Come tutti gli anni, all’aumento della temperatura corrisponde una fisiologica diminuzione del numero di post pubblicati che è direttamente proporzionale alla voglia dei visitatori di leggerli e commentarli. In queste particolari condizioni trovano terreno fertile i meme (ossia le catene di Sant’Antonio 2.0), specie quando sono utili ed intelligenti come quello nel quale mi tira in ballo l’amico kaos, che mi permette di fare della sana promozione turistica alla mia regione. Premetto che nemmeno io che ci vivo conosco benissimo l’Abruzzo (ed anzi colgo l’occasione per invitare chi leggesse queste righe a suggerirmi altre località o particolarità che valga assolutamente la pena segnalare) e che non ho la pretesa che le mie scelte siano effettivamente le migliori. Detto questo, ecco a voi le mie personalissime sette meraviglie dell’Abruzzo (accompagnate da alcune descrizioni tratte dal volumetto “Vacanze in Abruzzo” realizzato dal Touring Club Italiano):
- Il Parco Nazionale d’Abruzzo – Istituito nel 1922, si estende su 44000 ettari ed interessa anche il Molise ed il Lazio (per 1/4 della superficie totale). Meritano una visita i centri di Pescasseroli, Opi, Civitella Alfedena, Barrea, Bisegna, Scanno e Villavallelonga, le necropoli di Barrea e di Amplero e l’acropoli sannita di Alfedena. Il Parco dispone di 150 itinerari escursionistici e di una decina di sentieri-natura. Non meno importanti il Parco Nazionale della Majella, il Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, il Parco Regionale Sirente-Velino, le 15 riserve naturali regionali, le 12 riserve naturali dello Stato, le oasi del WWF e le grotte.
- La costa dei trabocchi – I trabocchi, antiche palafitte per la pesca sospese sul mare, sono il segno distintivo di un ampio tratto della costa meridionale abruzzese, nella provincia di Chieti, in cui spiagge di finissima sabbia si alternano a selvagge scogliere e a piccole insenature dalle acque cristalline e pescose, ideali per immersioni e particolarmente ricercate da chi preferisce il contatto con la natura alla mondanità.
- Piazza Vittorio Emanuele II (Chieti) – Scandalosamente adibita da diversi anni a parcheggio pubblico, è dominata dalla cattedrale di San Giustino, di origine antichissima: l’edificio attuale risale al secolo XIV ed è stato rimaneggiato nel Settecento; conserva un elegante campanile costruito tra il 1335 ed il 1498, oltre ad interessanti affreschi. Assolutamente da visitare a Chieti anche i resti della Teate romana (di particolare interesse il Teatro Romano, il complesso templare noto come Tempietti Romani, una cisterna delle antiche Terme e l’anfiteatro recentemente rinvenuto presso la Civitella), il Museo Archeologico Nazionale all’interno della neoclassica Villa Frigerj (dove sono esposti tra le altre cose anche il Guerriero di Capestrano, le stele di Penna Sant’Andrea, i sarcofagi e le sculture provenienti da Alba Fucens) e le chiese seicentesche di San Pietro e San Giovanni dei Cappuccini.
- Gli eremi di Celestino – Fra’ Pietro da Morrone, importante eremita della Majella, fu strappato alla sua montagna nell’estate del 1294 (all’età di 79 anni) quando il conclave lo elesse papa e prese il nome di Celestino V. Dopo pochi mesi rinunciò al trono di San Pietro per tornare tra le rocce della Majella e Bonifacio VIII, suo successore, lo rinchiuse nella fortezza del Fumone, dove morì nel 1296. Erroneamente bollato da Dante nell’Inferno come “colui che fece per viltade il gran rifiuto”, fu fatto Santo nel 1313 col nome di San Pietro Celestino ed il 29 agosto viene ricordato con la Festa della Perdonanza a L’Aquila. Sorprendenti gli eremi abbarbicati tra le rocce del Morrone: oltre a Santo Spirito a Majella e a Sant’Onofrio al Morrone, i più interessanti sono San Bartolomeo di Legio, San Giovanni e Sant’Onofrio all’Orfento e la Madonna dell’Altare tra i boschi del monte Porrara.
