Chieti… e ti sarà dato!

Stemma della città di ChietiFino a qualche giorno fa il sito web istituzionale del Comune di Chieti era rappresentato da una roba preistorica imbarazzante che nemmeno nel terzo mondo informatico ci avrebbero potuto invidiare. Dopo anni di attesa in cui ci avevano fatto credere che un nuovo strabiliante sito fosse in costruzione, all’improvviso arriva l’annuncio di una conferenza stampa per la sua presentazione. Et voilà! Finalmente anni di ricerca nel campo del web design hanno dato i loro frutti! Finalmente un portale istituzionale coi controcazzi, pieno di informazioni utili, di servizi che consentono la partecipazione dei cittadini, di precise e dettagliate indicazioni relative a tutto ciò che di bello c’è da vedere e da fare a Chieti! Qualcuno ha subito, inaspettatamente ed inspiegabilmente, messo le mani avanti: “Il passo avanti c’è e si vede, al di là d’ogni faziosità“. Peccato che l’unica faziosità io la veda in questa stessa frase che mal cela, peraltro, il colore della tessera politica di chi l’ha scritta. E’ indubbio che siamo davanti ad un gigantesco miglioramento (non ci voleva molto). Ma per come la vedo io, anche pestare la merda di un cane è un grosso passo in avanti rispetto all’essere annaffiati dalla diarrea di un cavallo.

Sinceramente il nuovo sito mi ricorda la triste vicenda di Italia.it e mi dà l’impressione (ma spero di sbagliarmi) di qualcosa di improvvisato utilizzando una piattaforma già bella e pronta all’uso dove siano state apportate alcune semplici personalizzazioni e dove siano state copiate in fretta e furia (senza nemmeno rileggere e correggere i numerosi errori che mi sono saltati agli occhi dopo una prima velocissima visita) quelle stesse informazioni che, armati di pazienza, era possibile trovare anche sul vecchio sito. Per il resto, la sezione “Servizi e altro” è solo una collezione di link esterni, di numeri di telefono e di prese per il culo che sinceramente con una giornata di lavoro poteva fare pure mio nonno (pace all’anima sua). Persino la sezione “Itinerari e mappe” è un mero elenco di link esterni, mentre la sezione “Turismo” (quella con la maggiore importanza strategica) si riduce a poche tristissime informazioni. Ovviamente di ottimizzazione per il corretto posizionamento sui motori di ricerca non ne parliamo neanche (è sufficiente analizzare la struttura dei link delle varie sezioni per comprendere il tipo di attenzione riservato a questa problematica). Altri problemi sono stati evidenziati sul quotidiano abruzzese PrimaDaNoi.

La cosa che però al momento non riesco ancora a spiegarmi è il perchè, visitando il nuovo sito, sul browser venga visualizzato l’indirizzo http://62.77.48.44/chieti/: spinto da curiosità, ho provato a salire di una directory per vedere cosa ci fosse su http://62.77.48.44/ e sono andato a finire sul sito dell’ACA di Pescara! Ora, nonostante io abbia sempre evitato accuratamente di polemizzare nei confronti dell’attuale amministrazione comunale di Chieti ed anzi abbia organizzato eventi e fornito suggerimenti con l’unico scopo di veder crescere e migliorare la mia città indipendentemente dai colori politici che la amministravano, la mia odierna critica potrebbe apparire di parte. Ragion per cui, visto che tra i lettori di questo blog ci sono numerosi esperti di comunicazione, di web design ed in generale di tutte le dinamiche legate ad internet, mi interesserebbe avere un loro parere dettagliato scritto, che sarà mia cura girare al Sindaco di Chieti. “Al di là d’ogni faziosità”.

23 commenti »
  1. Commento di Fanatic, 10 novembre 2007 @ 19:57

    non ci resta che piangere..
    già è drammatico che fino a qualche giorno fa il sito di rappresentanza del comune fosse quella cosa vergognosa che nemmeno un tecnoleso cronico e senza speranza avrebbe potuto mai partorire, nemmeno sotto tortura cinese… poi finalmente arriva questa novità, come un fulmine a ciel sereno… che per noi poveri comuni mortali abituati a precedenti di inutile mostruosità, sembra sicuramente un gran passo avanti (* leggi sotto il P.S.), ma giustamente come fai notare è realizzato male, non si sa bene come, attraverso quali oscuri passaggi e collegamenti ad altri siti, ma soprattutto: se con un po’ di umiltà (cosa estranea a questa classe politica) si fossero rivolti alle tante menti elevate attive e pensanti che ci sono in città avrebbero sicuramente ottenuto un servizio di gran lunga migliore, un prodotto funzionale perfetto e certamente, cosa non trascurabile, molto meno costoso… ma questo è quello che ci passa il nostro convento… :(

    P.S.: “anche pestare la merda di un cane è un grosso passo in avanti rispetto all’essere annaffiati dalla diarrea di un cavallo” :D

  2. Commento di Maxime, 10 novembre 2007 @ 20:05

    Fanatic: sinceramente sul prezzo non ho molto da ridire. Il vero problema, in realtà, è che grossi passi in avanti rispetto al vecchio sito io non li ho proprio visti (se si esclude l’aspetto grafico, benché fare meglio del vecchio sito fosse davvero facile).

