La rovina dell’Italia

pirataLa Business Software Alliance (organismo internazionale che si batte contro la duplicazione illegale del software e che rappresenta tra gli altri Microsoft, Apple e Adobe) ha recentemente diffuso i risultati di uno studio sui benefici economici legati ad una eventuale riduzione della pirateria software. Secondo tale studio, se in Italia si riuscisse a ridurre la pirateria del 10% in quattro anni, i vantaggi sarebbero notevoli e genererebbero 6 mila nuovi posti di lavoro, 763 milioni di euro di nuove entrate per l’Erario ed oltre 2 miliardi di euro di incremento del volume d’affari per il settore IT. Wow! In parole povere, tu che stai usando le versioni crackate di Windows Vista e di Office 2007 (scaricate da internet o duplicate dall’amico spacciatore) sei la rovina dell’Italia. Merdaccia! Ora, io non conosco i fattori che vengono considerati ai fini dell’effettuazione di certi studi, né è mia intenzione difendere la pirateria (ci mancherebbe!), ma alcuni dubbi sorgono spontanei.

  1. Siamo sicuri che ad una diminuzione della pirateria corrisponderebbe automaticamente un aumento degli introiti per le software house? Oggi le alternative open source sono numerose e di ottima qualità, tanto che nella maggioranza dei casi non fanno rimpiangere la loro controparte commerciale. Ragion per cui si può stare nella più assoluta legalità anche senza spendere un euro.
  2. Siamo sicuri che chi installa software pirata lo faccia sempre e comunque per una reale necessità ottenendone un vantaggio personale e professionale, e che non lo faccia più per curiosità e per sfizio visto che è facile reperirne una copia non originale? E siamo sicuri che queste persone (merdacce!), nel momento in cui la reperibilità di software pirata diminuisse, non riuscirebbero e farne a meno e lo acquisterebbero senza pensarci due(mila) volte?
  3. Siamo sicuri che questi studi siano realmente utili e non servano magari solo a condizionare psicologicamente l’opinione pubblica facendoci passare tutti per delinquenti? Non si potrebbero risparmiare il tempo, le risorse umane ed il denaro necessari alla loro effettuazione utilizzandoli per qualcosa di più utile ed apprezzabile, come ad esempio per abbassare il prezzo di certi software?
18 commenti »
  1. Commento by presveva, 7 febbraio 2008 @ 11:50

    mi limito a rispondere alle domande:
    1. Si, parte degli utenti “pirata” diveterebbero “con licenza” (licenziati è troppo forte :D ).
    2. Io scarico e testo per curiosità ma per lavoro uso i software datati con le licenze e non comprerei altri software con quello che costano.
    3. è un operazione lobbistica.

  2. Commento by p.s.v., 7 febbraio 2008 @ 12:06

    bene, fortuna che c’è gente come te che riesce ancora a ragionare. a non bere tutto quello che ci passano. concordo, max

  3. Commento by Overlord, 7 febbraio 2008 @ 13:04

    Battono sempre sulla pirateria come se fosse il cancro della società moderna.
    Onestamente penso che se il mercato è in crisi questo sia dovuto in parte a i prezzi troppo alti in relazione a prodotti spesso scadenti o che hanno delle migliori alternative open source.

  4. Commento by Lemontree, 7 febbraio 2008 @ 13:48

    Bisognerebbe semplicemente seguire il buon senso (cosi` come in tante altre cose dove ormai il buon senso sembra essere irrimediabilmente bannato)…

    Se vuoi testare un software per vedere com’e`, e` fair scaricarlo in versione pirata (anche se ormai i casi in cui questo e` necessario sono davvero pochissimi, infatti molti software commerciali hanno delle versioni “demo” fatte appositamente per questo)

    Se pero` usi un software proprietario e non puoi farne a meno, lo devi comprare. Punto.

    Se non lo vuoi comprare, o non lo usi, o trovi un’alternativa non costosa.

    Il resto sono chiacchiere che lasciano il tempo che trovano.

    P.S.: Ovviamente ci sono problemi un po’ delicati come le situazioni di monopolio che impediscono una “libera” scelta (vedi Microsoft & Apple), oppure la questione dei prezzi. Ma credo che il “piratare per boicottare” nasconda spesso una grossa ipocrisia di fondo, ovvero: “Non me ne frega niente delle questioni di principio che ci sono dietro, voglio semplicemente evitare di spendere X euri anche potendo spenderli”. Infatti si potrebbe tranquillamente boicottare passando ad alternative Opensource, cosa che sarebbe anche piu` efficace ai fini del boicottaggio.

