I maggiori pregi di Google Talk consistono sicuramente nel pesare pochissimo in termini di risorse di sistema e nel risultare molto semplice da utilizzare: questi risultati sono stati ottenuti principalmente non implementando parecchie delle funzioni avanzate presenti in tutti gli altri programmi di messaggeria istantanea. A dire il vero, l’unica caratteristica di cui si senta un po’ la mancanza è la possibilità di effettuare conversazioni con più persone contemporaneamente. Già dal dicembre del 2005 esiste un metodo per aggirare l’ostacolo, ideato e realizzato in java da un dipendente Google di nome Akshay, che consiste nell’aggiungere un particolare indirizzo tra i contatti di GTalk e nell’utilizzare questo contatto, attraverso una particolare sintassi, per creare e gestire “stanze” nelle quali invitare tutti gli amici con i quali desideriamo svolgere la multiconferenza. All’inizio il codice si trovava in uno stato poco più che embrionale ed il tutto era piuttosto instabile, ma ultimamente PartyChat – questo il nome del progetto – sembra funzionare bene. Come si utilizza? Semplicemente aggiungendo uno dei seguenti indirizzi tra i contatti di GTalk:
- partychat@gmail.com, partychat0@gmail.com, partychat1@gmail.com,
partychat2@gmail.com, partychat3@gmail.com, partychat4@gmail.com,
partychat5@gmail.com, partychat6@gmail.com, partychat7@gmail.com,
partychat8@gmail.com, partychat9@gmail.com.
Non appena il contatto apparirà nell’elenco di quelli online, sarà sufficiente cliccarci sopra per aprire la relativa finestra di chat e si potranno utilizzare (tra gli altri) i seguenti comandi:
- /create nome_stanza [password] per creare una nuova stanza (la password non è obbligatoria, ma è consigliabile nel caso in cui si voglia consentire l’ingresso solo a chi la conosca);
- /enter nome_stanza [password] per entrare all’interno di una stanza già esistente (ovviamente la password va indicata solo se chi ha creato la stanza ne ha specificata una);
- /alias nickname per assegnarsi un soprannome che apparirà agli altri partecipanti alla chat al posto dell’indirizzo email
- /list elenca i presenti all’interno della stanza;
- /whisper nickname messaggio invia un messaggio privato ad un determinato utente;
- /exit per abbandonare la stanza;
- /commands per un elenco completo dei comandi disponibili.
Nota bene: nel caso in cui si volessero creare più stanze contemporaneamente, sarà necessario aggiungere ai contatti un altro degli speciali indirizzi elencati sopra (su ognuno di questi si può utilizzare una sola stanza alla volta). Segnalo inoltre che il metodo funziona anche tramite la chat integrata in GMail. Semplice, no?
Scritto da Maxime il 29 settembre 2007
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Questa mattina un euro vale circa 1,42 dollari e la sua corsa non sembra volersi arrestare. Evitando ogni considerazione in merito a tutti quei beni che a monte vengono pagati in dollari ed il cui prezzo finale dovrebbe teoricamente essere per noi molto più conveniente proprio grazie ad un cambio così favorevole, mi piacerebbe raccogliere all’interno di questo post ogni suggerimento e consiglio da parte vostra che permetta a noi italiani (ed europei in generale) di poter approfittare di questa situazione. Per esempio, vi eravate mai chiesti perché i vostri amici e parenti che si sono sposati negli ultimi mesi, fossero andati tutti in viaggio di nozze negli Stati Uniti d’America?
Eppure questa situazione non è positiva per tutti. Chi campa grazie alla pubblicità sul proprio sito web, immagino non sia troppo contento: infatti vendere spazi pubblicitari servendosi di strumenti quali ad esempio Google AdSense e Text Link Ads (che pagano in dollari) oggi rende davvero poco (un’ottima alternativa che paga in euro e che mi permetto di consigliarvi è LinkLift, già sponsor del PubCamp). Al contrario comprare spazi pubblicitari è diventato insospettabilmente conveniente. C’è poi da aggiungere che in questo particolare momento storico a molti utenti ed affezionati Apple rode enormemente il culo notando che i prezzi italiani vengono ottenuti semplicemente sostituendo il simbolo € al simbolo $: ad esempio un iPod Touch da 16gb negli States costa, tasse escluse, 399 dollari (che col cambio odierno diventano 280 euro), mentre in Italia costa 399 euro (inclusa IVA al 20%)! Al riguardo segnalo un thread del forum di macitynet.it che spiega come aggirare alcuni ostacoli e risparmiare qualcosa, anche se sinceramente l’operazione non appare troppo semplice e sicura. Dunque come consigliate di approfittare del cambio favorevole? Inizio io: comprando software e servizi online pagabili in dollari e che non richiedano spedizioni (le quali potrebbero essere soggette a tasse doganali annullando l’iniziale risparmio). Attivare la versione PRO di Flickr, tanto per fare un esempio, al cambio odierno costerebbe solo 17,57 euro per un anno.
