Nonostante il disperato appello nel quale ero arrivato ad offrire il mio regno per un Nokia N95, alla fine non me la sono sentita di spendere tutti quei soldi per qualcosa che, pur essendo probabilmente in grado di fare qualsiasi cosa ad esclusione del caffè, rimane pur sempre un telefono cellulare. Nè sono rientrato nell’elenco dei fortunati cani e porci che ne hanno ricevuto uno in prova per un mese (giusto il tempo di prenderci la mano, diventarne dipendenti e rendere il successivo distacco talmente triste e difficile da correre subito a comprarne uno). Nè a questo punto sono più disposto ad acquistarlo, sia perché nel frattempo è uscito l’iPhone (il quale, benché non privo di difetti e limitazioni, rimane comunque un oggetto stilosissimo che di fatto sta già fortemente influenzando i design e le funzionalità proposti dalla concorrenza), sia perché lo stesso Nokia N95 ha già beneficiato di diversi miglioramenti nella sua versione americana (memoria RAM aumentata da 64mb a 128mb, batteria da 950mAh a 1200mAh, scheda MicroSD da 512mb a 1gb, ecc.) e sta per essere affiancato (o rimpiazzato) dal modello N95 8GB.
A questo punto, nella speranza di rapidi sviluppi, ho deciso di ingannare l’attesa e così a giugno ho acquistato un HTC TyTN (che poi ha altri duemila nomi a seconda di come è marchiato: Vodafone 1605 VPA Compact III, Qtek 9600, iMate JasJam, Cingular 8525, O2 XDA Trion, T-Mobile MDA Vario II, Dopod CHT 9000, ecc.): trattasi di uno spettacolare palmare a connettività totale (GSM 850/900/1800/1900, GPRS, EDGE, UMTS, HSDPA, WiFi 802b/g, Bluetooth 2.0, IrDA) dotato di ampio touch-screen LCD da 2.8 pollici, tastiera QWERTY a scomparsa laterale, audio stereo e fotocamera da 2 megapixel, ed equipaggiato con sistema operativo Windows Mobile 5 (anche se nel frattempo ho già provveduto ad installare l’aggiornamento ufficiale alla versione 6) comprensivo di Office Mobile (Excel, Word, PowerPoint). Ovviamente sono riuscito ad ottenerlo a condizioni estremamente vantaggiose, altrimenti non mi sarei potuto permettere un gioiellino del genere che, nonostante sia già passato più di un anno dalla sua uscita, viene ancora venduto ad un prezzo medio di circa 650 euro. Questa è in assoluto la mia prima esperienza con un palmare e sinceramente, dopo aver installato l’impossibile ed essermi abituato a questo nuovo mondo, non riesco a spiegarmi come io sia riuscito fino ad oggi ad andare avanti senza, e non credo che in futuro riuscirei più ad abituarmi ad uno smartphone senza touch-screen o senza tastiera qwerty. E poi che figata andare in giro alla ricerca di reti wireless aperte da cui succhiare il sangue per navigare gratuitamente su internet, controllare la posta, chattare e cinguettare! Certo, anche l’HTC TyTN ha qualche difetto: ad esempio ha uno spessore ed un peso abbastanza elevati, viene venduto senza alcuna scheda MicroSD inclusa pur essendo provvisto di un apposito slot, non dispone di navigazione GPS integrata (anche se è perfettamente utilizzabile come navigatore utilizzando un ricevitore GPS esterno ed installando ad esempio TomTom) ed ogni tanto necessita di un reset per colpa di qualche programma che si impalla (Bill Gates ci tiene a queste cose).
Risorse per HTC TyTN (e relativi surrogati):
- per cercare notizie, soluzioni ai vari problemi, trucchi ed aggiornamenti software (ufficiali e non) sono praticamente indispensabili l’iscrizione sul forum xda-developers ed uno sguardo sul relativo wiki;
- per chattare via Skype, MSN, ICQ, Google Talk e Twitter o per telefonare via VoIP, il tutto utilizzando un unico programma semplice e gratuito, non potete fare a meno di installare fring;
- per navigare senza essere costretti ad utilizzare il browser integrato, attualmente l’alternativa più valida ad Internet Explorer è senza ombra di dubbio Opera Mini;
- per migliorare l’aspetto e la produttività del vostro palmare, date un’occhiata ai software proposti da Spb, da Resco e da WebIS (grazie a Joe Tempesta per la segnalazione nei commenti);
- tra i vari software gratuiti, vi consiglio Total Commander (file manager), PocketPMV (lettore DivX), PocketRAR (gestione archivi), XnView Pocket (gestione immagini e fotografie) e tMan (task manager).