- Alba Fucens – Tra il Velino e il Fucino, un’altura a 1000 metri di quota ospita i resti della più importante città romana d’Abruzzo, edificata nel 303 a.C. nel territorio degli Equi. Particolarmente interessanti i resti della Basilica, dell’Anfiteatro e delle Terme. Imponenti anche le mura megalitiche del periodo italico.
- Gli arrosticini – Leggi l’apposita voce su wikipedia.
- La pasta – I ravioli di ricotta e spinaci, le sagne e ceci in bianco coi bastardoni, la mugnaia, gli anellini alla pecorara, i maccheroni alla chitarra, i tacconi al cinghiale, il timballo, le crespelle, le virtù, … (potrei continuare per ore: cosa aspettate a venirmi a trovare?)
Passo la palla a chiunque desideri far conoscere qualcosa in più sulla propria regione.
Scritto da Maxime il 12 luglio 2007

Oh, questo sì che è un bel meme… volendone approfittare, sarebbe carino taggarli tutti con un termine specifico in modo da poterli raccogliere, regione per regione…
Per quanto riguarda questo meme, ti segnalo le sorgenti dell’Alento, dove è presente una chiesa ma non chiedermi quale sia chè non me lo ricordo, il belvedere di Silvi Alta, gli arrosticini di filetto con la pizza cima) … Appena me ne vengono in mente altri, rispondo anche io al meme (sebbene possa tranquillamente scriverne 3 di meme, per Molise, Abruzzo e Puglia)
Orpolina, deliziosi gli arrosticini!
Mi hai fatto venir voglia di mangiarli
Campo Imperatore cazzarola!!! Un posto magico e incontaminato… lunare direi.
8 – che poi sarebbe il 1°: Lu Chiet!
Condivido e sottoscrivo appieno le sette meraviglie dell’Abruzzo.
Oserei segnalare le fantastiche località della zona dell’Aquila, Roccaraso in particolar modo, ricca di ristorantini sfiziosi, tanti negozi di souvenir e tanto tanto turismo, in qualunque stagione dell’anno. Segnalo anche un ristorante fantastico, La Preta, che si trova in un paese mezzo sperduto, Pietransieri, vicino Roccaraso. Delizia del palato… menù tipicamente nostrano, dolci a volontà e carne di altissima qualità. E poi, immancabile, S. Stefano di Sessanio, borgo antico segnalato dall’ANCI, e riportato allo splendore originario, che come cornice ha la splendida Rocca Calascio. L’Abruzzo è davvero la Regione più bella d’Italia!!
Mi fa piacere che questo meme abbia risvegliato l’orgoglio campanilistico, perchè al di là dei facili luoghi comuni, ogni angolo d’Italia riserva sorprese. Sarei davvero curioso di leggere le opinioni di blogger molisani, valdostani, marchigiani e di tutte quelle piccole regioni che non hanno la notorietà della Toscana o delle altre grandi mete turistiche.
ARROSTICINO!!!
Quanto li adoro…peccato che quassù non ci siano…
troppo complesso scrivere un post documentato su questo meme, passo
La Valle dell’Orfento, i Ripari di Giobbe, le Gole del Salinello, i Calanchi di Atri…
Le Ceramiche di Castelli, quelle di Bontempo, la Presentosa…
Le pallotte cac’e ove, la chitarra con le pallottine…
7 è troppo limitativo!
D’accordissimo su tutto, soprattutto sugli arrosticini!!
Gradirei sapere qualcosa di più sugli anellini alla pecorara, graSSie ;-*
Conosco – purtroppo – poco l’abruzzo, quel poco me lo fece a conoscere a suo tempo il fidanzato autoctono. Tra le cose che da allora (e ne sono passati, di anni!) non ho dimenticato ci sono… ebbene sì, gli arrosticini (ma anche il centerbe, se rimaniamo in campo enogastronomico)! Il resto me lo sono annotato, mi verrà buono per l’organizzazione di una prossima vacanza – grazie!