  3. Commento di Napolux, 10 novembre 2007 @ 20:19

    Mi riservo un giudizio circa il nuovo sito dopo averlo guardato attentamente. Per ora il fatto che presenti i pulsantini di validità (CSS e xHTML) e non validi il CSS (per l’xHTML sono 3 errori facilmente correggibili) non pone certo a favore di chi lo sviluppa :)

    Staremo a vedere

  4. Commento di Sara, 10 novembre 2007 @ 20:45

    Il sito purtroppo è pessimo da tutti i punti di vista e non c’è bisogno di chiedere perizie accurate: tecnici & profani, cittadini & autorità facilmente percepiscono carenze. Non infierisco sulla resa grafica, ma davanti agli opinabili sfondi colorati nella modalità di visualizzazione in alto a destra mi viene da dire: ma non era meglio mettere a questo punto l’accoppiata nero/verde… :-D

  5. Commento di gigicogo, 10 novembre 2007 @ 20:47

    Abbi pazienza, davvero.
    Le problematiche che stanno sotto a questi progetti sono incomprensibili a chi non lavora DENTRO la Pubblica Amministrazione.
    Davvero, non è come fare un blog o un sito con Joomla :-)
    Fra l’altro il rispetto della legge 4 (detta Stanca) sull’accessibilità è un freno non da poco alla comunicazione istituzionale e all’usabilità generale dei siti pubblici. Ma è una legge giusta perchè include anche i diversamente abili.
    Cerca di capire chi c’è dietro, come hanno portato avanti il progetto e magari chiedigli un incontro.
    Ciao

  6. Commento di Maxime, 10 novembre 2007 @ 20:56

    gigicogo: a me sinceramente me ne frega poco di chi c’è dietro al progetto. E’ stato pagato e, quindi, si presuppone che abbia svolto il lavoro che gli è stato commissionato. Tra l’altro, quello è il suo lavoro e quindi si presuppone che sappia come organizzarlo e portarlo a termine. Il rispetto della legge Stanca è un freno? Ok, ma fammi capire: è un freno solo per il sito del Comune di Chieti? Com’è che i siti istituzionali degli altri comuni sono anni luce avanti rispetto al nostro sotto tutti i punti di vista?!?

    [UPDATE] Poco fa ho dato un’occhiata al portfolio della società che ha realizzato il nuovo sito istituzionale del Comune di Chieti ed ho notato che la stessa società ha realizzato anche il sito del Comune di Pineto. Non notate niente di familiare?

  7. Commento di Sara, 10 novembre 2007 @ 21:23

    @Gigicogo: La legge Stanca è uno stimolo, non un freno… ma lei lavora nella PA per caso?

    @Maxime: sì ma solo una leggera somiglianza

  8. Commento di Pablo Moroe, 11 novembre 2007 @ 0:38

    Il salto di qualità, seppur minimo, c’è stato e questo non si può negarlo. Rispetto ad altri portali abruzzesi (come Teramo e Pescara) è abbastanza indietro, però potrei già risollevarti il morale se solo ti mostrassi il portale aquilano (che neanche il meno esperto nel corso di Tecnologie del Web del mio corso di laurea farebbe un obbrobrio simile).
    Sul fatto che la Multicom riutilizzi lo stesso template non ci girerei troppo: è solo segno di mancanza di inventiva, creatività e fantasia. Hanno sì migliorato (e non ci voleva tanto) la qualità rispetto al precedente, ma non hanno dato vita a servizi ormai alla portata di tutti sul mondo telematico.
    Resto del parere, comunque, che 2.500 euro per un sito del genere sono troppi, ma non sufficienti per ottenere un’opera fatta come si deva, all’altezza dei vari portali comunali in giro per il web.
    Una postilla un po’ campanilistica: in compenso, i cari di Multicom hanno evidenziato il grave difetto automobilistico insito nel 99% dei chietini; infatti, in uno dei background che compaiono random sull’header, è evidenziata la carenza teatina in materia di parcheggi (notare la vettura in basso a destra).
    Spero solo che tu non voglia indire un RiChieti.it, dato il fallimentare approccio dell’altro tentativo di sanare il portale turistico italiano da 45 milioni di euro.