Scritto da Maxime il 30 agosto 2007
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Mi perdoni Simone Cristicchi per la citazione gratuita al suo vecchio brano “Fabbricante di canzoni”, ma volevo che fosse subito chiaro a tutti che questo post potrebbe risultare scurrile e boccaccesco, quindi chi è solito scandalizzarsi per qualche termine esplicito è cordialmente pregato di non proseguire la lettura oltre questa introduzione. Brutta testa di cazzo, credi che io non ti veda? Sei ancora lì che leggi! Ma veniamo a noi. Dopo tre settimane di assoluto relax tra Costa Smeralda e riviera adriatica passati all’insegna dei dubbi esistenziali (“quanto tempo occorre per svuotare il mare con una bottiglia da un litro?” e ancora “meglio il porceddu o la porchetta? meglio gli acciuleddi o la cicerchiata?” ed infine “ma la merda si espande a contatto con l’aria, oppure il buco del culo si allarga davvero così tanto per espellere gli stronzi?“), mi sono ritrovato in mezzo a Valentino Rossi che non avrebbe pagato le tasse, a Robin Good bannato temporaneamente da Google AdSense (ricordo che a suo tempo io fui liquidato senza spiegazioni nè diritto di replica), alle gemelle Cappa che hanno tragicamente lanciato il meme più caldo dell’estate (immagino la bava alla bocca di Bruno Vespa ed Enrico Mentana, felici di aver già riempito i palinsesti autunnali dei loro cosiddetti approfondimenti senza essere costretti a riciclare vecchi baracconi mediatici quali Cogne, Erba e Rignano) ed a Tophost che ha continuato imperterrito ad avere problemi, a manifestare dilettantismo ed a pretendere addirittura di avere ragione spammando via email le proprie ridicole accuse alla blogosfera senza pensare nemmeno lontanamente a chiedere scusa per i numerosi e gravi disservizi. Ho deciso così di cimentarmi con una rivisitazione alla quale la definizione di CanzonFincipit probabilmente va un po’ larga, visto che trattasi più banalmente di un tormentone estivo (sempre che ce ne sia stato davvero uno, in questa estate 2007) riveduto e corretto dal mio povero cervello ormai definitivamente andato a puttane:
Bruci la città
con uno scoreggione
si sente dal Giappone
hai fatto indigestione?!?
Scritto da Maxime il 26 agosto 2007
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Leggendo il simpatico post pubblicato ieri da Ivan Scalfarotto e dedicato all’inglese maccheronico di Antonio Di Pietro, mi è tornata in mente una delle tante email spazzatura che fino a due anni fa una mia cara amica di Londra era solita inviarmi. La riciclo volentieri perché… c’azzecca, e magari potrebbe tornare utile al buon Tonino.
Dizionario Inglese – Italiano
WHICH GOD TAXI DRIVER => che Dio t’assista
IN FOUR AND FOUR EIGHT => in quattro e quattr’otto
BUT WHO MAKES ME MAKES IT => ma chi me lo fa fare
BUT FROM WHEN IN HERE? => ma da quando in qua?
RIGHT TO BE LIGHT => giusto per essere chiari
BUT OF WHAT => ma de che
HOW DOES IT THROW? => come ti butta?
THE SOUL OF YOUR BEST DEAD RELATIVES => l’anima de li mejo mortacci tua
THESE DICKS => sti cazzi
I AM TIRED DEAD => sono stanco morto
WHO WIRES YOU! => chi ti si fila!
WHO HAS BEEN SEEN, HAS BEEN SEEN => chi s’è visto s’è visto
WHO DOESN’T DIE, IS RESEEN => chi non muore si rivede
TODAY IT’S NOT AIR => oggi non è aria
WHAT I TELL YOU FOR? => ma che te lo dico a fare?
AND WHAT IT STEALS TO ME => e che mi frega
IT DOESN’T ENTER A DICK => non c’entra un cazzo
WHAT A BIG DICKER => che gran cazzaro
PLEASE RE-TAKE YOURSELF => ripigliati!
A NICE BAG => un sacco bello
MAY GOD STRIKE YOU BY LIGHTNING => che Dio ti fulmini
BY FEAR! => da paura!
I DON’T CARE OF LESS => non me ne può fregare di meno
IF I CATCH YOU, I INFLATE YOU! => se ti piglio, ti gonfio!
BUT ARE YOU OF EARTHENWARE? => ma che sei di coccio?
IT BOUNCES ME OFF! => mi rimbalza!
STAND IN THE BELL => stai in campana
WE WILL SQUABBLE => ci ribecchiamo
I’M AT THE FRUIT => sto alla frutta
WE ARE AT HORSE => siamo a cavallo
THERE ISN’T TRIPE FOR CATS => non c’è trippa per gatti
BUT WHO FUCK YOU IN YOUR ASS => ma chi ti s’incula
EVERYTHING MAKES SOUP => tutto fa brodo
IT DOESN’T EXIST REALLY => non esiste proprio
I’M SU HUNGRY THAT I DON’T SEE YOU => ho una fame che non ci vedo
GO TO DEAD KILLED => vai a morire ammazzato
BEAUTIFUL UNCLE! => bella zio!
BUT WHAT DICK DO YOU WANT? => ma che cazzo vuoi?
BUT NEITHER IF YOU SHOOT YOURSELF => ma nemmeno se ti spari
THANKS TO THE DICK! => grazie al cazzo!
BUT DO YOU WANT TO PUT? => ma vuoi mettere?
BEAUTIFUL THERE => bella lì
YOU ARE OUT LIKE A BALCONY => sei fuori come un balcone
BREAD TO BREAD, WINE TO WINE => pane al pane, vino al vino
WE ARE AT THE SHORT IRONS => siamo ai ferri corti
I TELL YOU POPELY POPELY => te lo dico papale papale
NOT EVEN TO THE DOGS => manco a li cani!
BUT WHAT REALLY REALLY? => ma che davèro davèro?
Sì, lo so che probabilmente l’avete ricevuta anche voi un’email del genere. E che in ogni caso queste frasi le conoscete già dal lontano 1840. O che addirittura molte le avete ideate proprio voi. But these big dicks!
Scritto da Maxime il 8 agosto 2007
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