Partecipare ad un BarCamp, o più in generale ad un incontro tra blogger in carne ed ossa che prima di quel momento erano soliti intrattenere rapporti di natura esclusivamente virtuale, è decisamente un rischio. E non certo perché si potrebbero verificare quelle strane sorprese che ad esempio capitano ai ciattatori incalliti di IRC e MSN (donne che in realtà sono uomini, strafighe che in realtà sono cozze andate a male, giovani modelli che in realtà sono vecchi maniaci, ecc.), ma perché potrebbe crollarti all’istante il mito che la lettura di tutti quei post aveva creato e plasmato nella tua mente. D’altronde, se qualcuno è particolarmente abile e brillante nella scrittura, non è detto che poi lo sia anche nei rapporti interpersonali della vita reale. E naturalmente c’è di sicuro, viceversa, qualcuno dotato di un’intelligenza e di una simpatia fuori dal comune col quale riesci a chiacchierare piacevolmente per ore senza annoiarti mai, benché il suo blog non ti sia mai piaciuto.
Tutto questo per dire che, prima di partire per Ancona alla volta del MarCamp, avevo quasi il timore di deludere e di rimanere deluso, come se un’esperienza del genere dovesse necessariamente avere delle conseguenze sui vari blogroll (intesi come insieme di fonti che si è soliti consultare e luoghi che si è soliti frequentare all’interno della cosiddetta blogosfera). Temevo che sarebbe stato meglio continuare ad immaginarle, certe persone. Temevo che la conoscenza diretta di un blogger mi avrebbe fornito un’impressione superficiale ed errata in grado di modificare l’autorevolezza che col tempo gli avevo attribuito. Temevo che qualcuno avrebbe partecipato solo per promuovere se stesso ed il proprio blog, magari distribuendo bigliettini da visita stampati per l’occasione. Temevo che mi sarei sentito in dovere di linkare qualcuno solo per il fatto di averlo incontrato e conosciuto. Temevo soprattutto che il mio modo sfrontato, dissacrante e quasi aggressivo di pormi rispetto agli altri mi avrebbe reso insopportabile (generalmente o risulto molto simpatico, o molto rompicoglioni, senza vie di mezzo). Poi pare che sia andata bene. Però adesso sono curiosissimo di conoscere,
- da chi non ha mai partecipato ad alcun BarCamp o raduno o incontro o cena con altri blogger: come ve la immaginate la vostra prima volta? Quali sono le vostre impressioni e sensazioni dall’esterno? Avreste i miei stessi timori?
- da chi ha già preso parte a qualcuna di queste iniziative: come è stata la vostra prima volta? Vi sono crollati dei miti? In che modo è cambiato, se è cambiato, il vostro blogroll?
Ovviamente lo so bene che questo è un post strano che potrebbe risultare molto poco interessante per alcuni. E però sono curioso. Ma soprattutto, questa è casa mia. Ragion per cui, per pietà, astenersi perditempo.
P.S.: anche Davide balla la Fondanela…
Scritto da Maxime il 7 marzo 2007









Caro Maxime, in una società che punta sull’apperenza e l’immagine non sbagliato avere timori di quetso genere. La rete, tra i tanti meriti che ha, ha reso possibile l’incontro e la conoscenza di persone che non vi sarebbe mai stata se a fare da collante non vi fosse stato il web e le sue derivazioni, come nel caso di tutti noi, la Blogosfera.
Io non ho avuto modo di partecipare ai vecchi appuntamenti ma ho partecipato a quella creata da Giuseppe Granieri e a quella realizzata a Galassia Gutenberg. Spero di riuscire a farmi qualche BarCamp.
Sarà che l’essere blogger nella mia vita coincide molto nell’essere una giornalista, adesso che sono ritornata on line a pieno regime, ho abolito i nickname, se non come username per qualche registrazione qua e là, e ho deciso di giocarmici pure la faccia. Ciò significa che qualsiasi mio interlocutore, sia dalle cose che scrivo che dalle foto che posto, sa che sono una donna e quindi dal vivo, per chi mi frequenta in rete sono facilemnte riconoscibile.