Scritto da Maxime il 27 settembre 2007
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Hai presente il Premio di Satira Politica di Forte dei Marmi?
Forte dei Marmi è ormai unanimemente riconosciuta come la capitale mondiale della Satira Politica. Tutti i più importanti disegnatori satirici sono venuti a Forte dei Marmi a ritirare questo riconoscimento, creato nel 1973: Forattini, Altan, Pino Zac, Pericoli & Pirella, Chiappori, Staino, Giannelli, Vincino, Bucchi, Vauro…, oltre ai francesi (Serre, Kerleroux, Tim, Pancho), inglesi (Steadman, Steve Bell), tedeschi, spagnoli, austriaci, americani (David Levine, Jules Feiffer, Garry B. Trudeau, Kal, MacNelly) russi, polacchi, cubani, jugoslavi, argentini e turchi…
Il “Premio Satira” ha laureato anche giornalisti, scrittori, artisti, registi e operatori del settore quali: Benigni, Arbore, Fo, Sciascia, Montanelli, Zavattini, Del Buono, Campanile, Maccari, Nanni Moretti, Ghezzi, Ricci, Gino e Michele, Maltese, Guglielmi, Lia Celi, Chiambretti, Sabelli Fioretti, Michele Serra, Riccardo Orioles e molti altri (…)
La redazione de Il Male, quella di Cuore, Pizzino (…)
Bene, tra i vincitori della 35esima edizione c’è il mio amico Mauro Biani. Esatto, proprio quello che ha disegnato la testata (anzi le testate) del mio blog, omaggiandomi peraltro di una splendida caricatura. Si è aggiudicato niente meno che il Premio Pino Zac per la satira sul web! L’avevo detto che prima o poi mi sarei potuto vantare di essere suo amico… E chissà quanto vale la testata del mio blog, ora.
Scritto da Maxime il 25 settembre 2007
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(ho dovuto aggiungere “/ 2″ perché non ricordavo di aver già scritto un altro post con lo stesso titolo)
- Sono davvero l’unico nel mondo al quale il famoso “Spider Porc” di Homer tratto dal film dei Simpson non fa minimamente ridere?
- Esattamente di quale prodotto è diventato assiduo consumatore, da qualche anno a questa parte, il signor Alessandro Cecchi Paone?
- Perché alcune persone pretendono con prepotenza ed ingenuità di stabilire cosa è giusto e cosa non è giusto fare (sempre rimanendo dell’ambito della legalità e del rispetto dei diritti di terzi, sia ben inteso) nel mondo di internet, della comunicazione e dei blog in particolare? Dobbiamo per forza diventare tutti belli, alti e con gli occhi azzurri ed aspirare al premio Nobel per la Pace, la Letteratura o la Scienza? E voi che dite che quello non è un vero blog, quell’altro non è un vero Camp, quell’altro ancora ha organizzato la beneficenza o il contest solo per scalare le classifiche (e magari minacciate pure di togliere il saluto o il link a chi intendesse parteciparvi) siete così tranquilli e sicuri di non avere scheletri nell’armadio? Possibile che sia così difficile distinguere, selezionare e seguire soltanto ciò di cui si sia realmente interessati, senza stare a frantumare i coglioni al prossimo con tutte quelle pippe mentali? Possibile che sia così difficile informare sui pericoli nascosti dietro a certe iniziative, evitando però attacchi personali, provocazioni puerili e polemiche distruttive?
- Secondo voi che faccia ha il proprietario dell’auto targata CA 770 NE?
- Ma quanto è geniale il dominio che è stato registrato (con lo scopo di effettuare un azzeccatissimo marketing virale) dal comitato organizzatore dei Campionati Europei di basket femminile che si svolgeranno qui a Chieti (e dintorni) dal 24 settembre al 4 ottobre?
- Seguo su Twitter gli impegni, gli spostamenti e le avventure in giro per il mondo del mio amico Luca Conti, probabilmente il blogger italiano più autorevole (almeno a giudicare dal fatto che scrive dovunque, lo invitano dappertutto e gli regalano qualunque cosa), e mi sono sempre chiesto: ma di che cazzo vive, forse rivendendo su eBay tutti i Nokia N95 e le diavolerie varie che gli mandano? Tutta invidia la mia, sia chiaro.
- Ho ricevuto un bel po’ di inviti a BZZers, mi sono fidato ed iscritto pur senza aver capito bene a cosa diavolo serva questa ennesima community, ho a mia volta invitato tutti i miei amici spammando abbondantemente i loro zebedei (ché quando si guadagnano bollini o punti diventiamo tutti un po’ rincoglioniti), sto tollerando tranquillamente le decine di notifiche che mi arrivano quotidianamente sulla casella di posta elettronica. Bene, e ora che cazzo si fa?
