Spreco meno Subito!

inquinamentoIo ci ho provato a non postare più niente ed a sparire per qualche giorno come fanno quelli famosi, ma (giustamente) non mi ha cagato nè Daria Bignardi, nè l’ultimo degli sfigati. E comunque se sono tornato a scrivere è solo perché ieri, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, AMREF ha lanciato la campagna “Spreco Meno Subito!” con lo scopo di sensibilizzare la popolazione italiana sull’importanza della risorsa acqua e sul corretto utilizzo che ne va fatto, nonché con l’obiettivo di costruire 20 cisterne per la raccolta di acqua piovana in 20 scuole nei distretti di Gulu e Pader, i più colpiti dalla guerra civile in nord Uganda. Ecco le 10 regole d’oro blu:

  1. Chiudi il rubinetto quando ti lavi i denti o ti fai la barba (utilizza il getto d’acqua solo due volte: inizialmente sullo spazzolino e successivamente munisciti di un bicchiere d’acqua per risciacquarti i denti);
  2. Tira l’acqua dello sciacquone, ma con attenzione (regola, con l’aiuto dell’idraulico, il galleggiante su una capacità minore d’acqua);
  3. Raccogli l’acqua piovana (posiziona dei secchi in giardino o sulla terrazza);
  4. Scegli di fare una doccia e non il bagno (chiudi i rubinetti mentre ti insaponi);
  5. Annaffia le piante senza sprechi (innaffia il giardino sempre verso sera: quando il sole è calato, l’acqua evapora più lentamente);
  6. Ripara il rubinetto che perde (controlla se i rubinetti o la cassetta del water hanno una perdita);
  7. Installa un miscelatore d’aria (applica i miscelatori o frangiflusso ai rubinetti di casa);
  8. Usa lavatrice e lavapiatti ecologiche (usa elettrodomestici di classe A+: consumano al massimo 17 litri d’acqua);
  9. Lava i piatti a mano in modo ecologico (evita di lasciare aperto il rubinetto dell’acqua nell’atto di insaponare le stoviglie);
  10. Lava la tua auto con il secchio (usa il secchio invece dell’acqua corrente: si può bagnare la carrozzeria, insaponare l’auto e risciacquarla, sprecando meno acqua).

Disponibilissimo a mettere in atto tutti questi punti, ma sul fronte della beneficenza temo che stavolta non effettuerò alcuna donazione. E non certo perché io sia contrario all’iniziativa di AMREF, nè perché io abbia qualcosa di personale nei confronti degli ugandesi. La solidarietà è sempre cosa buona e giusta. Il fatto è che ho dato soldi alla Croce Rossa, a Save the Children, a Amnesty International, all’Unicef ed al Cesvi, ho inviato SMS da un euro ogni volta che il TG1 o il TG5 me l’hanno chiesto, e l’ho fatto senza dubitare mai della buona fede di chi lanciava le varie campagne. Ora però tutte queste associazioni Onlus sono diventate un po’ troppe, e la mia cassetta delle lettere ed il mio telefono hanno iniziato a rompersi un po’ i coglioni. Ma soprattutto, prima o poi in Africa saranno costretti a creare una Onlus per aiutare noi italiani, sempre generosi e disposti ad aiutare il prossimo (soprattutto se straniero), ma mai disposti ad aiutare noi stessi investendo sul nostro futuro (circostanza che ci garantirebbe una maggiore ricchezza e, come diretta conseguenza, anche una maggiore disponibilità nei confronti degli altri).

