Succede che un bel giorno una coppia di vicini si svegli con la luna storta e decida così che il terrazzino annesso all’abitazione dei miei genitori sia in realtà di loro proprietà. Non hanno titoli, planimetrie, né prove che dimostrino quanto da loro assunto. Tra l’altro il terrazzino si trova esattamente allo stesso livello di una camera dell’abitazione dei miei genitori da cui vi si accede attraverso una porta finestra, mentre rispetto all’abitazione dei confinanti si trova qualche metro più sotto. In parole povere: per potervi accedere, la coppia in questione ci si dovrebbe tuffare. La loro pretesa appare subito paradossale, ai limiti della comicità (quasi che ci si trovi davanti ad una Candid Camera), eppure dopo un intenso scambio di raccomandate nel 1990 i cari vicini decidono di fare causa ai miei genitori per rivendicare la proprietà del terrazzino della discordia. Benché la questione sembri di semplice e veloce soluzione, dopo una serie interminabile di udienze, testimonianze, consulenze tecniche d’ufficio, rinvii, deduzioni e contro deduzioni, solo nel 2005 (quindici anni dopo!) arriva finalmente la sentenza che decreta la soccombenza totale degli attori (cioè della simpatica coppia di confinanti).
Giustizia è fatta, penserete voi. In parte. Sì, perché nonostante la regola voglia che “chi perde paga”, la sentenza stabilisce la compensazione delle spese. Non solo: gli attori decidono di fare appello (sostanzialmente arrampicandosi sugli specchi ed introducendo nuovi elementi che evidentemente durante i quindici anni di causa non avevano fatto in tempo a produrre). A questo punto, dovendosi necessariamente costituire per difendersi e chiedere il rigetto dell’appello, i miei genitori approfittano dell’occasione per chiedere anche la condanna degli appellanti al pagamento di tutte le spese processuali. A luglio di quest’anno (diciassette anni dopo l’inizio della causa) arriva anche la sentenza della Corte d’Appello: “l’appello è, dunque, infondato e va rigettato“. Quanto invece alla richiesta dei miei genitori, viene ahimè confermata la compensazione delle spese: “la particolarità della controversia correttamente ritenuta dal Giudice e addotta a motivazione della pronuncia de qua concretizza, infatti, pur nella soccombenza totale degli attori, i giusti motivi di cui all’art. 92 c.p.c. per l’integrale compensazione delle spese“. Ora, quale sia questa “particolarità” non è dato sapere. A me sembra solo una storia assurda.
Scritto da Maxime il 14 dicembre 2007









Non mi stupisce. Non mi stupisce per nulla.
Da questa cosa si imparano due cose fondamentali:
La giustizia italiana è una gran presa per il culo: penalizza gli onesti, premia i disonesti
I vicini di casa sono SEMPRE degli stronzi
Due grandi verità imparate sulla mia pelle, in un modo o nell’altro.
Ti conveniva andare a Forum su rete4…
Barbecue sul terrazzino, tutte le domeniche. Salsicce, hamburger, bistecche, rosticciana.
Così i vicini (che se non ho capito stanno un po’ più in alto) saranno affumicati dal grasso bruciato e quello che hanno risparmiato in spese legali lo spenderanno per reimbiancare.
I tuoi invece si faranno delle gran mangiate (ma attenti al colesterolo eh)
15 anni per un terrazzo?
Invece di spendere denaro in questi anni appresso agli avvocati gli attori avrebbero fatto meglio a farsi un mutuo, almeno si sarebbero trovati un’altra casa, con un terrazzo più ampio. Senza rompere i maroni.
E cmq ci vuole meno a costruire un terrazzo che non rivendicarlo.
Avete mai saputo cosa avrebbero fatto con il terrazzino bungee jump?
dunque… tre anni fa ho esposto denuncia verso un tipo alcolizzato che vedendosi rifiutata l’emissione di un certo bene dato il suo stato (birra) mi ha sfondato con la macchina tre vasi di cemento. Ho naturalmente fatto sostituire i vasi per un valore di 1300 euro già versati, che aggiungendo alle 1300 euro già pagate e alle 600 di piante e spese varie fanno quais 3000 euro (tutto a mie spese). Mi è arrivata la convocazione per Maggio 2011. bello ne? E io paco
questi sono gli italiani. quelli dei tir, delle corse pazze a recuperare benzina, quelli dell’invasione nei supermercati che “c’è da far la scorta”. gli italiani che alla commemorazione dell’anniversario della strage di piazza fontana il sindaco di milano manco ci va. questi sono gli italiani all’epoca della casta politica. questi sono gli italiani davanti alla tivù a guardare la ruota della fortuna. questi sono gli italiani e via dicendo
2 cose: i soldi che rubano ai tuoi, gli andranno tutti in medicine (ai vicini stronzi, ovvio).