Scritto da Maxime il 21 settembre 2007
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Non è mia intenzione apparire come uno sbruffone vantandomi di aver ricevuto centinaia di email nelle quali mi siano stati richiesti pareri o assistenza per la soluzione di vari problemi connessi ai blog in generale ed a WordPress in particolare, però è vero che una delle domande più frequenti che ci si pone non appena si entra a far parte di questo magico mondo è “quali sono i migliori plugin di WordPress da installare assolutamente?“. La risposta è sempre la stessa: “e che ne so quali sono i migliori plugin per l’uso che tu intendi fare del tuo blog?“. Al massimo posso elencare e descrivere quelli che ho installato io, in rigoroso ordine alfabetico:
- Admin Drop Down Menus: il modo in cui sono organizzati i menù del pannello di amministrazione di WordPress sinceramente fa un po’ cagare. Che ne direste di alcuni comodi ed esteticamente gradevoli menù a tendina?
- All in One SEO Pack: un validissimo aiuto per la corretta indicizzazione del nostro blog sui motori di ricerca, attraverso la riscrittura dei titoli dei singoli post (anteponendo il titolo del post al nome del blog) ed altri interessanti accorgimenti.
- Comment Quicktags (Reloaded): aggiunge dei comodi bottoni sopra lo spazio destinato ai commenti, facilitando l’inserimento di tags html. Nota bene: trattasi di una versione riveduta e corretta (Reloaded) rispetto all’originale, perché quest’ultima soffriva di un problema (mai risolto) di compatibilità con le ultime versioni di WordPress (2.2.x). In alternativa a Comment Quicktags vi consiglio di provare lo splendido TinyMCE Comments (che non uso solo perché non vuole saperne di funzionare sul mio blog).
- DoFollow: disabilita l’attributo rel=”nofollow” che WordPress attribuisce automaticamente ai link contenuti nei commenti.
- Embedded Video with Link: facilita l’inserimento di video embedded (YouTube, Google Video, Metacafè, dailymotion, Vimeo, ecc.) utilizzando peraltro un codice XHTML valido. Ne avevo parlato anche qui.
- Favatars: permette di accostare ad ogni commento, trackback o pingpack la favicon del relativo sito;
- FeedBurner FeedSmith: reindirizza automaticamente il feed originale di WordPress sul corrispondente feed creato su FeedBurner.
- Google Sitemap Generator: genera una sitemap completa del proprio blog, notificando ogni minimo cambiamento ai principali motori di ricerca e consentendo una indicizzazione più rapida.
- iMax Width: permette di specificare la larghezza massima consentita per le immagini pubblicate sul blog, in modo da evitare che immagini troppo grandi rovinino il layout. Inserisce inoltre in maniera del tutto automatica gli attributi height e width a tutte le immagini, aumentando l’accessibilità e la velocità di caricamento del blog.
- Peter’s Custom Anti-Spam: è il plugin che vi costringe ad inserire la parola anti-spam per poter inserire un commento su questo blog. Sì, lo so che esistono Akismet e duemila altri metodi in grado di bloccare lo spam senza il fastidioso captcha, però in questi anni ho avuto modo di notare che non sono affatto infallibili (qualche commento spam potrebbe passare indisturbato e qualche commento buono potrebbe essere scambiato per spam e bloccato), e sinceramente mi sono frantumato gli zebedei di dover controllare (prima di cancellarli definitivamente) centinaia di commenti bloccati ogni santo giorno.
- Share-This: hai presente il bottoncino “Condividi” qui sotto, subito dopo la fine dell’articolo, che ti permette di aggiungere questo post sui più famosi siti di social bookmarking o di inviarlo via email a qualcuno? Ecco.
- Simple Tagging: lo strumento definitivo per taggare i vostri post (in attesa di WordPress 2.3, che introdurrà un sistema integrato di tagging). Permette di importare i tags esistenti creati con Ultimate Tag Warrior e con Jerome’s Keywords, di trasformare le categorie in tags, di creare una tag cloud e di fare tante altre cose che voi umani non potete lontanamente immaginare.
- WordPress PDA: si accorge se chi si trova sul nostro blog sta utilizzando un dispositivo mobile e nel caso gli fa apparire una versione ridotta, testuale e più leggibile del sito.
- WP-DBManager: permette la gestione completa del database (e quindi l’ottimizzazione, la riparazione, il backup, il ripristino, lo svuotamento o la cancellazione di tabelle, l’effettuazione di queries e quant’altro) direttamente dal pannello di amministrazione di WordPress.
Vero che almeno uno di questi plugin non lo conoscevate già?
Scritto da Maxime il 19 settembre 2007
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Caro Homer Simpson, a ’sto tizio di Cosenza gli fai una pippa!
Scritto da Maxime il 16 settembre 2007
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