Stavo pensando…
Ti sei dimenticato li CAVICIUN…e Passolanciano!!!
ARROSTICINI number 1…
complimenti per il blog, il logo poi è meravigliosamente simpatico, è una di quelle cose che quando ne vieni a conoscenza ti dici :”non poteva venire in mente a me?”
complimenti
PlacidaSignora: eccoti la ricetta (per 4 persone) degli “Anellini alla Pecorara”:
INGREDIENTI PER LA PASTA: 400 gr. di farina, 4 uova, 1 bicchiere d’acqua, sale.
INGREDIENTI PER LA SALSA: 1 cipolla, 1 bicchiere d’olio d’oliva, 40 gr. di guanciale di maiale, 50 gr. di funghi porcini, 100 gr. di polpa di manzo a dadini, 1/2 lt. di sugo di pomodoro, 50 gr. di burro, 3 foglie di basilico, sale e pepe q.b., 30 gr. di melanzane a dadini, 30 gr. di zucchine a dadini, 30 gr. di peperoni rossi a dadini, 30 gr. di olive nere snocciolate, 30 gr. di pecorino grattugiato, 30 gr. di ricotta.
PREPARAZIONE: Preparare la pasta, tirarla a cordoncino sottile e formare degli anelli di circa 8 cm. di circonferenza. Far rosolare nell’olio la cipolla tritata, la carne, il guanciale e i funghi a pezzetti, aggiungere il pomodoro e il basilico e far cuocere per 15 minuti. A parte rosolare le verdure a dadini. Lessare la pasta, saltarla nella salsa, mettere in vassoio e cospargere sopra con la dadolata, il pecorino e la ricotta passata.
Che meraviglia! Grazie! :-*
Da brava teatina, voglio segnalare due località in provincia di Chieti: Punta D’Erce a Vasto che è una riserva naturale bellissima con un mare spettacolare ( non dobbiamo allontanarci molto per vedere delle località marine degne di nota!!!) e poi c’è l’Abbazia di San Giovanni in Venere che oltre ad essere antichissima (XII sec.) ha un chiostro ed un giardino meravigliosi oltre che una vista sulla costa dei Trabocchi veramente splendida!
Bimba
Quoto a pieno Maxime, per quanto riguarda la pecorara. C’è una meraviglia abruzzese, però, che valeva la pena di segnalare: Santo Stefano di Sessanio, in provincia di L’Aquila, considerato uno dei borghi più belli d’Italia; ci tornerò quanto prima.
Per ammirarne le bellezze, guardate qui.
Colgo l’occasione per proporre un RostoCamp
abitando un po’ più a nord devo dire che la meraviglia che più preferisco dell’abruzzo è il sole (che, assieme al clima secco e mai umido, è appunto una meraviglia), poi lascia stare che l’unica settimana all’anno che passo di lì mi becco sempre 1 giorno di pioggia (questo è Murphy e non si batte) …
Aggiungerei il panorama che si domina da Chieti, ho girato tanto ma vedere la Majella, il Gran Sasso, l’ampia vallata e il mare con un solo colpo d’occhio… pochi posti possono godere di uno spettacolo del genere!Provare per credere
1) Li caviciunitte casc e ove,
2)le cancellate,
3)le crespelle,
4)lu timball,
5)li maccarune a la chitarre
6) la pizza doce
7) Foje e patane
Freeeeeeeechete che fame!
complimenti a questo sito, ne sentivo propio la neccessità di avere un blog ove esprimermi liberamente in questo cazzo di mondo del web, i miei amici abruzzesi mi dicono che io sono una capacoccia come una capra e loro “gli abruzzesi” di capre se ne intenomo e quindi ne capiscono e sara dunque vero…….
oh dimenticate il Re delle specialità gastronomiche locali: IL PECORINO DI FARINDOLA!
e poi, quanto ai luoghi, segnalo Rigopiano, Valle d’Angri, Fonte Vetica. Venite e vedrete!!!