Faccio l’esempio dell’acqua: l’Italia disperde e spreca dal 30 al 40% dell’acqua immessa in rete (addirittura a Pescara, a 15km da casa mia, la perdita è pari al 60%). Cosa cazzo aspettiamo a spendere dei soldi per riparare le condutture o magari modernizzare il sistema idrico? E’ una spesa mostruosa, ma è un investimento sul nostro futuro. Le infrastrutture che si sono rese necessarie in seguito allo sviluppo economico ed industriale, l’inquinamento dei fiumi, lo sfruttamento della pesca, i cambiamenti climatici: è sempre e solo colpa dell’uomo. Cosa cazzo aspettano i governi a fare qualcosa? Lo ammettessero che sono tenuti per le palle da interessi economici più grandi di loro, che almeno ci mettiamo l’anima in pace. Qui a Chieti dalle 23 alle 6 spesso e volentieri viene interrotta l’erogazione dell’acqua: e siamo in Italia, non in Uganda. In ogni caso io ed altre persone abbiamo già iniziato a contribuire al risparmio di acqua: infatti ieri sera abbiamo partecipato al sesto compleanno del Pub Stammtisch. E vi assicuro che lì, di acqua, se n’è consumata davvero pochissima.

25 commenti »
  1. Commento by The Boss, 23 marzo 2007 @ 15:38

    Grande Era…..che serata

  2. Commento by cadex1, 23 marzo 2007 @ 16:37

    Certo che hai ragione di sto passo andiamo dritti noi verso il terzo mondo.. cmq stai tranquillo che se sparisci ti rintracciano con il jaxtr :-D

  3. Commento by Patty-Diana, 23 marzo 2007 @ 21:26

    Io già le faccio tutte queste cose, ma mia dà fastidio che in casa queste “regole d’oro” le metta in atto solo io… Ma non mi stanco di ripetermi!!
    Ciaociao

  4. Commento by ilSilente, 23 marzo 2007 @ 21:56

    Tira l’acqua dello sciacquone, ma con attenzione

    Per un attimo ho temuto che consigliassi di tirare lo sciacquone una volta sì e due no O_o

  5. Commento by jaryg, 24 marzo 2007 @ 13:13

    Tutte queste campagne di sensibilizzazione sono messe in atto solo ed esclusivamente per far sentire in colpa noi poveri cittadini che ci laviamo i denti o ci facciamo la doccia una volta di troppo per evitare di dare la colpa ai veri responsabili e cioè gli Stati e le multinazionali che non rispettano i trattati per la diminuzione delle immissioni inquinanti nell’atmosfera fregandosene altamente del fatto che i loro impianti e le loro produzioni, inquinando l’ambiente, provocano modificazioni del clima con conseguente desirtificazione del suolo e siccità.

  6. Commento by Anulu, 24 marzo 2007 @ 14:27

    Per quanto riguarda il punto 10, io ho la coscienza a posto…

  7. Commento by kaos, 24 marzo 2007 @ 18:17

    E, laddove possibile, si potrebbe riprendere la sana abitudine di bere l’acqua dei rubinetti o delle fontane pubbliche, invece di spendere soldi inutili in acqua imbottigliata. Non è un discorso direttamente legato a questo, ma riguarda lo spreco del nostro denaro in consumi inutili.

  8. Commento by piccolo, 25 marzo 2007 @ 11:49

    c’e anche un articolo interessante sul blog di beppe grillo.
    Anch’io sul punto nr. 10 ho la coscienza a postissimo……..

  9. Commento by enio, 25 marzo 2007 @ 15:16

    Il problema più grosso nello spreco d’acqua, almeno nei paesi come l’Italia, e che usano una grandissima quantità d’acqua potabile per irrigare e innaffiare. Non si conosce neanche la parola “riciclare” a tal proposito, tutti ne parlano per un giorno o due e poi se ne fregano. A Chieti adesso si sospende l’erogazione dalle 23 alle 6 del mattino, chissà questa estate quando la richiesta sarà come al minimo decuplicata con la calata dei barbari del nord sulle nostre spiagge dell’Adriatico ? Si arriverà all’accaparramento, con pompe aspiranti che porteranno l’acqua su serbatoi situati sul tetto, sottraendola ai vicini o a quelli che stanno ai piani più alti e si continurà a sprecarne. In Italia più cher la cultura sul risparmio del liquido prezioso può la repressione e dovrebbero sguinzagliare un esercito di addetti, di sera tardi a controllare e multare gli innaffiamenti vari. Avremmo delle sorprese sul numero dei trasgressori alle ordinanze!