Non ho mai fatto una cena con i blogger, cosa che mi piacerebbe ma qui a Napoli, conosco dal vivo solo Hotel Messico e dovrei fare una bella ricerca su Blog Italia per capire a parte Gianni e me chi ci sta. Ricordo, visto che capita anche di litigare in rete, che in ambedue le mie apparizioni in pubblico, mi resi conto che talune volte, si può avere un’impressione sbagliata di una persona. A me è successo con una ex famosa BlogStar, che oggi è poco star e molto blog impegnato e che io visito spessissimo e che mi fa tanto dispiacere apprendere aver appreso la gravità delle sue perdite affettive.
Altro incontro, è stato in occasione di http://www.blogosphere.it, iniziativa molto interessante che proveniva da uno dei guru del web, alla cui preparazione ho partecipato con i miei interventi sul blog. Lì, un pò per timidezza e un pò per altro, mi resi conto che già molti di loro si conoscevano come se fossero vecchi amici di lunga data. Anche lì non rimasi a cena con loro, partivo per 4 gg di vacanza.
Poi c’è stata Galassia e lì ho interagito un pò di più e mi sono meravigliata quando qualcuno di loro è riuscito a riconoscermi. A Galassia (http://galassia2004.splinder.com) mi sono resa conto della grande famiglia che può essere la Blogosfera. L’acquisto di nuovi amici per tutta Italia.
In seguito a ciò non ricordo come cambiai il mio Blogroll ma ricordo bene come mi ricredetti su talune persone in meglio capendo che ciò che pensavo ‘di male’ era solo frutto di una percezione sbagliata. Il mio blogroll, oggi s’impianta su un limkaggio tendente allo sconosciuto o al poco conosciuto, insomma, poche BlogStar che anche se non stanno nell’elenco del Blogroll, visito lo stesso.
Io sono una che risulta o dolce e simpatica o ‘cattiva’, presuntuosa, arrogante, miss so tutto io e permalosa. Che sia permalosa è un dato di fatto perchè è un aspetto caratteriale ma che sia ‘cattiva’ è decisamente molto relativo. Per cui, certo, mi piacerebbe sapere esattamente le persone che cosa pensano di me una volta che mi hanno incontrata dopo aver avuto a che fare con me nella Blogosfera.
Penso che a parte i legittimi timori, questi raduni andrebbero fatti più spesso e magari sarebbe bello potersi organizzare per una vacanza tutti assieme dentro un Villaggio: BlogVillage….lancio l’idea qui, da Maxime, che ne dite?
Tra i vari incontri un unico grande abbaglio…
Il mio blogroll è però rimasto intatto, modificarlo mi sembrava un po’ infantile…
Mah io ho fatto al contrario nel senso ho conosciuto tot blogger ad un telefilm festival di qualche anno fa e da li mi han fatto venire la curiosità e ho aperto un blog, poi ovvio la cerchia di amici virtuali si è allargata molto e mi è capitato di conoscere prima virtualmente che da vivo , sempre strano ma bello visto che alla fine dopo aver letto e magari chiacchierato per del tempo con qualcuno non è un primo incontro classico, ci si conosce già un pò (a volte un bel pò)
che sia positivo o negativo, un incontro di persona è un approfondimento e in quanto tale arricchisce
Ecco, io sono uno di quelli selvatici. Di quelli che tirarli fuori di casa per andare a conoscere blogger… mmmmmh… quasi sempre resto in casa. Anni fa gestivo un canale IRC, e avevo lo stesso approccio verso le “cene di chat”. Un po’ perché, come dici tu, non si vuol restar delusi, e un po’ perché in genere non sento il bisogno di andare oltre, mi basta l’online, con chi ho conosciuto online.
Poi la volta che mi son lasciato uscire e sono andato a conoscere una blogger, mi ci son messo insieme, ok, ma non credo faccia testo, m’è andata di culo
E però a una festa di blogger ci son stato: ai tempi non si chiamavano ancora qualcosaCamp (prima o poi mi informo eh sul perché si chiama così), era una cosa organizzata da Neri di Macchianera, in quel di Milano, era il 2004. Qui c’è un piccolo riassunto della serata: http://www.staicofano.net/archives/2004/11/alla_blogfest.html .
