Scusate il ritardo

Nadàr SoloC’è chi pubblica immediatamente qualunque cosa gli passi per la testa in quel momento, senza alcuna elaborazione nè raffinazione (ché il tempo da dedicare al blog non è mai troppo, e poi c’è da seguire quella famosa regola non scritta per cui va pubblicato almeno un post al giorno, pena la prematura caduta dell’uccello). C’è chi, invece, no. Da quando ho dato vita a questo blog (oltre 3 anni fa) penso ad ogni cosa che mi accade intorno come ad un possibile post, e tiro spesso fuori dalla giacca una penna ed un pezzo di carta sul quale annoto lo spunto, l’osservazione o l’episodio che poi, non appena troverò la giusta disposizione mentale, trasformerò in un post. Forse. Sì, perché è più probabile che quel pezzo di carta vada ad unirsi ad altri millemila foglietti contenenti vecchi appunti che ormai hanno fatto la muffa. Queste stesse riflessioni le sto annotando sul palmare, mentre sono in attesa del Giudice Istruttore dentro un’aula del Tribunale, e non so se riuscirò mai a pubblicarle o se contribuiranno solo a riempire la memoria del mio Htc TyTN.

Avete idea di quanto tempo fa sia entrato in vigore il Decreto Bersani? Ecco, avrei voluto scriverci un post. Vi avrei raccontato che questo decreto, limitatamente alle norme relative ai liberi professionisti, rappresenta solo una gigantesca rottura di coglioni, non risolve affatto il problema dell’evasione fiscale ed in realtà, per via dell’esponenziale aumento del numero di operazioni necessarie alla gestione della propria attività, faccia solo ed esclusivamente la felicità delle Banche. Infatti, tutte le entrate e le uscite che abbiano a che fare con la propria attività devono necessariamente passare per il conto corrente (addirittura era stata diffusa la notizia – smentita a bassissima voce – che fosse necessario avere un conto dedicato, che molti hanno poi aperto); inoltre, c’è una graduale abolizione dei pagamenti in contanti affinché diventi tutto tracciabile e verificabile. Peccato che un evasore possa tranquillamente continuare ad emettere fatture ridotte, da pagarsi con assegno o bonifico, incassando il resto (il cosiddetto “nero”) in contanti: l’importante è non utilizzare quei contanti per pagamenti legati all’attività, ma ad esempio per andare a puttane, per vippeggiare in Costa Smeralda e per fare il pieno alla Porsche (magari evitando di farsi caricare i punti sulla tessera Fai Da Te AGIP, ché adesso è nominativa e quindi in grado di tracciare la propria posizione geografica e le proprie spese). Al contrario, il non evasore alle prese con il cliente anziano di turno che non abbia un conto corrente e sia solito conservare i soldi nel materasso, non può accettare i suoi contanti e deve convincerlo ad andare in banca per richiedere l’emissione di un assegno circolare non trasferibile a favore del professionista, nella speranza che il cliente comprenda la situazione e non sospetti che magari si tratta di una storia inventata con lo scopo di fregarlo in qualche modo.