  10. Commento by profumodipipa, 25 marzo 2007 @ 21:53

    Ieri sera, ho lasciato una mia risposta ad un post abbastanza st….o, di un blogghista chiamato pensierineccesso, sul suo discorso del copia ed incolla…..ma con mio grande “piacere” ho visto che l’ha tranquillamente cancellato per non farlo leggere alla sua intelligentissima tribù di visitatori…
    Devo proprio dire che dal momento che sbandiera tanto le sue “intelligenti” convinzioni dovrebbe essere anche tanto “intelligente” da accettare nel suo blog delle risposte in merito, se poi su questo suo blog cita il mio stesso blog.-
    Vedi caro pensierineccesso il copia ed incolla è un fatto normalissimo di cui tu stesso nè fai uso e parte, dal momento che inserisci foto e video di altri.-
    Fà differenza copiare foto o video o post ?
    Quando lo si fà evidentemente, ciò che si copia è piaciuto e quindi questo và a vantaggio di chi lo ha messo nel web !!
    Quando si dice che “si ruba” cose di altri si dovrebbe fare molta attenzione, dal momento che ciò che si mette sul web è visibile ed accessibile a tutti !!
    Per tutelare il proprio “lavoro” si dovrebbe anche inserire la dicitura “tutti i diritti sono riservati” oppure una bella ” (R) ” a scanso di equivoci, e ciò mi stupisce da uno come te che non l’abbia fatto.-
    Ciò che “avevo” inserito nel mio blog, tanto per intenderci non l’ho fatto passare per mia fonte ( e credo che a te questo sia sfuggito )…ma forse a te a “rotto” che non avevo menzionato il tuo blog.-
    Bhe, ora l’ho fatto affinchè anche la mia risposta sia visibile a tutti e nel frattempo ho provveduto a far sparire tutta quella montagna di merda e di conseguenza anche la puzza, visto che proprio di merda si parlava nel post.-

  11. Commento by Maxime, 25 marzo 2007 @ 23:56

    profumodipippa: il tuo commento è stato rimosso perché stupido ed offensivo. Peraltro l’hai pubblicato all’interno del post sbagliato. Il post a cui fai riferimento tu è questo, e mi dispiace ribadirti che hai torto marcio (per una serie di ragioni che non vale nemmeno la pena elencare, considerando il livello delle tue motivazioni). Ti prego di non insistere: mi fai già abbastanza pena così. Addio.

  12. Commento by enio, 26 marzo 2007 @ 1:07

    Il tizio a nome “profumodipipa” un risultato l’ha ottenuto grazie ” pensierineccesso “, quello di trascinare di là, nel suo blog qualche visitatore in più. Bravo profumo! Io comunque prima di parlare del “materiale organico” come fai tu e di cui ti riempi la bocca ci andrei pianino, sopratutto se lo fai in un blog che solitamente qualche buon argomento lo propone ed è da noi abbastanza apprezzato. Apprezzare non vuol dire che ne condividiamo appieno i contenuti, tanto per intenderci! Sarà stato anche un copia/incolla, ma chi oggi non copia/incolla qualcosa, prova a fare un giro in web, è importante, secondo me, come le cose vengono proposte e come queste vengono recepite. Debbo dirti, che dopo aver letto di là, non mi saresti piaciuto comunque. Il tuo modo di atteggiarti nei confronti del tuo prossimo è un tantino antipatico in quanto tu ti poni sempre al di “sopra” dei tuoi pochissimi interlocutori, ma tanto al di sopra che loro manco ti vedono! Ti auguro una meravigliosa giornata.
    enio

  13. Commento by Marsettantuno, 26 marzo 2007 @ 1:57

    Il problema è che se chiudi l’acqua mentre ti insaponi sotto la doccia, poi ti riesce fredda per almeno 3-4 minuti prima che lo scaldabagno a gas torni a fare il suo dovere…