Ad ogni modo, quella sera, non mi son crollati dei miti, perché ero così ubriaco che mi sembravan tutti simpaticissimi. A parte due o tre blogstar che si atteggiavano a splendidi, ma anche quelli hanno rispettato le aspettative.
Ah, c’è anche un video di quella sera, qui: http://www.youtube.com/watch?v=NeYnQvXCcp4
Ultimamente mi pare che tu sia decisamente diventato 2.0…
Lo so che magari non te ne frega niente o che sicuramente è una cosa voluta.
Ma dai questa impressione e volevo dirtelo.
Per rispondere alla tua domanda [e 2.0rmi anch'io]: non sono mai stato a barcamps et similia e credo che continuerò così. l’identificarmi in quanto parte di un qualcosa mi mette a disagio. Ho amici usciti dalla rete, ma il vedersi in quanto blogger mi fa strano.
Poi ogniuno è libero di comportarsi come crede. Anzi, andate, incontratevi e caricate le foto in giro. Io mi astengo.
eccomi! io non sono ancora stata ad un barcamp ma conto di rifarmi a matera che è più vicino, conto di parlare dal vivo, conto di presentarmi, conoscere gente di cui ho letto le loro cose, chiacchierare, ecc. ecc. (che poi granieri già lo conosco, già ci ho preso un caffè insieme…ed è forse l’unico blogger che conosco dal vivo)..
mi piacerebbe partecipare agli incontri in giro per l’italia e cercherò di organizzarmi almeno su roma per quanto mi sarà possibile incastrare nelle mie già piene giornate…
ecco io la mia prima volta la immagino con un sacco di blogger maschietti a strabuzzare gli occhi e dirmi “la famosa catepol!!!” donna geek, prezzemolina del web… Scherzo!
Io penso comunque che il blog parla e dice molto di noi a livello di personalità sicuramente…magari ci si può fare delle illusioni sull’aspetto fisico (ma con le foto che circolano per flickr vari oramai ci siamo anche visti anche se non di persona…
però io davvero vorrei conoscervi
A me divertono queste cene-raduni, mi rifiuto di chiamarli barcamp perchè sono troppo 1.0
Provengo da anni di frequentazione/moderazione di forum e sono abituato a questi incontri, con tutte le emozioni del caso: la curiosità verso i volti nuovi, l’imbarazzo iniziale che si stempera dopo la prima birra, la confusione fra nickname e nomi reali.
Il miglior modo per avvicinarsi a questi eventi è non avere alcuna aspettativa.
io non ho modificato il mio blogroll ma ho sicuramente ingrassato il mio aggregatore con tanti feed nuovi.
Il marcamp è stato molto bello e sono doppiamente contento di aver partecipato perchè successivamente ho recuperato alcuni rapporti che precedentemente si erano un po persi per strada…
Non hai idea di quante cozze andate a male ho incontrato nella mia carriera di marpione da IRC…
parlo da “verginello” in tema di barcamp e raduni di blogger (pur avendo preso parte a raduni di tutt’altra natura, quali incontri tra utenti di forum, chat, comunità, motociclisti, musicisti, ecc…). innanzitutto, l’idea di radunarsi tra perfetti “sconosciuti-conoscenti” mi intriga (posso usare questo verbo o iniziate a pensar male? XD ).
quando arriverà, se davvero arriverà, arriverà… e come andrà, andrà.
per quanto riguarda la mia prima volta… NON me la immagino, punto.
meglio non crearsi aspettative o timori.
poi, sulla storia del blogroll, beh… se mi piace leggere un blog, mi piacerà leggerlo a prescindere dall’impressione che posso farmi in un paio d’ore di raduno (che considero relativa, data la breve durata). o almeno credo
;
p.s. ma che è sta storia che DEVO presentare necessariamente se è il mio primo barcamp??