Ricordate che in occasione del mio compleanno avevo scritto di essermi regalato una Canon EOS350D? In realtà quel regalo, a causa di un disguido, non è mai arrivato. Poi a settembre, in seguito alla definizione economica di alcuni lavoretti fatti su WordPress, mi sono buttato su eBay alla ricerca del mio nuovo gioiello. Alla fine, grazie soprattutto ai preziosi consigli degli amici Giovy e Anticitera, ho acquistato una Canon EOS400D (solo corpo) ed un obiettivo Canon EF 28-105mm 1:3.5-4.5 II USM (sigle e numeretti, ovviamente, l’ho messi esclusivamente per fare il figo… poi magari un giorno imparerò anche cosa cazzo vogliano dire, promesso). Ecco, avrei voluto parlarvi anche di questo, magari pubblicando qualche scatto. Ed avrei voluto ringraziare i Nadàr Solo per avermi inviato una copia del loro cd, sul quale peraltro è riportato un graditissimo ringraziamento a me ed agli altri pazzi che hanno animato il blog 4 8 15 16 23 42 fino alla soluzione del celeberrimo “mistero di NS”. Ed avrei voluto pubblicizzare l’iniziativa di Daniele Alberti che su MyMinutes.org ha creato il primo “calendario emozionale collettivo”, nel quale è possibile associare ai minuti dell’anno solare i momenti più significativi della propria vita: al prezzo di un euro l’uno, si possono acquistare uno o più minuti ed inserire testi, foto, video, immagini e link. Lo scopo? Finanziare progetti web di giovani creativi. Infine avrei voluto segnalare un interessantissimo progetto di Paolo Severi, ZeroRelativo, ossia una community italiana di annunci che mette in contatto gli utenti che desiderano scambiare, barattare e donare i loro oggetti.

Oggi posso strappare, finalmente, quei fottutissimi foglietti ormai consumati e scoloriti. Avete anche voi dei vecchi appunti contenenti spunti mai pubblicati? Fate finta che questo sia un meme ed approfittatene ora, ché se un’idea non la trasformate in post finché è calda, è molto probabile che non la pubblichiate mai più.

14 commenti »
  1. Commento di gattostanco, 13 novembre 2007 @ 16:54

    Io quel decreto non l’ho ancora capito. A parte che ho un amico geometra che lavora nei paesini e metà delle volte lo pagano in contanti e buona notte al secchio (bravo Maxime che hai colto il problema nel trattare con clienti “domestici”). Ma al professionista qualunque che intasca una parte in nero non capisco cosa realmente possa cambiare (non è che in precedenza il professionista si prendesse la parte in nero con un assegno per versarlo sul conto proprio, della “ditta” o dei figli. Quindi ho chiesto alla commercialista e mi ha risposto che riguarda evasioni più consistenti e che serve a poco o a nulla in realtà, a parte aiutare i consumi -il professionista che si autoregolamenta/evade le tasse sarebbe spinto a spendere il nero acquistando beni e per fare la spesa-).

  2. Commento di Napolux, 13 novembre 2007 @ 17:27

    Io il blocchetto ce l’ho, ma lo uso come promemoria e i post vanno online, senza che me ne dimentichi.

  3. Commento di Maxime, 13 novembre 2007 @ 17:34

    gattostanco: riguarderà anche evasioni più consistenti, ma intanto gli obblighi sono per tutti. Una volta mi hanno pagato una fattura in contanti (si trattava di un importo molto basso per cui i contanti erano ammessi) e lo stesso giorno mi scadeva un pagamento – legato all’attività – che era effettuabile solo mediante bollettino postale (senza possibilità di domiciliazione nè addebito diretto sul conto corrente bancario): dopo una veloce richiesta di chiarimento al commercialista, ho dovuto versare quei contanti in banca, poi ho dovuto (sempre in banca, con una seconda operazione separata) ritirare altri contanti pari all’esatto importo di quel bollettino, infine mi sono dovuto recare alle poste per pagarlo. Tutto molto bello. Soprattutto per la Banca.

    Napolux: beato te. Comunque non si tratta di dimenticarsene, bensì di perdere l’attimo… ;)

  4. Commento di catepol, 13 novembre 2007 @ 20:19

    cioè tu ora ringrazi i NadarSolo…ma daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    meglio tardi che mai
    :-)

    vabbè allora mi sento autorizzata a ringraziare le valda l’anno prossimo…che intanto son arrivate le ha aperte husband e non ne ho notizie (tra l’altro essendo a dieta sempre husband se le pappava)

  5. Commento di Dania, 13 novembre 2007 @ 21:38

    Avrei voglia di commentare con la prima frase che mi viene in mente, ma preferisco appuntarmela col rossetto sullo specchio e passare domani, dopo averla rielaborata.

