Che cos’è il Web 3.0?

Web 3.0Nel momento di massima curiosità intorno al fenomeno del cosiddetto Web 2.0, quelli davvero fighi ed avanti anni luce rispetto al resto del mondo – essendo stato ormai sdoganato definitivamente ciò di cui loro parlavano già “in tempi non sospetti” – hanno iniziato ad ipotizzare e definire tutti gli effetti speciali ed i colori ultravioletti ultravivaci (chi coglie la citazione è un vecchio) alla base del “Web 3.0″. Ma, a prescindere dall’aspetto snobista ed elitario della cosa, mentre il Web 2.0 ha rappresentato una evoluzione naturale, necessaria e quasi involontaria di Internet, il Web 3.0 è un concetto intorno al quale si vanno forzatamente raggruppando idee fantascientifiche di cui nessuno, per il momento, sente probabilmente la necessità. Tanto è vero che se ne parla ormai da tempo, ma non è ancora dato sapere cosa cazzo sia esattamente. Alcune delle evoluzioni, delle tendenze e delle esigenze alle quali si è spesso associato (a torto o a ragione) questo nuovo concetto, sono state:

  • Le applicazioni online in grado di aggregare e facilitare la consultazione e l’utilizzo di tutte le social cazzate alle quali ci siamo iscritti durante l’era 2.0. Alcuni esempi: Profilactic, FriendFeed, SocialStream e lo stesso Facebook (che poi può essere utilizzato anche per millemila altri scopi, più o meno utili). Ne ho provate parecchie e mi sono cancellato da tutte, visto che per come la vedo io l’unico vero aggregatore della propria presenza online dovrebbe essere il proprio sito/blog personale (e da questo punto di vista ho particolarmente apprezzato ed ammirato l’esperimento di Federico Fasce).
  • Il ritorno della realtà virtuale, ora che i processori grafici hanno raggiunto livelli di potenza tali da poter ricreare ambienti tridimensionali fedeli nei quali muoversi agilmente. Su questo fronte Second Life docet, anche se sinceramente non provo nessun tipo di attrazione per l’ennesimo oggetto del demonio in grado di richiedermi tempo ed impegno a fronte di benefici reali tutti da dimostrare (ma è un mio personalissimo punto di vista – non smetterò mai di sottolinearlo – come tutto ciò che scrivo su questo blog).
  • I mashup, ossia quelle originali ed innovative applicazioni che sfruttano e mescolano i dati provenienti da più sorgenti e servizi (attraverso strumenti quali ad esempio API, feed RSS e Javascript) per creare ed offrire servizi completamente nuovi. Un esempio per tutti: twittervision, simpatico mix tra twitter e Google Maps.
  • Lo sviluppo di un’intelligenza artificiale del Web, in grado di ragionare e prendere decisioni in base a regole e relazioni logiche, soprattutto grazie all’ulteriore evoluzione del cosiddetto web semantico.
  • Tecnologie in grado di permettere ai computer di svolgere ogni tipo di attività senza la necessità di alcun sistema operativo, con l’aiuto della sola connessione ad Internet.

O magari niente di tutto questo: il goal del Web 3.0 e dell’umanità tutta potrebbe invece essere quello di far capire a Bruno Vespa ed al suo circo di terroristi mediatici cosa diavolo siano internet ed i blog. E per voi, cos’è o cosa sarà il Web 3.0?

16 commenti »
  1. Commento by Sara, 27 febbraio 2008 @ 15:15

    Bravo lozzì… secondo me il web semantico è la chiave di volta per intuire la prossima evoluzione del web… ;-)

  2. Commento by Vago, 27 febbraio 2008 @ 15:27

    Io sono appena riuscito ad entrare nell’ottica del web2.0 e ora che sto iniziando a prenderci confidenza già si parla del web 3??
    Mi sento arretrato! :)

  3. Commento by paz83, 27 febbraio 2008 @ 15:33

    Facendo una battuta, ma neanche tanto: è una manna per dietologi, psicologi e quant’altro.
    Seriamente parlando invece, a me ste cose tipo second life un po mi spaventano, ne ho già una complicata di vita, figuriamoci se me ne cucco una seconda, potrebbe diventare utile in ambiti quali l’amministrazione o l’informazione, la facilitazione e l’accellerazione nel compiere attività svariate, pagamenti, flussi notizie e quant’altro, per quanto concerne il resto, attività ludiche e via dicendo, spero sempre che non tramonti la birra con gli amici o il semplice piacere di uscire, magari andare al cinema, che certo non è una minaccia propriamente imminente, ma è comunque una strada di cui in certi sensi si intravede l’inizio.
    Per quanto riguarda Vespa, prima di parlargli di blog di computer, bisognerebbe spiegargli cosa voglia dire fare televisione e informazione sana. Poi sono anche pronto a spiegargli cosa è twitter…

