Sono un po’ stressato, tecnologicamente parlando. Faccio troppe cose contemporaneamente (e sono costretto a condensarle in quei pochi attimi liberi dal lavoro e dalla famiglia), uso troppi social network (e qualcuno mi spamma invitandomi persino su quelli farlocchi), ho sottoscritto troppi feed rss (e quando esulto per aver finalmente esaurito la coda dei post da leggere, l’aggregatore come per magia si aggiorna e me ne propone altrettanti), gestisco troppi blog (ma farò presto una cernita drastica), non faccio in tempo ad avviare Skype o Google Talk che immediatamente appare qualche messaggio che mi costringe ad intrattenere conversazioni e fingere disponibilità anche quando magari manderei tranquillamente a cagare tutto e tutti (e meno male che da oltre un anno ho rimosso per sempre Msn ed Icq), ho troppe cose da dire e da fare che però rimangono perennemente in lista d’attesa. D’altronde questo posto si chiama PensierInEccesso mica per niente. Solo che una volta mi era rimasto solo il bagno per pensare un po’ ai cazzi miei, mentre adesso, quando sto seduto sulla tazza del cesso, fuori c’è mio figlio che tira cazzotti sulla porta e strilla “papààààààà!!! daiiiiiii!!!“. E grazie a Dio non uso Twitter, Tumblr, Jaiku e tutte le altre diavolerie di cui l’evoluzione della rete ci ha fatto gentilmente dono. Il Web 2.0 avvelena anche te: digli di smettere.
Scritto da Maxime il 28 marzo 2007









Fai come me, un solo blog e basta
io no so neanche cosa sia un social network
Ti ricordi della pecora Dolly? Bè, provaci… però dopo povera moglie !!!
Che dire Max? Hai ragione da vendere
Prossimamente, anche io, sarò costretto a selezionare accuratamente cosa curare e cosa no, altrimenti la vedo male! Ho della roba arretrata da terminare e non riesco a trovare il tempo per farlo.
Sigh!
Guarda che il web 2.0 non avvelena nessuno sei tu che ne abusi e si sa ogni eccesso non è cosa buona
bè ogni tanto basta staccare, prenderla con filosofia…e quando torni online tuttò sarà là, magari raddoppiato…però ritrovabile. Comprendo (dal momento che più o meno la situazione è uguale + twitter quindi ti strabatto alla grande)…però il bello è che nessuno ci obbliga a svuotare il contenitore…e poi le cose importanti vengono oramai subito fuori anche senza scandagliare tutto il nostro web 2.0…o no?
Che bello essere ignoranti!
Io a malapena riesco a pubbicare i post sul mio blog
Diciamo che lavorando in un’ ambiente prettamente informatico, ogni giornio ci si ritrova a tirare su di morale il collega “depresso” dalla tecnologia.
Ogni giorno, a turno, a ruota, c’è chi abbandona il proprio blog o la distro linux o la moda del giorno, e torna alla vita reale. Ma la “vita reale” dura poco, perchè il giorno seguente, un qualsiasi collega a caso, invoglia il collega passato alla “vita reale” con un nuovo gingillo tecnologico. E siamo sempre punto e da capo…
Riassumendo….
Euforia –> Depressione –> Abbandono gingillo(blog, amenità varie… ) –> Collega invogliatore –> Euforia e così via…
Dal mio punto di vista, non avendo ancora una famiglia, sono totalmente preso da queste “finte attività 2.0″… si può dire da sempre…
Ogni tanto bisogna staccare la spina… e mandare tutti a cxxxxe!
ridurre gradatamente il virtuale, se non dà più piacere e aumentare progressivamente il reale, che è enormemente più difficile da vivere, altrimenti si può diventare in un futuro non lontano un personaggio di una prossima canzone di cristicchi da cantare, magari ad un prossimo sanremo.
Non mollare mai!
Mi basta il telefono fisso, 2 cellulari, 6 account di posta, la posta cartacea (ho lettori “cartacei” che scrivono a mano), 1 blog, 1 lavoro (la famiglia, la casa, il bucato…) Non uso skype, google talk, rifiuto ogni forma di messenger, twitter ecc. Cerco di salvarmi la vita, ecco. ;-*
In effetti sarebbe sufficiente monetizzare i propri hobby e le proprie passioni, trasformandoli in un lavoro vero e proprio da svolgere durante i cosiddetti orari d’ufficio. Così poi durante il tempo precedentemente destinato a queste cose, ci si potrebbe rilassare un po’… Semplice, no? Peccato che troppe persone lavorino per vivere, senza riuscire a fare ciò di cui sono appassionate e per cui sono più portate.
Oggi cancello tutto (ma prima ho fatto un backup).
Amico: Ehi! Sai che su quel blog li….
Domani reinstallo tutto.
Figata! Un nuovo post!
Figata! Un nuovo gadget web2.0!
Che palle, sono stufo di tutte ste c… vado a correre…
Correndo… (che idea… potrei fare….)
AIUTOOOO!!!
Basta! Cancello tutto…..
E’ in momenti come questo che all’orizzonte si staglia -come un’ancora di salvezza per un povero naufrago tra i marosi- la figura mitica e rassicurante della cara vecchia figa…
Dopo aver letto i commenti e soprattutto il post, dovrei scrivere qualcosa di intelligente… ma i miei due neuroni sono a Pz a vedere il reality judgement. Comunque io senza il virtuale non esisto,lasciatemi un giorno senza pc e sono del tutto morta. Grazie della visita e la fetta di torta è assicurata ! Ti piacciono le fragole ?
saya
Ma quanto tempo passi davanti al pc?
Stavo pensando…
E io per venirti dietro mi sto fondendo il cervello…
adesso ho perso il conto dei blog che ho creato, le password e le username, e mi viene l’orticaria quando sto visitando un sito è vengo interrotto o dal telefono o dai clienti o da mia moglie o dai miei amati figliuoli…
Potremo chiamare tutto ciò stress 2.0???
Pure lo spam script..stai messo bene..
Cmq hai ragione.. purtroppo leggendo le tue parole mi sono sentito’ un po’ “colpevole” a volte magari rompendoti le “balle” per delle cagate quando potevo farne a meno.. Cerchero’ di farlo un po’ di meno promesso
Ok, ok, non mi posso allontanare un attimo (Roma) che torno e ti trovo ‘stressato’. Hai ragione su tutto ma è così che si deve essere per essere Web 2.0 e poi, Davide non fa altro che farti una dichiarazione continua d’amore anche quando stai in bagno.
Ok, ok. Ma adesso prenditi qualche vitamina, qualche integratore alimentare che dobbiamo finire di organizzare il PubCamp, per cui niente scuse Web 2.0.
Che poi, voglio dire, per quanto possa essere ‘stressante’ credo che l’ultima cosa, nonchè quella che veramente duole, sia lo spam.
Dai, usciamo, che ti offro un Nocciolato (caffè alla nocciola)