Il Festival della Lentezza

No, non mi riferisco a Sanremo (anche se non è escluso che questa 58esima edizione possa diventarlo, per l’ennesima volta). Il Festival della Lentezza si svolgerà a New York dal 25 al 28 febbraio 2008 e prevede, tra le altre cose, giochi per strada, letture all’Istituto culturale italiano e dibattiti sul valore del tempo. Tutto questo perché oggi è nientemeno che la Seconda giornata mondiale del ritmo dolce (una roba alla quale, pur ignorandone l’esistenza, avevo già aderito da una decina di giorni attraverso questo blog, non aggiornandolo). In Italia l’associazione culturale L’arte del vivere con lentezza, rispondendo ad un bisogno di rallentare che ultimamente è sentito da molti, è nata con lo scopo di condividere e diffondere il più possibile idee che possano migliorare la qualità della vita della singola persona, dei lavoratori in azienda o dei cittadini. Per riuscire in questa lodevole impresa, propone eventi culturali grazie ai quali ci si confronta con serietà su temi difficilmente misurabili come il tempo e la felicità, ed iniziative quali maratone al rallentatore, multe per eccesso di velocità ai pedoni, letture, giochi dell’oca giganti per strada e quant’altro. Sul loro sito web ho trovato 14 “comandalenti” per trovare la velocità giusta nella vita:

  1. Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
  2. Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
  3. Se entrate in un bar per un caffè: ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell’uscita (questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in ascensore).
  4. Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara…
  5. Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer… se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
  6. Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall’altra parte della città.
  7. Non riempire l’agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
  8. Non correte per forza a fare la spesa, senz’altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
  9. Anche se potrebbe costare un po’ di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sotto casa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
  10. Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
  11. La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
  12. Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
  13. Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
  14. Smettiamo di continuare a ripetere: “non ho tempo”. Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.

Benché alcune di queste regole siano abbastanza ovvie e banali, trovo che la problematica evidenziata da questa associazione sia importante ed anzi andrebbe applicata anche alle frenetiche attività legate alle tecnologie in generale e ad internet in particolare: che ne dite di elaborare insieme dei “comandalenti 2.0” che ci consentano di riappropriarci di tutto quel tempo che quotidianamente perdiamo in attività online sostanzialmente inutili?

7 commenti »
  1. Commento di Maxime, 25 febbraio 2008 @ 18:22

    Ad esempio uno dei primi “comandalenti 2.0″ potrebbe essere: butta il PC nel cesso e fatti un MAC! (pirla)

  2. Commento di terronista, 25 febbraio 2008 @ 20:14

    Questi consigli me li segno, possono tornare utili ;-)

  3. Commento di terronista, 25 febbraio 2008 @ 20:18

    Dimenticavo, un comandamento 2.0 potrebbe essere: Usa twitter responsabilmente

  4. Commento di odiamore, 25 febbraio 2008 @ 22:38

    Innanzitutto ciao – mi sembra sia la prima volta che scrivo un commento qui :) Sono troppo pigra per scrivere dei comandalenti, però ti segnalo un post interessante di pietroizzo con un po’ di percentuali su come si cazzeggia on line. A parte questo, una breve considerazione sul punto 5: se davvero dovessi smettere di stare al computer e contemporaneamente telefonare, anziché dieci ore in ufficio dovrei passarne almeno quindici! E già che ci sono, anche sul punto 2: l’ultima volta che ho cercato di essere gentile con il mio vicino di coda al supermercato, costui ne ha approfittato per passarmi davanti…

  5. Commento di p.s.v., 26 febbraio 2008 @ 15:25

    no, io vado fuori di testa. se rallento muoio

  6. Commento di BaroneRosso, 28 febbraio 2008 @ 8:49

    Scusami, ma non ho tempo. ..

    :P

  7. Commento di Grillo Parlante, 29 febbraio 2008 @ 11:29

    Devo dire che osservo un buon 80% dei comandalenti. Ma penso che ci vorrebbe anche qualcos’altro per rallentare veramente, riappropriandosi del proprio tempo e di quello da dedicare alle persone care che spesso ci accorgiamo di trascurare.

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