  5. Commento by spider, 7 febbraio 2008 @ 15:58

    Da un po’ di tempo ho deciso di avere tutte licenze regolari. Perché è giusto e perché per pochi euro non vale la pena farsi fare una gran multa (io poi col computer ci lavoro e il mio sarebbe quindi spudoratamente scopo di lucro).
    Però alla fine mi sono ritrovato a dover pagare solo Avast (due licenze per i miei due computer). Il resto tutta roba opensource, o free (anche per usi professionali).
    Di office non sento la mancanza, uso OpenOffice con soddisfazione, semmai solo di Outlook e solo per la sincronia (ho comunque la licenza per il 2002 avuta insieme al palmare)(anzi, ho due licenze, visto che ho pure vecchio ipaq).
    Gli unici altri due programmi che sto valutando se comprare sono VmWare Workstation e PhotoImpact, ché Gimp proprio non lo reggo.

    Insomma, dal mio addio ai software irregolari, ho speso praticamente 40 euro, e sono in regola. Sicuri che risolleveremmo il PIL?

  6. Commento by nonnoenio, 7 febbraio 2008 @ 16:25

    uè furbetti che non siete altro! per testare i software ci sono i demo messi a disposizione dalle case produttrici e poi ci sono gli open. Finiamola di dire cazzate il pirata fa senz’altro un danno alla casa produttrice del software, le fa incassare meno di quello che si aspetterebbe e non le permette di incrementare o migliorare lo stesso. Anch’io vado alla “casba” davanti alla stazione di Pescara a comperare software craccabile o craccato ma non mi faccio per questo le “seghe” mentali. Lo uso e stop ! per uso privato si intende, ma ciò non giustifica il fatto che sono un “pirata”.

  7. Commento by Maxime, 7 febbraio 2008 @ 16:33

    presveva: esattamente come dici tu, solo una parte si doterebbe di licenza. Ed è qui che volevo arrivare nel definire inutili e sballati certi studi.

    Lemontree: il tuo discorso non fa una piega, ma ovviamente io non mi riferivo a quelli che utilizzano software pirata con la scusa del boicottaggio (e che, così facendo, mentono persino a loro stessi).

    spider: io sul PC l’antivirus proprio non lo uso (è inutile se si fa un uso consapevole del computer), mentre sul MAC un antivirus non so nemmeno se esista… In ogni caso c’è un antivirus open source che si chiama ClamAV, mentre come alternativa a Gimp (che anch’io non sopporto) ti consiglio Paint.net. ;)

  8. Commento by Zizio, 7 febbraio 2008 @ 19:07

    Ma come fanno a spararle così grosse? :O

  9. Commento by Andrea@BV, 8 febbraio 2008 @ 0:10

    1. meno copie crackate significherebbero tante migrazioni verso il freeware e l’open source (finalmente!)…

    2. la gente ormai è quasi abituata a trovare installato sul proprio windows (crackato) del software pirata: si masterizza con Nero (quando andrebbe più che bene CDBurnerXP), si scrive su Word (Openoffice no, eh?) e si tiene sul desktop l’ultima versione di Fotoscioppo (che è difficile da usare ma fa fico mostrare che ce l’hai). Sono convinto che il 90% degli utenti Windows non sappia o comunque se ne freghi del fatto di utilizzare illegalmente copie pirata. E’ diventata un’abitudine… bisognerebbe disabituarli, in qualche modo.

    3. Il metodo migliore per combattere l’illegalità è criminalizzare chi ne fa uso, no? Meglio combattere gli spacciatori o i drogati? I drogati! Mah…

    E tanto per chiarire, uso WinXP originale (ma vorrei passare al Mac!) e ho installato solo freeware. E non toccatemi GIMP! :D

  10. Commento by Filippo, 8 febbraio 2008 @ 12:22

    Ho comprato l’Office 2004 (per Mac) originale edizione studenti spendendo 129 euro e per una promozione Microsoft per altri 24 euro mi manderanno anche l’Office 2008. Spendere poco più di 150 euro per un pacchetto (o due in questo caso) mi va ancora bene…

    Spendere 1200 euro per il Macromedia Studio 8 (attualmente Adobe Creative Suite 3 Web edition) non mi va bene per ciò che faccio, per fortuna esiste la versione per studenti a 240 euro… peccato che abbia provato per 3 volte ad acquistarla e non ci sono riuscito! Non gli sono arrivati i fax, poi gli sono arrivati e li hanno persi, poi li hanno trovati e non mi ricordo più cosè successo. Pazienza, ora uso dell’altro e loro hanno perso un cliente.

    Differenze di prezzo di mille euro tra versioni complete e versioni per studenti mi sembrano esagerate! Capisco che “il professionista che ci lavora” ci guadagna pure con i software, ma capisco anche chi pirata il software perché non è studente e non ne deve fare un uso “professionale”.

    Comunque è facile dire che esiste Openoffice e the Gimp, ma Ms Office e Photoshop sono impareggiabili.