per la bella stagione: potrei rispolverare la mia arte “mixatoria” e organizzare ogni sera un rave sul terrazzo dei tuoi, rivolgendo “casualmente” le casse verso la casa dei suddetti stronzi… ovviamente passando la peggiore techno e trance più arrabbiata… una settimana di ‘sto trattamento e si presenteranno alla porta dei tuoi con le chiavi di casa loro in mano, implorandoli di prendersela…
Io avevo un vicino che collezionava problemi condominiali, pensate che una volta ha dato una testata al muro e ha denunciato un vicino per aggressione, dicendo “mi ha dato un pugno in faccia”, peccato che aveva pezzi di intonaco sulla fronte.. questo essere abitava sopra di me, per un paio di anni ci ha fatto le peggio cattiverie, poi quando ha cercato di far cadere mia madre per le scale si è beccato una scarica di calci in culo facendo il giro intorno al palazzo.. ci sono voluti 3 anni di avvocati che costano fior fior di soldi, in compenso abbiamo ottenuto un inutile ragione.. il giudice lo ha diffidato minacciandolo di gravi ritorsioni legali se si fosse ancora comportato incivilmente con noi.. mi chiedo spesso.. uno così?? non è uno di quelli che una mattina esce dal balcone con il fucile e spara?? poi i giornali dicono “Aveva seri problemi comportamentali, il giudice lo aveva già diffidato – poi questa mattina la tragedia!”
Mio padre ha fatto per anni l’amministratore di condomini, ho visto di tutto. La gente alcune volte è pazza da legare.
Ogni giorno spero sempre di non dover avere a che fare con la giustizia, non potrei sopportare una tale indecenza.
Tante volte penso che sarebbe meglio delinque … ma poi penso che non ho le palle per farlo.
Ti è pure andata bene che hanno lasciato ai tuoi il terrazzino o che non abbiano voluto staccarlo per “visionare meglio le prove”!!!
Accontentati, và!
Il tuo post m’ha rovinato la giornata, ricordandomi le MIE vicissitudini legali… sobb!
Se vuoi, io posso spiegartene un altro pezzetto, per farti comprendere l’assurdità dell’intero sistema legale-giudiziario italiano.
Metti caso che un pincopallino qualunque una sera – per distrazione – tamponi l’autovettura che lo precedeva. Danno lievissimo, naturalmente. E supponi che, considerata la pericolosità del luogo dell’avvenuto contatto, il pincopallino decida di fermarsi più avanti – per cercare condizioni di sicurezza migliori – invitando l’altro conducente a seguirlo. La cosa “piacevole” accade quando l’altro conducente, anziché seguire Pincopallino, decide di recarsi al pronto soccorso e di dichiarare «che l’auto del pincopallino non si è fermata dopo averlo tamponato.»
Sai cosa succede?
Che il povero pincopallino viene denunciato dai vigili urbani – che tra l’altro non si sono assolutamente recati sul luogo dell’incidente – per omissione di soccorso. Gli viene ritirata la patente – da uno a tre (!) anni – ed è costretto a dimostrare la sua innocenza.
Non vorrei mai essere nei panni di Pincopallino.
Secondo me è tutta colpa degli avvocati!
Che brutta razza…!!!!!!!!!!!!
Viste certe sentenze che vengono pronunciate, sei già fortunato che abbiano vinto la causa a mio avviso….
Quasi vent’anni per una servitù di passaggio. C’abbiamo rimesso, nel senso che i tizi passeranno a pieno diritto sulla nostra proprietà, ma il conto… quello presentato dal nostro avvocato, lo paghiamo noi. Ed è pure salato.
Sembrano tutte uguali certe storie.
E già che potremmo aver avuto lo stesso giudice!
Un caro saluto, se non ci risente prima…
Buone Ferie!
Ricordate che cosa è successo nel film il padrino? Una certa notte, su un certo letto qualcuno si è svegliato terrorizzato in un lago di sangue. La testa del suo cavallo in fondo al letto! Se tutti quelli che passano la loro vita a molestare quella degli altri temessero una giustizia così avrebbero ripiegato la loro mania contro se stessi.
Comunque, pur usando tutta la mia buona volontà, riesco a ricordarmi solo UN giudice veramente giusto, che andava oltre l’interpretazione ingessata delle leggi. Salomone!
Come si fa a capire chi è la madre del bambino?
Nella nostra era avremmo impiegato vent’anni di tribunali, spese, avvocati, servizi sociali, psicologi, esami DNA e non so che altro, spendendo fior di soldini.
Salomone è arrivato alla giusta sentenza in pochissimo tempo.
“Tagliate in due il bambino e date un pezzo a ciascuna signora.” Ed ecco la vera madre si fa avanti!