  14. Commento by soloamore, 26 marzo 2007 @ 9:20

    Seguire le 10 regole d’oro dovrebbe essere un dovere di ogni cittadino, ma purtroppo non tutti capiscono l’importanza delle nostre risorse idriche. Forse per il fatto che non ci si rende conto del dono di aver acqua potabile ogni santo giorno, mentre intere popolazioni ne vivono senza. Quando è stata tolta l’erogazione per 2 giorni di fila qualche tempo fa nella nostra città, mi sono sentita mancare, e il rischio è che questi episodi diventino sempre più fequenti. Spero che queste campagne di sensibilizzazione possano portare a un rispetto maggiore dei beni primari indispensabili.

  15. Commento by Philip J. Fry, 26 marzo 2007 @ 14:02

    Bravo MAxime, ottima iniziativa! Io faccio sempre la doccia e anzi, quando posso, non mi lavo! LOL

  16. Commento by Tom, 26 marzo 2007 @ 16:44

    Cosa aspettano a metter mano alle condutture? giusta domanda. Forse aspettano qualcuno che ci mette i soldi e che poi vorrà giustamente il suo profitto. Ma l’acqua si può privatizzare? pare brutto, direi. Allora si fanno i convegni per trovare un sinonimo polically correct di privatizzare. Ci serve una parolina, una di quelle paroline che poi Beppe Grillo dirà che è violenza semantica.

  17. Commento by Mavero, 26 marzo 2007 @ 17:56

    E vi assicuro che lì, di acqua, se n’è consumata davvero pochissima.

    ;) Ragazzacci!!!

  18. Commento by enio, 26 marzo 2007 @ 18:02

    Noi ci rendiamo conto di quale bene prezioso è l’acqua quando questa incomincia a scarseggiare o ne veniamo privati per carestia o mancanza a causa delle scarse precipitazioni degli ultimi anni. Una volta all’anno, si fa la giornata mondiale per l’acqua e poi il giorno dopo tutto torna a procedere come prima, tranne come in questi giorni in cui essa manca dalle 23 alle 6 in tutta la città. Bisognerebbe considerare che nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, recuperare le acque reflue, depurarle e riutilizzarle per l’agricoltura o per innaffiare orti e giardini è una prassi quasi normale. In Egitto, i lussureggianti parchi che circondano le strutture turistiche di lusso, sono innaffiati con acqua che arriva dagli scarichi delle camere. Come potrebbero prosperare altrimenti bouganville, rose e gerani in mezzo al deserto? In Italia, siamo indietro anni luce perché l’acqua non è mai costata niente ed è sempre stata abbondante (tranne in qualche zona del meridione). E finché le concessioni continueranno ad essere accordate in cambio di pochi euro e gli agricoltori a pagarla a metro quadro irrigato anziché a metro cubo usato, probabilmente non ci sarà neppure il necessario stimolo per cambiare. E si continuerà ad investire soltanto in strutture ed impianti. Ma alla sfida di gestire nel modo più intelligente ed efficiente possibile l’acqua disponibile bisogna arrivare pronti. Si dovrebbe fare , nel campo irrigazione, come stanno già facendo sperimentazione. Perchè è importante lla sperimentazione? Perchè le acque dei depuratori sono abbondantie dagli impianti in funzione escono complessivamente 1.422 litri di acqua al secondo che potrebbero non essere derivati da pozzi o torrenti e che potrebbero irrigare 2.825 ettari di terreno. Ma non è solo il riuso delle acque reflue ad aver impegnato i ricercatori, ci sono Istituti, come il San Michele di Trento che ha infatti messo a punto anche un sistema di telecontrollo degli impianti irrigui, che prende il nome di ArAcquae e che prevede di collegare direttamente i computer che già ora regolano l’apertura delle valvole degli impianti irrigui consorziali, in base a turni stabiliti, con un «controller» che riceve dati agrometeologici standardizzati (precipitazione, umidità al suolo, evaporazione, temperatura, eccetera) dalle stazioni meteo diffuse su tutto il territorio. Il dialogo diretto tra macchine consentirebbe agli impianti di mettersi automaticamente in funzione solo quando è davvero necessario, evitando sprechi ancora oggi diffusi. Il problema è che servirebbe un unico protocollo di comunicazione per i dati in almeno tre o quattro regioni, per trovare poi un’impresa disposta a trasformare il prototipo, attualmente funzionante in laboratorio, in un prodotto commercializzabile in aree più vaste del solo Trentino.