  6. Commento di gattostanco, 13 novembre 2007 @ 23:04

    Sì sì, gli obblighi sono cavillosi. Intendevo appunto dire che colla lotta all’evasione hanno poco a che fare e sono soltanto una perdita di tempo (e denaro) e gente in più in fila in banca.

  7. Commento di MAvero, 14 novembre 2007 @ 9:35

    Io non sono solito uasre appunti, sono talmente di corsa, troppo spesso, che il solo tempo dell’annotazione mi toglierebbe del tempo, soprattutto in questo periodo.
    Però è una cosa che volevo valutare, devo solo decidere lo strumento più idoneo tra cartaceo e hitech!
    Mi sono reso conto leggendo il tuo post di quanti appunti mentali su possibili argomentazioni da post ho scordato di pubblicare nel tempo.
    Ci voleva questa rinfrescata, grazie!

  8. Commento di Mario Pascucci, 14 novembre 2007 @ 15:10

    Qualche tempo fa, mi pare i primi di novembre, avevi scritto che questo è il tuo blog, se ti va ti puoi mettere le dita nel naso, ecc. Avevi anche scritto che fare il bloggHer non lo reputi un lavoro, e via dicendo con reputazione del bloggHer ed altre cose assolutamente condivisibili.
    No, non ti sto rinfacciando alcunché, ma tu stesso lo dici: non è un lavoro. Scrivi quando hai tempo, voglia e qualcosa da dire. Magari spesso avresti qualcosa da dire, ma non hai voglia di dirlo. O non hai tempo.
    Per quanto mi riguarda, ti leggo sempre con molto piacere, e le tue “pause” fanno parte di questo “legame” virtuale (lo metto fra virgolette perché, pur effimero, è sempre un legame) fra te e i tuoi lettori.
    Non mi diventare una blogstar che se non “posta” ogni santo giorno qualcosa di spettacolare sensazionale arguto intelligente fulminante si sente ‘na chiavica. No, eh? ;)

  9. Commento di SiskaCeska, 14 novembre 2007 @ 20:11

    effettivamente bisognerebbe postare ogni giorno anche poco. non sempre gli impegni della vita quotidiana me lo permettono. o ce lo permettono.

    La Canon EOS 400D è una professionale ed è quella di ultima generazione

  10. Commento di Paolo, 15 novembre 2007 @ 20:21

    Ciao Maxime,
    sono Paolo di ZeroRelativo. Ti ringrazio sinceramente per la segnalazione. Un saluto a tutti gli amici del blog.
    A presto
    Paolo
    http://www.Zerorelativo.it

  11. Pingback di SetFocus [DOT] it » Blog Archive » Appunti per l’appunto!, 16 novembre 2007 @ 8:19

    [...] ad un post di Maxime, decido di mettere nero su bianco, o se preferite, byte su sql, alcuni appunti che da [...]

  12. Commento di webfruits, 17 novembre 2007 @ 17:50

    La mia scrivania è piena di foglietti consumati, scoloriti e spesso anche poco comprensibili (causa fretta) che nelle intenzioni dovrebbero prendere la forma di post. Di tanto in tanto faccio pulizia, e mi arrendo al fatto che molti di loro sono inesorabilmente destinati al cestino della carta straccia, senza passare poi per il riciclo :-D

  13. Commento di phoebe, 18 novembre 2007 @ 23:20

    UHHH!! Io ho tantissimi foglietti che saltan fuori dalla borsa, file lasciati a metà e robaccia assortita. Son troppo disordinata…

  14. Commento di Morris, 19 novembre 2007 @ 11:57

    Mi sarebbe piaciuto scrivere qualcosa di politicamente scorretto sulle questioni calcistiche di questi giorni, ma mi è passata la voglia.
    Che si tengano ’sto cazz’e inutile giocattolo.

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