  9. Commento di Maxime, 11 novembre 2007 @ 9:13

    Pablo Moroe: ripeto, io non ce l’ho con la Multicom e non contesto nemmeno il costo di 2.500 euro. Per quanto riguarda il portale aquilano, ti faccio notare che è stato fatto nel 2003, non oggi che siamo quasi nel 2008. Delle fotografie utilizzate non ne parliamo, ennesima nota dolente: anche in questo caso, però, la colpa non è della Multicom ma di chi gliel’ha fornite. RiChieti.it? Nemmeno per sogno. Mi accontento di informare il Sindaco su tutto ciò che secondo me non va.

  10. Commento di nonnoenio, 11 novembre 2007 @ 15:23

    io sono moderatamente soddisfatto del nuovo sito web della città di Chieti. Due sono le cose che me lo fanno piacere: la semplicità e la pulizia (raggiungibile e consultabile da tutti) il costo (equivalente di due stipendi da uperari della fiatta) bassissimo. Migliorabile se vogliamo ma sempre qualcosa è rispetto a quello che prima c’era. Questo caro maxime, secondo me è il momento dei consigli non del crucifigge!
    enio

  11. Commento di Mitì, 12 novembre 2007 @ 15:08

    Da appassionata turista sono andata a vedere l’elenco alberghi. Mi perplime molto quel Bar Enrica a 4 stelle, quando il sito uff. si chiama Hotel Enrica. Sarà stata una scelta precisa del proprietario dell’albergo?

  12. Commento di Tom, 12 novembre 2007 @ 18:16

    Un sito web di generazione 1.0 con molti errori apparentemente veniali, visto il modico prezzo. Un evidente miglioramento rispetto al vecchio sito. Nessun miglioramento nella concezione della comunicazione con i cittadini. Completamente elusa la trasperenza amministrativa, salvo che per i bandi di gara.

    A fare i confronti con altre realtà si resta delusi, ma il confronto col portale Italia.it mi sembra eccessivo, quello è stato un colossale spreco, qui c’è solo una visione arretrata e limitata.

    Tra un’amministrazione capace di offrire meraviglie accollando i debiti alla comunità (ben nascosti nelle clausole degli swap) e un’amministrazione che fa poco con poco, forse è meglio quest’ultima.

    Altre considerazioni sono sul mio blog.

  13. Commento di nonnoenio, 13 novembre 2007 @ 7:30

    vedi maxime io lo avrei fatto gratis un sito così, per la mia città e forse solo un pò meglio… io sono un “nobile” come del resto te e le cose in web le faccio per puro divertimento. Le uniche critiche che ho ritenute esatte sono solo quelle di vignale, ma lui lo sai è sempre esagerato e a forza di gridare al lupo al lupo adesso viene poco sentito! Spero che quando parlerai con ricci tu gli faccia notare che il suo sito è poco trasparente ( manca finananche di un contavisite ) e che alcuni link riportano informazioni errate ( piccole correzioni da fare e in fretta ) per il resto è na figata anche se simile ( uguale in tutto e pertutto tranne la foto d’apertura, tra l’altro originalissima e non la solita fontana della villa ) a quello di teramo ( forse stessa mano ) funziona. Io avevo a suo tempo ipotizzato di darlo in gestione ai ragazzi dell’ITIS, glorioso e sempre valido istituto di Chieti. Così i baldi giovani ( io mi fido molto delle generazioni future, quelli che il ministro preso in prestito alla politica chiama bamboccioni, non per loro scelta ) che frequentano il corso di informatica avrebbero potuto abbinare la teoria alla pratica e fare tutti un’ottima figura e esperienza che poi potrebbero utilizzare nella loro attività futura. Fare un sito più o meno bello, con i templates di cui si dispone in web, tutti oggigiorno sono capaci, i contenuti, invece, sono quelli che contano non dimentichiamocelo. Il problema è che a Chieti, finiti i 2500 Euro adesso si ferma tutto o si mette a libro paga il webmaster che aggiornerà il sito? Altrimenti fra un mese o due staremo a parlare non del sito di Chieti ma della solita aria fritta.

  14. Commento di gigicogo, 13 novembre 2007 @ 17:31

    Certo che lavoro nella PA e non ho problemi a esprimere il mio pensiero sulla Stanca, anche con cognizione di causa e diverse esperienza. La legge è ottima e si pone veramente in un ambito di eccellenza. Peccato che i suoi decreti attuativi valgano più per chi vuol vivere di rendita su quella legge che sugli effetti desiderati.