  4. Commento by catepol, 27 febbraio 2008 @ 20:56

    Son giorni che lo predico. Occorre spiegare le cose a chi le ignora. In questo caso i blog ai giornalisti, i blog a vespa e alla sua sessuologa. Il web 3.0 non so che sarà. Sicuramente ci sarà molta più gente connessa che utilizzerà i servizi sociali e di network con le reti di persone che vorrà. Sicuramente le possibilità di comunicazione saranno illimitate. Per il resto boh…

  5. Commento by Exteban, 28 febbraio 2008 @ 0:39

    ma vecchio sarai tu… (ma noi siamo scienza, non fantascienza)… :-)

  6. Commento by MeK2.K, 28 febbraio 2008 @ 9:49

    Web 3.0 > e se fosse un ennesimo modo per ricavare dati dal proprio modo di navigare, al fine di profilare le nostre scelte, se fosse un metodo di controllo tale da poter stilare precise tabelle statistiche che rivelano il nostro modo di vivere il web correlato alla nostra vita quotidiana.
    Insomma se non servisse a un cazzo???

  7. Commento by MeK2.K, 28 febbraio 2008 @ 9:52

    Maxime, nemmeno a farlo apposta, appena ho salvato il mio commento, è impazzito explorer, mi ha aperto 128 finestre e si è impallato tutto….mmm si sarà offeso qualcuno???

  8. Commento by spider, 28 febbraio 2008 @ 10:43

    Poi leggo pure il post ;) ma nel frattempo… “ultravivaci” non “ultravioletti” (non sono vecchio no no no ok invece sì e allora?)

  9. Commento by Maxime, 28 febbraio 2008 @ 15:36

    spider: ops, corretto. Ma magari l’avevo sbagliato apposta per potermi vantare di essere gggiovane. :P

  10. Commento by ilallallero, 28 febbraio 2008 @ 16:36

    Figurati, non ancora capisco cosa sia ‘sto web 2.0, ma come posso fantasticare su una sua evoluzione! -.-

  11. Commento by p.s.v., 28 febbraio 2008 @ 16:48

    è la prima volta che leggo qualcosa del web 3.0 Credo di essere lontano anni luce

    ho letto in giro di porta a porta e soprattutto dell’intervento della sociologa psicologa psichiatra malata Signora Graziottin. è allucinante. se posso ti riporto una perla del suo intervento:
    Quello che attrae su internet, come su tutti i mezzi visibili è la possibilità di una attrazione sessuale con un messaggio implicito o esplicito e d’altra parte questo vediamo crea la proliferazione di tutti questi siti di prostituzione ‘virtuale’, che inizia virtuale e poi può andare oltre e che possono essere anche autogestiti nel blog personale

    via fulvia leopardi

  12. Commento by Sergio, 28 febbraio 2008 @ 17:38

    Secondo me le parole chiave del nuovo web saranno
    - Portabilità dei dati
    - Semantica
    - Convergenza

    come si dice tutte le volte del resto ;-)

  13. Commento by Stefano Ferrari, 28 febbraio 2008 @ 20:40

    Web 3.0 per me sarà una SecondLife con una elevatissima interattività che per ora non c’è e tutte quelle tecnologie che identificheranno sulla rete qualsiasi oggetto del mondo reale…. frullatori, lavatrici saranno connessi ed identificati univocamente tramite un qualcosa tipo RFID…

    Web 3.0 non so quanto sarà un bene… già con il Web 2.0 possiamo dire che la privacy sta scomparendo ???

  14. Commento by tuttobaratto, 28 febbraio 2008 @ 22:58

    Teniamoci questo, di web, che ce piace..

  15. Commento by stefigno, 29 febbraio 2008 @ 1:16

    Speriamo sia solo migliore e che mi permetta di seguire tutte quelle belle cose che ci passano sopra…

  16. Commento by gab, 6 settembre 2008 @ 16:02

    Ottimo pensiero…
    mi verrebbe da copiarlo e incollarlo nella mia tesi nel capitolo web 3.0

    che dici??!! il prof s incazzerà x il linguaggio scurrile??!! ;)

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