  19. Commento by profumodipipa, 26 marzo 2007 @ 21:42

    “Gentile Maxime” con la tua risposta hai già espressamente evidenziato il tuo profilo..non mi dispiace affatto di averti disturbato in quanto ” TU ” l’hai fatto per primo sbandierando a destra e a manca ” al lupo-al lupo ” .-
    E se c’è “qualcuno” a cui non piaccio o non piace il mio blog, non me né può fregar di meno, in quanto il mio blog è espressamente per me e non per altri….per questo scrivo cose mie, di altri, poesie o pensieri o inserisco solo foto, la sola differenza è che il mio blog è un “monologo” pubblico e non una conferenza stampa come il tuo.-
    Detto questo ti saluto laconicamente in maniera definitiva e saluto educatamente tutta la tua tribù.-
    Buona serata.-

  20. Commento by Sw4n, 26 marzo 2007 @ 22:34

    Oh, tu sei sparito e io mi son preoccupato, ma davvero. Eh… :P

  21. Commento by GDL, 27 marzo 2007 @ 8:48

    Sono d’accordo su tutto, ma mi chiedo perchè anche lo stato non si impegna? Nella mia città ci sono due piccole cascate che potrebbero essere utilizzate diversamente, mentre ogni giorno per innaffiare le aiule si sprecano fiumi di acqua (l’impiegato viene, sparisce per un paio di ore e poi torna a chiudere).

  22. Commento by Luce nella Rete, 27 marzo 2007 @ 15:41

    Le regole che hai citato le seguo solo in parte. Ad esempio non raccolgo mai l’acqua piovana nè chiudo il rubinetto mentre mi lavo i denti.

    Non ho mai dato soldi alle associazioni benefiche come la Croce Rossa. Ho però adottato due bambini a distanza.

  23. Commento by fedro, 27 marzo 2007 @ 23:35

    da me in sicilia, lo spreco a causa del sistema idrico si aggira mediamente attorno al 50%…
    cosa aspettano a fare qualcosa? me lo chiedo anche io. per quanto ne so, le priorità sono altre. del resto, se tanto possiamo comprarla al supermarket, perché dovrebbero preoccuparsi così tanto dell’approviggionamento idrico? non si sente parlare di morti per disidratazione da queste parti…

    è schifosamente triste, ma inizio a credere che sia questa la spiegazione… -_-’

  24. Commento by luisa, 14 aprile 2007 @ 7:56

    campagna nazionale di raccolta firme in difesa dell’acqua pubblica “Acqua Pubblica, ci metto la Firma!”: http://www.acquabenecomune.org
    I banchetti di raccolta firme sono in tutta Italia… fare qualcosa è possibile!

    :-)
    grazie dello spazio
    Luisa

  25. Commento by carolibro, 3 maggio 2007 @ 15:53

    Si, lo so, è passato oltre un mese.
    Si, lo so, magari è pura demagogia spicciola da teledipendente…

    Ma leggendo quà e là sono capitato quà :-) e, leggendo questo post, non ho potuto fare a meno di pensare alla trasmissione di ieri sera di Matrix.
    La Bolletta dell’acqua del Senato è di circa 400.000,00 euro all’anno, che fanno più o meno 35.000,00 euro al mese.

    Mi sembrava questo dato fosse proprio perfetto per il tuo bellissimo post.
    Direi che è inutile rilfettere, si commenta da solo…

    Ciao

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