Mugnaia, pecorara e arrosticini il tutto annaffiato con il montepulciano d’abruzzo.
Peccato che riesca a mangiarli solo una volta all’anno ad agosto.
senza offesa ma io ho notato alcune peculiarità non del tutto positive riguardanti l’Abruzzo. Queste caratteristiche sono imputabili sia a cose che a persone provenienti dalla suddetta regione.
1) Irruenza
2) Tirchieria
3) Urlo
4) Opportunismo
5) Olio soffritto, aglio nero, e sfiammata con acqua fredda.
6) Cazzimma
7) Orgoglio regionale spropositato.
precisiamo che non voglio offendere nessuno. sono aperto al confronto e se necessario a cambiare idea….
Nik: hai decisamente conosciuto le cose e le persone sbagliate. E comunque non voglio farti cambiare idea: hai sicuramente ragione limitatamente alle cose ed alle persone che conosci e che hai descritto, ma non per questo tutto l’Abruzzo deve necessariamente essere così. E poi: irruenti, tirchi, opportunisti sono dovunque. Come anche ipocriti, supponenti, delinquenti, ecc. E lo sono in quanto uomini, non in quanto abruzzesi, o pugliesi, o lombardi.
scusate… ma possiamo aggiungere anche come ottava meraviglia LA PORCHETTA GENOBILE???!!!!!
fa innamorare anche i veneti!!!!!!!!
saluti
Luciano
Ed io da buona abruzzese ci metterei le Gole del Sagittario…Le Sorgenti del fiume Pescara a Popoli con il fenomeno delle POLLE…E il Brodetto alla pescarese dove lo lasciamo???
Baci
Marta
ciaoooooooo ma quanti anni avete
posso solo parlare bene dell’Abruzzo e degli Abruzzesi..sono stato fidanzato 3 anni con una rosetana…MERAVIGLIOSA lei e la sua famiglia…essendo SICILIANO mi sono sentito a casa in tutti i sensi..bellissimo MONTEPAGANO e tutte le sagre caratteristiche in quei luoghi…buonissimi gli arrosticini..il timballo..le virtu..gli abruzzesi..i luoghi..tutto tranne il pane….e molto meglio il pane palermitano…ciao a tutti e forza ABRUZZO….NICK…se volete fare una vacanza bella gradevole sotto tutti i punti di vista andate in ABRUZZO non resterete delusi..ciao
Forse ha ragione l’amico, chiedo scusa non ricordo il nome, quando dice che abbiamo un esagerato orgoglio regionalistico, ma non dobbiamo dimenticare che viviamo in una regione da record in molti sensi:
1) l’unica regione dove vive l’Orso appenninico(e il camoscio d’Abruzzo)
2)il Monte piu’ alto di tutti gli Appennini (Gran Sasso)
3) Il ghiacciaio piu’ a sud d’Europa( Calderone)
4) l’unica regione ad avere 3 Parchi Nazionali
5) dopo l’Etna, e’ l’unica regione dove puoi sciare e guardare il mare
6)La Ferrovia Pescara-Napoli e’ stata la prima ad essere costruita in Italia (dai Borboni) nel 1892.
Ecc. ecc. ecc.
Quindi perdonateci, se potete, per un innocente peccatuccio d’orgoglio….ma ormai non siamo piu’ da tempo e, per fortuna, terra di pecore e pastori!!!!
Giuliana
togliete le ultime due …
come avete fatto a dimenticare le 99 cannelle e santa maria di collemaggio =(
la nostra abruzzo è la più bella d’italia solo a pensare gli arrosticini, sagne e fagioli e ecc… continuiamola ad amarla e farla conoscere molto di più anche all’estero vedrete che sicuramente aumenterà il turismo nella nostra regione. un forte abbraccio a voi tutti che amate la nostra regione e la nostra italia!!!