  11. Commento by Arcadi, 8 febbraio 2008 @ 15:58

    avendo in originale le copie da windows 98, windows me, windows Xp e anche office forse sono d’accordo con una parte di quegli studi. Da un lato è giusto che chi lavori debba ricevere l’obole, nel senso che chi programma, aìeffettua studi e poi realizzi il programma (da windows a photoshop) deba essere remunerato. Non è giusto xrò che il reale costo del programma sia vessato da tasse inutili come IVA e quant’altro che lo facciano lievitare a tal punto da dover essere “rubato” per utilizzarlo.

  12. Commento by spider, 9 febbraio 2008 @ 1:24

    Maxime: Paint.net non l’ho mai provato, ci darò un’occhiata. PhotoImpact però mi piace assai e vale tutti gli 80 euro che costa adesso (quando acquistai la 4 costava 350.000 lire!).
    Per l’antivirus, conosco ClamAV, lo uso sui server per la posta elettronica. Ma sono volontari e sul computer voglio qualcosa di aggiornato ora, non tra qualche giorno. Poi ho una specie di debito con Avast che mi faceva piacere saldare: l’ho usato per anni in versione Home, appena ho avuto la necessità mi ha fatto piacere pagarlo.

    Filippo: OpenOffice non ha nulla da invidiare a MS Office, non ti fare ingannare dal fatto che qualche “Doc” lo apre male. OpenOffice ha tutti gli strumenti che ti servono, e anche qualcuno di più (prova a fare un PDF con Word, per dire). Su Gimp concordo, non lo sopporto, e sì che ultimamente è anche parecchio migliorato.

  13. Commento by paz83, 10 febbraio 2008 @ 15:38

    Ci può stare che la pirateria in parte, e non so quanto della fetta, possa rovinare il mercato, però è molto vero il fatto che davanti a prezzi che ti ci potresti comprare una casa l’utente scelga di utilizzare copie crackate o comunque pirata, io ad esempio tanti soldi per certi software non li ho e devo in ogni caso procurarmelo, che faccio? Me ne scrivo uno io? Se davvero cominciassero a ridurre i prezzi, e in maniera concreta, sono sicuro che molta gente sarebbe ben disposta a spendere qualcosina per un prodotto originale e sicuro..ma fino ad allora è solo psicologia del marketing.

  14. Commento by Federico Moretti, 12 febbraio 2008 @ 0:37

    Secondo me la soluzione è “semplice”: per farla breve… anche se penso che interverrò in proposito (per parlarne con più chiarezza), per quanto riguarda il software si dovrebbe passare dal pagamento dei “programmi” al pagamento dei servizi/dell’assistenza (vedi filosofia opensource, anche se in quel caso il discorso si lega a doppio filo con lo sviluppo… ma non è indispensabile che sia così: il “closed” potrebbe riconvertirsi a freeware/shareware/etc. senza alcun danno, da questo punto di vista), mentre per quanto riguarda la musica – i film, etc.: insomma, i contenuti di “consumo”! – sarebbe sufficiente far pagare il supporto (un prezzo simbolico) o, l’evento anziché la singola traccia mp3 (che tanto chiunque si scarica a muzzo). Infatti io 35€ cad. di party in discoteca li pago volentieri, stessa cosa per i concerti. Ma chi mi fa fare di comprare un DVD se poi il film passa su Sky? E se la musica già si sente in radio? Ne guadagneremmo anche in qualità. Si deve cambiare, non serve reprimere!

  15. Commento by Insane Soul, 12 febbraio 2008 @ 15:17

    tu che stai usando le versioni crackate di Windows Vista e di Office 2007

    sei un coglione. Come cazzo fai a pensare di usare quello schifo di windows Vista?

    @ Maxime, a parte il piccolo appunto di cui sopra, il resto sante parole. :p

  16. Commento by Insane Soul, 12 febbraio 2008 @ 15:34

    Per precisare il coglione era per la MERDACCIA PIRATA, non per te. :I))))

  17. Commento by DANI, 25 ottobre 2008 @ 15:56

    Comunque , se io ora sto usando una copia pirata di VISTA e domani non funzionasse piu’ , voi siete convinti che io vada a comprarne una copia originale ? ? Gia’ fa schifo e mi pento di averla provata , figurati se la comprerei . Piuttosto prendo il CD di WINDOWS 98 e mi installo il sistema su un pentium 4 per continuare a navigare . Oppure , se proprio devo spendere , compro un iMAC , che e’ 100 volte piu’ stabile , completo e affidabile . In 2 settimane che sto provando VISTA ho gia’ messo da parte 2 scanner , 2 stampanti , un unita’ ad infrarossi e un BLUETOOTH perche’ con VISTA non vanno . E piuttosto che comprarli nuovi , torno a WINDOWS 98 . Ma la smettano di dire che l’annientamento della pirateria porterebbe piu’ soldi ! ! !

  18. Commento by Angelus, 30 dicembre 2008 @ 15:25

    Piratare è un reato ma comprare è un furto…a me se serve un programma chee uso una volta ogni 3 o 4 mesi non vado certo a spendere 40 o 50 euro…e finchè ci sono pecoroni come voi i prezzi non caleranno mai

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