Io… voglio una vita tranquillallalla

Tricarico ed il Mago forest a Sanremo - Foto tratta da Corriere.itD’accordo, se ne sta già parlando abbastanza in ogni dove ed a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ma soprattutto tutti lo schifano e nessuno ammette di guardarlo (ed in effetti non lo guarda, a giudicare dai dati raccolti e diffusi dall’Auditel). Io lo sto seguendo distrattamente – compatibilmente con l’oKKupazione del televisore messa quotidianamente in atto da mio figlio e dai suoi fantastici dvd – e ne parlo per dovere istituzionale, dato che partecipo al live blog aperto nel 2004 dal mitico Alberto Puliafito e che puntualmente ogni anno, per una settimana, si ripopola e rianima con sbalorditiva spontaneità. Ebbene, dopo le prime tre serate di questo 58esimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, sono qui a riassumervi le mie attesissime, imprescindibili e fondamentali impressioni (maddeché).

Bocciati:

  • le gag, i balletti, i super ospiti di serie B (scommetto che c’è gente che non dormiva da settimane per l’emozione e l’ansia di vedere sul palco dell’Ariston la squadra Vaticana di calcio alle prese con la versione in latino di We Are The Champions) e tutte le cagate di contorno che hanno inutilmente fatto slittare l’inizio del Dopofestival verso orari sinceramente imbarazzanti;
  • Loredana Bertè, perennemente assecondata, tollerata e protetta nonostante un evidente squilibrio ed un brano copiato e giustamente squalificato che per rispetto degli altri cantanti in gara non avrebbe meritato la visibilità e la pubblicità che ha comunque ottenuto (che c’è, Pippo Baudo aveva paura che la Bertè si suicidasse in eurovisione?!?);
  • Anna Tatangelo, Federico Zampaglione (Tiromancino) ed il duo Giò Di Tonno e Lola Ponce, ossia coloro rispetto ai quali – per un assurdo ed inconcepibile disegno divino – c’erano le maggiori aspettative ed i pronostici più favorevoli;
  • Licenziamenti, precariato, omosessualità, risparmio energetico, pozzi d’acqua in Africa, buoni sentimenti, pubblicità regresso per il sociale. Mancava solo la pace nel mondo. Anzi no, c’era pure quella;
  • Pippo Baudo, che dopo aver letto i dati relativi agli ascolti ha accusato il colpo e si è lamentato della qualità di una televisione che lui stesso ha contribuito a devastare.

Promossi:

  • il DopoFestival, ma soprattutto gli Elio E Le Storie Tese i quali l’hanno reso talmente geniale e divertente da non farti accorgere che la sigla finale coincide praticamente col suono della tua sveglia (santi subito!);
  • i duetti, capaci di rendere finalmente gradevole una serata del Festival (con le solite immancabili eccezioni);
  • L’Aura, che secondo me è la vera rivelazione del Festival (dopo le zinne di Annalisa Minetti), e non lo dico solo perché sono di parte;
  • Tricarico, il suo duetto col Mago Forest, il suo pezzo interessante ed orecchiabile che ti entra nel cervello e non ne esce più (poi, vabbè, lo interneranno insieme alla Bertè… ma quello è un altro discorso);
  • Max Gazzè, una bella conferma grazie anche allo spettacolare duetto con Marina Rei e Paola Turci;
  • Piero Chiambretti, le cui battute fuori programma sono dissacranti al punto giusto e fanno quasi dimenticare la banalità e l’artificiosità delle gag ideate dagli autori.

Tutti gli altri: non pervenuti.

15 commenti »
  1. Commento di Grillo Parlante, 29 febbraio 2008 @ 15:05

    Ciao,
    mi trovi perfettamente d’accordo su bocciati (tranne le pere della Tatangelo chè quelle le salviamo!) e promossi.
    Una parola soltanto per Tricarico: sarà stonato, sarà strano e da internare, sarà che sarà così, ma è l’unico che abbia sentito cantare con vero trasporto e che mi abbia anche emozionato.