    La 508 americana dice che prevale sempre l’interesse generale, all’italiana diciamo il buon senso. Cosa vuol dire? Vuol dire che se non hai soldi o non hai conoscenze, vai pure avanti con il sito non accessibile ma non spegnere il SERVIZIO. In Italia i TALEBANI che ci marciano su questa legge con libri, convegni e consulenze, hanno tentato di far passare la parte terroristica che poi, alla fine vuol dire: “o fai lavorare me e i mei amici che te lo mettiamo a posto oppure ti denunciamo perchè lo devi chiudere.” Ecco i miei due cents.

    P.S.: non era questo lo spirito della legge. La legge tendeva a sensibilizzare sul problema e creare cultura attorno alla materia dell’accessibilità per tecnici, comunicatori e organizzatori. Non è andata così.

  15. Commento di Samuele, 13 novembre 2007 @ 23:37

    Il sito non è una meraviglia ma, caro Maxime, ti posso assicurare che c’è chi sta peggio.

    http://www.comune.imperia.it/

  16. Commento di Maxime, 14 novembre 2007 @ 8:36

    Samuele: sul fatto che esista chi sta peggio non ho alcun dubbio. Però sinceramente preferirei rapportarmi con chi sta meglio, in modo tale da capire dove e come intervenire.

  17. Commento di Chietina, 14 novembre 2007 @ 22:38

    Come al solito..tutti a criticare, a ridire su qualcosa che e’ sicuramente migliorabile ma non così “fetente”. Faccio presente, nel mio piccolo ovviamente visto che di siti, di blog e cose così non ci capisco poi molto, che apprezzo la semplicita’, non tutti sono esperti di web ma deve essere data a tutti la possibilita’ di comprendere dove si va a parare quando si apre un sito. Dopodiche’ una piccola domanda a chi consigliava di chiedere alle menti pensanti di Chieti, a quelle menti che di siti ci capiscono..visto che sapevate com’era il sito di Chieti prima, visto che siete così capaci ad organizzarne uno, visto che fare tali siti non costo praticamente nulla, al posto di riempirvi la bocca di critiche, perche’ non avete pensato a fare un sito e semplicemente donarlo al Comune di Chieti?? Oppure costa troppo?? O ancora..perche’ non partecipate al suo miglioramento dando suggerimenti? Qui mi pare che si giochi troppo al “aspettiamo che sbaglino eppoi tutti addosso!!” Cazzarola ragazzi miei..smettiamola di fare i chietini e cominciamo ad essere cittadini di Chieti. Vogliamo bene alla nostra Citta’? Dimostramiolo con i fatti, non denigriamo con le parole chi tenta di fare qualcosa, sbagliando forse, ma comunque ci prova….Sono certa che se il sito fosse stato fatto splendidamente si sarebbe comunque trovato da ridire, magari sul fatto che era troppo complicato..Insomma..basta sparare a zero (o sulla crocerossa come direbbe qualcuno). Aspettiamo e vediamo come si evolve la situazione, se il sito col tempo migliora, cosa che tutti asupichiamo, vorra’ dire che la volonta’ , quella vera, c’e'…altrimenti sara’ probabilmente il momento del “Tutti addosso”..ricordandoci però che nessuno di noi e’ effettivamente al corrente di quali e quanti problemi ha dovuto superare chi ha fatto tale sito.

  18. Commento di Maxime, 15 novembre 2007 @ 8:41

    Chietina: posso anche essere d’accordo con te, ed infatti il mio scopo è quello di raccogliere critiche costruttive e suggerimenti per migliorarlo. Però non condivido la contrapposizione che fai tra la semplicità del sito attuale con l’eventuale complessità di un sito fatto meglio. Non bisogna essere esperti di internet per capire che mancano molte informazioni essenziali e che si è preferito linkare siti esterni anziché curare una apposita sezione interna al portale. La partecipazione dei cittadini in che modo avviene? Le notizie riportate sul sito non sono commentabili, il forum appare tra le varie sezioni ma di fatto non c’è, parecchi documenti che sarebbe importante poter consultare non ci sono. Le notizie turistiche sono scarsissime e prive di fotografie (ma poi ci sono gli immancabili link a siti esterni, come a voler cacciare subito via il visitatore). La lista delle associazioni è incompleta, tanto per fare un altro esempio. Sono d’accordo con te che col tempo si può migliorare, ma come tutte le cose anche un sito web va progettato e non improvvisato velocemente per poi rattopparlo successivamente. A me questo sembra un contenitore delle stesse informazioni che c’erano anche sul vecchio, quindi di fatto ci abbiamo guadagnato solo dal punto di vista estetico. Non si tratta di voler dare addosso a qualcuno né di voler polemizzare a tutti i costi. Né di non voler capire “quali e quanti problemi ha dovuto superare chi ha fatto tale sito” (della qual cosa potrei tranquillamente fregarmene, dato che si presuppone che questi problemi siano stati coperti dai soldi appositamente pagati per ottenere quel servizio). Si tratta di capire una volta per tutte che se questa città vuole ripartire, non può di certo farlo in questo modo, sottovalutando ogni problema e pretendendo di risolverlo con la sola improvvisazione.

