoretti’ fatti in precedenza. Sì, insomma, diciamo che per loro va molto di moda il minimale. ‘Minimale’, di solito, è il termine con il quale l’artista ciula i soldi al cliente.
Oltre al logo a mio avviso inguardabile il sito fino a stamattina conteneva una infinità di errori tecnici e di battitura…speriamo a questo punto che qualcuno legga i nostri blog e riferisca.
Ciao
Per esser brutto è brutto, nonostante i riferimenti colti dall’Ansa (v. post linkato da Sbloob). A me piace quello della Grecia.
Effettivamente si poteva fare molto molto meglio, imho logo e sito lasciano parecchio a desiderare.
Però dai, possiamo consolarci con l’economicissima parcella pagato di tasca nostra…
Grrrrrrr !!
questo logo è un’autentica cagata,ma forse rispecchia fedelmente quello che il nostro paese è diventato da un bel pò di tempo.
ma come si fa ad avere anche la minima fiducia in questa gente???
voglio emigrare
E’ anche un logo piuttosto fantasioso …
[...] ha fatto lavorare due stagisti come grafici. Il logo, infatti, � oggettivamente bruttino, poco originale, ed usa 4 tipi di caratteri diversi, sfidando qualsiasi regola dettata dal buonsenso oltre che [...]
Il paese di qualità
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manca il link a “cagata”