Sui rapporti di cui discute Luca, quoto… diciamo “che entrambi c’entriamo qualcosa”. Per il fatto di aver conosciuto dal vivo tanta gente che ero solo abituato a vedere sul web, beh… di sicuro è stata una esperienza da ripetere!
Nessuno mi “è crollato”, tantomeno quel giullare di Max, noto blogger italiano con la mania per il calcio ed il Chieti!
Il mio aggregatore ha effettivamente visto nascere tante nuove sottoscrizioni (ho aperto una pagina apposita in NetVibes con i blog del MarCamp che mi hanno stuzzicato) e, allo stato attuale, tutte si rivelano valide (e non ne ho cancellata ancora nessuna).
Il blogroll è stato modificato sulla base di quei blog che, quotidianamente, leggo via feed o visita pura e cruda sul blog stesso.
My two cents
Ciao,
io non ho mai partecipato ad un barcamp. L’esperienza più vicina a quella descritta è relativa ad un MacDay nel lontano 2003. Ad essere sinceri, ho provato un po di timori simili a quelli descritti ed una sensazione stranissima: tutto appariva diverso da come lo immaginavo ma al contempo sentivo sotto pelle una piacevole familiarità con tutti i partecipanti, una complicità implicita, non detta, esilerante e piacevole.
Non so quanto l’analogia regga, forse chi ha provato entrambi mi puo contraddire o avvalorare le mie senzazioni.
Comunque sia è sempre meglio rimanere delusi che nel dubbio anche se questo richiede coraggio!
sai come la penso….per questo ho più blog….la mia prima volta? bhè…al Pubcump poi si vedrà, ma non in veste di Arcadi
Francesca: e a questo punto perché non organizzare anche un’edizione per soli blogger del Grande Fratello?
Tambu: non lo metto in dubbio, ma la mia curiosità non è quella di sapere se ne valga davvero la pena (perché già so che ne vale assolutamente la pena). Diciamo che questo è un sondaggio di natura sociologica (che magari fa pure più figo chiamarlo così).
Antar: sin da quando ho un dominio tutto mio, questo blog si chiama “PensierInEccesso 2.0“. Vedi un po’ tu…
Luca: ovvio che per blogroll io intendessi tutti i blog che frequento, che sono 10 volte di più rispetto a quelli che linko qui sopra.
Fedro: teoricamente la regola è che nei BarCamp ogni partecipante (non solo chi è alla sua prima esperienza) è sia spettatore, sia relatore (o, se non relatore, almeno aiutante o collaboratore di un relatore). Ma tanti vengono solo ed esclusivamente per assistere, e non vengono affatto frustati per questo.
Tutti: grazie per il vostro contributo.
Nessun camp…però piccoli raduni e cene si…
Sono sempre stati dei bellissimi incontri…mai rimasta delusa…nemmeno negli incontri a tu per tu…
Ti pare che no? Ma io faccio l’autrice e la conduttrice modello Alessia Marcuzzi
Il mio primo barcamp sarà lo Zena di Aprile.
Le mie aspettative? Ho una paura fottuta, perché sono un maledetto timido e quando lo manifesto divento assolutamente antipatico (poi per alcuni lo sono anche dopo che mi hanno conosciuto, ma è un altro discorso).
Per farti un esempio pratico, ho conosciuto Giovy all’infoscurity di Milano, solo per 10 minuti, ma tra tutti i bloggher che erano stati alla fiera l’unico non citato penso di essere stato io.
La ragione penso che sia stata legata al fatto che non gli sono risultato simpatico (e ci sta tutto) o perché non è stata neanche una conoscenza visto il poco tempo passato insieme.
@ Keper: ehm… non ti ho citato? Ops… se non l’ho fatto (e devo controllare) mi scusa, ma non è assolutamente perchè non mi sei risultato simpatico (ci mancherebbe!) ma solo perchè sei stato fagocitato dal “contesto” Infosecurity…
Se fossi stato presente alla cena, sicuramente non avrei mancato di citarti (e cmq non è una scusante se non l’ho fatto anche avendoti conosciuto in fiera).
Sorry…