    P.S.: poi è ovvio, chi è di centro-sinistra dirà che è un bel sito e chi è di centro-destra dirà che fa completamente cagare, come si è sempre fatto anche a ruoli invertiti. L’obiettività non è di questo mondo.

  19. Commento di kaos, 15 novembre 2007 @ 15:52

    Tutti i siti dei comuni vengono realizzati utilizzando piattaforme CMS, quindi la struttura è più o meno simile. 2.500 euro mi sembra una somma modesta per un progetto del genere e copre a malapena la realizzazione tecnica del sito e il naturale margine di guadagno del fornitore. Indicizzazione? E’ un portale istituzionale, non turistico, anche se è vero che da Joomla in su quasi tutti i CMS credo abbiano delle contributions per rendere google friendly gli url delle varie pagine. Immagino che i contenuti li avrebbe dovuti fornire l’amministrazione quindi non mi sento di imputare grandi colpe all’azienda che ha realizzato il sito.

  20. Commento di nonnoenio, 15 novembre 2007 @ 16:15

    @maxime

    secondo le tue verità politiche, io che sono di centro destra dovrei parlarne malissimo. Ma va la che sta teoria non sta nè in cielo nè in terra. Facci sapere dopo che hai portato i tuoi suggerimenti a ricci cosa ti dirà e se ti dirà come ha già fatto in passato che non sta a te giudicare sul sito, non avendone tu le capacità per farlo. Bada bene, non ti dirà mai quali capacità secondo lui necessitino per gestire il suo sitarello, da buon sinistro cercherà di portare le cose per le lunghe, fintanto che gli sarà possibile. Noi staremo invece a vedere verrà aggiornato nei giorni a venire. ( bisognerà vedere quanti soldi saranno ancora investiti per gestirlo e tu sai che “quelli” sti signori preferiscono non spenderli anche perchè ce ne rimangono sempre pochi alla fine ).

  21. Commento di mario, 18 novembre 2007 @ 0:23

    Ma fino a quando c’era il sito vecchio dove erano i grandi criticatori, ai tempi del centro destra nemmeno si pensava al sito e ora che finalmente se ne è fatto uno discreto tutti a dare in testa.
    maxime quando porterai i suggerimenti per ricci portagli anche i nomi di quelli che si offrono a farlo gratuitamente giacchè ci tengono tanto al sito.
    gira e rigira è sempre la stessa storia ai Chietini non va mai bene niente qualsiasi cosa si faccia per migliorare la nostra città, niente viene apprezzato, tutti allenatori come la domenica sera dopo le partite poi alla fine vai e vedere e ti accorgi che sono tutti scarpari.

  22. Commento di Marco Dal Pozzo, 26 novembre 2007 @ 18:31

    Maxime, ma stai raccogliendo le impressioni sul Web sul Portale? Hai per caso gia’ inviato la mail al Sindaco? Io mi sento di dire che, per il poco speso non si poteva fare troppo di piu’…

    La sezione delibere e’ da migliorare e forse qualcosa potrebbe essere fatto per aiutare l’utenza a reperire piu’ velocemente le informazioni di servizio di pubblica utilita’ comunque presenti nel Sito.

    Credo che la disponibilita’ del Sindaco sia importante. Voglio credere che davvero una mail di critica sia poi (r)accolta anche se poi ci sarebbe il problema economico (con 2500 euro il lavoro e’ questo; un miglioramento va pagato! gia’ li sento sti politici :D )…

    facci sapere! Ok? :)

    A presto allora…

  23. Commento di e.r., 3 dicembre 2007 @ 16:38

    Scusa, ma visto che qui ci si occupa di refusi e di cotanta cittadina, mi scappa l’obbligo di precisare che il proverbio recita:

    Chieti. E ti sara’ tato

    A richiesta fornisco anche data e autore.

    Salutones

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