  2. Commento di Dario Salvelli, 29 febbraio 2008 @ 15:14

    Ciao Max! D’accordo su Tricarico, pensa che l’ho anticipato ancora prima di ascoltare la canzone. Sono dell’idea che il Festival ormai debba essere concentrato solo in una sorta di “Dopo Festival”, così davvero può funzionare secondo me.

  3. Commento di Sara, 29 febbraio 2008 @ 15:17

    Sono d’accordo sulla performance di Max Gazzè… E poi Marina Rei è troppo brava… speriamo che torni presto alla ribalta… :-)

  4. Commento di p.s.v., 29 febbraio 2008 @ 16:29

    se la bertè si suicidasse sul palco dll’ariston, sarebbe il più bel sanremo di tutti i tempi

  5. Commento di nonnoenio, 29 febbraio 2008 @ 19:12

    P.SV. come cazzo puoi fare un’affermazione del genere ? Inorridisco, la solidarietà umana oggigiorno e soltanto una cazzata come un’altra.

  6. Commento di Categong, 29 febbraio 2008 @ 20:58

    Davvero stanno dando San Remo 2008?
    Credevo fossero solo repliche…

  7. Commento di Overlord, 29 febbraio 2008 @ 23:11

    Onestamente a me Giò Di Tonno e Lola Ponce non sono del tutto dispiaciuti. Per il resto quoto tutto quello che hai detto e mi trovi pienamente concorde

  8. Commento di Maxime, 1 marzo 2008 @ 9:08

    Overlord: in effetti, tra i favoriti, il Tonno Rio Mare è il meno peggio. L’ho “bocciato” perché trovo che le voci siano favolose, ma la canzone no.

  9. Commento di Novecento, 1 marzo 2008 @ 12:42

    E’ più forte di me. Non riesco a guardarlo…

  10. Commento di MademoiselleAnconitano, 2 marzo 2008 @ 9:55

    Io avevo capito che si chiamavano Giò e il Tonno quelli che hanno vinto:/

  11. Commento di tEatiNa, 2 marzo 2008 @ 10:38

    Ciao, Max!
    Come avrai intuito dal nick, sono Sabrina. Ormai seguo il tuo blog regolarmente, seppur in questi giorni l’università mi sta letteralmente giustiziando tutti i neuroni rimastimi. Per quanto riguarda il festival di Sanremo, bé, ricordo che qualche anno fa (abbastanza anni fa…) risultava uno degli “eventi” dell’anno, quello del mese di Febbraio, il quale fece riscuotere un notevole successo ai vari “Fiumi di parole”, “A casa di Luca” e “Senza te o con te” (si intitolava così?). Ad oggi, però, la qualità della quale poteva avvalersi negli anni trascorsi, io personalmente non la colgo più. E credo sia difficile riappropriarsene. Onestamente è un peccato, poiché in questo modo viene perduto l’interesse per un grande e tipico evento italiano. Ma c’è chi dice “Si, vabè, ma c’è il Festivalbar”. E qui si aprirebbe la pietosa parentesi sulla quale sono caduta fin troppo spesso. Ok. Basta. Max, volevo segnalarti il mio blog, aperto ieri: http//ricostruiamolimpero.blogspot.com
    Eventuali tue visite non potrebbero farmi altro che piacere! ^^

    Buona Domenica!

  12. Commento di phoebe, 2 marzo 2008 @ 21:33

    Sto fetsival ha avuto ragione di esistere anche solo per il duetto Jovanotti – Ben harper e la seguente esibizione di quest’ultimo. Tutto il resto, noia!!!

  13. Commento di Fanatic, 2 marzo 2008 @ 23:36

    come fate a vedere quell’oscenità di festival?
    giò di tonno è solo un fottutissimo zingaro!

  14. Commento di chiara, 6 marzo 2008 @ 23:08

    D’accordo quasi su tutto. Ma… mi chiedo, sono io l’unica ad aver visto nella canzone di Tricarico una citazione alla vita spericolata di Vasco Rossi?

  15. Commento di nany71, 15 marzo 2008 @ 8:01

    L’Aura, che secondo me è la vera rivelazione del Festival …
    Max Gazzè…

    !!!! Sì sono in accordo con te!
    L’aura e Gazzè sono il livello più alto!

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